Clamoroso: Jesus Matos torna a Bologna!

31 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

Quel che stiamo per rivelarvi è clamoroso. Dalla Repubblica Dominicana abbiamo raccolto una indiscrezione che – se verrà confermata – farà sicuramente felici i supporters della Fortitudo Baseball Bologna. Jesus Matos, il fortissimo lanciatore dominicano che è stato fra i personaggi principali negli ultimi quattro campionati di serie A1, tornerà in Italia. E sarà ancora la stella del monte di lancio bolognese.
Ripeto, è soltanto una indiscrezione. Ma la “fonte” è talmente attendibile che ritengo di poter annunciare questa importante notizia come sicura. In attesa, ovviamente, del comunicato ufficiale del Club fortitudino. Leggi il seguito di questo post »





L’America fa ancora poco per noi

31 01 2008

di STEFANO ARCOBELLI

Il futuro è adesso. Progettando il baseball che verrà, vorremmo non dimenticare gli errori di valutazione compiuti in passato dall’America, la grande madre dei diamanti. Non tanto perché non crediamo agli americani, il cui interesse e guadagno sta in cima a tutto, ma perché i loro tempi spesso non (si) conciliano con i nostri. Due esempi: per anni la Major League ha affidato a un ufficio di Londra la gestione europea, da dove partivano operazioni di investimento, tra merchandising e diritti tv, su due paesi come la Gran Bretagna e la Germania che in Europa non valgono certo Italia o Olanda. Io la definisco miopia, anche se economicamente i due mercati per gli americani rendevano probabilmente di più in termini di cappellini e tshirts venduti… E quando Sky ha deciso di tagliare per questioni di basso share, le partite di Major League, la miopia è peggiorata perché il baseball Usa è sparito di fatto dalle tv italiane anche se poi grazie a Rai Sport Sat (ma solo sfruttando il pacchetto con la federazione italiana che cerca di ottimizzare con buoni risultati la rete di televisioni private e sfrutta al massimo le concessioni della tv di Stato) spezzoni di World Series se ne son viste in differita. Leggi il seguito di questo post »





Lezioni a pagamento, sì o no?

31 01 2008

di PAOLO CASTAGNINI

Anni fa mi capitò di vedere uno dei miei ragazzi, allora dodicenne, allenarsi da solo assieme al tecnico straniero, che a quel tempo era il manager della prima squadra di Verona militante in serie A2.
La cosa mi colpì e decisi di capire il perché questo ragazzo, al di fuori degli allenamenti programmati dalla squadra, fosse riuscito a farsi allenare da un tecnico straniero che a quel tempo era stipendiato da una società che non era la mia.
Sulle prime pensai che per qualche motivo che non conoscevo fosse entrato nelle simpatie di quell’allenatore, ma poi vidi che sulle tribune c’era la madre che assisteva.
Conoscendo da tempo la madre, ed essendo in confidenza, la avvicinai e le chiesi spiegazioni. La cosa devo ammettere mi dava anche un certo fastidio.
Con molto imbarazzo mi spiegò di aver concordato un’ora di lezione a pagamento per il figlio e mi pregò di non dirlo a nessuno. Leggi il seguito di questo post »





Quando il baseball aveva più pubblico…

31 01 2008

di GIANNI LERCKER

Fare paragoni è sempre un’azione sgradevole, anche quando si cerca di comportarsi in maniera equilibrata. Tuttavia, per capire meglio alcuni aspetti del contorno del baseball attuale, sembra utile farlo.
Il baseball, in Italia, nasce nell’immediato dopoguerra (dopo il 1944), in seguito alle esibizioni di soldati americani presenti in tutto il territorio del paese. In particolare a Nettuno, iniziale piccola nicchia di attività in questo sport, nasce una squadra che per molti anni sarà praticamente sempre al vertice del campionato nazionale. Anche in altre zone dell’Italia sorgono diverse squadre. Si gioca una partita alla settimana e così sarà per molti anni, fino al 1966, stagione nela quale vengono introdotti nel campionato di massima serie i doppi incontri. I giocatori stranieri che si possono utilizzare sono solo due, ma non possono ricoprire il ruolo di lanciatore. Questa modifica è introdotta per aumentare il livello tecnico dei giocatori italiani e porta buoni risultati in tempi non troppo distanti. I giocatori di ogni squadra devono aumentare di numero, particolarmente i lanciatori in quanto le due partite sono vicine: talvolta si disputano nello stesso giorno. Leggi il seguito di questo post »





E’ utile collaborare con i tecnici stranieri

31 01 2008

di FRANCO LUDOVISI

Nel precedente articolo avevo cercato di illustrare, in base anche alla mia esperienza, quali erano i pro e i contro dell’ingaggio di un tecnico straniero.
Non ho la pretesa di aver sviscerato l’intero argomento.
E’ corretto, in aggiunta a quanto da me scritto, ciò che dice Casorati nel primo commento al mio pezzo: per quanto riguarda i tecnici cubani, l’interesse economico non è solo dei tecnici stessi come da me affermato, ma anche delle Società che li “ricevono”.
E dico le Società che li” ricevono” perché non sono sicuramente le Società che li “ingaggiano.”
Se una Società è in gamba va sul mercato dei tecnici e sceglie in base alle proprie disponibilità, alla capacità di conoscere il mercato stesso, agli obiettivi che si è prefissa e che ritiene possano essere raggiunti da un allenatore anzichè da un altro. Leggi il seguito di questo post »





Lucena a S.Marino. D’Amico a Grosseto?

29 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

Non più soltanto “quantità”. Adesso il San Marino Baseball ha aggiunto “qualità” al suo monte di lancio italiano con l’ingaggio di William Lucena. Era l’uomo-mercato, il pitcher del Modena, che è tesserabile come ASI. Lo desiderava anche il Parma, lo ha trattato pure la Fortitudo (anzi, nei giorni scorsi sembrava vicino ad accordarsi con il club bolognese). Alberto Antolini, direttore sportivo del T&A San Marino, non ha mai mollato la presa. E’ stato il più abile di tutti ed ha portato Lucena nell’antica Repubblica della Libertà. Bel colpo, indubbiamente. Lucena, 26 anni e già tanta esperienza sulle spalle, è lanciatore di sicura affidabilità. Otto stagioni a Modena, l’ultima in A2. Leggi il seguito di questo post »





E ora bisogna giocare di più

29 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

L’ammissione dell’Italia nella pool A dei prossimi Campionati Europei (slittati al 2010) rende non più necessaria la partecipazione degli azzurri alla fase di qualificazione, purgatorio al quale la squadra azzurra pareva costretta – nel prossimo luglio – dopo il tragico settimo posto del settembre scorso a Barcellona. Gran bella notizia. Alla quale se ne può aggiungere un’altra (se verrà usato buon senso). A questo punto, infatti, diventa inutile la sosta del campionato di A1 che la Federazione – previdente – aveva calcolato quando cominciò a ipotizzare formula e calendario per la stagione 2008. Quello stop di due settimane, che avrebbe bruscamente interrotto il campionato di massima serie nella prima parte di luglio, fortunatamente non ha più ragione di esistere. E allora si apre – benedetto – uno spazio che va sfruttato. Ci sono le condizioni affinché aumenti il numero delle partite. Cosicché il campionato diventi più sostanzioso: insomma, una “vera” Italian Baseball League. Tutti coloro che conoscono bene il baseball sanno che questo sport – complesso, rigoroso, intelligente – richiede esperienza. E l’esperienza si acquisisce giocando. Nel baseball più si gioca, più si migliora. E’ matematico. Leggi il seguito di questo post »