Clamoroso: Jesus Matos torna a Bologna!

31 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

Quel che stiamo per rivelarvi è clamoroso. Dalla Repubblica Dominicana abbiamo raccolto una indiscrezione che – se verrà confermata – farà sicuramente felici i supporters della Fortitudo Baseball Bologna. Jesus Matos, il fortissimo lanciatore dominicano che è stato fra i personaggi principali negli ultimi quattro campionati di serie A1, tornerà in Italia. E sarà ancora la stella del monte di lancio bolognese.
Ripeto, è soltanto una indiscrezione. Ma la “fonte” è talmente attendibile che ritengo di poter annunciare questa importante notizia come sicura. In attesa, ovviamente, del comunicato ufficiale del Club fortitudino.
La storia. Jesus Matos, dopo quattro brillanti stagioni nella Lega Italiana, aveva deciso alcune settimane fa di cambiare strada. Le recenti performances nel campionato professionale della Repubblica Dominicana (con la casacca di Estrellas Orientales) avevano catturato l’attenzione di diversi scout. Jesus stava lanciando veramente forte. Meritandosi una opportunità di tutto rispetto da parte di una franchigia di Major League come Arizona. I Diamondbacks lo hanno contattato, proponendogli di giocare – per la loro Organizzazione – in Triplo A nella Lega Messicana. Con la squadra dei Vaqueros Laguna.

Matos non poteva lasciarsi sfuggire questa chance e ha detto sì. Il “triplo A” sarebbe stato il top per questo lanzador dominicano dalla buona carriera alle spalle e che, già trentatreenne, avrebbe potuto sparare le sue cartucce migliori in una Lega professionale d’alto livello. Con un bel balzo economico, inoltre, rispetto al passato.
Jesus si era accordato con l’agente che ha fatto da intermediario fra lui e gli Arizona Diamondbacks. La stampa messicana (vedi “El Siglo de Torreon”) aveva già dato notevole risalto all’acquisto del dominicano, che pareva destinato ad essere addirittura il “numero uno” fra i pitcher “partenti” dei Vaqueros.
Evidentemente non c’era ancora la firma, ma soltanto un accordo di massima. Poiché mi risulta che Jesus sia ancora nella Repubblica Dominicana, presumo che la firma sul contratto ci sarebbe stata solo al momento dell’arrivo di Matos in Messico. Che era previsto fra due settimane.
In questo periodo di “riflessione” Matos ha valutato con equilibrio gli aspetti positivi e anche i rischi d’una suggestiva (ma anche insidiosa) avventura. Chiaro che il Triplo A (magari a 9 mila dollari al mese) era una grande tentazione. Ma lì – se hai un impatto non propriamente felice oppure un infortunio – rischi il “taglio”. Anche soltanto dopo quindici giorni. E se ti mandano a casa… non vedi più i soldi. Questa consderazione Matos di sicuro l’ha fatta.
E poi, è evidente che la Fortitudo Bologna non poteva lasciarsi scappare così un fuoriclasse come Jesus. E c’è da credere che lo abbia nuovamente corteggiato con argomenti… convincenti. Uno sforzettino economico per trattenere Matos valeva la pena farlo. E penso che la società bolognese lo abbia fatto (certo, non ai livelli di un Triplo A, Matos dovrà accontentarsi di molto meno, però sa che scegliendo ancora Bologna va sul sicuro). La Fortitudo, inoltre, non poteva rimanere indifferente. Anche perché stanno scadendo i termini per la comunicazione – da parte di ogni società – dei giocatori stranieri riconfermati o lasciati liberi. Il pericolo, per il Club bolognese, poteva essere quello di trovarsi (un giorno, prima o poi) Matos di fronte, cioè da avversario, sul monte di un’altra squadra italiana. E allora, è logico bloccarlo. Riconfermarlo. Riaprendogli le porte. Mi risulta che la dirigenza bolognese avesse già per le mani un altro ottimo lanciatore straniero, considerato sul valore di Matos, ma nuovo per il campionato italiano e dunque… tutto da scoprire. Con tutti i “punti interrogativi” conseguenti (si sa, a volte un giocatore straniero di ottime referenze – soprattutto se lanciatore – non riesce ad adattarsi al nostro campionato). Prudente, lo staff tecnico della Fortitudo – di fronte alla disponibilità di Jesus a tornare – non ha voluto rischiare con una “novità”. Preferendo non abbandonare la vecchia strada. E scegliendo pertanto l’affidabilità di Matos, del quale si conoscono le potenzialità, i limiti, il rendimento. Mi sembra una scelta saggia, considerando che la Fortitudo già dovrà inserire in squadra quattro stranieri “nuovi”.

Lo rivedremo volentieri, dunque, Jesus Matos. Il re della montagna. Sul piano della continuità, dell’efficienza e della regolarità, è stato il miglior lanciatore straniero delle ultime quattro stagioni del baseball italiano. A farlo venire in Italia fu Mauro Mazzotti, quando allenava a Bologna.
Mazzotti aveva visto Jesus nella Repubblica Dominicana. Era la sua “prima scelta”. Però la società preferiva puntare su Ozuna, ottimo lanciatore che già conosceva il campionato italiano e dunque dava garanzie sotto questo aspetto. Lanciatore affidabile. Succede che in una partita precampionato – per una battuta su di lui – Ozuna viene colpito duro ad un braccio dalla pallina. E’ frattura. Stagione finita… prim’ancora che cominciasse. E’ allora Mazzotti si ricorda di Jesus Matos. Lo chiama, lo fa arrivare di corsa in Italia. Una fortuna per Jesus, soprattutto una fortuna per la Fortitudo Italeri che scopre un grande lanciatore. E una delizia per gli occhi del pubblico del “Falchi”. Matos è stato determinante per lo scudetto 2005. I “numeri” del dominicano di San Pedro de Macoris parlano di 45 partite vinte in 4 campionati, di 150 strikeout nella sua prima stagione italiana (quando rivaleggiò in bravura con il celebre Jaime Navarro), di una “no hit” in una partita di Coppacampioni contro gli olandesi del Bussum, di una straordinaria media-PGL di 0.88 nella regular season del 2005 (e 0.75 nei trionfali playoff), di 10 partite vinte nella regular season dell’anno scorso. Senza dimenticare quella “partita perfetta” sfiorata: era luglio 2006, otto riprese magiche (8.1 per l’esattezza) contro il Parma, al nono inning una battuta valida di Illuminati tolse la gioia a Jesus di entrare nella leggenda.

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One response

6 02 2008
max

Soltanto a titolo di curiosità, mi può far sapere qualcuno da chi è composto quest’anno lo staff tecnico delle nazionali di baseball juniores ed under 21 ?
grazie

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