Lucena a S.Marino. D’Amico a Grosseto?

29 01 2008

di MAURIZIO ROVERI

Non più soltanto “quantità”. Adesso il San Marino Baseball ha aggiunto “qualità” al suo monte di lancio italiano con l’ingaggio di William Lucena. Era l’uomo-mercato, il pitcher del Modena, che è tesserabile come ASI. Lo desiderava anche il Parma, lo ha trattato pure la Fortitudo (anzi, nei giorni scorsi sembrava vicino ad accordarsi con il club bolognese). Alberto Antolini, direttore sportivo del T&A San Marino, non ha mai mollato la presa. E’ stato il più abile di tutti ed ha portato Lucena nell’antica Repubblica della Libertà. Bel colpo, indubbiamente. Lucena, 26 anni e già tanta esperienza sulle spalle, è lanciatore di sicura affidabilità. Otto stagioni a Modena, l’ultima in A2. Arrivò in Italia nel 2000. Un “macinatore” di inning: ben 558,1 le riprese lanciate nei sette campionati di Modena in A1. Migliorando, stagione dopo stagione, come qualità di lancio. Nel 2007, con la casacca della Comcor Modena in A2, William Lucena ha fatto registrare una strepitosa regular season: 13 partite vinte e 2 perdute. Con 2.07 di media PGL. Una vittoria e nessuna sconfitta nella serie di semifinale (3.55 di media PGL). Poi, il problema alla spalla sinistra (non quella del lancio) ne ha condizionato il rendimento: nelle finali per la promozione (vinte dai Rangers di Redipuglia) Lucena ha chiuso con 0-1, e 3.24 di media PGL.
L’unico dubbio è legato a quella spalla che doveva essere operata qualche tempo fa, alla fine della stagione scorsa, poi William ha preferito tornare a casa – in Venezuela – e non ci risulta che fino ad ora sia stato sottoposto ad intervento chirurgico. Trattandosi della spalla che non lancia, è anche possibile che il problema (non particolarmente serio) sia stato risolto anche senza l’operazione.
Indubbiamente il San Marino 2008 propone un monte di lancio molto profondo. Completo e affidabile.
Lanciatori stranieri: Juan Figueroa con le sue sciabolate (un re dello strikeout) è un “partente” che tutti vorrebbero avere. Il veterano Looney, uomo di classe, un rilievo che concede pochissimo. Nel campionato scorso Looney ha chiuso la regular season con 1.42 di media PGL. E Figueroa ha fatto registrare un ottimo 1.94.
Lanciatori oriundi: Matt Marrone (l’anno scorso decorosissimo sul mound dell’Avigliana) sarà il partente e avrà per rilievi Pedro Orta, Gregory Palanzo (in arrivo dal Macerata) e per closer Peter Nyari.
Lanciatori italiani: Lucena, Tonellato, Martignoni e anche Seth La Fera, il quale potrà permettersi di riscoprire vecchie emozioni di quando faceva il pitcher, dal momento che San Marino ha ingaggiato l’ottimo interbase straniero Thiago Da Silva (dal Marina di Ravenna).
Confermato il resto della squadra. Adolfo Matamoros e Simone Albanese saranno i catchers. Dunque, Vincent Parisi non rientra sul Titano: presumibilmente resterà a Nettuno, dove giocherà quest’anno da italiano. In prima base Dean Rovinelli, in seconda base Francesco Imperiali, l’intramontabile David Sheldon a difendere ancora l’angolo caldo di terza base, Seth La Fera interbase (ma pronto a dare il suo contributo sul monte di lancio nelle partite dei lanciatori italiani). Gli esterni: James Buccheri (un altro intramontabile, e sempre bravissimo) al centro, Riccardo Suardi a destra, mentre a sinistra ci sarà un giocatore straniero. Battitore designato Max De Biase, la mazza più potente della squadra del Titano. Prezioso si annuncia l’ingaggio del jolly Thiago Da Silva, efficiente interno. Probabile appunto che Da Silva ricoprirà il ruolo di interbase in “gara3” quando Seth La Fera farà da supporto al monte.
Doriano Bindi, riconfermato al timone dell’ambizioso club del Titano, si avvarrà della collaborazione di un pitching coach in arrivo dagli Stati Uniti e di Luca Spadoni.
Altre indiscrezioni di mercato. Il Montepaschi Grosseto sta trattando Leonardo D’Amico, l’oriundo che ha giocato nella Telemerket Rimini. E in Romagna – via Grosseto – potrebbe arrivare Buddy Bengel, oriundo, lanciatore della squadra della Florida portata da Jim Mansilla in Italia nell’agosto scorso per l’Italian Baseball Week. Buddy Bengel, nato a New Bern nel North Carolina il 31 agosto 1982, è un prodotto della Quinnipiac University e dal 2004 lancia in Independent League (New Haven, Elmira, Alexandria).
La Fortitudo Bologna, persa l’opportunità di fare il colpaccio con Lucena, va a caccia di un altro lanciatore italiano di buona esperienza. Non può certo pensare di affrontare i primi mesi di campionato (Matteo D’Angelo rientrerà dall’America a giugno) soltanto con tre lanciatori e considerando inoltre che Betto ha 36 anni, Paoletti è molto giovane e ancora abbastanza acerbo e Fabio Milano è fermo da un mese per un problema alla spalla sinistra. Un malanno che sembra in via di guargione, infatti il pitcher mancino nei prossimi giorni potrà riprendere gli allenamenti.  Tuttavia è evidente che un lanciatore affidabile in più farebbe stare molto più tranquillo manager Nanni. E’ sempre meglio essere prudenti e previdenti. Per non dover… piangere dopo. Per quanto riguarda i giocatori stranieri, sappiamo che nel mirino del Club bolognese ci sono i dominicani Amerigo Peguero (un ex-Doppio A) e Francisco Juan Pena per ricoprire il ruolo di rilievo in “gara1”.

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