Lezioni a pagamento, sì o no?

31 01 2008

di PAOLO CASTAGNINI

Anni fa mi capitò di vedere uno dei miei ragazzi, allora dodicenne, allenarsi da solo assieme al tecnico straniero, che a quel tempo era il manager della prima squadra di Verona militante in serie A2.
La cosa mi colpì e decisi di capire il perché questo ragazzo, al di fuori degli allenamenti programmati dalla squadra, fosse riuscito a farsi allenare da un tecnico straniero che a quel tempo era stipendiato da una società che non era la mia.
Sulle prime pensai che per qualche motivo che non conoscevo fosse entrato nelle simpatie di quell’allenatore, ma poi vidi che sulle tribune c’era la madre che assisteva.
Conoscendo da tempo la madre, ed essendo in confidenza, la avvicinai e le chiesi spiegazioni. La cosa devo ammettere mi dava anche un certo fastidio.
Con molto imbarazzo mi spiegò di aver concordato un’ora di lezione a pagamento per il figlio e mi pregò di non dirlo a nessuno. Leggi il seguito di questo post »

Annunci




E’ utile collaborare con i tecnici stranieri

31 01 2008

di FRANCO LUDOVISI

Nel precedente articolo avevo cercato di illustrare, in base anche alla mia esperienza, quali erano i pro e i contro dell’ingaggio di un tecnico straniero.
Non ho la pretesa di aver sviscerato l’intero argomento.
E’ corretto, in aggiunta a quanto da me scritto, ciò che dice Casorati nel primo commento al mio pezzo: per quanto riguarda i tecnici cubani, l’interesse economico non è solo dei tecnici stessi come da me affermato, ma anche delle Società che li “ricevono”.
E dico le Società che li” ricevono” perché non sono sicuramente le Società che li “ingaggiano.”
Se una Società è in gamba va sul mercato dei tecnici e sceglie in base alle proprie disponibilità, alla capacità di conoscere il mercato stesso, agli obiettivi che si è prefissa e che ritiene possano essere raggiunti da un allenatore anzichè da un altro. Leggi il seguito di questo post »





Settantacinque allenatori cubani

28 01 2008

di FRANCO LUDOVISI

Il numero dei tecnici cubani che quest’anno arriveranno in Italia a disposizione delle nostre Società è settantacinque; a questi si aggiungeranno senz’altro tecnici stranieri provenienti da altre nazioni.
Un bel numero.
Ricordo che in passato, quando tecnici provenienti da Cuba tramite l’intervento federale erano sì e no una dozzina, si levò il pubblico dissenso di Enzo Blanda, allenatore assai visibile in quel periodo, che non vedeva positivamente questa intrusione “forzata” di persone che toglievano spazio ai nostri Tecnici che allora non ne avevano poi tanto, a suo dire.
E che questo dissenso non dovesse essere manifestato lo dimostrò l’intervento del presidente federale Notari che inflisse una discreta squalifica a Blanda. I toni di Blanda erano, diciamo così, alquanto “forti ed espliciti” nella contestazione.
Qui vorrei trattare non dell’opportunità o meno che questi personaggi allenino da noi, ma i pro e i contro che questa (massiccia) presenza crea. Leggi il seguito di questo post »





Allenatori, quelle strane regole…

20 01 2008

di FRANCO LUDOVISI

Dal sito federale si apprende che i tecnici preposti alla direzione (o che collaborano alla direzione) delle varie Nazionali di baseball sono 38.
Sempre dal sito si può rilevare che 25 di questi hanno la qualifica di Allenatore Baseball, più 2 Istruttori Baseball, 1 Istruttore Softball (!!!), 8 Tecnici di base, 2 non inclusi nell’Albo Tecnici
del 2007 (Non sono tecnici? Non hanno rinnovato il tesseramento per il 2007? Sono esclusi per errore?).
Dal Piano Nazionale di Formazione dei Tecnici 2004 si apprende che i Tecnici di Base  “RAPPRESENTANO I TECNICI PER I SETTORI GIOVANILI E PER LE SQUADRE FINO ALLA C/1 BASEBALL”. Questo piano è immediatamente operativo dall’8 agosto 2004.
La prima conclusione che si può trarre da quanto detto è che 11 dei 38 tecnici considerati sono fuori norma. Leggi il seguito di questo post »





Una piccola Accademia in ogni Club

14 01 2008

di FRANCO LUDOVISI

E’ stata la prima novità e la più rilevante dell’attuale corso federale. Voluta e realizzata dal presidente Riccardo Fraccari. Mi riferisco all’Accademia FIBS di Tirrenia, dove crescono i giovani talenti del baseball italiano.
I prospetti di “pregio” del nostro sport, disposti a vivere e studiare nel Centro Federale della cittadina in provincia di Pisa, hanno la possibilità di praticare baseball – con intensità, a tempo pieno – guidati da istruttori capaci di farli maturare in fretta e bene.
La prova che le cose stanno così ci sono: dalla costituzione dell’Accademia ad oggi già diversi ragazzi sono stati ingaggiati nelle leghe professionistiche americane. Leggi il seguito di questo post »