Fraccari: “Voglio più correttezza nei rapporti fra Club e arbitri. Sanzioneremo pesantemente tutte le intolleranze”

6 05 2008

Il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Riccardo Fraccari, all’inizio dei Campionati ritiene necessario intervenire ancora una volta sulla regolamentazione dei rapporti tra Ufficiali di Gara e tesserati.
“Vorrei partire dall’ovvio – spiega Fraccari – ovvero che mi aspetto la massima correttezza nei rapporti in campo tra gli atleti e i loro tecnici da una parte e gli arbitri dall’altra. Com’è noto, il Consiglio di Presidenza ha varato una proposta di modifica al REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA che sanziona pesantemente comportamenti di intolleranza che niente hanno a che fare con lo sport giocato, soprattutto quando questi gesti si concretizzano in aggressioni verso gli ufficiali di gara. Sono fenomeni che ci sono estranei e debbono rimanere fuori dal nostro mondo”. Leggi il seguito di questo post »

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Calendario della A1: Macchiavelli (Fortitudo) minaccia di ritirare la squadra

29 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

E’ incredibile. Alla fine di febbraio non è stato ancora ufficializzato il calendario del campionato di serie A1. Pare che finalmente verrà reso noto domani, cioè sabato primo giorno di marzo. Ricordiamo che il campionato di massima serie avrà inizio giovedì 17 aprile, dallo stadio “Roberto Jannella” di Grosseto con l’anticipo televisivo fra il Montepaschi campione d’Italia e la neopromossa Redipuglia.
Dietro questo ritardo nell’annunciare un calendario che, a mio avviso andava (e in futuro andrà) ufficializzato all’inizio di gennaio, ci sono le solite cose del baseball italiano: lamentele, dispettucci, risentimenti, gelosie, invidie e problematiche da cortile di un “piccolo mondo” che anche adesso – nel 2008 – continua a ragionare spesso con una mentalità dopolavoristica. Leggi il seguito di questo post »





Il presidente Fraccari: “Proporremo alle società una formula da 54 partite”

25 02 2008

Il Presidente Federale Riccardo Fraccari ha accolto con grande soddisfazione la notizia che ufficializza la presenza della nazionale italiana al World Baseball Classic 2009.

Avevamo avuto diversi segnali in questo senso, ma il fatto che ora sia ufficiale ci permette di iniziare a preparare la competizione con un anno esatto di anticipo“.

Presidente, aveva davvero temuto che l’Italia potesse essere esclusa?

Nel mio intimo, no. Ma dopo l’esito dell’Europeo di Barcellona qualche altro paese europeo si era fatto aggressivo sull’argomento. Va detto che il Mondiale di Taiwan ha in parte ristabilito le gerarchie continentali e che il nostro successo sugli Stati Uniti ha fatto il giro del mondo. In ogni caso, tutti sanno che il risultato di Barcellona non rispecchia certamente il vero valore del baseball italiano. E credo comunque che la partnership con la Major League Baseball vada al di là dei risultati positivi o negativi di un torneo“.

Che squadra presenterà l’Italia al Classic?

E’ ovviamente presto per dirlo, ma una cosa è certa: l’interesse di tutti è andare con una squadra competitiva. Mi auguro comunque che non ricomincino le solite diatribe sulla composizione della squadra nazionale. L’obiettivo del Classic è quello di fare spettacolo ed accendere i riflettori di tutto il mondo sul baseball, così come lo è il Sei Nazioni nel Rugby; non ho mai sentito nessuno protestare perchè le varie nazionali di rugby schierano i cosidetti ‘assimilati’, giocatori che non sono nemmeno cittadini dei paesi che rappresentano. Tornando al Classic, dobbiamo comportarci come tutte le altre nazioni partecipanti, cercando di avere in squadra il meglio possibile. Nel rispetto delle regole, è chiaro “. Leggi il seguito di questo post »





La strada di Fraccari? I Grandi Eventi

18 02 2008

di FRANCO LUDOVISI

Quando un ricordo porta ad una riflessione. Vi racconto un episodio di qualche anno fa. Sono al Falchi a vedere una partita importante per il cammino verso lo scudetto 2003 della Fortitudo, quando arriva in tribuna Riccardo Fraccari, neo Presidente, ed è accolto dai Dirigenti locali con molto sussiego, ma anche con imbarazzo, mi pare, perchè la partita è molto avvincente e va seguita con trasporto.
Ho la sensazione che Riccardo venga “parcheggiato” a bella posta accanto a me, sempre disponibile all’intrattenimento anche “logorroico” sui temi del baseball, ma che non ho veste alcuna per interessarlo.
D’incanto si riprende un discorso, interrotto tanto tempo prima, sui progetti possibili per il nostro sport e sono veramente contento di barattare una partita, anche se importante, con le confidenze del nuovo Presidente.
E sono confidenze vere, dal momento che io non devo essere convinto, non avendo nessuna possibilità di influire sulle decisioni da prendere. Leggi il seguito di questo post »





La pubblicità è l’anima del commercio

6 02 2008

di MARCELLO PERICH

Guardo il 6 Nazioni di Rugby in Tv e ne leggo sui giornali, e trasecolo nel constatare quanto sia più avanti la Federazione Rugby rispetto a quella del baseball.
Reclamizzano le partite dell’Italia con spot incessanti e sebbene la Nazionale non vinca quasi mai, se ne parla e se ne parla ancora.
E’ stupefacente vedere come la FIR abbia saputo coinvolgere la carta stampata e la televisione.
Come ci siano riusciti non lo so, ma è evidente che la FIR si è mossa meglio della FIBS.
Credo che una Federazione sportiva, per il solo fatto di esistere, debba porsi come unico scopo quello di diffondere il proprio sport, di farlo conoscere a più gente possibile, e catturare nuovi spettatori.
Del baseball, però, per  sei lunghi mesi – quelli invernali – si legge poco sui giornali, né si vede nulla in TV. Leggi il seguito di questo post »





Ma Bagialemani era in America?

5 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

La “scuola” italiana e il ruolo di interbase. E’ un argomento che Riccardo Schiroli, responsabile dell’Area Comunicazione della Federazione (o meglio: FIBS communication manager, come ama farsi chiamare), ha recentemente toccato intervenendo con un commento su un articolo di Gianni Lercker.
Riprendiamo qualche “passaggio” di quel commento. L’esterofilo addetto stampa della Federazione Italiana fa capire d’avere amato – da ragazzetto – la grande Germal che vinceva tutto facendo giocare 8 giocatori di scuola straniera, più Giorgio Castelli.
E poi, una considerazione: “Dalla mia generazione sono usciti 2 dei pochissimi giocatori italiani in grado di ricoprire il ruolo di interbase a livello internazionale: Massimo Fochi e Gianguido Poma”.
Ed ecco la critica, ad un certo baseball del passato: “Oltre a Fochi e Poma, in qualche lustro di tentativi (goffi) di protezionismo del ruolo, si è affermato nella posizione di interbase ad alti livelli il solo Evangelisti”.
Siamo senza parole. Di fronte all’evidente vuoto di memoria del signor ”so tutto io”. Il quale si è completamente dimenticato di due bravissimi interbase di scuola italiana, che tutti ci invidiavano: Gabriele “Bebe” Messori e Ruggero Bagialemani. Leggi il seguito di questo post »





L’America fa ancora poco per noi

31 01 2008

di STEFANO ARCOBELLI

Il futuro è adesso. Progettando il baseball che verrà, vorremmo non dimenticare gli errori di valutazione compiuti in passato dall’America, la grande madre dei diamanti. Non tanto perché non crediamo agli americani, il cui interesse e guadagno sta in cima a tutto, ma perché i loro tempi spesso non (si) conciliano con i nostri. Due esempi: per anni la Major League ha affidato a un ufficio di Londra la gestione europea, da dove partivano operazioni di investimento, tra merchandising e diritti tv, su due paesi come la Gran Bretagna e la Germania che in Europa non valgono certo Italia o Olanda. Io la definisco miopia, anche se economicamente i due mercati per gli americani rendevano probabilmente di più in termini di cappellini e tshirts venduti… E quando Sky ha deciso di tagliare per questioni di basso share, le partite di Major League, la miopia è peggiorata perché il baseball Usa è sparito di fatto dalle tv italiane anche se poi grazie a Rai Sport Sat (ma solo sfruttando il pacchetto con la federazione italiana che cerca di ottimizzare con buoni risultati la rete di televisioni private e sfrutta al massimo le concessioni della tv di Stato) spezzoni di World Series se ne son viste in differita. Leggi il seguito di questo post »