10 domande per i New York Yankees

14 02 2008

di ROBERTO CARAMELLI

Lo spring training è alle porte. Aspettative, dubbi, fiducia ed incertezze sono pane quotidiano per tutti i tifosi, in questo periodo. Proviamo a fare il punto della situazione, affrontando gli argomenti più spinosi del momento, riassunti in dieci domande.

1.  Joe Girardi sarà all’altezza della situazione? – Indubbiamente due anni fa ha fatto un gran lavoro in Florida, ma a New York non gli basterà vincere 78 partite. Fin dall’inizio, Girardi è stata la prima scelta di Brian Cashman, e diversi osservatori sono convinti che le sue potenzialità siano enormi. Questo non significa che debba vincere le World Series al primo anno, ma le aspettative sono altissime.
2.  Quale sarà il ruolo di Joba Chamberlain? – Potrebbe essere uno dei tormentoni dell’estate. Per quanto le sue apparizioni di fine stagione come rilievo siano state esorbitanti, sembra opinione comune di quelli che l’hanno visto lanciare da partente che il figlio della riserva abbia le potenzialità per diventare un vero numero uno, proprio ciò che manca agli Yankees. Sembra evidente che Joba inizierà la stagione da partente, ma si è già fatto un discreto parlare dei limiti di inning che gli verranno imposti quest’anno (nuove Joba Rules in arrivo), quindi è più che probabile che ad un certo punto faccia anche qualche passaggio nel bullpen. L’unica cosa certa è che non sarà il setup di Mariano per tutto l’anno. Per quel ruolo sono in lizza Kyle “Dio-Ci-Benedica” Farnsworth e LaTroy “Walkoff-Homer” Hawkins. Auguri.
3.  Phil Hughes potrà far dimenticare il sogno di Johan Santana? – Non sarebbe carino nei confronti di Hughes, ma si sa come vanno le cose, con quei serpenti di giornalisti di New York. Per chi fosse intenzionato a passare l’anno a paragonarlo a Santana, credo che sarà una lunga stagione. Le qualità per essere un ottimo pitcher ci sono, ma non sarebbe saggio aspettarsi che affiorino tutte insieme. Ha appena 21 anni, e solo 13 partenze in Major League. Nella stessa fase della loro carriera, John Smoltz finì 12-11 e Tom Glavine collezionò un bel 7-17. Non avevano intorno il talento che circonderà Hughes nel 2008, ma nessuno di loro è mai stato Il Pitcher Che Non È Stato Scambiato Con Santana. Leggi il seguito di questo post »