Il nuovo Joe Torre, un mito che non tramonta: ha portato i Dodgers ai playoff e insegue un altro titolo, mentre i “suoi” Yankees hanno chiuso anzitempo la stagione e lo Yankee Stadium non c’è più. Un ritratto dell’uomo degli anelli, silenzioso e saggio: dai trionfi newyorkesi ai nuovi stimoli di Los Angeles

1 10 2008

di STEFANO ARCOBELLI

L’addio da lontano, l’addio silenzioso di Joe Torre, l’uomo che ha ridato dignità e successi ai Bronx Bombers negli ultimi 14 anni portandoli sempre ai playoff e trionfando in ben 4 World Series su 6 disputate. Quest’anno al posto di Joe Torre sulla panchina della squadra più famosa delle Major League c’è Joe Girardi, altro italo-americano ma si vede subito la differenza. Girardi sta in piedi nel dogout, s’arrabbia, sbuffa, impreca e pure sorride davanti alle telecamere se serve. Torre no, in quella panchina stava sempre seduto, impassibile e fiero, lo sguardo sul match e decisioni prese senza neanche chiamare il telefono o alzarsi. Tutti sapevano cosa dovevano fare con lui. Solo lui ha saputo tenere a bada le irruenze di George Steinbrenner, poi ha capito di aver fatto il suo tempo e ha scelto i Los Angeles Dodgers, un’altra squadra che aveva nel cuore. Ora gli Yankees sono già in vacanza, i Dodgers disputano i playoff e lo Yankees Stadium non c’è più, ma Torre l’ha fatto brillare con la sua saggezza, semplicità, con i suoi silenzi e gli sguardi enigmatici ma paciosi, le emozioni controllate in ogni situazione. Sempre. Solo la prima volta pianse a dirotto per l’anello: gli era appena morto il fratello. E la storia di Torre comincia proprio da lì… Leggi il seguito di questo post »





Il personaggio del giorno: Ramon Tavarez, l’uomo che ha spinto Nettuno sul tetto d’Europa. Vi raccontiamo la storia di un ex-grande prospetto (a 21 anni giocava con Pedro Martinez e Mike Piazza) che perse il treno per la Major League ma che la sua MLB l’ha poi trovata in Italia

16 09 2008

di GIOVANNI COLANTUONO

Quando aveva 18 anni era un grande prospetto, a soli 21 era a Toronto ad un passo dalla Grande Lega. E’ cresciuto ed ha imparato a giocare a baseball con personaggi come Pedro Martinez e Mike Piazza, loro hanno avuto un’ altra storia. Quella che vi raccontiamo noi è quella di Ramon Tavarez, dominicano di nascita ma ormai Italiano a tutti gli effetti. L’utility della Danesi Nettuno, sempre con il sorriso sulle labbra, un ragazzo che fa gruppo. Leggi il seguito di questo post »





Alla scoperta del personaggio Ugueto: da interbase e da leadoff il venezuelano sta diventando l’uomo in più del Nettuno

17 07 2008

di GIOVANNI COLANTUONO

Se la rinuncia ad un giocatore del calibro di Frank Menechino poteva rappresentare un indebolimento tecnico per la Danesi Nettuno, in realtà l’inserimento di Luis Ugueto nei meccanismi difensivi di manager Bagialemani sta dando i suoi frutti. Ad inizio stagione nel delicato ruolo di interbase è esploso il rookie Renato Imperiali, le strepitose prestazioni del giovane talento nettunese hanno tolto parecchi pensieri a Bagialemani, a cui va il merito di aver creduto da subito nel giovane interno. C’era anche la squalifica di Igor Schiavetti e la schiena di Menechino a pezzi. Ad un certo punto con l’infortunio di Imperiali ed il taglio di Menechino, il Nettuno si è ritrovato con il problema di schierare uno shortstop in piena forma fisica, visto che anche Schiavetti convive ormai da un anno con un ginocchio che fa i capricci. Ecco allora spuntare la scelta di Luis Ugueto.

Leggi il seguito di questo post »





IBL, il personaggio: Ilo Bartolucci, una prima vittoria stagionale che ha un valore enorme per i Pirati di Rimini

1 07 2008

di MASSIMILIANO MUSSONI

Avrebbe qualche sassolino da togliersi, Ilo Bartolucci, e invece preferisce lasciarlo lì buono nella scarpa. Meglio concentrarsi sul week end appena passato, con i Pirati capaci di salvare serie e stagione con una soffertissima vittoria in garatre.

Leggi il seguito di questo post »





IBL, verso Grosseto-Nettuno. Andrea Sgnaolin, gioiello del Montepaschi, è pronto a ripetere la tempestosa performance della settimana scorsa

12 06 2008

di GIULIO DE PAOLA

Andrea Sgnaolin è ormai da tempo una importante realtà del baseball italiano. Azzurro, titolare del Montepaschi Grosseto campione d’Italia, sta proponendosi in questo campionato con numeri decisamente significativi: 316 di average (il quinto in assoluto fra giocatori di scuola italiana), 429 di slugging%, ben 42 totale basi e un 352 di percentuale di arrivi in base. Una settimana fa, nel trittico del Montepaschi in Venezia Giulia contro Redipuglia, Sgnaolin è stato letteralmente tempestoso. A 24 anni è già un grande.

Leggi il seguito di questo post »





IBL, verso Grosseto-Nettuno. Renato Imperiali, il rookie nettunese (vent’anni) che all’andata firmò due valide contro il mitico “professore” Mikkelsen

12 06 2008

di GIOVANNI COLANTUONO

Non ci sono dubbi: Renato Imperiali è, fino a questo punto, il giocatore-rivelazione del campionato di massima serie 2008. Gettato in mischia da Ruggero Bagialemani, con coraggio e anche con felice intuizione, fin dall’avvio della stagione (Schiavetti era out, sarebbe stato semplice e comodo spostare Frank Menechino interbase, invece Bagialemani diede fiducia ad un ragazzino debuttante in A1 coinvolgendolo in un ruolo chiave) il ventenne Renato –“scuola” nettunese – ha stupìto tutti. Per la sicurezza in difesa e, ancor di più, per l’efficacia e l’aggressività nel box di battuta. Ha la vera mentalità del giocatore nettunese. Un infortunio pareva dovesse fermarlo a lungo dopo lo straordinario inizio, invece ha recuperato in fretta. Lasciato al rientrante capitano Igor Schiavetti (in ottima forma) il ruolo di shortstop, Renato Imperiali è rimasto titolare. Seconda base, dopo la partenza di Frank Menechino. Al punto che il nuovo straniero Luis Ugueto, che sarebbe un interno, è stato utilizzato da esterno nella settimana del suo debutto in Italia.

Leggi il seguito di questo post »





IBL, talenti emergenti: Quattrini racconta come ha trascinato i Pirati a Parma. “Dritta, slider e i tanti consigli di Camargo, così ho vinto la mia prima partita in A1”

10 06 2008

di MASSIMILIANO MUSSONI

“E’ stato spettacolare, un’emozione troppo bella”. C’è tutto l’entusiasmo dei suoi 21 anni nelle parole di Michele Quattrini, il grande protagonista del successo dei Pirati in garatre sul Cariparma. Il pitcher marchigiano ha infatti condotto la Telemarket alla vittoria lanciando 7.1 inning praticamente impeccabili, con appena 2 valide e 1 base ball concesse, a fronte di 6 strike out. Davvero niente male per un esordiente n A1 che, comunque, aveva già fatto vedere ottime cose anche prima dell’exploit parmigiano.

Leggi il seguito di questo post »