Il “pagellone” del San Marino campione d’Italia: l’inesorabile Vasquez, il tempestoso De Biase, gli artisti Sheldon e Buccheri, Rovinelli gigante buono, la classe di Estrada, la freddezza di La Fera, Da Silva l’arma in più

9 09 2008

di MAURIZIO ROVERI

Non è una sorpresa, lo scudetto del San Marino. Ho già espresso questo concetto e lo ribadisco. Perché questa squadra è figlia d’una saggia programmazione. Perchè questa squadra è, sì, cresciuta col passar dei mesi quando ha trovato il giusto assetto ma si intuiva che il suo potenziale era enorme. Semmai si può considerare una sorpresa il “solo” quarto posto di fine regular season (ci sono stati anche dei contrattempi a pesare su questa posizione, che non rispecchiava tutto il valore del team del Titano).
E poi: nessun’altra squadra della IBL ha i fuoricampisti del San Marino (10 homers nelle sette partite della serie tricolore, 8 nel round robin, 24 durante la regular season). Battitori di potenza come i marziani De Biase e Vasquez muovono con un gran giro di polsi delle “35” e la mazza di Rovinelli è una “34” (Dino è giù un pelino più umano…).
Nelle finali San Marino ha proposto il lineup più compatto, più consistente, più regolare, senza punti vulnerabili, e anche il più  in forma. Leggi il seguito di questo post »