La piccola Godo continua a sorprendere: 10 giocatori nuovi per un’altra sfida in A1

22 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

Nella genuina provincia romagnola ecco un piccolo prodigio che, anno dopo anno, si rinnova. Godo, 3500 abitanti, ti appare come un fazzoletto di case. Non fa neanche Comune. E’ frazione di Russi, ad un tiro di schioppo da Ravenna. Siamo nel cuore della Romagna, si respira la semplicità della vita di campagna con i suoi poderi, i suoi canali, il suo verde, i suoi borghi, i suoi sapori, le sue tradizioni. Gente semplice e dignitosa, quella di questa terra.
La piccola Godo ha una squadra di baseball che è arrivata clamorosamente in A1 tre anni fa. E c’è ancora. A sfidare le “grandi”, senza pretese ma anche senza paura. Una favola che continua.
All’inizio dell’avventura, nel 2006, aveva sorpreso e stupìto tutti. L’entusiasmo della prima stagione, con tutta la spensieratezza e la spregiudicatezza di chi s’era spinto fin lì. Poi la sofferenza dell’anno scorso, con molta più pressione addosso e qualche episodio sfortunato. Quest’inverno Roberto Saporetti, presidente di questa piccola bella realtà romagnola, e i suoi collaboratori hanno fatto i salti mortali. Per rimanere a galla, e per trovare le risorse economiche necessarie ad affrontare un’altra stagione nell’Italian Baseball League, i dirigenti del Baseball Godo sono stati costretti a cedere i giocatori migliori. Cody Cillo e Joseph Mazzuca erano i beniamini del pubblico, allo stadio “Antonio Casadio”. Avevano anche portato un angolo di Godo in Nazionale. Ma meritavano una grande piazza, una platea di prestigio. E hanno preso la strada per Bologna, assieme a Cristian Mura che ha lasciato l’attività agonistica per cominciare quella da general manager in Fortitudo.
Il dopo Cillo e Mazzuca – Cosicché la De Angelis Godo, con le sue risorse limitate, s’è trovata a rimpiazzare personaggi amatissimi come Mazzuca, Cillo e Mura, oltre a dover sostituire Michele Gerali (passato al Cariparma), Marcello Malagoli (tornato a Modena), Ian Corso (lasciato andare ai cugini di Marina di Ravenna), Camilo Rumenos (sceso in B con gli Athletics Bologna) e i non riconfermati stranieri Andrew Lorraine e Craig Kuzmic.
Per mesi s’è saputo poco o nulla del Godo, dei suoi contatti sul mercato, delle trattative che portava avanti. Il sito della società era rimasto fermo a sei mesi fa, o quasi. Il tutto produceva sensazioni inquietanti.
E invece il Baseball Godo, con la saggezza della semplicità, muovendosi con avvedutezza e senza farsi angosciare, ce l’ha fatta anche quest’anno. Ha completato la squadra, nei giorni scorsi. Costruendo un roster che appare più che decoroso. In grado di tener dignitosamente il campo. Sulla carta ci sono sei squadre (su otto) potenzialmente meglio attrezzate e più forti. Godo ha speso di meno, preferendo investire sulle motivazioni di giovani stranieri desiderosi di emergere in Italia e sulla voglia di riscatto di italiani ai quali in altre squadre non è mai stato concessa l’opportunità di dimostrare in pieno il loro valore (Lino Luciani, Manuel Marussich, Daniele Delbianco). Questa sarà la sfida del Baseball Godo nel 2008. Rimanere in A1, meritare rispetto e… prendersi qualche soddisfazione “speciale”.
Dieci arrivi (undici calcolando l’eventule ritorno di Crudale), nove partenze. Il Godo ha cambiato volto. Alla ricerca, appunto, di nuove motivazioni. Il lanciatore Lino Luciani, l’interno Manuel Marussich e l’esterno Roberto Toniazzi erano stati i primi acquisti, un paio di mesi fa, tutti provenienti dal baseball maremmano. I lanciatori Daniele Delbianco (dal Riccione) e Cristian Torri (dal Rimini) sono gli altri italiani scelti dal club del presidente Saporetti. Gente che ha ancora qualcosa da dire. Cme il veterano Roberto De Franceschi, che a 43 anni sta per cominciare la sua ventitreesima stagione e ha una pazza voglia di lasciare ancora il segno.
Stranieri e oriundi – Quattro gli extracomuntari, perché giustamente la società ha rinunciato al secondo lanciatore straniero preferendo un oriundo in più (possibile il ritorno di Michael Crudale, da utilizzare come rilievo corto in due gare su tre).
Sono stati ingaggiati Mike Lockwood, Cory Walters, Danilo Sanchez. I quali vanno ad aggiungersi al riconfermato e affidabilissimo interbase Shaun Skrehot. Poi, gli oriundi: col doppio passaporto arrivano in quest’angolo della Romagna due ragazzi italoamericani che si chiamano Michael Nisco e Kyle Messineo.
Ve li presentiamo. A partire da Mike Lockwood, prima base ed esterno. Americano, nato a Columbus nell’Ohio il 27 dicembre 1976. Battitore mancino. Inserito nella squadra All Star della Big Ten Conference nel 1998. Uscito dalla Ohio State University, è stato scelto al 14° Round dagli Oakland Athletics. Debutto professionistico nel 1999 con S.Oregon, squadra di A- di Oakland. Poi, tre balzi nella stessa stagione, quella de 2000: gioca 47 partite in A+ con Modesto in California, va in Texas a giocare 56 partite con Midland in AA, chiude l’annata a Sacramento: 36 gare in AAA (con medie-battuta rispettivamente di 314, 309 e 254). Si affeziona al Texas, giocando due stagioni intere in AA con Midland ed è lì anche all’inizio del campionato 2003. Gli Oakland Athletics lo promuovono in AAA, rimandandolo a Sacramento (291 di average e 469 di slugging). Il 2004 vede Mike Lockwood lasciare l’Organizzazione di Oakland per entrare in quella dei Boston Red Sox. 74 partite in AA con Portland. Se lo riprendono gli Athletics che gli fanno chiudere la stagione ancora a Sacramento in Triplo A. Di nuovo passa con Boston (2005): i Red Sox lo fanno giocare in AAA nella loro squadra di Pawtucket: 97 partite, 75 battute valide (10 fuoricampo). Nelle stagioni scorse (2006 e 2007) Lockwood è a Somerset, Atlantic League della Independent, dove fa registrare un impressionante 522 di media-bombardieri nel 2006. Riassumendo, 9 stagioni nella Minor League. I suoi numeri, in totale: 933 partite, 927 battute valide (con 185 doppi, 29 tripli, 84 homerun), 275 di media battuta e 422 di media bombardieri. Lockwood ha anche “assaggiato” un po’ di Major League, avendo giocato 12 partite negli Spring Training del 2003 (con Oakland), del 2004 (con Oakland) e del 2005 (con Boston). Difensivamente è un eccellente esterno, che ha commesso soltanto 12 errori dal 2000 al 2005.
Cory Walters è il primo lanciatore straniero del Godo 2008. Il “partente” di gara1. Texano di Winnie, dove è nato il 7 luglio 1979. Pitcher destro. E’ un prodotto della Sam Houston State University. Ha lanciato 6 stagioni in Independent, da 2002 al 2007. Particolarmente significative le ultime due stagioni, dove si è fatto molto apprezzare con la casacca dei Cats di Fort Worth: 14 partite vinte e 4 perse, con una media-pgl di 3.08, nel 2006 e poi 10 partite vinte, 5 perdute (media pgl 3.18) l’anno scorso. In totale, nelle 6 stagioni nelle Minors, Walters ha vinto 49 partite. Perdendone 37. E realizzando 566 strikeout in 731 inning lanciati (soltanto 151 le basi su ball concesse).
Danilo Sanchez sarà il catcher titolare. Dominicano. Nato nella capitale, Santo Domingo, il 25 ottobre 1980. Ha fatto parte dell’Organizzazione dei Detroit Tigers per sei stagioni (due da rookie, tre in Singolo A e una in Doppio), poi è passato con Pittsburgh iniziando in Singolo la stagione 2007 prima di entrare ne giro dei St.Louis Cardinale (Singolo a Palm Beach e Doppio a Springfield). In totale, 7 stagioni in Minor League. Con questi numeri: 454 partite, 355 battute valide (57 fuoricampo), 226 punti battuti a casa. Average 246. Slugging 415. Catcher mediamente da 990 di media-difesa.
Michael Nisco e Kyle Messineo, i due oriundi, sono dei collegiali. ragazzi che arrivano a Godo con tutto l’entusiamo, la curiosità, gli stimoli di chi si tuffa in una nuova avventura. Tutta da scoprire, tutta da vivere. Con tanta voglia di imparare, di crescere. E lo staff tecnico del Baseball Godo rappresenta l’ideale per giocatori così giovani: Maurizio Zoli, riconfermato, è una garanzia e sarà assistito da Omar Valdez (tecnico che era a Latina l’anno scorso), da Daniele Fuzzi e dal pitching coach Javier Galvez.
Michael Nisco, lanciatore, sarà presumibilmente il “partente” di gara2. E’ cresciuto al St.Mary’s College of California: 4 partite vinte e 6 perdute nei suoi quattro anni universitari. Nella stagione scorsa ha avuto una media-pgl di 5.30.
Kyle Messineo è un esterno che arriva dalla Monmouth University. L’anno scorso ha battuto 340 giocando 60 partite (con 36 RBI) e 543 di media-bombardieri. Potente, veloce, tempista, grande “ladro di basi”, forte fisicamente, viene considerato un tremendo atleta.
Come si può notare, è un Godo molto cambiato e tutto da scoprire. Ci sono delle incognite, certamente. Però la dirigenza, scegliendo diversi giocatori giovani di scuola straniera, e italiani in cerca di rivincite, ha voluto privilegiare le motivazioni. Con la speranza di recuperare quel bellissimo “spirito” che fece del Godo 2006 la squadra-rivelazione della massima serie.
Manager Zoli confida di poter riavere a Godo (e sembra probabile) anche Michael Crudale che – essendo oriundo – potrebbe dare una preziosa mano in due gare: utilizzato da setup o da closer in gara1 e in gara2.

IL ROSTER DEL GODO 2008

Lanciatori: Cory Walters, Michael Crudale, Michael Nisco, Matthew Thomas Agostinelli, Cristian Torri, Lino Luciani, Daniele Delbianco, Matteo Galeotti, Francesco Petrini.
Catchers: Danilo Sanchez, Federico Rubboli.
Interni: Mike Lockwood, Manuel Marussich, Francesco Fuzzi, Shaun Skrehot, Mattia Bucchi.
Esterni: Kyler Messineo, Paolo Tanesini, Roberto De Franceschi, Roberto Toniazzi.
Manager: Maurizio Zoli.

IL PRECAMPIONATO DEL GODO
Sabato 22 marzo: Godo – Marina di Ravenna (ore 14,30)
sabato 29 marzo: a Bologna contro la Fortitudo
sabato 5 aprile: Godo – Rimini
sabato 12 aprile: Rimini – Godo.

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