Il Gioco del Lotto sponsor del Milano Baseball, un mito che ritrova la serie A

1 04 2008

di ELIA PAGNONI

Il Milano Baseball 1946 torna ad affrontare il campionato di serie A2 a sei anni di distanza dall’ultima apparizione. Nel 2003 infatti l’allora Ares Milano 1946 dovette rinunciare alla serie cadetta per motivi economici e decise di autoretrocedersi, ripartendo dalla serie C1, rifondando la società sotto la guida di Marco Giulianelli e avviando quel processo di ricostruzione che ha avuto i suoi frutti più consistenti con la promozione ottenuta lo scorso anno nella finale dei playoff di serie B contro il Castenaso. La società rossoblu continua dunque nel suo programma di risalita, lenta ma consolidata, che nelle ambizioni del presidente Giulianelli e di tutto il Consiglio e dei collaboratori della Società dovrebbe sfociare, si spera in tempi non lunghissimi, nel ritorno in serie A1. Per il momento, però, ben consapevoli delle difficoltà del salto di categoria, l’obbiettivo realistico del 2008 sarà la salvezza, un traguardo che consentirebbe di continuare a lavorare per il futuro.
SPONSOR – Il Gioco del Lotto sarà lo sponsor ufficiale del Milano Baseball 1946. Un accordo biennale di sponsorizzazione permetterà infatti alla società di lavorare con una certa tranquillità economica permettendole di programmare l’attività, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile che sta diventando sempre più il fiore all’occhiello di questa gestione e che rappresenta uno dei motivi fondamentali dell’impegno di Gioco del Lotto con il Milano. Leggi il seguito di questo post »

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10 domande per i New York Yankees

14 02 2008

di ROBERTO CARAMELLI

Lo spring training è alle porte. Aspettative, dubbi, fiducia ed incertezze sono pane quotidiano per tutti i tifosi, in questo periodo. Proviamo a fare il punto della situazione, affrontando gli argomenti più spinosi del momento, riassunti in dieci domande.

1.  Joe Girardi sarà all’altezza della situazione? – Indubbiamente due anni fa ha fatto un gran lavoro in Florida, ma a New York non gli basterà vincere 78 partite. Fin dall’inizio, Girardi è stata la prima scelta di Brian Cashman, e diversi osservatori sono convinti che le sue potenzialità siano enormi. Questo non significa che debba vincere le World Series al primo anno, ma le aspettative sono altissime.
2.  Quale sarà il ruolo di Joba Chamberlain? – Potrebbe essere uno dei tormentoni dell’estate. Per quanto le sue apparizioni di fine stagione come rilievo siano state esorbitanti, sembra opinione comune di quelli che l’hanno visto lanciare da partente che il figlio della riserva abbia le potenzialità per diventare un vero numero uno, proprio ciò che manca agli Yankees. Sembra evidente che Joba inizierà la stagione da partente, ma si è già fatto un discreto parlare dei limiti di inning che gli verranno imposti quest’anno (nuove Joba Rules in arrivo), quindi è più che probabile che ad un certo punto faccia anche qualche passaggio nel bullpen. L’unica cosa certa è che non sarà il setup di Mariano per tutto l’anno. Per quel ruolo sono in lizza Kyle “Dio-Ci-Benedica” Farnsworth e LaTroy “Walkoff-Homer” Hawkins. Auguri.
3.  Phil Hughes potrà far dimenticare il sogno di Johan Santana? – Non sarebbe carino nei confronti di Hughes, ma si sa come vanno le cose, con quei serpenti di giornalisti di New York. Per chi fosse intenzionato a passare l’anno a paragonarlo a Santana, credo che sarà una lunga stagione. Le qualità per essere un ottimo pitcher ci sono, ma non sarebbe saggio aspettarsi che affiorino tutte insieme. Ha appena 21 anni, e solo 13 partenze in Major League. Nella stessa fase della loro carriera, John Smoltz finì 12-11 e Tom Glavine collezionò un bel 7-17. Non avevano intorno il talento che circonderà Hughes nel 2008, ma nessuno di loro è mai stato Il Pitcher Che Non È Stato Scambiato Con Santana. Leggi il seguito di questo post »