Dal 2010 rivoluzione nel baseball italiano: al vertice un “mondo” professionistico con i club della IBL e la loro franchigia (in un campionato senza retrocessione) e poi un Campionato federale suddiviso in tre categorie. E dal 2009 apertura ai giocatori comunitari, equiparati agli oriundi

12 10 2008

Si è riunita a Tirrenia la consulta delle società partecipanti alla Italian Baseball League 2009 – assente, giustificato, il solo Nettuno che ha delegato a rappresentarlo il presidente federale Riccardo Fraccari – convocata anticipatamente rispetto a tutte le altre riunioni, precisa Fraccari, per riferire di alcuni argomenti importanti che necessitano dell’immediata attenzione da parte dei club coinvolti.
In particolare, dopo l’incontro con i vertici della Major League Baseball avvenuto il mese scorso, sul proseguimento del processo che dovrebbe portare ad una risposta finale all’ingresso di MLB come socio nella IBL dalla stagione 2010 entro il prossimo novembre, il massimo dirigente federale ha voluto illustrare ai team direttamente interessati lo scambio di considerazioni avvenuto e che precede un documento di commento e suggerimenti atteso a breve.

L’idea è quella di una sempre maggiore responsabilizzazione delle società, invitate ad un intenso lavoro di confronto, interazione e proposta, in vista di una strutturazione dei campionati che dovrebbe portare alla costituzione di due ‘mondi’: l’uno formato dai club IBL e dalla loro franchigia, ovvero dalle rispettive seconde squadre (sull’esempio del triplo A americano) e Under 21 d’élite, in cui il passaggio dei giocatori da una squadra all’altra (nell’ambito della medesima franchigia) è sempre possibile e non esistono retrocessione e promozione, l’altro, il Campionato federale, suddiviso in tre categorie, A, B e C, con relative attività giovanili e promozione/retrocessione, sul quale la Federazione potrà concentrare sforzi e risorse liberate dalla gestione ‘di prodotto’ delle franchigie.
“Perché solo una locomotiva che tira – sottolinea Fraccari – può consentire un impegno solido sulla promozione e sullo sviluppo della base dei praticanti. La differenza fra demagogia e programma è proprio nell’indicare chiaramente un progetto sul come arrivare ad avere le risorse necessarie per attuarlo.”
Ovviamente le franchigie, in senso di stretta collaborazione fra società, potranno andare oltre il sistema IBL, ma gli scambi di giocatori saranno possibili soltanto a fine anno.
Un aspetto particolarmente importante è la richiesta di aprire già dal 2009 il tesseramento a giocatori comunitari (equiparati a italiani non-ASI), per rendere il massimo campionato italiano il vero centro del baseball europeo, e questo ha portato la discussione sugli argomenti attinenti la prossima stagione, che dovranno essere poi ratificati dal Consiglio federale entrante.
Una stagione, molto compressa fra Champions League e Mondiale, che prenderà il via entro il 9 aprile e nella quale le società hanno convenuto essere necessario massimizzare i turni giocati su tre giornate (giovedì, venerdì e sabato), soluzione che diventa tassativa nel penultimo e nell’ultimo turno di ritorno, con, in questo ultimo caso, l’anticipo al giovedì della partita riservata ai lanciatori Atleti di Scuola Italiana, in assenza di pausa fra regular season e girone di semifinale.
Accolta positivamente la diminuzione di un visto per i giocatori stranieri, fatte salve le proporzioni per roster e lineup (5 ASI, 3 stranieri + lanciatore in gara1 e 2 non-ASI o comunitari) già in atto.
La scadenza per il taglio del giocatore straniero è il 30 giugno, mentre è stato chiarito che l’inserimento nel roster di atleti rientranti da squalifica o di atleti di scuola italiana con attività giovanile svolta in Italia sarà sempre possibile, anche oltre il limite del girone di ritorno indicato per tutti gli altri casi.
Le società hanno indicato anche accettazione per l’inserimento del tie break (già introdotto dalla IBAF nelle manifestazioni internazionali) dopo il decimo inning (il manager sceglie il battitore e mette in prima e seconda i due che lo precedono nel lineup, quindi si gioca con 1 eliminato), mentre è stato chiesto di soprassedere all’allestimento degli orologi che segnalino acusticamente i 12 secondi che il pitcher ha a disposizione per effettuare il lancio.
Illustrato infine il progetto di inserire gradualmente, a partire dal 2010, una valenza per la classifica IBL delle gare disputate dalla Under 21 élite.


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3 responses

12 10 2008
D G Grosseto

Si legge nell’articolo:

Ovviamente le franchigie, in senso di stretta collaborazione fra società, potranno andare oltre il sistema IBL, ma gli scambi di giocatori saranno possibili soltanto a fine anno.

Domando:ma il movimento dei giocatori appartenenti alla stessa franchigia
ma di squadre diverse è libero per tutta la stagione in corso?

14 10 2008
Maurizio Roveri

L’Italian Baseball League professionistica è un “progetto” e, come tale, in via di definizione. Ci sono tante situazioni che vanno considerate, valutate, approfondite, chiarite perchè un passaggio di questo tipo segnerà una svolta epocale. E’ un passo importante e necessario. Da realizzare con equilibrio, con saggezza, quando i tempi saranno maturi. Il baseball italiano avrà un mondo professionistico (8 Club principali e altri 8 Club che definiamo di “Triplo A”, in un meccanismo che non prevede retrocessioni nè promozioni) e un altro mondo che sarà rappresentato dai campionati federali.
Distinzione necessaria.
Una FRANCHIGIA IBL in senso stretto prevede – dentro la propria Organizzazione – 3 squadre: la squadra maggiore (il punto di riferimento, il capogruppo, vale a dire il Club della massima serie, la “major league” italiana); una seconda squadra, scelta dal Club principale e che – fatte le debite proporzioni – avrà la funzione che negli Stati Uniti hanno le squadre di Triplo A (e infatti queste “seconde squadre” parteciperebbero ad un campionato che potremmo definire di Triplo A; poi la squadra giovanile che partecipa al campionato Under 21 élite.
Durante tutto l’anno sarà possibile un movimento verticale di tutti i giocatori appartenenti alla medesima franchigia. Cioè, passaggi di giocatori fra queste tre squadre. In qualunque momento dell’anno.
Il mondo IBL (con le sue 8 squadre maggiori e le “loro” 8 che dentro la stessa Organizzazione parteciperanno ad un campionato che sarà il nostro Triplo A, un campionato-serbatoio) rappresenta il professionismo. Con l’appoggio ed il controllo della Major League americana. Ripeto: senza promozioni nè rertrocessioni.
Poi, ci saranno i campionati federali. Non professionistici. In un sistema più simile a quello attuale. La serie A, la serie B, la serie C, con promozioni e retrocessioni, e i settori giovanili.
Nulla impedirà a squadre dei campionati federali di collaborare con franchigie di IBL. Ma si tratterà soltanto di collaborazioni: queste squadre continueranno a fare i campionati federali. E qui non sono previsti passaggi di giocatori in qualunque periodo del’anno, bensì il mercato si svilupperà – come ora – con i suoi tempi e con le sue scadenze.

16 10 2008
Green manalishi

In pratica, se non capisco male, verranno formate 24 squadre (tre per franchigia) e poi resterà invariata la struttura federale attuale.
A questo punto, immagino che la futura IBL assorbirà immediatamente dai campionati federali i migliori giocatori italiani, che finiranno in IBL o nel “triplo A”; campionati che, in entrambi i casi, mi vedo pieni di comunitari e stranieri.
A occhio, mi pare una operazione molto simile a quella che ha portato il campionato di basket di serie A ad essere una lega di giocatori stranieri che giocano in Italia, pagati da società italiane.
E proprio questa è la cosa interessante: chi metterebbe in piedi otto società professionistiche, con tutto quello che segue, per fare una lega di uno sport che ha una presa molto relativa sul pubblico Italiano? Sarebbe una trasformazione delle società di serie A attuali con robuste iniezioni di denaro fresco (proveniente da chissà dove), o otto società nuove di sana pianta?

Altra simpatica domandina: chi sarebbe a guidare in questa nuova lega, l’attuale FIBS, la MLB o chi? Visto che parliamo di 2010 (ergo roba dietro l’angolo) immagino che queste cose debbano già essere state ben definite.
Immagino.

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