FIBS, a metà novembre l’Assemblea Elettiva. Mercato: la IBL aprirà ai giocatori Comunitari (che saranno parificati agli oriundi)

3 10 2008

Torna a riunirsi il Consiglio Federale della FIBS. L’appuntamento è per questo sabato, 4 ottobre, a Bologna. Con inizio alle ore 11.
Al centro della riunione del Parlamentino di baseball e softball ci sarà la convocazione dell’Assemblea Elettiva, che dovrà essere messa in calendario ad almeno un mese di distanza dal giorno della convocazione.

Quando ci saranno le elezioni federali per il nuovo quadriennio? Presumibilmente nella seconda parte del mese di novembre. Da escludere i primi due week end. Il primo fine settimana coincide infatti con l’1 novembre, festa di tutti i Santi, e con il 2 novembre che è il giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. Nella seconda settimana del prossimo mese sarà in programma l’inaugurazione dell’Accademia e contemporaneamente è prevista una riunione IBL. Probabile, a questo punto, che l’Assemblea Elettiva si farà nel terzo fine settimana di novembre: il 15 e 16.

Tornando alla riunione di domani del Consiglio Federale, non verranno prese decisioni su argomenti quale Lega, collaborazione con Major League e altre cose di questo tipo. Argomenti che verranno approfonditi in altre occasioni. Stavolta il presidente della FIBS, Riccardo Fraccari, si limiterà ad ua relazione per quanto riguarda la situazione dei Campionati Mondiali del settembre 2009 (in scena, in buona parte, in Italia).

Per quanto riguarda le novità del Prossimo campionato di massima serie, sarà sicuramente più interessante la riunione della IBL in programma nerl secondo week end di novembre: verrà discussa una serie di modifiche da introdurre subito nel campionato di A1. Si parlerà dell’introduzione dei giocatori Comunitari, vale a dire giocatori che sono cittadini di Paesi appartenenti all’Unione Europea. E’ una proposta che sarà avanzata e che è destinata sicuramente a passare. Infatti, ormai, non è più procrastinabile l’apertura ai Comunitari, come avviene in altri sport. Tuttavia la Federazione Italiana Baseball&Softball continuerà a tutelare la “scuola” italiana: e dunque resterà l’obbligo per i Club di presentare in campo, in ogni partita, almeno 5 giocatori italiani (i cosiddetti ASI).

I giocatori Comunitari verrebbero parificati agli oriundi, con la sola differenza ovviamente che non possono far parte della Nazionale. E’ evidente: gli oriundi sono giocatori con origine italiana e dunque in possesso di doppio passaporto, mentre i Comunitari (olandesi, spagnoli, francesi, inglesi, eccettera) giocherebbero nelle loro Nazionali.

Fermo restandio i 5 giocatori di scuola italiana, per gli altri 5 giocatori da schierare in una partita le Società potranno scegliere tra stranieri (ma non possono essercene più di 3 in campo, 4 nella gara del pitcher straniero), oriundi o comunitari.

Il “mercato” si amplia, rendendo più vasta e stimolante la gamma delle strategie delle singole Società di IBL. Sappiamo che c’è già chi si sta muovendo sul mercato olandese. Ma negli Stati Uniti è possibile trovare buoni giocatori con passaporto spagnolo o inglese. E in Spagna ci sono diversi giocatori sudamericani con passaporto iberico.

Se ne vedranno delle belle.


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3 responses

4 10 2008
xxxx

ma che belle!
vedremo squadre ancora piu’ straniere delle attuali!
un’altra botta all’affondamento del baseball

4 10 2008
Maurizio Roveri

No, fortunatamente no. In campo ci saranno SEMPRE almeno 5 giocatori di “scuola italiana”. E restano cinque i posti, nel lineup, per i giocatori “non Asi” (stranieri, o oriundi o comunitari). Non cambia niente. Sempòicemente, si alla allarga la possibilità di SCELTA sul mercato. Un club ad esempio potrebbe decidere di giocare con un comunitario (uno spagnolo, un olandese, ecc.) anzichè con un oriundo. Oppure – perchè no? – potrebbe esserci anche chi sceglierà di partire con uno straniero in meno (tenendosi magari questo “visto” da utilizzare nel corso della stagione) per giocare con un oriundo (o un comunitario) in più. Ogni Società della IBL seguirà la strategia che vuole. Fermo restando che resta INTOCCABILE il numero di cinque giocatori di scuola italiana che debbono essere in campo, in qualunque momento di una qualsiasi partita di campionato.

12 10 2008
Stefano

Scuola italiana?
Orta, Buccheri, De Biase, tanto per citare i prossimi iscritti al club degli oriundi asizzati, norma sbagliatissima!

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