La leggenda dello Yankee Stadium, terza puntata: dal fuoricampo di Joe di Maggio nella All Star Game del 1939 alla gara-record dell’All Star Game di quest’anno: 4 ore e 50 minuti. Poi, cazzotti da leggenda: quelli di Joe Louis, Max Schmeling, Ray Sugar Robinson, Carmen Basilio, Muhammad Alì

29 09 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il suggestivo percorso giunge al termine. Con questa terza puntata terminiamo il racconto degli 85 anni di storia dello Yankee Stadium di New York, la Cattedrale dello Sport, là nel Bronx, Casa dei leggendari Yankees di baseball.
In questa parte parliamo delle partite di All Star Game che si sono svolte nel tempio degli Yankees, da quella del 1939 decisa da un fuoricampo di Joe Di Maggio fino alla gara-record di quest’anno durata 4 ore e 50 minuti.
E poi in questo nostro viaggio nel tempo dentro la storia dell’impianto sportivo più famoso al mondo vi raccontiamo alcuni memorabili eventi di altri sport, come ad esempio famosi combattimenti di pugilato: quelli fra Joe Louis e Max Schmeling (troverete il filmato sia del primo match, 19 giugno 1936, non valido per il titolo, vinto dal tedesco, sia del secondo match con il  titolo mondiale in palio e datato 22 giugno 1938 che registrò il folgorante successo del Bombardiere Nero per KO alla prima ripresa). Vi raccontiamo anche un’altra epica sfida, fra Ray Sugar Robinson e Carmen Basilio per il mondiale dei medi.

Inoltre, grandi concerti rock. Potrete vedere e ascoltare un video riguardante uno straordinario spettacolo di Billy Joel – popolarissimo musicista e tifoso degli Yankees – il 22 giugno 1990.
E ancora, tante curiosità. E personaggi. Come il leggendario Bob Sheppard, che per più di mezzo secolo è stato lo speaker degli Yankees. Entrando a far parte derlla cultura, della tradizione, dell’orgoglio del Club che ha vinto 26 World Series.

° Le All Star Games disputate allo Yankee Stadium. L’11 luglio 1939 la Major League Baseball mise in scena, nello Stadio newyorkese, la sua settima edizione della Partita delle Stelle. Il manager degli Yankees, Joe McCarthy, guidò alla vittoria la squadra dell’American Legue: campioni come  Bill Dickey, Joe Di Maggio, Joe Gordon, Red Rolfe, George Selkirk, Red Ruffing facevano parte del line up iniziale. L’American League vinse 3-1, grazie ad un fuoricampo di Joe Di Maggio, davanti a 62 mila spettatori. Fu la prima All Star Game giocata allo Yankee Stadium, ma la seconda a New York perché questo Evento era già stato ospitato dalla Grande Mela al Polo Grounds nel 1934.
Il 13 luglio 1960 lo Yankee Stadium ospitò per la seconda volta l’All Star Game. La National League vinse per 6-0, producendo 4 fuoricampo.
Dopo la ristrutturazione dello stadio di metà anni settanta, la grande Arena del Bronx abbracciò l’edizione del 1977 andata in scerna il 19 luglio. Con gli Yankees che difendevano il loro “pennant” vinto nel 1976. Billy Martin (timoniere degli Yankees per cinque stagioni, dal 1975 al ’79) guidava sul campo di casa la squadra dell’American League. Ma la National League vinse, col risultato di 7-5, la sua settima All Star Game consecutiva. Di fronte a 56 mila fans.
In onore del suo ultimo anno di esistenza, lo Yankee Stadium di New York ha ospitato nel luglio scorso l’All Star Game 2008. Nell’Home Run Derby, la gara dei fuoricampo, un evento collaterale all’All Star Game che vede i migliori fuoricampisti della MLB sfidarsi, Josh Hamilton dei Texas Rangers ha stabilito un nuovo primato realizzando 28 homerun nel primo round (addirittura 13 consecutivi). La Partita delle Stelle del 2008 è stata vinta dalla squadra dell’American League per 4-3 in 15 inning. Decisiva, per il punto vincente, la volata di sacrificio di Michael Young. Questa partita sarà ricordata come la più lunga All Star Game della storia, durata 4 ore e 50 minuti. E pareggiando, per numero di inning, l’edizione del 1967 che venne giocata davanti a 55.632 spettatori e dove J.D.Drew venne nominato MVP della gara con 2 su 4 di media battuta, un fuoricampo e 2 punti battuti a casa.

° La grande boxe. Non soltanto baseball, nella Cattedrale dello Sport. Allo Yankee Stadium, già nel suo primo anno di vita, il 1923, Benny Leonard mantenne il titolo mondiale dei pesi leggeri sconfiggendo ai punti in 15 rounds Lou Tendler, il 24 luglio. Erano presenti a quel combattimento 58 mila spettatori. Questo è stato il primo dei 30 campionati del mondo tenuti allo Yankee Stadium, oltrer a numerosi incontri di grande richiamo e non validi per il titolo. Il ring era sistemato sopra la seconda base. Un ampio palco conteneva tutti i collegamenti, elettrici, telefonici e telegrafici.
Nel luglio 1927 il vecchio campione dei pesi massimi Jack Dempsey si rese protagonista di una rabbiosa rimonta contro il favorito Jack Sharkey, facendo uso anche di colpi “sporchi”.
Sharkey non ebbe buona sorte nel campionato mondiale dei massimi del luglio 1930 quando mise knockout Max Schmeling ma il suo pugno venne considerato illegale. Schmeling vinse per squalifica. Nel luglio 1928 Gene Tunney si confermò campione dei massimi, contro Tom Heeney, e si ritirò da campione.
° Ma certamente il più importante match di pugilato svoltosi allo Yankee Stadium è stato quello del 22 giugno 1938. Fra Joe Louis e Max Schmeling. Fu importante non soltanto perché si trattava di un campionato mondiale dei pesi massimi fra due pugili di grande valore, ma soprattutto per il contesto nel quale si svolse quella sfida. Una sfida alla quale guardava tutto il mondo. Era il duello fra l’afro-americano Joe Louis, detto “Il Bombardiere nero” e il tedesco Schmeling, proprio mentre il Partito Nazista stava prendendo il potere su buona parte dell’Europa. Una eventuale vittoria di Schmeling avrebbe avuto un effetto propagandistico straordinario per Adolf Hitler, per il nazismo e la razza ariana. L’America si trovò a fare il tifo per il combattente nero. Due anni prima, nel 1936, Schmeling aveva battuto Louis, lì, allo Yankee Stadium, per KO al 12° round (non c’era il titolo in palio). Ma nella seconda sfida – quella decisamente più importante e coinvolgente – Joe “The Brown Bomber” mise KO il tedesco al primo round. E’ stato uno degli otto incontri validi per il titolo mondiale della massima categoria di peso che Joe Louis ha combattuto allo Yankee Stadium.
Il primo giorno di luglio del 1939 Max Baer sconfisse Lou Nova sul ring nella Casa degli Yankees e quello fu il primo incontro di boxe trasmesso in televisione negli Stati Uniti. L’evento venne teletrasmesso dall’emittente W2XBS, che è stata l’antesignana di WNBC-TV (le World Series di baseball non sarebbero “passate” in televisione fino al 1947).
Il 27 settembre 1946, allo Yankee Stadium, Tony Zale mise knock out alla sesta ripresa l’italoamericano Rocky Graziano per la corona dei pesi medi: era il primo dei tre appassionanti combattimenti fra Zale e Graziano. Nel match di rivincita della sfida disputatasi allo Yankee Stadium, Graziano vinse per KOT al Chicago Stadium di Chicago il 16 luglio 1947 e conquistò il titolo mondiale. Il terzo duello, al Ruppert Stadium nel New Jersey, vide di nuovo il successo prima del limite di Zale. Rocky Graziano (vero nome Thomas Rocco Barbella) fu pugile molto apprezzato a New York. La sua vita, la sua storia furono interpretate magistralmente da Paul Newman nel film, del 1956, “Lassù qualcuno mi ama”.

° Altra stella del mondo del pugilato, protagonista sul ring dello Yankee Stadium, è stato il mitico Sugar Ray Robinson, forse il più grande pugile di tutti i tempi (record impressionante: 200 combattimenti da professionista, 173 vittorie e 108 per KO, 19 sconfitte, 6 pari).
Già campione del mondo dei welter nel 1947, 1949 e 1950, Robinson conquistò il mondiale dei pesi medi il 14 febbraio 1951 a Chicago in un famoso combattimento contro Jake la Motta. Dopo un paio di vittoriose difese, perse il titolo contro Gene Fullmer al Madison Square Garden nel gennaio1957. Appena quattro mesi più tardi lo riconquistò, a Chicago, contro lo stesso Fullmer. Ma dovette nuovamente lasciare la cintura quando salì sul ring dello Yankee Stadium per un avvincente, equilibratissimo, estenuante, spettacolare combattimento con Carmen Basilio. Era il 25 marzo 1958. Un match memorabile per la straordinaria intensità e per la classe dei due pugili. La celebre rivista specializzata “The Ring Magazine” lo indicò come Combattimento dell’anno (Fight of the year) per il 1957. Carmen Basilio, quel giorno allo Yankee Stadium, si impose ai punti con un verdetto non unanime (split decision) al termine di 15 durissimi rounds.

° Negli Anni Settanta, lo Yankee Stadium ha ospitato soltanto un titolo mondiale di pugilato. Quello del 28 settembre 1976 che vide un Muhammad Alì già in declino difendere la sua corona dei pesi massimi dall’assalto di Ken Norton uno dei due soli pugili che – fino a quel momento – erano stati capaci di battere Alì.
Muhammad Alì e Ken Norton si incontravano per la terza volta. Norton condusse in vantaggio il match a lungo, ma con una fiammata d’orgoglio e di classe nelle ultime riprese il vecchio Alì seppe cambiare il destino del combattimento vincendo con verdetto unanime.

° Lo Yankee Stadium è stato teatro anche di memorabili partite di Professional football. I New York Giants della NFL hanno giocato le loro gare casalinghe allo Yankee Stadium dal 1956 al 1973. Il 28 dicembre 1958 lo Yankee Stadium ha ospitato la partita del campionato NFL che è stata definita – per la sua grande intensità e per le mille emozioni – la più grande partita di tutti i tempi. I Giants affrontavano i Baltimore Colts. I Colts agganciarono i newyorkesi sul 17-17 con un field goal a sette secondi dalla fine. Poi, trascinati dal loro quarterback Johnny Unitas, i Baltimore Colts vinsero nell’overtime per 23-17. Quel finale intenso e drammatico viene ancora oggi considerato uno dei momenti più alti del football americano di tutti i tempi. Dal 1976 i Giants giocano nel loro impianto, il Giants Stadium.

° Alcuni concerti di musicisti fra i più celebri al mondo si sono tenuti allo Yankee Stadium. Indimenticabile querllo del Newyorkese “doc” (e tifosissimo Yankees) Billy Joel il 22 giugno 1990. Qui si sono esibiti, per due sere, gli U2 nel loro U2’s Zoo TV Tour del 1992. Durante lo show, Bono ha voluto rendere omaggio allo Yankee Stadium e agli Yankees dicendo “Ho sognato Joe Di Maggio che stava ballando con Marylin Monroe”.
I Pink Floyd, anche, si sono esibiti in due spettacoli da tutto esaurito in occasione del loro tour in Nord America del 1994, ai tempi dell’album The Division Bell.

° L’organo Hmmond. Nel 1967 venne introdotto l’organo Hammond, che ha rappresentato fino al 2003 (quando è stato ritirato) una delle caratteristiche dello Yankee Stadium. A suonarlo è stato, per tanti anni, Eddie Layton. Le note dell’Hammond accompagnavano il pre-partita, l’introduzione dei giocatori, l’inno nazionale e il “Take me out to the ball game” durante il seventh inning stretch.

° Non si può raccontare la storia dello Yankee Stadium e i suoi personaggi senza citare Bob Sheppard, lo speaker storico. Un mito. Fin dal 1951 è stato l’annunciatore nella Casa degli Yankees. Il suo timbro di voce (Reggie Jackson, una leggenda degli Yankees, lo ha chiamato “La Voce di Dio”) e il modo caratteristico con il quale per più di mezzo secolo ha annunciato le formazioni e i giocatori, hanno fatto sì che Sheppard facesse parte della tradizione dello Stadio e della squadra.

(3 – fine)

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One response

29 09 2008
paolo palmieri

Non so se verranno pubblicati altri post , ma per il momento , grazie per quello che e`stato pubblicato . Specie per il filmato su Lou Gehrig , grande uomo e giocatore . Mi ha fatto una certa tenerezza vedere un campione di quel livello , sentirsi cosi`sinceramente umile e fortunato , ma erano altri tempi , le persone educate , nello sport cosi`come nella vita comune , erano piu`numerose . Inoltre vedere il fisico di Gehrig , comunque asciutto e proporzionato , e paragonarlo con certi mostri atletici del giorno d`oggi , mi fa un po`sorridere . 🙂

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