Coppa Italia, è l’ora delle finali tra Danesi e Fortitudo Unipol Banca: stasera (ore 21) gara1 a Bologna, domani sera gara2 a Nettuno. Eventuale gara3 domenica pomeriggio ancora allo Steno Borghese

19 09 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il baseball assegna in questo week end l’ultimo Trofeo della stagione 2008. Dopo lo scudetto vinto dalla T&A San Marino (al termine di sette appassionantissime gare con il Nettuno) e dopo il titolo europeo per club conquistato dalla Danesi Nettuno sul diamante barcellonese del Montjuic, ecco in programma la finale di Coppa Italia. A contendersi l’ultimo Trofeo dell’anno saranno la Fortitudo Bologna Unipol Banca e – nella sua terza finale stagionale – la Danesi Nettuno. Si gioca al meglio delle due vittorie. Il programma prevede gara1 questa sera allo stadio Gianni Falchi di Bologna (ore 21), gara2 domani sera allo stadio Steno Borghese della città laziale. E l’eventuale gara3 (lo spareggio) domenica pomeriggio alle ore 15,30 ancora allo Steno Borghese, avendo il Nettuno guadagnato il vantaggio del fattore-campo. Un vantaggio che… in realtà rischia d’essere uno svantaggio, per via di questa assurda formula dei “giorni ravvicinati”. Che penalizza chi dovrebbe avere un beneficio.
Infatti si gioca la prima partita in casa della squadra peggio classificata nel round robin (le semifinali playoff del campionato), tutto bene fin che si trattava di trasferte corte. Ma già in semifinale, in occasione di gara2, il Grosseto ha pagato a caro prezzo la trasferta bolognese della sera prima: una partita di tredici inning e di quattro ore costrinse la squadra maremmana ad un lungo viaggio nel cuore della notte arrivando a Grosseto verso le 5 del mattino. Se non oltre. E la  sera, in gara2, si notò chiaramente la mancanza di freschezza da parte del team toscano. Sicuramente meritata la vittoria bolognese, ma indubbiamente penalizzato il Grosseto.
Stessa situazione – addirittura accentuata – si verifica ora in occasione della finale. Il Nettuno arriva a Bologna. Ammettiamo che salti fuori stasera un’altra partita da extrainning, o comunque da oltre tre ore, e che fra una cosa e l’altra il pullman del club tirrenico si trovi a ripartire dal Falchi all’una di stanotte. E’ presumibile che i giocatori nettunesi arrivino alle loro abitazioni verso le 6 o anche le 7. Poco tempo per riposare (e neanche bene), poco tempo per fare qualche eventuale terapia (per sistemare eventuali problemini fisici) ed ecco che già nel tardo pomeriggio arriva l’ora di trovarsi allo Steno Borghese: perché il baseball richiede i suoi tempi, qualche massaggio, indossare le divise, una breve riunione tecnica, il riscaldamento. In tutto questo, viene a trovarsi più a suo agio la squadra che ha giocato in casa la prima partita.
Quindi, nessun vantaggio per il Nettuno. Come non lo avrebbe avuto la Fortitudo qualora fosse stata la squadra bolognese “favorita” dal fattore-campo.
Mi chiedo perché non sia stata seguita la strada più logica, più corretta: cioè mettere un giorno di riposo fra gara1 e gara2. Si poteva giocare ieri, giovedì, a Bologna e poi scendere in campo stasera a Nettuno per la seconda sfida. Sarebbe stato tutto meno affannoso e più logico. Ci voleva molto ragionare così? ma forse è pretendere troppo: nel piccolo mondo del baseball italiano non capita spesso che si usi il buon senso!
E se dovesse esserci un rinvio? Osservando le previsioni meteo, la partita di stasera a Bologna è a rischio pioggia…

Gara1 è la gara deri lanciatori “Non Asi”. La Fortitudo schiererà Cody Cillo come partente, con l’ottimo Chris George rilievo. Il Nettuno non potrà rispondere con Giovanni Carrara, che è già ripartito dall’Italia. Presumibilmente manager Bagialemani darà la pallina in mano a Victor Arias, con Pezzullo come rilievo.
Sabato sera a Nettuno sul monte di lancio ci saranno i giocatori di scuola italiana: Carlos Richetti (con l’appoggio di Marco Costantini) contro Fabio Betto, che avrà per rilievi Delgado e Milano.
Per la prima volta (a differenza della Fortitudo) la Danesi dovrà fare a meno dei giocatori stranieri, che non sono contemplati in questa manifestazione ibrida (e tutt’altro che esaltante) che è la Coppa Italia così com’è stata congegnata. Bagialemani è chiamato ad inventarsi un nuovo assetto, nuovi equilibri. Giocando senza Duran, Camilo e Ugueto. E forse gli mancherà anche il catcher Parisi. Però il tecnico nettunese recupera Renato Imperiali (che riprenderà la sua posizione in seconda base, con Schiavetti shortstop) e Leonardo Mazzanti, infortunati nella fase decisiva dell’Italian Baseball Series.


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One response

19 09 2008
tolia

Perfettamente d’accordo : quello che è sempre mancato al baseball italiano , a tutti i livelli, a cominciare dalle giovanili in avanti, è la capaità di organizzare le cose con buon senso, tenendo conto cioè prima di tutto delle esigenze di atleti, pubblico e famiglie . Invece la priorità è quella di soddisfare le esigenze ed i comodacci del signorotto di turno

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