Il personaggio del giorno: Ramon Tavarez, l’uomo che ha spinto Nettuno sul tetto d’Europa. Vi raccontiamo la storia di un ex-grande prospetto (a 21 anni giocava con Pedro Martinez e Mike Piazza) che perse il treno per la Major League ma che la sua MLB l’ha poi trovata in Italia

16 09 2008

di GIOVANNI COLANTUONO

Quando aveva 18 anni era un grande prospetto, a soli 21 era a Toronto ad un passo dalla Grande Lega. E’ cresciuto ed ha imparato a giocare a baseball con personaggi come Pedro Martinez e Mike Piazza, loro hanno avuto un’ altra storia. Quella che vi raccontiamo noi è quella di Ramon Tavarez, dominicano di nascita ma ormai Italiano a tutti gli effetti. L’utility della Danesi Nettuno, sempre con il sorriso sulle labbra, un ragazzo che fa gruppo.

Il 12 novembre prossimo compirà 39 anni, ha vissuto la sua seconda stagione con la casacca del Nettuno. La prima, quella scorsa, è stata sotto tutti glia aspetti positiva, sono i numeri a dirlo. Ramon è un battitore difficile da eliminare, l’occhio nel box di battuta è tra i migliori in assoluto in serie A1. Con lui nel box i lanciatori tirano molto. Nel 2007 ben 29 basi su ball ed una percentuale di arrivo in base di 452, numeri secondi solo a quelli di Giuseppe Mazzant. Nella regular season 2008 la conferma su ottimi livelli, utilizzato praticamente sempre da Ruggero Bagialemani,  come prima e seconda base. Decisivo nella final four di Barcellona con due punti battuti a casa sia in semifinale che nella finalissima, quelli decisivi per la conquista del titolo Europeo per il Nettuno, non a caso eletto MVP dell’European Champions Cup.

L’arrivo di Tavarez in Italia risale al 2001, ingaggiato dall’Anzio. Le sue prestazioni sono ottime da subito. Nella sua prima stagione in Italia risulta il secondo battitore assoluto della A1 con 388 di media e primo assoluto nella media bombardieri con 657 di slugger. La stagione seguente si ripete, è terzo nella classifica di media battuta dietro a Munoz e Dallospedale con 383 di media. Si conferma anche nel 2003 con 380 MB. La sua continuità nel box è incredibile, a fa il paio con le ottime prestazioni nel ruolo di shortstop che Carlo Morville gli assegnò. Poi l’Anzio scende in A2 e lui continua a martellare, 404 di media poi 350 nell’ultima stagione ad Anzio.

Ramon ricordi il tuo arrivo in Italia?

“Sì, arrivai ad Anzio dopo aver disputato alla grande le Winter League – racconta – ero in ottima condizione, ho reso da subito. Ero molto contento anche del rapporto con Carlo Morville. Quando sono arrivato nel Nettuno i ruoli erano ben definiti, con Mazzanti, Schiavetti e Mc Namara, tutti grandi giocatori, io mi sono messo a disposizione di Bagialemani ed ho giocato agli esterni”.

Ramon, sei nato nella Repubblica Dominicana una delle culle del baseball, dove i bambini giocano elle strade…

“E’ così, è da quando avevo 8 anni che gioco a baseball. Mi sono sempre allenato tanto da piccolo, fino a 18 anni per cercare di strappare un contratto importante nelle leghe americane. Il baseball non è uno sport facile, come la gente può credere, la palla viaggia velocissima. Bisogna allenarsi tanto, c’è sempre da imparare. Io sono cresciuto insieme a giocatori famosissimi come Pedro Martinez dei Mets, anche Mike Piazza è un mio carissimo amico: eravamo insieme nell’organizzazione dei Dodgers nel 1988. Loro hanno avuto una carriera importante, per me il destino è stato diverso. Ho pagato per il mio temperamento troppo “caliente” , ho dovuto lasciare Toronto che avevo solo 21 anni, in quel momento potevo fare il grande salto in Major. Però il destino per me ha voluto così”. Un destino che ha portato Ramon in Italia, dove ha trovato l’amore, una famiglia ed un presente che lo rende felice. “La vita mi ha dato un’altra opportunità qui in Italia, e sono felicissimo. Mi sono sposato con Vania, ho due meravigliosi figli. Vivo a Tor San Lorenzo, vorrei costruire un campo da baseball lì, c’è molto terreno disponibile -continua Ramon -mi piacerebbe un giorno insegnare il baseball ai bambini di Tor San Lorenzo. La mia famiglia è contenta del mio lavoro ed io, da quando mi sono sposato, ho trovato un mio equilibrio caratteriale. Grazie a mia moglie ed anche al Nettuno, De Carolis e Ruggero sono sempre pronti a farmi mantenere la calma nei momenti difficili”.

Sei campione d’Europa, è la tua prima grande vittoria della carriera…

”Stavamo giocando con il cuore in mano – dice Tavarez – non potevamo perdere quella finale. Loro già ci avevano battuti a Nettuno in campionato e noi avevamo tanta voglia di rivincita. Stavamo giocando meglio di loro ma la sfortuna ci aveva fermato, una bella linea di Castrì era finita nel guanto della difesa e avevano trovato anche l’uomo fuori base, se passava quella palla avremmo pareggiato prima.  Da Silva stava dominando, poi con Martignoni è cambiata la situazione, io con due uomini in base ho pensato solo a mandarla il più lontano possibile, volevo almeno portare a casa il pareggio.  Poi per me quest’anno è stato difficile battere da sinistra, con Martignoni ho battuto da destra ed io mi sento un leone da quella parte. Il prossimo anno dobbiamo riportare anche lo scudetto a Nettuno, ci tengo, per tutti i tifosi”.


Azioni

Information

5 responses

16 09 2008
maple

Tavarez ??? un ragazzo che fa gruppo ??? il suo nome vicino a gente come Pedro Martinez e Mike Piazza ??? ditemi che non è vero !!!! il giocatore più odiato ( basta chiedere a Nettuno ) e più scorretto della lega ……

17 09 2008
Maurizio Roveri

Maple, può anche darsi che sia come dici tu, ma a me non risulta che Ramon Tavarez sia odiato e neppure che sia scorretto.
Quel che posso dirti di sicuro è che Ramon era effettivamente, da giovanissimo, un grande prospetto da Major League. M pare fosse comagno di camera proprio di Pedro Martinez e inoltre giocava assieme a Mike Piazza. Erano tre ragazzi di straordinario talento. Gi altri due hanno avuto la “testa” per arrivare nel magico mondo della MLB e diventare delle superstelle. Ramon a 21 anni era un caratterino… particolare, grandi qualità ma non possedeva quell’atteggiamento e quella disciplina che servivano per entrare a far parte di un club della Grande Lega. Ha perso il treno, che non è più ripassato. Sono trascorsi gli anni, Tavarez ha scoperto da tempo l’Italia, è diventato italiano, fra Anzio e Nettuno ha già fatto diversi campionati qu da noi. Si è sposato, ha messo su famiglia, ora è una persona più tranquilla, un uomo maturo. Giocatore prezioso, anche se il talento non brilla più come negli anni ruggenti quando a 21 anni sfiorò la Major League. E infatti nella serie-scudetto Tavarez è scivolato in uno slump pazzesco, non ha battuto niente, per la… gioia del San Marino. Ramon si è parzialmente riscattato con quel doppio che domerica scorsa, all’ottavo inning, ha consegnato al Nettuno il Campionato Europeo per Club. In finale ancora contro San Marino. Decisamente le “squadre dell’anno”: le appassionanti, equilibratissime e spettacolari otto sfide fra di loro nello spazio di diciassette giorni (quasi tutte finite con la differenza di 1 punto o 2) sono destinate a passare alla storia del baseball italiano.
Grazie San Marino, grazie Nettuno per le emozioni e il buon baseball che ci avete regalato. Sono i duelli intensissimi e vibranti come i vostri a realizzare gli “spot” più convincenti per il baseball, quelli che richiamano pubblico negli stadi italiani, quelli che possono creare nuovi appassionati. Sicuramente più di quanto potrà fare un World Baseball Classic con una Nazionale che porterà la scritta ITALIA ma che – presumo – non rappresenterà (se non minimamente) il campionato italiano.

24 09 2008
VANIA

vorrei proprio sapere chi e’ questo signore che vanta tanto la conoscenza di Ramon Tavarez a tal punto di dire che ha un brutto carattere e che dice di chiedere a Nettuno la conferma di che brutta persona sia! O di mostrare tanto stupore nel sentire che è amico di giocatori famosi come Pedro Martinez e Mike Piazza! Martinez e’ dominicano ed e’ cresciuto tra il fango delle strade di Santo Domingo, cioe’ da dove viene Ramon! Loro come tanti altri giocatori famosi dominicani vengono da una realta’ che questo signore neanche immagina! Ramon ne conosce tanti di personaggi nel mondo del baseball che neanche nomina,e qui in Italia lui gioca e ha sempre giocato con il cuore da vero professionista! Ricordati, caro Maple, o come ti chiami, che da dove viene mio marito i bambini cominciano a giocare a tre anni nelle strade con bastoni di legno e palle fatte con calzini legati, e solo Dio poi in seguito decidera’ la sorte di ognuno di loro! Qui in Italia Ramon e’ stato un grande giocatore e non sono io a dirlo ma le statistiche degli anni passati,ora io non so’ qual e’ la tua conoscenza riguardo al baseball ma quello che percepisco dopo aver letto il tuo commento e’ che tu sei un principiante e che non conosci affatto Ramon! Quindi fai un favore a me e a tutti i tifosi del Nettuno,non pronunciare sentenze su cose che non conosci!
GRAZIE, VANIA TAVAREZ.

25 09 2008
Maurizio Roveri

Pubblico volentieri l’intervento, garbato e sensibile, di Vania Tavarez. Ramon Tavarez, prezioso atleta della Danesi Nettuno, è u uomo e un giocatorte che merita rispetto.

26 09 2008
Ufficio Stampa Danesi Nettuno BC

Concordiamo quanto detto dalla Sig.ra Vania Tavarez. Ramon rappresenta un grande patrimonio tecnico ed umano per la Danesi Nettuno BC. Celarsi dietro uno pseudonimo ed infangare una persona onesta e corretta come Ramon è un atto incivile e maleducato. Purtroppo nel baseball italiano ci sono troppe persone che non sanno, non conoscono e pretendono di parlare. Almeno firmatevi con il vostro reale nome e cognome, è una questione di civiltà.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: