Italian Baseball Series: San Marino vince gara3 al 10° inning (5-4) con l’interbase Seth La Fera sul monte di lancio. Decide, a basi piene, un singolo di Vasquez per il punto di Matamoros. I Titani balzano sul 2-1 nella serie. E questa sera gara4

2 09 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il San Marino vince la partita più improbabile, quella dei lanciatori di scuola italiana. La vince al 10° inning con un singolo di Vasquez nella “terra di nessuno” per il punto di Matamoros. La vince con l’interbase Seth La Fera mandato per necessità sul monte già all’ottava ripresa dopo che Luca Martignoni, il “partente”, si era letteralmente superato per sette inning inchiodando il potente lineup del Nettuno ad appena 3 battute valide ma poi, esausto dopo una prestazione di fortissima applicazione mentale e di notevole spessore tecnico, concedeva due fuoricampo di fila a Juan Camilo e a Peppe Mazzanti. Due “solo homer” che riportavano a galla il team di Ruggero Bagialemani: dall’1-4 al 3-4.

Momenti di enorme intensità emotiva. Momenti quasi drammatici per il San Marino, che ha tenuto la “grande beffa” nell’arrivo in volata dopo avere costantemente tenuto sotto controllo il match: 1-0 in partenza (punto di La Fera su singolo di De Biase), 1-1 al secondo inning (segna Peppe Mazzanti su battuta in campo opposto di Parisi), 2-1 San Marino al 3° (singolo di Matamoros, errore di Ugueto, singolo di Buccheri), 3-1 sul quarto attacco sammarinese (doppio di Albanese che spinge Francesco Imperiali a casabase), 4-1 al 7° (con due out, singolo di Suardi, singolo di Matamoros, singolo di Buccheri e punto di Suardi).
La breve apparizione di Lucena sul monte, a rilevare Martignoni dopo gli homeruns di Camilo e Mazzanti, è roba da mettersi le mani nei capelli: l’ex del Modena non ha più niente del lanciatore resistente e affidabile che era, il braccio tira soltanto balls. Cosicché due basi quasi consecutive (a Tavarez e a Parisi) consigliano manager Bindi a riprendere la strada verso il monte per portarsi via immediatamente l’impresentabile Lucena.
Ed è il momento dell’esperimento: altro colpo di scena di questa serie equilibratissima che regala forti emozioni e situazioni imprevedibili ogni notte. Bindi accetta il rischio. Coraggiosamente. Senza esitazioni indica La Fera, l’interbase. La palla della partita passa in mano a lui.
Seth La Fera lanciatore. Come una volta, sì, però era … tanto tempo fa: erano i giorni del Cus Cariparma e Cantine Ceci Parma, dal 1999 al 2001 (più un inning lanciato nel 2002 a Rimini). Bindi qui si gioca tutto, ma sa d’aver fatto la scelta gusta. E i fatti gli daranno ragione.

Seth sale sul monte, lo sguardo è intenso, la concentrazione fortissima. Sta battendosi per qualcosa d’importante, lo sa, lo sente. E’ pronto a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Stringe la pallina nella mano, dapprima l’accarezza con amore, poi la stringe, cerca le cuciture, fissa Adolfo Matamoros il suo catcher e i segnali che gli trasmette. E parte per l’avventura. L’avvio è promettente: subito uno strikeout su Castrì, poi fa eliminare Ambrosino al volo da Buccheri. Okay Seth, ci sei, sembra dirsi il trentaduenne “italianizzato” mentre prende la strada del dugout dopo aver fatto uscire il San Marino da un sentiero pieno di trappole.
Però ci sono anche le spine. C’era da aspettarselo, di fronte c’è un Nettuno gonfio di rabbia che… non vede l’ora di far esplodere le proprie mazze. Il nono assalto nettunese comincia con un singolo di Carlos Duran a destra, l’incertezza dell’esterno sammarinese Colicchio complica le cose permettendo al velocissimo venezuelano del Nettuno di raggiungere la seconda base. Il successivo “sacrificio” di Luis Ugueto spinge Duran in terza. Base intenzionale a Camilo. Corridori agli angoli, 1 solo out. “Conferenza” sul monte, il San Marino decide di “giocare” Beppone Mazzanti: battuta alta e abbastanza profonda, è una volata di sacrificio per l’arrivo a casabase di Duran che firma l’aggancio: 4-4. Ecco il momento più difficile, più delicato per la squadra del Titano, perché Tavarez (dopo essersi guadagnato nel corso della partita quattro basi su ball) batte un singolo che fa avanzare Camilo in terza. Non trema, comunque, la mano di La Fera. Il quale fa ricorso a tutto il suo “mestiere” per ottenere l’eliminazione al volo di Schiavetti in diamante. Sospirone di sollievo per i sammarinesi, forte disappunto per il Nettuno che aveva già pronto – da buttar fuori dalla gola – l’urlo del sorpasso.
Il nono attacco dei Titani non produce nulla: Marco Costantini (salito sul monte come rilievo di un Richetti apprezzabile ma più nervoso e meno controllato di altre volte) si presenta con sicurezza.

Si va agli extrainning. Per la seconda volta consecutiva in questa serie-scudetto. La Fera parte con un K ai danni di Parisi. Castrì però afferra l’attimo giusto per un singolo a sinistra, lo imita Paolino Ambrosino con un singolo al centro. Due uomini sulle basi e nel box c’è Carlos Duran, che da qualche tempo è un battitore che fa paura. Seth La Fera stringe i denti, lampi d’orgoglio nei suoi occhi, lanci velenosi partono dalla sua mano per l’eliminazione al piatto (importantissima) di Duran. La successiva base su ball a Ugueto consente al Nettuno di riempire le basi, seppure con due out.
C’è da soffrire ancora, Seth. Davanti agli occhi dell’interbase-lanciatore de San Marino appare lui, Juan Camilo, il battitore più in forma del Nettuno, il più temuto da manager Bindi. E’ancora bravo La Fera, che riesce a far battere in diamante Camilo per l’out in seconda base di Ugueto (l’assistenza è di Sheldon per Vasquez, diventato interbase dopo che La Fera è salito sul mound).

Tocca al San Marino ripartire per il suo decimo attacco. Quello che risulterà decisivo. Ci credono, i Titani. E il singolo di Adolfo Matamoros a sinistra trasmette coraggio e certezze. James Buccheri – grandissimo giocatore, capace di fare sempre le cose giuste – confeziona un bunt magistrale per far avanzare Matamoros in seconda. La pallina viene piazzata benissimo, costringe Costantini a scendere dal monte, a rincorrerla, la raccoglie ma poi gli scivola via, la frenesia tradisce il lanciatore nettunese che assiste male in prima. Come un pugno nello stomaco per il Nettuno. E’ doveroso sottolinearlo, tuttavia: Marco è un ragazzo che ha perso un anno e mezzo di carriera a causa di un lungo stop per infortunio e successiva squalifica. Costantini ha ripreso a lanciare dalla fine di giugno, un poco alla volta e benino: ma due mesi sono ancora pochi per riprendere completamente confidenza con il monte di lancio, con il ritmo-partita e le tante situazioni che possono verificarsi. Il pasticcio di Marco Costantini, con la pallina tirata in maniera sbagliata al prima base, fa volare Matamoros in terza base. Bagialemani ordina l’intenzionale a La Fera per “obbligare” il gioco”. Basi piene, zero out. Nel box c’è Vasquez: sul primo lancio di Costantini la mazza del terzo uomo del lineup sammarinese scatta con tempismo, colpisce di precisione, battuta secca e inafferrabile, Matamoros corre a casabase esultando. E’il punto della vittoria, il punto che lancia la squadra del Titano sul 2-1 nella serie.

Questa sera alle ore 21, ancora sul diamante sammarinese di Serravalle, va in scena gara4. Quella dei lanciatori stranieri. Nettuno chiede a Nelson Cruz il miracolo. San Marino non ha alcuna intenzione di farsi sorprendere e affiderà stavolta la partenza al recuperatissimo Juan Figueroa.

SAN MARINO – NETTUNO  5-4 al 10° inning

Successione punteggio:
Nettuno:       0 1 0 0 0 0 0 2 1 0 = 4
San Marino: 1 0 1 1 0 0 1 0 0 1 = 5

Battute valide: S.Marino 10, Nettuno 9.
Fuoricampo: Camilo da 1 p., Mazzanti da 1 p.
Doppi: Duran, Albanese.
Errori difensivi: S.Marino 1, Nettuno 2.

Lanciatori
Martignoni (RSM) 7 rl, 3 so, 7 bb, 5 bvc, 1 colpito, 3 pgl
Lucena (RSM) 0.1 rl, 2 bb
La Fera (RSM), vincente, 2.2 rl, 3 so, 2 bb, 1 ibb, 4 bvc, 1 pgl

Richetti (Net) 8 rl, 7 so, 3 bb, 8 bvc, 4 pgl
Costantini (Net), perdente, 1 rl, 1 bb, 2 bvc, 1 pgl.


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One response

2 09 2008
Green manalishi

Ho visto solo un pezzo della gara in tv, ma avendo letto l’articolo è come se fossi stato allo stadio! Un solo commentino a latere: nelle immagini televisive sarebbe possibile, oltre al risultato, avere la grazia di vedere anche il conto degli strikes, dei balls e quanti out ci sono? Nessuno ha la pretesa di vedere anche la grafica con le basi occupate, ma credo che avere anche quelle informazioni sia veramente un minimo sindacale. E se ci riescono gli americani, non dovrebbe essere complicatissimo anche solo copiare quello che fanno loro…

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