Round robin, gara6: Grosseto passa a Bologna (3-1), decide Raul Marval con 3 punti battuti a casa. Lanciatore vincente Cooper. Alla Fortitudo (negativa in attacco) non basta un Cillo da 13 strikeout

17 08 2008

di MAURIZIO ROVERI

Cody Cillo imita Matos. Produce una partita della madonna, confeziona 13 strikeout in 7.2 riprese lanciate, è addirittura impressionante quando infila una serie di quattro K consecutivi fra quarto e quinto inning, disorienta battitori di spessore ed esperienza come quelli del Montepaschi con l’uso magistrale di una velenosa curva che scende perfidamente e che l’oriundo della Fortitudo alterna con abilità alla dritta veloce.
Però l’attacco di Bologna non aiuta il suo grande Cillo, anzi lo tradisce. Sei battute valide (la prima arriva soltanto al quarto turno offensivo) non sono sufficienti a mettere in difficoltà un Grosseto solido in difesa e concreto sul monte con il sempre affidabile Chris Cooper.
Soltanto in un paio di occasioni la squadra di Marco Nanni riesce a fabbricare due valide in un inning, succede nel quinto e nel nono attacco. Poca roba, davvero. Demerito del lineup fortitudino e grande merito di Chris Cooper, un lanciatore che mi convince sempre più, ogni volta che lo vedo. Immagine di concretezza.

Il manager bolognese Nanni, consapevole dei limiti attuali della sua Fortitudo in attacco, cerca soluzioni alternative e in qualche circostanza osa tantissimo sulle basi. Fin troppo. Non ha fortuna. In una occasione viene anche penalizzato da una decisione arbitrale: succede al quinto inning, dopo il fuoricampo di Austin (tredicesima prodezza stagionale per l’americanone) ecco Lino Connell battere un singolo e rubare la seconda. Connell successivamente si avventura a rubare la terza. Un’avventura nel vero senso della parola, tuttavia la sensazione è che arrivi “salvo” (Sgnaolin sembra non riuscire a toccarlo), ma per l’arbitro Leanza è out. Per buona parte del pubblico del Falchi è un errore arbitrale. Qualcuno, posizionato sulla gradinata che è all’altezza della terza base, sostiene che Lenza abbia visto bene e che Connell era eliminato.

La Fortitudo getta al vento una ghiotta opportunità all’ottava ripresa: sulle basi due corridori, Angrisano in seconda e Gasparri in prima, e situazione di un solo out. Bonci (sostituto di Landuzzi) batte profondo ma la pallina è facile preda dell’esterno sinistro Lorenzo Avagnina, poi Bautista si fa mettere strikeout (un K “guardato!).

Cillo nella sua strepitosa partita ha commesso un solo errore, pagato però a caro prezzo. Il fuoricampo di Raul Marval, da 2 punti. Decisivo. In avvio di partita Cody è teso, fuori ritmo, il leadoff maremmano Nunez lo “battezza” immediatamente con un triplo (prodezza poi vanificata perché Nunez verrà eliminato a casabase dalla bella assistenza di Bautista per un Angrisano come sempre solidissimo e ben piazzato). Niente da fare, invece, per Bologna sul “legno” terrificante di Raul Marval, che la caccia fuori in maniera imperiosa a sinistra. In base c’è Jairo Ramos. Subito 2-0 Grosseto.
Bologna accorcia le distanze con il “solo homer” di Austin al 5°, poi tra bunt eseguiti male e “popponi” indecenti manca l’aggancio ogni volta che parrebbe a portata di mano.
Poco incisiva, la Fortitudo. Ma anche molto attenta la difesa maremmana e decisamente bravo Chris Cooper, un lanciatore che non ti cattura con effetti speciali, non ha un lancio esplosivo, non è spettacolare, ma sa stare sul monte, sa come e dove piazzare la pallina, ha la forza della concentrazione e del controllo, concede agli avversari il minimo indispensabile. Immagine di concretezza, insomma. Uno che sa sempre cosa fare.

Bologna ha continuato a credere di poter ribaltare la situazione fin quando ha subìto il terzo punto. All’ottavo inning. E lì c’è stata una scelta tecnica di Nanni che ha fatto discutere tutto il Falchi. C’è chi sostiene che il manager abbia sbagliato, chi sostiene di no. Diciamo che gli è andata male. L’attacco del Grosseto era cominciato con Andrea de Santis “inchiodato” al piatto da super-Cillo. Poi, singolo interno di Nunez. Cillo realizza (su Dallospedale) il tredicesimo strikeout della sua serata. Ci sono due out, nel box va Jairo Ramos (ancora a bocca asciutta, 0 su 3) e in attesa c’è Raul Marval, l’uomo-partita per quel fuoricampo da 2 punti del primo inning. Il manager della Fortitudo decide di concedere base intenzionale a Jairo Ramos per “giocarsi” Marval. E Raul batte il singolo che fa volare a casabase Nunez fissando il punteggio sul 3-1. Il pubblico brontola, rumoreggia, mentre Nanni esce dal dugout e va sul monte per rimpiazzare Cillo con Chris George. Domanda: se Nanni ha visto Cillo stanco (dopo il tredicesimo K), perché non ha inserito Fabio Milano che è mancino e in battuta c’era Jairo Ramos che è mancino? Sarebbe stata una scelta logica (normalmente, in un duello fra mancini, è più a disagio il battitore). In questa maniera la Fortitudo avrebbe potuto “giocare” Jairo. Fra l’altro, Milano nelle ultime tre partite non è stato mai utilizzato. Come mai? Ha problemi fisici? Se è così, meglio comunicarlo.

Finisce con Lino Connell (sostituito in attacco, dopo un singolo, da Mazzuca inserito come pinchrunner) che rientra nel dugout incazzatissimo.
Il Montepaschi dei timonieri Minozzi, Jairo Ramos e Mikkelsen compie con questo successo un importante passo avanti verso la serie finale per il titolo. Ma adesso l’attendono tre sfide gonfie di pathos contro il San Marino, la squadra rivelazione del round robin.


I RISULTATI DI SABATO NOTTE

Danesi Nettuno-T&A San Marino 3-5
Unipol Banca Bologna-Montepaschi Grosseto 1-3

La Classifica

Danesi 667 (4 vittorie-2 sconfitte), Montepaschi e T&A 500 (3-3), Fortitudo Unipol Banca 333 (2-4)


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5 responses

18 08 2008
Wadi

Fortitudo senza convinzione, bastava averne un pò di più, magari ripetendo la sfida della sera prima.
Invece nervosi, impazienti, alcuni inconcludenti.
Bautista, Pantaleoni, Liverziani avrebbero dovuto dare la scossa.
Austin e Connell il loro l’hanno fatto.
Qualcosa hanno provato a fare anche i vari Gasparri, Angrisano, Landuzzi, ma erano altri a dover trascinare il gruppo.

Stavolta il manager non ha convinto neanche me.
Dopo quasi 110 lanci Cillo andava tolto, credo che nessun pitcher ammetta di esssere esausto se il manager si reca sul mound a parlargli.
La base intenzionale a Jairo Ramos avrebbe potuto darla anche George, che poi avrebbe afforntato Marval da fresco.

Il perchè non sia entrato Milano ha stupito anche me.

Solo chi era in linea con la terza può aver visto l’eliminazione, o meno, di Connell.
Tutti noi tifosi bolognesi eravano in posizione sfavorevole e ci siamo fidati della reazione di Lino.
Lino ha azzardato la corsa, ha cercato di dare il massimo per la squadra, ma secondo me quello non è il modo migliore di andare in scivolata, devi cercare di offrire meno “corpo” possibile all’avversario per evitare il “tag”.

Se la F arriva in finale, A VAGG A SAN LOCCA A PI’…

18 08 2008
Bob_21

C.V.D.

……………….Bologna ha continuato a credere di poter ribaltare la situazione fin quando ha subìto il terzo punto. All’ottavo inning. E lì c’è stata una scelta tecnica di Nanni che ha fatto discutere tutto il Falchi. C’è chi sostiene che il manager abbia sbagliato, chi sostiene di no. Diciamo che gli è andata male. L’attacco del Grosseto era cominciato con Andrea de Santis “inchiodato” al piatto da super-Cillo. Poi, singolo interno di Nunez. Cillo realizza (su Dallospedale) il tredicesimo strikeout della sua serata. Ci sono due out, nel box va Jairo Ramos (ancora a bocca asciutta, 0 su 3) e in attesa c’è Raul Marval, l’uomo-partita per quel fuoricampo da 2 punti del primo inning. Il manager della Fortitudo decide di concedere base intenzionale a Jairo Ramos per “giocarsi” Marval…………

Grandi discussioni al Falchi su questa scelta ed i “contro”, come il sottoscritto, hanno supportato la loro visione del gioco col fatto che se uno gioca una BI con 2 out , deve anche pensare che puo’ giocare Marval con un altro pitcher (George gia’ caldo) oppure anche giocare J. Ramos con Milano , se si guida la partita con certe visioni di gioco (andar col libro, si dice in gergo , ma anche questo e’ da verificare se e’ vero) , allora si gioca da grande lega ogni momento , si usa mancino contro mancino e si usa il set up fresco (oltre a George c’era, credo, anche D’Angelo utilizzabile) , per cui in una gara determinante , tutti in bullpen e sotto a chi tocca!. Ai bracci penseremo la prossima settimana…..
Poi aggiungo una cosa che non e’ di minima importanza, si fa giocare chi e’ in forma o perlomeno non rotto. Bonci ed Alaimo a guardare un po’ troppo, altri invece del line up, non han capito molto delle palline che passavano. Va bene affidarsi all’esperienza ma credo sia mancato decisamente il coraggio. Come spesso avviene.
Vorrei anche ribadire il concetto che il punto del 3-1 dii Marval , non e’ stato determinante dal punto di vista matematico, ma attaccare l’ 8° e 9° con 1 solo punto da recuperare , cambia sia la psicologia che la eventuale tattica di attacco….se vi par poco..!!

Riassumendo, credo che una partita di quell’importanza vada gestita col misurino del farmacista , mentre invece si ha sempre l’impressione che si scelga la via piu’ politica e meno criticabile, facendo poi padella….

18 08 2008
Stefano

Salve a tutti,
Mi ha detto un amico (fidato) che il contratto di Fabio Milano è a “inning lanciati”. Entro un certo limite stabilito nel contratto, Fabio percepisce la cifra pattuita. Se gli inning lanciati superano quelli concordati, la Fortitudo deve pagare al buon Fabio un “bonus”. Io, personalmente, non ci credo; ma partendo da questo presupposto, si spiegherebbero molte cose…
Sempre vostro fedele lettore, a presto.

18 08 2008
MiDa

Eh sì, “come volevasi dimostrare”.
Passare in base il terzo in battuta (0 su 3 fino a quel momento) per giocarsi il clean-up (1hr, 2 pbc che poi diventeranno 3) con due uomini in base, tra cui il miglior corridore della IBL in posizione punto, mi è sembrata un’idea tutt’altro che geniale.
Così come far rubare Bautista, che al quarto aveva finalmente battuto la prima valida dell’incontro: il suo colto è stata un’altra batosta.
Tutte soluzioni che hanno dato l’idea (qualora ce ne fosse stato bisogno) di un grande nervosismo, di una grande fragilità, l’impressione di stare raschiando il fondo del barile.
Emblematica la sostituzione di Connell, giustamente “incazzatissimo”. Unico giocatore continuo nel box (con Austin), si sarà giustamente chiesto come avrebbe fatto la squadra senza di lui agli extra-inning. Ma forse, di tutta la squadra, solo lui credeva agli extra-inning…

Bene. Il trittico con Grosseto si è concluso. E con che risultati.
Ancora tutti convinti che il nostro allenatore sia il migliore del lotto?

19 08 2008
gideon12

Ma non credo proprio a quello detto dall’amico di Stefano, perchè mi sembrerebbe controproducente e da stupidi, rovinare una stagione per questa cosa. Mi sembra che ci stiamo arrampicando su delle cose da fantascienza, mettendo in dubbio la serietà della squadra e del giocatore. Per tentare il miracolo, perchè di miracolo si tratterebbe, bisogna giocare come se fossero delle finali e soprattutto ritrovare la valida, che continua a mancare.

Il mio sito internet: http://www.grandeslam.wordpress.com

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