Round robin gara3: altro colpaccio del San Marino a Bologna (momenti di paura al Falchi per Austin, finito in ospedale); riscatto del Grosseto a Nettuno

10 08 2008

di MAURIZIO ROVERI

San Marino si ripete a Bologna, Grosseto si riscatta a Nettuno. E’ l’esito delle notturne di sabato, a conclusione della prima settimana di gare del round robin della IBL (il girone di semifinale che porterà due squadre alla Italian Baseball Series per lo scudetto).
La squadra del Titano sorprendentemente vince per la seconda volta consecutiva al “Gianni Falchi” bolognese (non era mai accaduto in questa stagione), in una notte maledetta per la Fortitudo che perde presto il proprio campione Richard Austin. Portato in ambulanza all’ospedale.
Allo stadio del baseball di Bologna si vivono momenti di paura per il forte giocatore americano, accasciato a terra, semisvenuto, nei pressi del dugout della Fortitudo.
Succede al secondo inning. Un inning da incubo per la Fortitudo neoabbiata con Unipol Banca, costretta a subire 4 punti da parte di un San Marino aggressivo che ribalta il destino del match (dopo l’1-0 iniziale dei biancoblù bolognesi). Sono già entrati i punti di Rovinelli, Imperiali e Sheldon su un’improvvisa follia della difesa bolognese (assistenza sbagliata del seconda base Mazzuca in prima, errore di tiro del prima base Connell in terza) quand’ecco James Buccheri prodursi in una legnata profonda nella zona degli esterni centro e destro. La battuta si trasforma in un triplo. Nel tentativo, inutile, di afferrare la pallina al volo Austin e Liverziani si toccano, il ginocchio di Claudio finisce contro la testa di Richard. Cadono entrambi. Rimane a terra, Austin. Immediatamente soccorso. Dopo alcuni minuti l’americano della Fortitudo si rialza, riprende il suo posto per terminare l’inning (nel corso del quale il San Marino segnerà poi il suo quarto punto, con un doppio di La Fera a spingere Buccheri a casabase).
Nel momento di rientrare nel dugout, Austin si sente male, lo sorreggono i compagni. Poi, l’americano si accascia. Accusa giramenti di testa. Non sviene. Tuttavia, dopo l’intervento dello staff sanitario che ha sotto controllo la situazione, per precauzione il giocatore viene tenuto a terra. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza, prontamente chiamata. Sono minuti che sembrano eterni, sulle gradinate del Falchi si vivono momenti di apprensione e di paura vedendo il colosso americano disteso a lungo sull’erba. L’ambulanza arriva e Richard Austin viene portato via in barella. Fra gli applausi d’incoraggiamento del pubblico. La partita riprende dopo circa una mezz’oretta di interruzione. La Fortitudo, colpita al cuore, e con il pensiero al suo Austin portato al Pronto Soccorso del Sant’Orsola, non riesce a reagire. Il fuoricampo di Lino Connell (il secondo in due serate) è solo un lampo in una partita che San Marino e il suo ottimo Tiago Da Silva sul monte tengono attentamente sotto controllo. Finirà 6-2.

Alle 23,30 arriva da Cristian Mura, direttore sportivo del club fortitudine, la bella notizia. Austin è stato dimesso, sta bene, può andare a casa. Anzi, concluderà la serata al Falchi. A firmare autografi.
E’la notizia più bella in una notte maledetta per la squadra dominatrice della regular season che all’improvviso – dopo il successo per 9-1 di mercoledì scorso sul diamante del Titano – sembra essersi smarrita. Evidentemente nei due match sul proprio campo, la Fortitudo si è lasciata sorprendere dalla aggressività del San Marino. Non s’è fatta trovar pronta a “fare la guerra”, come invece richiedono queste aspre sfide dei playoff. Non s’è vista la solita Fortitudo concreta e solida.
Il San Marino si è rivelato più agguerrito, più tosto, più energico, più duro. Con un lineup compatto e straordinariamente efficace, che nelle due gare bolognesi ha fabbricato 26 battute valide (con un totale di 3 fuoricampo, 1 triplo, 5 doppi) lasciando il segno dei suoi graffi sui lanciatori della Fortitudo.Tutti in difficoltà, i pitchers bolognesi di gara2 e gara3: da Matos a Vargas, a Milano, da Cillo a George.
Inesorabili i battitori della Repubblica del Titano. Con De Biase, Vasquez, Buccheri, La Fera, Sheldon, Imperiali in particolare evidenza.
Da applausi, ieri sera, il partitone di Tiago Da Silva sul monte di lancio. Il ragazzo-prodigio italobrasiliano ha tenuto il mound con grande sicurezza per otto inning. Lanciatore efficace. E soprattutto “velenoso” con quel caricamento strano e i micidiali “cambi” di velocità che mandano fuori ritmo i battitori.

Allo Steno Borghese di Nettuno sussulto d’orgoglio del Montepaschi Grosseto. I maremmani campioni d’Italia rimangono in corsa. Evitano uno sweep che sarebbe stato traumatico, vincendo per 3-2 la terza sfida della settimana con i nettunesi. Aveva perduto i primi due incontri, il Grosseto, evidenziando una inquietante inconsistenza nel box di battuta (cinque battute valide in gara1 persa in casa e addirittura una valida soltanto nel ko di venerdì sera a Nettuno). In gara3 manager Mazzotti si è affidato ai lanci di Chris Cooper (1 pgl in 6 inning per il “partente” del Grosseto) e di Yovany D’Amico, che è risultato il vincitore con la sua unica ripresa lanciata. Bene, in chiusura, Ferrari e Leonardo D’Amico che hanno limitato al minimo la pericolosità dei nettunesi nei loro ultimi rabbiosi assalti.
Sul mound della Danesi, Giovanni Carrara è stato bravo, nessun punto concesso in 6 inning. Un disastro, viceversa, il “rilievo” Carlos Pezzullo: 2 basi su ball, 4 valide, 3 punti (ma soltanto 1 “guadagnato” ). La partita l’ha persa lui.
Il momento-chiave. Ottavo attacco grossetano: con 2 out, doppio di Andrea De Santis, base su ball per Nunez, errore di Peppe Mazzanti su una velenosa battuta di Davide Dallospedale. Sorpasso di un Montepaschi che aveva pareggiato al settimo inning (doppio di Dallospedale, singolo di Marval) dopo essersi trovato in svantaggio alla sesta ripresa su un doppio di Ugueto. Il terzo punto Grosseto l’ha infine prodotto con un singolo di Marval su Costantini. La reazione nettunese si è limitata al punto del 2-3 nella seconda parte dell’ottavo inning.

Dunque, nessuna squadra imbattuta dopo la prima settimana di battaglie. Nel clima dei playoff s’è fatta trovare particolrmente pronta la T&A San Marino, “squadra del giorno” per il doppio colpo messo a segno sul diamante del Falchi contro la protagonista della regular season.

RISULTATI DI SABATO NOTTE

Danesi Nettuno-Montepaschi Grosseto 2-3
Unipol Banca Bologna-T&A San Marino 2-6

La classifica del girone di semifinale

Danesi Nettuno e T&A San Marino 667 (2 vittorie-1 sconfitta), Italeri Bologna e Montepaschi Grosseto 333 (1-2).


Azioni

Information

10 responses

10 08 2008
Wadi

Complimenti al San Marino.
Complimenti a Tiago Da Silva ed al suo odioso caricamento, sembra un innesto tra Mr. Bean e Robocop, ma è tremendamente efficace.
Se fossi un battirore al piatto, probabilmente mi verrebbe voglia di tirargli la mazza, da tanto mi innervosirei vedendo i suoi movimenti.

Austin…una volta portato via, la squadra ( tolto il lampo di Connell ) ha dimostrato di non starci con la testa, smarriti, impauriti dalla partita precedente.
Speriamo in bene.
Sembra un deja-vu, recentemente la Bologna sportiva ha visto il ritorno in serie A della squadra di calcio, che dopo aver dominato il campionato è arrivata alle partite decisive molle e sulle gambe, perdendo rovinosamente alcune partite, poi i giocatori hanno trovato la forza di ricompattarsi e trovare una promozione a cui pochi in città, speravano.
Beh, speriamo di rivedere un finale di campionato simile, dove la promozione sia l’accesso alla finale e poi il titolo di campioni.

Vado off-topic… il caso Austin ci ha fatto capire un altro dei tanti problemi del Falchi, con le difficoltà dell’accesso dell’ambulanza, dei barellieri e della barella.
Per avere un’impianto a norma, bisogna radere tutto al suolo e ricostruire di sanapianta, biglietterie ed accessi al campo compresi.

10 08 2008
MiDa

2006, 2007, ora 2008.
Grandi prestazioni della Fortitudo in regular season, poi un puntuale crollo mentale ai play-off, dove ogni avversario sembra di colpo insuperabile.
Ci sarà forse un problema di gestione, o no?
Spero di essere subito smentito e che arrivi la qualificazione alla finale, così potrò leggere su tutti i siti (questo compreso) del solito capolavoro di Marco Nanni.
Io francamente sono di altro avviso.

10 08 2008
anacho

Direi che gli episodi-chiave della vittoria grossetana di sabato sera siano due: il primo è la discesa dal monte di Carrara dopo solo 6 inning, con appena 56 lanci nel braccio e soprattutto senza che avesse dato nessun segnale di difficoltà. Una decisione incomprensibile che ha deciso la gara, che è nettamente girata con l’ingresso di Pezzullo. Il secondo è la bella giocata di Sgnaolin sulla valida di Mazzanti all’8°, a basi cariche; fosse passata, quella pallina avrebbe permesso ai nettunesi di segnare come minimo 2 punti, e probabilmente 3, invece dell’unico che ha fruttato; il Nettuno avrebbe come minimo pareggiato, e a quel punto chissà come sarebbe andata a finire. Perciò onore al viterbese del Grosseto, e stavolta una tirata d’orecchi al Pantera, che ha toppato la strategia.

11 08 2008
Maurizio Roveri

Rispondo a MiDa.
Dalla metà di aprile fino a mercoledì scorso Marco Nanni e il suo gruppo hanno realizzato un capolavoro. L’ho scritto più volte e lo ribadisco.
Non è possibile dire altrimenti. Trentacinque partite vinte e soltanto otto perdute (alcune agli extra inning) rappresentano una performance notevole in un campionato che – a livello di vertice – è sicuramente di alta qualità. Soprattutto, al di là dei “numeri”, va estremamente apprezzato lo spessore tecnico espresso dalla Fortitudo. La squadra di questa stagione ha prodotto il baseball più bello della Fortitudo di questi primi anni Duemila, mi sento di dire migliore rispetto alla squadra del 2003 e anche a quella del 2004 che fece due finali e non vinse nulla ma giocò spesso un baseball di qualità e di grande organizzazione.
I tre anni di Nanni manager. Questo 2008 è stato un capolavoro, fino a qualche giorno fa. C’ èstato, è vero, un calo mentale nelle ultime due partite. In gara2 e 3 non s’è vista la Fortitudo “dura”, concreta, cinica che le battaglie dei playoff richiederebbero. Qualche dettaglio, nella preparazione mentale, forse è stato trascurato. Ora bisogna verificare se ci sarà la giusta reazione, e se il gruppo fortitudino tornerà ad esprimere quel bel baseball che ha mostrato per oltre tre mesi. Non ci riuscisse, allora ci sarebbe da riflettere. Se viceversa la Fortitudo arriverà in finale, Nanni aggiungerà un’altra perla a questa stagione.
Per quanto riguarda il 2006, è stato un “miracolo” che la squadra sia rimasta così unita dopo tutto quello che è accaduto (la tragedia di Robert Fontana principalmente, ma poi anche i problemi personali di Almonte e la sua squalifica, i lunghissimi infortuni di Frignani e di Bonci , eccetera). Solo una grande amicizia ha impedito che – in una stagione maledetta – la squadra sbandasse e si scomponesse o si sfilacciasse. E lì è stato importante il senso dell’equilibrio di Marco Nanni. E la sua umanità. La Fortitudo, largamente incompleta, arrivò ai playoff quando ovviamente (e inevitabilmente) aveva già speso le migliori energie mentali.
Ne 2007 qualche scelta non felice c’è stata, ma la squadra non era forte: l’anno scorso – ricordiamocelo – c’erano Jimmy Alvarez, Jason Conti, Dall’Olio laddove in questo 2008 ci sono Rayner Bautista, Richard Austin, Joe Mazzuca. E quest’anno ci sono anche Cody Cillo e Juan Pablo Angrisano in più! Questo per dire che la Fortitudo derl 2007 non avrebbe potuto fare tanto di più di quel che ha fatto: Grosseto e Nettuno erano meglio, e al momento giusto l’hanno dimostrato.

11 08 2008
Alfredo

Complimenti, sono state(a Nettuno) due partite ad alta tensione e di grande grande baseball,questo è quello che noi tifosi vogliamo,certo per noi di Nettuno c’è rimasto un po di amaro perchè l’ultima partita è sempre quella che ricordi di più. Se fosse rimasto Carrara… Non capisco, stava andando tutto bene, mi sembra che il Grosseto fosse arrivato solo una volta in seconda. Era l’occasione per poter cancellare (parlo di Carrara) la settima partita dello scorso anno,ci avrebbe sicuramente proiettato verso la finale,invece dobbiamo prendere atto che molto probabilmente Carrara non ha un gran cuore,soprattutto penso non gli interessi vincere o perdere,ma solo la sua prestazione,altrimenti non ci sono spiegazioni(a parte un infortunio che noi non sappiamo).
Comunque ce la siamo giocata lo stesso,non abbiamo demeritato,loro hanno avuto un po più di fortuna sulla battuta di Dallospedale che è rimbalzata male a Mazzanti, considerata errore(per me era valida): la palla è rimbalzata male e ha preso sul viso Peppe,comunque sarebbe stato il 3 out,invece sono entrati 2 punti e li si è decisa la partita. Merito al Grosseto, ma merito anche al Nettuno che è arrivato vicinissimo a completare l’opera…. Ripeto, grande Baseball.Complimenti a tutte e due le squadre,speriamo di vedere ancora partite cosi.
Una sola nota Mazzotti doveva essere espulso,sia a Grosseto che a Nettuno. Se lo facesse Bagialemani quello che fa lui……non c’è lo stesso metro di giudizio,ma purtroppo siamo abituati ormai e adesso ne siamo certi.
Ciao ragazzi e grazie per lo spettacolo.

11 08 2008
Zambo

peccato per il secondo inning, Mazzuca la combinata grossa, non mi sarei mai aspettato un’assistenza, da pochi metri dalla prima base, tirata a terra(se ne fanno in C2), Lino ha fatto quel che poteva,il suo tiro in terza non sarebbe comunque sfuggito a un Sheldon (che uomo,che giocatore!!!)
La partita si è decisa lì, 2 errori di fila(posso dire 3 errori di fila?)spezzano le gambe. Un’altra cosa, è normale vedere gli esterni che si scontrano in serie A1?
Merito al San Marino che ha fatto vedere un baseball di gran classe

11 08 2008
tolia

Trovo ingeneroso criticare il manager che ha dimostrato in questi anni grandi doti, raggiungendo ter volte i play-off senza problemi.
La serie con San Marino è girata dopo la grande presa al volo di Austin al 2° ed il suo fuoricampo il turno successivo. Il vantaggio di 7 a 0 nella gara del lanciatore straniero ha fatto sentire tutti sicuri della vittoria, pubblico compreso,ed ha tolto concentrazione e determinazione alla squadra.
La reazione del san Marino ci ha trovato impreparati ed il contraccolpo psicologico ha influenzato il rendimento di tutti.
L’unica cosa che mi sento di imputare al manager è la concessione della base intenzionale a Vasquez per giocarsi DI Biase, ma del senno di poi …

11 08 2008
Bob_21

Caro Roveri,
rispondo a lei ed a Mida, con cui mi trovo d’accordo e speriamo entrambi di essere pesantemente smentiti.
D’accordo sul 2006. energie finite.
Ma se hai dominato la stagione con una squadra raffazzonata nei ruoli, come il 2007 , come spiega in ogni caso, il calo prepotente?

Proprio perche’ la Fortitudo 2008 ha una caratura superiore e giocatori buoni ed altri fortissimi al posto giusto, se si toppa anche questa finale, le responsabilita’ vanno cercate nella gestione….
Gestione di chi…poi e’ da verificare.
E’ per caso successo qualcosa?
Perche’ bisogna essere dentro ai giochi o nello spogliatoio per sapere sempre tutta la verita’.
Questa squadra oltre a farci ampiamente divertire, ci ha illusi , in regular seson, di diventare un rullo compressore e superare avversari con tranquillita’, ma i tifosi assidui, memori dei 2 anni passati, hanno sempre avuto in un angolo della mente , la paura del flop, del…quando conta…..!
Certo non abbiamo assistito ad una gestione dei lanciatori impeccabile ed oltre a cio’ un calo pauroso del monte e della concentrazione in difesa.

Le responsabilita’ , nel caso fossimo fuori dalla finale , con questo valore tecnico di squadra, vanno cercate come sempre nei tecnici (non solo Nanni sicuramente) e nella societa’.

11 08 2008
M.T.

Il calo della Fortitudo lascia un poco perplessi.
Volevo con questa mia fare una considerazione sulle tempistiche di questo round robin ed aprire una discussione , che poi riguarda anche la formula:
La squadra meglio classificata rientra nella notte dalla trasferta, la nostra prima e’ a San Marino e puo’ anche andare bene, ma Grosseto e Nettuno non sono a 2 passi ed il rientro pesa..
Ritengo ci sia da valutare la stanchezza relativa al viaggio oltre al fattore “lavoro” di alcuni atleti e di conseguenza la gestione oculata di un eventuale allenamento il giovedi sera al Falchi o la gestione del relativo riposo.
Lo farei solo ed esclusivamente defatigante.
I biancoblu hanno perso in malo modo queste 2 partite , ma una cosa mi e’ sembrata evidente, cioe’ il calo fisico nella parte finale dei games.
Forse sono troppo allarmista e magari questo e’ gia’ stato ampiamente valutato, ma ritengo che la cosa sia da considerare.

11 08 2008
gideon12

M.T. mi hai rubato le parole di bocca!!!

Il mio sito internet: http://www.grandeslam.wordpress.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: