IBL, round robin gare 2 e 3: Bologna-San Marino e Nettuno-Grosseto stasera (lanciatori stranieri) e domani sera (lanciatori oriundi). Inizio ore 21

8 08 2008

di MAURIZIO ROVERI

C’è chi rabbiosamente inseguirà il riscatto. E c’è chi andrà in cerca di importanti conferme. Stasera e domani sera (inizio ore 21) la IBL completa i trittici della prima settimana della serie di semifinale. Quest’anno con la formula (autentica novità) del round robin. Che è un girone all’italiana. Le quattro interpreti di questi playoff (Bologna, Nettuno, Grosseto, San Marino) si affronteranno tra di loro. Dunque, non più la classica formula ad eliminazione diretta bensì un girone caratterizzato appunto dal sistema del round robin di nove partite. Ogni squadra incontra le altre tre. Le due squadre che, in queste tre settimane di appassionanti sfide otterranno il maggior numero di vittorie, si qualificheranno per la serie finale: la Italian Baseball Series.

Il round robin è cominciato mercoledì con impressionanti dimostrazioni di potenza della Fortitudo Italeri Bologna e della Danesi Nettuno. Entrambe nettamente vittoriose in trasferta. Clamorosa la prestazione del lineup nettunese, che ha confezionato 4 fuoricampo (2 di Juan Camilo, 1 straordinario e decisivo di Giuseppe Mazzanti da 3 punti e l’altro di Carlos Duran) allo stadio Jannella di Grosseto. Quattro homers per l’8-0 con il quale il gruppo di manager Ruggero Bagialemani ha espugnato il diamante che fu teatro dell’intensa, emozionante, drammatica gara7 delle finali-scudetto di un anno fa. Diabolico anche l’attacco della Fortitudo Bologna: 12 battute valide per il 9-1 della squadra di Marco Nanni sul diamante sammarinese di Serravalle (i bolognesi hanno prodotto 7 punti nel primo inning, flagellando un tenero Matteo Tonellato debuttante in una gara di playoff).

Si annunciano decisamente più equilibrate, incerte e più ricche di pathos le partite di oggi e domani. Perché sono in scena i lanciatori stranieri (stasera) e i lanciatori oriundi (gara3): e teoricamente in queste gare Grosseto e San Marino possono meglio reggere l’urto con Nettuno e Bologna.
Si giocherà sui diamanti dello Steno Borghese di Nettuno e del Gianni Falchi bolognese. Danesi e Fortitudo godono dunque del vantaggio di giocare in casa, ma a questi livelli il fattore-campo può saltare. Non ci sarebbe da sorprendersi.

Bologna mercoledì ha fatto un sol boccone del San Marino, ma stasera potrebbe essere altra musica. La squadra del Titano infatti propone (ed è sicuramente l’aspetto più curioso di queste semifinali) ben tre lanciatori stranieri. Manager Doriano Bindi può gestire un mound sul quale si avvicenderanno (con una rotazione che soltanto il San Marino può vantare) tre pitchers del calibro di Horacio Estrada (2.27 di media pgl in regular season), il recuperato Juan Figueroa che ha voglia di vestirsi di luce dopo il lungo stop per infortunio (e gli piacerebbe proprio farlo contro la Fortitudo, sua ex-squadra) e l’affidabilissimo closer Brian Looney veterano di grande classe (1.46 di media pgl). Bologna risponderà con il suo mitico Jesus Matos (1.84 di media pgl e 7 partite vinte in regular season, più 2 salvezze), il quale sarà rilevato da Martin Vargas lanciatore imprevedibile e certamente fastidioso ai battitori avversari come indicano i numeri: 1.48 di media pgl e, soprattutto, il 172 di opposite bat average.
San Marino ha necessità in attacco di ritrovare tutta l’efficacia del suo grande Vasquez (rimasto clamorosamente a bocca asciutta mercoledì scorso). La Fortitudo chiede conferme a Connell, Austin, Pantaleoni, Mazzuca, Frignani, aspettando le prime battute valide in questo round robin di Liverziani e di Bautista.

Mauro Mazzotti, manager dei campioni d’Italia del Montepaschi Grosseto, mette la palla in mano al suo vecchio drago Lincoln Mikkelsen. “Pensaci tu, professore”. E Mikkelsen è uno che raramente tradisce. Chris Cooper potrebbe essere il closer: salirà lui sul monte se si arriverà in vista del traguardo con il Grosseto in vantaggio.
Di sicuro Peppe Mazzanti, Camilo e compagnia avranno vita più dura, stavolta. Trovando sulla loro strada i lanci velenosi di Mikkelsen.
Però il Grosseto sembra avere smarrito quel bel ritmo che aveva in attacco fino ad una decina di giorni fa. In gara1, mercoledì, è stato efficace soltanto Kelli Ramos. Tuttavia va sottolineata, ancora una volta, la performance di Carlos Richetti sul monte di lancio nettunese: una prestazione magistrale per potenza, concentrazione, personalità, controllo.

Indipendentemente dall’ottima partita che Mikkelsen saprà certamente confezionare, io credo che l’uomo-chiave questa sera sarà Nelson Cruz. Se di dimostrerà energico e determinato, se si esalterà nel duello con Mikkelsen e mostrerà tutta la sua classe da ex-majorleaguer (cosa che non sempre gli riesce…), Cruz potrebbe essere l’uomo in grado di fare la differenza.

IL PROGRAMMA

Venerdì 8 agosto (ore 21)
Fortitudo Italeri Bologna – T&A San Marino (lanciatori stranieri)
Danesi Nettuno – Montepaschi Grosseto (lanciatori stranieri)

Sabato 9 agosto (ore 21)
Fortitudo Italeri Bologna – T&A San Marino (lanciatori oriundi)
Danesi Nettuno – Monterpaschi Grosseto (lanciatori oriundi).


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