IBL, i playoff alle prese con il “caso-Costantini”. La posizione del pitcher nettunese è regolare? Il Grosseto ha deciso di rivolgersi al Procuratore Federale. Ma a Nettuno sono tranquilli

8 08 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il “caso” era nell’aria. La Federazione sperava che non scoppiasse perché è una patata bollente. E si sa che i problemi scomodi, le scelte discutibili, oppure le situazioni poco chiare che possono indurre all’equivoco, la FIBS tende a nasconderle o a farle passare sotto silenzio. Difetto di comunicazione o cattiva abitudine…
Adesso il “caso” riguardante la posizione di Marco Costantini (lanciatore del Nettuno) è uscito allo scoperto. L’ha tirato fuori il BBC Grosseto presentando una riserva scritta che il Giudice Unico Sportivo della FIBS non ha neppure esaminato perché inoltrata non nella maniera corretta (pare per un ritardo di una decina di minuti…). Ma la società toscana non si ferma qui, andrà avanti nel suo ricorso rivolgendosi al procuratore federale. Ed è possibile che nelle prossime settimane presenteranno riserva scritta le altre società che affronteranno il club nettunese in questo round robin di semifinale.
Per evitare ciò, c’è una sola strada da percorrere. E sarebbe consigliabile, se la FIBS è sicura della propria trasparenza. A questo punto, per evitare veleni, sarebbe saggio e corretto che la Federazione Italiana Baseball-Softball si prendesse le proprie responsabilità e facesse conoscere con chiarezza come va interpretato l’articolo della Circolare Attività Agonistica in questa che è una situazione un po’ particolare. Il caso appunto del tesseramento di Marco Costantini.
Dalla FIBS si chiede una risposta all’interrogativo che già diversi addetti ai lavori si ponevano: come è da considerare la posizione del lanciatore del Nettuno? E’ regolare che scenda in campo?

Riassumo la situazione. Marco Costantini giocatore da sempre tesserato per la società Nettuno Baseball Club (figlio del grande Giorgio Costantini, 22 campionati nel Nettuno, 595 partite con la stessa casacca, 661 battute valide) era stato squalificato fino al 31 dicembre 2008. Squalifica che successivamente gli è stata ridotta al 30 giugno 2008.
Il regolamento dice che un giocatore deve avere almeno una presenza a referto entro il termine del girone d’andata (31 maggio), altrimenti non può essere tesserato. Il discorso, ovviamente, vale soprattutto per i giocatori che provengono dall’estero. Anche se sono italiani. Matteo D’Angelo, ad esempio, quest’anno ha giocato in America nel campionato di college di Prima Divisione, la NCAA, con Winthrop University. La Fortitudo Bologna, per la quale è tesserato in Italia, ha dovuto fare i salti mortali per farlo arrivare in tempo. Entro la chiusura del girone d’andata. Rientrato il 27, Matteo è stato messo a referto (e utilizzato) nella partita del 31 maggio. Fosse arrivato dopo, non sarebbe stato tesserabile.
Il caso di Marco Costantini è completamente differente. Qui parliamo di un giocatore che è tesserato per il Nettuno, che non proviene dall’estero, che ha sempre fatto parte del roster del Nettuno e che non ha potuto giocare prima del 31 maggio… semplicemente perché la sua squalifica terminava il 30 giugno.
Se Marco Costantini non fosse stato in regola per scendere in campo in questa stagione, che senso avrebbe avuto ridurgli la squalifica dal 31 dicembre al 30 giugno? Sarebbe stato inutile.
Chiaro che se la riduzione della squalifica, anziché fermarsi al 30 giugno, fosse stata prolungata al 31 maggio, si sarebbero evitati equivoci. Non ci sarebbero le discussioni e le polemiche attuali sulla interpretazione della norma.

Discussioni e polemiche e ricorsi che non ci sarebbero stati neppure se la Federazione fosse stata più chiara, spiegando a tutti la posizione di Costantini nel momento in cui gli veniva ridotta la squalifica. Avrebbe potuto giocare o no? La FIBS aveva il dovere di comunicarlo pubblicamente e le società avevano il diritto di saperlo. E di chiederlo. In quel momento. Senza aspettare a fare ricorsi adesso che siamo nei playoff…

Claudio Banchi, presidente del BBC Grosseto Montepaschi, fa sapere che nell’intervento della sua società non c’è alcun motivo polemico nei confronti della società Danesi Nettuno. Il ricorso è necessario per capire come interpretare la norma, per sapere come va considerata la posizione di Costantini e per avere una risposta che né lui né altri hanno mai avuto dalla Federazione (così sostiene Banchi).

La riserva scritta del Grosseto non è andata a buon fine. Ma Banchi insisterà. Ecco come il presidente della società maremmana campione d’Italia motiva la sua decisione: “La riserva scritta che abbiamo presentato può apparire disdicevole, sembra quasi che sia stata fatta perché abbiamo perso una partita. Non è assolutamente così. La gara di mercoledì noi l’abbiamo persa perché il Nettuno ha giocato molto meglio ed ha vinto con pieno merito. Non abbiamo da accampare alcuna pretesa rispetto alla partita. Il discorso è un altro e va ben oltre. Vogliamo sapere se l’interpretazione del regolamento che ne è stata data, riguardo la posizione di Costatini, sia giusta o meno. Lo vogliamo sapere, per la regolarità del campionato. Il Bbc Grosseto ora scriverà una lettera al Procuratore Federale chiedendogli una indagine disposta presso i competenti uffici. E chiedendo inoltre che questa indagine sia rapida, visto che si stanno giocando i playoff”.
“La nostra interpretazione del regolamento è chiara – prosegue il numero uno del Club maremmano – la Circolare attività agonistica per il 2008 dice che i giocatori che vengono schierati a roster dalle varie squadre debbono essere presenti almeno una volta entro la fine del girone d’andata (31 di maggio). Senza specificare il motivo perché un giocatore è assente prima di quella data. Questo regolamento vale per tutti i tesserati, non soltanto per i nuovi tesserati. faccio presente anche che chi va a giocare all’estero dopo aver fatto alcuni mesi nel campionato italiano, non può più giocare nella IBL per il resto della stagione. Pertanto è inesatto scrivere che Panerati e Lucati, attualmente in America, giocheranno con noi se eventualmente andremo in finale”.

Claudio Banchi indicando le certezze sulle quali si basa il ricorso della sua società. ”Il discorso è molto semplice: Costantini alla data del 31 maggio, non è mai stato nel roster del Nettuno. E non poteva esservi perché squalificato fino al 30 di giugno”.

Banchi parla di roster. In realtà ci risulta che Costantini nel roster del Nettuno sia sempre stato inserito, però ovviamente – a causa della squalifica – non poteva essere a referto. Cioè, nell’elenco dei giocatori che veniva presentato agli arbitri di partita in partita. O meglio, lui era lì assieme ai suoi compagni ma… poi doveva malinconicamente accomodarsi in tribuna.

In merito alla improcedibilità del reclamo presentato dal Grosseto, il Giudice Unico Sportivo della Fibs, avv. Vincenzo La Rocca, fa sapere che trattandosi di procedure d’urgenza “il reclamo deve essere formalizzato mediante l’invio all’ufficio di codesto giudice di deduzioni inerenti al reclamo stesso entro le ore 10 del giorno successivo a quello di svolgimento della gara”.

Racconta il presidente del Grosseto: “Nella mattinata di giovedì siamo andati in Banca per fare il bonifico, e quando abbiamo inoltrato il tutto alla Federazione era passato da 10 minuti il termine ultimo…”.
E così il ricorso del BBC Grosseto, fuori tempo massimo, non è stato neppure preso in considerazione.
Frecciatina di Banchi alla Fibs. “Una maniera, diciamo, furba per non prendersi responsabilità. Perché il problema non nasce adesso. Noi del Grosseto, ma anche altre società, avevamo già chiesto in Federazione di darci un’interpretazione sul tesseramento di Costantini. E la Federazione non ce l’ha voluta dare. Costringendoci a ricorrere alla riserva scritta, cosa che potrebbero poi fare altre società nelle prossime settimane”.

Ma va detto che, questa, è una situazione particolare. Non ci sono precedenti…
“Non è esatto – precisa Claudio Banchi – esiste un precedente e riguarda un giocatore che era del Grosseto. David Francia, nel 2006, quando terminò la squalifica di due anni per doping, gli fu impedito di rientrare in campionato perché la sua squalifica terminava il 17 agosto 2006. E all’epoca il termine ultimo per andare in campo, ed essere presenti in campionato, era il 30 giugno. Cosicché la Federazione ci disse che non poteva essere utilizzato. Non lo facemmo giocare”.
“Nel caso riguardante Costantini ho la sensazione che, da parte degli organi federali, ci sia una tutela del giocatore. Mi può anche stare bene, però dovrà essere uguale per tutti. Quanto meno, si chiarisca il regolamento. Perché l’applicazione attuale del regolamento non gli permetterebbe di scendere in campo”.

E a Nettuno cosa dicono? A Nettuno sono tranquilli.Vi è la certezza che la posizione di Marco Costantini non è in difetto. Il nome del lanciatore nettunese era inserito nel roster che, alla vigilia della stagione, venne vidimato e timbrato dalla Federazione. E Costantini appariva anche nel roster che, successivamente aggiornato con l’arrivo di Ugueto al posto di Menechino, venne di nuovo presentato in FIBS e nuovamente vidimato, timbrato e rispedito al Nettuno Baseball Club.

Come andrà a finire? Primo punto, sarebbe stata necessaria una migliore comunicazione da parte della Federbaseball appena ci fu la riduzione della squalifica di Costantini dal 31 dicembre al 30 giugno. E le società avrebbero dovuto pretendere in quel momento di conoscere l’esatta interpretazione della regola. E se eventualmente fosse stato necessario fare dei ricorsi, andavano fatti allora. E non adesso.
Detto questo, credo che debba prevalere il buon senso. Costantini è un giocatore nato e cresciuto nel Nettuno, sempre tesserato per il Nettuno, sta giocando dall’inizio di luglio perché prima non poteva. Essendo squalificato. Se la sua posizione venisse adesso considerata in difetto, sarebbe una cattiveria. E se il Nettuno perdesse a tavolino le partite in cui Costantini è stato a referto, succederebbe una… rivoluzione.


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8 responses

8 08 2008
Alfredo

Io penso che Banchi neanche dovrebbe citare il caso Francia, primo perchè una persona dopata neanche dovrebbe chiedere di essere riammesso,ma RADIATO dallo sport.
Comunque trattandosi del Nettuno, dobbiamo aspettarci di tutto, quando non possono batterci sul campo,qualcosa inventano.
Costantini nato a Nettuno,cresciuto a Nettuno,ha giocato e gioca per una sola Società,la FIBS gli ha impedito di scendere in campo per squalifica, prima del termine del girone d’andata.
La FIBS secondo me dovrebbe subito fare un comunicato in un senso o nell’altro, per non creare strascichi. Ricordando anche come siamo stati penalizzati negli anni dai giudizi arbitrali, cerchiamo di non arrivare carichi troppo per poi non subire conzeguenze di cose spiacevoli. E allora si eviti di portare la gente all’esasperazione, lasciamo che sia il campo a giudicare chi sia il vincitore. E’ da tanto tempo che dico la FIBS deve prendere posizione su tante cose,invece preferisce cercare di accontentare tutti e poi succedono cose spiacevoli. Sugli oriundi per esempio, dopo gli scandali,non è stato fatto più niente e secondo me ci sono ancora falsi che giocano in Italia e sfruttano la situazione,dove sono i controlli? Ci fidiamo di un semplice certificato per stare a posto con la coscienza,ma sull’acquisizione di quel certificato chi fa i controlli? Non è cosi che si va avanti e soprattutto che si torna sulla vetta dell’Europa,dobbiamo iniziare da capo e formare noi i giovani,che ci facciano vincere gli Europei. Limitiamo gli oriundi e stranieri e diamo spazio ai nostri, cara FIBS.
Noi siamo la Tradizione. Baseball e Nettuno sono la stessa cosa tutt’uno.
Vincete sul campo e sarete applauditi,ma lasciateci stare: noi siamo cavalli di razza, non ci stuzzicate perchè poi esce fuori il nostro carattere….e a voi perbenisti non piace molto.

8 08 2008
Francesco Sandoni

Come volevasi dimostrare. Già l’avevo fatto notare 3 settimane fa: COSTANTINI NON PUO’ GIOCARE, non c’entra niente l’esempio di D’Angelo o chicchessia. Può giocare SOLO CHI E’ ANDATO A ROSTER ENTRO IL 31 MAGGIO: Costantini ci è andato? No!!!! Era squalificato: la prossima volta allora eviti di fare risse e farsi espellere, sono problemi suoi. LA REGOLA E’ CHIARA, non c’è buonsenso che tenga. Mi tocca dare ragione a Banchi e al Grosseto, pensate un po’! Ma non ci sono storie: la regola è chiara ed inequivocabile, a Bagialemani conviene non far più giocare Costantini, perchè la prossima volta i ricorsi li faranno bene…

8 08 2008
tylermets

A me sembra chiarissimo, ha ragione Grosseto con il suo reckamo. Il giocatore non è mai stato a referto, non c’entra se è iscritto nel roster o vive a nettuno da una vita, le regole sono regole e vanno rispettate, perchè parlare di cattiveria?
la realtà è che la federazione ha fatto un altro errore. E per colpa di questo errore se deve esserci una rivoluzione bene, che ci sia: la federazione necessiterebbe di una vera rivoluzione.

8 08 2008
Marcello

ma qualcuno si è chiesto che significato ha la regola?
la regola a me pare fatta per non far arrivare lo straniero forte solo a un certo punto della stagione: sarà scritta male ma il significato è questo
e Costantini non mi pare che entri in nessuna maniera in questo caso. E’ un’ altra cosa assolutamente.
Il Grosseto fa quello che deve fare, forse lo fa male, però non credo che quando si arriverà a giudicare davvero la cosa, verrà fuori una irregolarità
MM

8 08 2008
Wadi

Ennesima figura barbina di una federazione senza capo nè coda.

9 08 2008
jolly

alla fine finira tutto a tarallucci e vino,avrà anche ragione il grosseto però fa male cominciare con una sconfitta. Allora si provano le altre strade, andiamo a spulciare le regole .
hai voglia di sbagli che ha fatto la federazione ed oggi si chiede la rivoluzione. Ma se sono loro che comandano cosa devono rivoluzionare?

9 08 2008
uli

QUESTO DIBATTITO è tempo perso: solamente un ignorante può non comprendere la ratio della norma e la non applicabilità al caso Costantini.

10 08 2008
Stefano

Infatti c’ è stato il chiarimento:
Il Giudice Unico della F.I.B.S. Avv. Vincenzo La Rocca, nella seduta del 10/08/2008 premesso che con riserva scritta presentata al termine dell’incontro sigla gara n° BOOA1CS031 giocato a Nettuno, tra Danesi Caffè Nettuno e B.B.C. Grosseto in data 09/08/2008, il B.B.C. Grosseto lamentava l’utilizzo nel suddetto incontro da parte della squadra avversaria del giocatore Costantini Marco, indicato in posizione irregolare per la violazione dell’art.4.01b) IV° C.A.A. 2008; rilevava in particolare la società reclamante che Costantini Marco, squalificato fino al 30/06/2008 per effetto della decisione della C.A.F. prot. 247/F7 in parziale riforma del C.U. n. 1028/2007 di codesto giudice, non era mai stato presente nell’elenco giocatori entro la fine del girone d’andata della regular season, ovvero il 31/05/2008, non potendo quindi essere schierato in campo per tutto il prosieguo della stagione ai sensi dell’art.4.01b) IV° C.A.A. 2008; considerato che sono state rispettate le formalità previste nella normativa federale per la proposizione della riserva scritta, ed è quindi possibile procedere ad un’esame nel merito del presente reclamo; rilevato che la norma che la società reclamante asserisce violata è inserita nella Sez.4 C.A.A. 2008 relativa al “Tesseramento” degli atleti, nel paragrafo 4.01b) riservato ai “Nuovi Tesseramenti”, e la sua ratio è individuabile nell’impedire alle squadre partecipanti ai Campionati Nazionali di schierare sul terreno di gioco, nella fase successiva alla “regular season”, atleti ingaggiati solo per tale fase finale; considerato che l’applicazione di tale dettato normativo anche agli atleti squalificati o interdetti per un periodo almeno coincidente con il girone di andata del Campionato di Baseball comporterebbe una illegittima violazione del principio delle certezza delle pena, con un ingiustificato aumento della stessa fino all’inizio del campionato successivo in totale assenza di un comportamento punibile; considerato che, in mancanza di espressa disposizione federale in materia, occorre procedere ad un’interpretazione logico-sistematica della norma; considerato che nel caso di specie il Costantini, già inserito nel roster della squadra del Nettuno dall’inizio del campionato e già inserito nell’elenco giocatori della prima partita disputata in data 18/04/08, dove risultava regolarmente assente, non può essere equiparato ad un giocatore tesserato per disputare esclusivamente la parte finale della stagione; rilevato che il mancato rispetto della norma di cui all’art.4.1b) C.A.A. 2008 è avvenuto per una causa non imputabile al giocatore e tanto meno alla Società obbligati a conformarsi ad una decisione degli Organi della Giustizia Sportiva; visto l’art. 4.01b) IV° C.A.A. 2008, visti gli artt. 6.00 e segg. R.A.A. PQM rigetta la riserva scritta presentata dalla società B.B.C. Grosseto relativa all’incontro sigla gara n° BOOA1CS031 giocato a Nettuno, tra Danesi Caffè Nettuno e B.B.C. Grosseto in data 09/08/2008, dichiarando nel contempo non applicabile al giocatore Costantini Marco la disposizione di cui all’art. 4.01b) IV° C.A.A. 2008. Omologa la partita con il risultato aquisito sul campo. Dispone l’incameramento della tassa di accesso agli organi di giustizia. Si comunichi.
A questo punto che le partite siano giocate sul campo anzichè con le carte bollate………..

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