IBL, il pagellone della settimana: il capolavoro di Marco Nanni e della sua Fortitudo, la performance di Ginanneschi, i motivi della stagione sbagliata del Rimini, il disastro di Hector Mercado

21 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI a MARCO NANNI, il timoniere della squadra che ha dominato la regular season: 31 partite vinte. E appena 8 perdute, quasi tutte di un punto e agli extranning. Un cammino straordinario, quello della Fortitudo Bologna 2008, molto simile a quello del Grosseto 2004. Ma al di là della performance statistica, quel che veramente valorizza la regular season del gruppo bolognese è l’espressione tecnica messa in mostra, con impressionante regolarità, da aprile a luglio.
Sono mesi che la Fortitudo gioca il miglior baseball d’Italia, ad un livello che oserei dire superiore anche all’Italeri vincitrice degli scudetti nel 2003 e nel 2005.


E’ vero baseball, quello che la Fortitudo ha fabbricato e sta fabbricando. Sul piano degli equilibri, dell’organizzazione, della solidità, della compattezza, della logica, della concretezza.
Nanni, alla sua terza stagione come capoallenatore, dimostra di essere un buon manager. Ma soprattutto è grande come uomo. Per la correttezza, il buon senso, l’equilibrio, la pulizia mentale, la capacità di “fare gruppo”. Caratteristiche che lo rendono una persona apprezzatissima nell’ambiente del baseball italiano. Ha la stima e il rispetto di tutti i suoi giocatori: e questo è il segreto di un gruppo così unito. Nanni ha un bellissimo rapporto con i suoi preziosi collaboratori: il pitching coach Roberto Radaelli e i coach Claudio Vecchi e Fabio Frignani. Il feeling che caratterizza questo staff tecnico è un altro importante motivo che spiega il successo della Fortitudo Baseball.
Nelle due vittorie realizzate a Nettuno ci sono state anche delle “chicche” sul piano della tattica, piccoli geniali accorgimenti che hanno fatto la differenza. Vedi, ad esempio, la gestione interessante e intelligente di Fabio Milano.
Se Marco Nanni è il timoniere della Fortitudo, CHRISTIAN MURA di questa squadra ne è l’ispiratore. Il direttore sportivo ha fatto il mercato e – in sintonia con la dirigenza e con il manager – ha scelto i giocatori “giusti”. Merita un DIECI anche lui. Ha dimostrato di sapersi muovere con abilità, e con discrezione, sul mercato degli stranieri e degli oriundi. Godendo di notevole credibilità. C’è da sperare che altrettanto abile sappia rivelarsi, in futuro, nell’investire sui giocatori di “scuola” italiana. In particolare nello scovare interessanti “prospetti”.

NOVE alla DE ANGELIS GODO, che ha interpretato due splendide partite in uno stadio prestigioso come l’Europeo di Parma. Firmando belle vittorie che hanno letteralmente sorpreso il Cariparma, avvelenandogli la vita e sconvolgendone i piani nella sua corsa (ora difficilissima) verso la zona playoff. Se in gara1, con l’affidabilissima coppia di lanciatori Baerlocher-Collina, ci si aspettava sicuramente un Godo competitivo e concreto e così è stato (con 13 punti, 13 battute valide fra le quali 3 fuoricampo e 4 doppi!), decisamente sorprendente è stata la prestazione dei Goti in gara2. Una partita, quella di venerdì, che ha confermato la strepitosa condizione di forma di Mike Lockwood e di Danilo Sanchez. Autentici trascinatori. Poi, in gara3, i Goti sono tornati alla… normalità, tuttavia la performance compiuta in questo trittico a Parma passerà alla storia del piccolo simpatico club ravennate: 32 battute valide complessive, 5 fuoricampo, 1 triplo, 7 doppi, un Danilo Sanchez da 6 su 12 (con 6 rbi), un Toniazzi da 6 su 13 (con 5 rbi). Tutto questo a Parma contro un Club importante che ha una storia prestigiosa alle spalle: 9 scudetti e 13 Coppe dei Campioni. Quando nei suoi ruggenti anni ottanta il baseball di Parma dominava la scena in Italia e in Europa, la piccola Godo (frazione di Russi) faceva ancora parte del mondo sommerso dei campionati inferiori, arrivando alla promozione in A2 nel 1991.

OTTO a GINANNESCHI, grande cuore grossetano, intramontabile capitano del Bbc. Tutti a dire: ma come farà il Grosseto nelle partite dei lanciatori italiani, che ogni settimana ne ha sempre uno di meno? Il Grosseto fa… che le ha vinte tutte, le gare3, da quando lì si trova in emergenza. Adesso era rimasto solo lui, il vecchio “Gina”, che da anni si è specializzato come rilievo e poi come closer. Ebbene, che cosa ti combina il capitano? Mette vertiginosamente indietro la macchina del tempo e… a Rimini lancia una partita completa. Lancia come faceva una volta. Con la differenza che ora ha 38 anni. Sorregge tutto da solo il Grosseto. Nove inning e 109 lanci a 38 anni, vincendo la partita, annientando gente come Amaury Garcia, Gigi Carrozza, Filippo Crociati o concedendo solo poche briciole a Melo e a Chiarini. Un partitone capolavoro. Da ricordare.

SETTE al SAN MARINO che fa tripletta facile a Ronchi dei Legionari (per la retrocessione matematica dei Rangers Redipuglia), confeziona 20 battute valide in gara3, mette in mostra il suo “gioiellino” Tiago da Silva sempre più efficace sul monte di lancio (lui che viene dalla A2, dove giocava interbase…) e si ripiglia il quarto posto. Gli potrebbe anche bastare una sola vittoria nel prossimo trittico – l’ultimo della regular season – per entrare nei playoff. Inoltre, ripresenta Juan Figueroa sul monte, così è l’unica squadra che per gara1 ha a disposizione tre lanciatori stranieri: Estrada, Figueroa, Looney.

SEI a GUSTAVO MARTINEZ, il dominicano del Rimini che ha chiuso con una sconfitta – in un appassionante duello con Mikkelsen – ma che rimane il miglior lanciatore del campionato: media pgl 0.88 (davanti a Cody Cillo 1.43 e a Brian Looney 1.49). Dopo il prossimo week end non lo vedremo più per il resto della stagione perché la sua squadra – la Telemarket – non si è qualificata per i playoff. Peccato, perdiamo le sue prodezze. Purtroppo la FIBS, quando decise al volo di inventarsi una Coppa Italia rendendosi conto in ritardo che occorreva far proseguire l’attività ai Club che non sarebbero entrati nei playoff, decise anche che questo torneo sarebbe stato giocato soltanto da giocatori di scuola italiana. A casa gli stranieri, con conseguente scadimento del livello tecnico. Così la Coppa Italia diventerà una… Coppa del nonno. Peccato, perché vale (per la squadra che la vincerà) un posto nella Coppacampioni 2009. E allora meriterebbe d’essere valorizzata con la presenza delle squadre al completo, in grado di esprimere il loro miglior potenziale. Invece no. Come al solito: improvvisazione e incongruenze.
Penso che Gustavo Martinez tornerà in Italia il prossimo anno. Un pitcher così non bisogna lasciarselo sfuggire. Non è detto che indosserà ancora la casacca del Rimini. Pare che sia nel mirino del Montepaschi Grosseto.

CINQUE ai “MISTERI” di due lanciatori che sono sempre rotti o non ancora pronti per tornare a lanciare. E’ il mistero che riguarda Stefano Bazzarini, tesserato dal Cariparma l’inverno scorso ed utilizzato soltanto per 10.2 inning in tutta la regular season (7.59 di media pgl). E’ anche il mistero di William Lucena, lanciatore che negli anni scorsi (dalla stagione 2000) a Modena s’è sobbarcato un’enormità di riprese lanciate (700) e che quest’inverno era diventato l’uomo-mercato per il suo status di italiano (ASI). Lo voleva San Marino, lo voleva Bologna, mi pare anche Grosseto e Parma, l’ha spuntata il club de Titano che però è come non l’avesse mai avuto: 11 riprese lanciate, 9 di media pgl. Lo staff tecnico sammarinese ha tentato di riproporlo sabato sera a Ronchi dei Legionari: niente, non va, quello che era lo stakanovista Lucena, querllo che era l’uomo di ferro, ha subìto 7 punti in 3 inning. Per fortuna che i Titani di punti ne avevano già messi a segno sedici… (la partita è poi finita 19-7).

QUATTRO alla TELEMARKET RIMINI e alla sua stagione sbagliata. La seconda stagione consecutiva sbagliata. E decisamente negativa. Eppure gli investimenti c’erano stati, il presidente Zangheri aveva fatto arrivare in riviera giocatori di prestigio o comunque che avrebbero dovuto garantire un rendimento affidabilissimo. Il campionato è andato storto. I motivi?
1) il rendimento decisamente sotto tono di giocatori come Juan Melo (217 di average, scandaloso!), come Mario Chiarini (247) e dei lanciatori Sandy Patrone (4.73 di media pgl), Matt Beech (4.66) e Chris Di Roma (6.75);
2) la mancanza di un fuoricampista (lo sarebbe Chiarini, ma quest’anno ne ha prodotti appena 4; Manny Alexander è difensore di grande classe e battitore non di potenza bensì di media)
3) la gestione tecnica imprecisa, che non ha mai dato una vera identità alla squadra
4) una certa sfortuna, che ha privato prestissimo la Telemarket Rimini di un ragazzo interessante come Claudio Signorini e successivamente le ha tolto Jack Santora. Lo stesso deludente Matt Beech (espertissimo pitcher con un passato un po’ lontanuccio in MLB) è stato condizionato pesantemente da problemi alla schiena che ne hanno di recente determinato il taglio.
Note positive? Gli acquisti, azzeccatissimi, di Gustavo Martinez e del giovane talento Michele Quattrini.

TRE a YOVANY D’AMICO – Chissà che cosa passa, a volte, per la testa di un lanciatore potenzialmente dotato quando sale su monte, al settimo inning, in una situazione abbastanza tranquilla con la propria squadra in vantaggio per 4-2, e non combina niente (ma proprio niente) di buono? Tre punti guadagnati, anche se l’ultimo è statisticamente a suo carico ma il singolo a Carrozza lo ha concesso Oberto, e sconfitta del Grosseto: da 4-2 a 4-5. Immagino l’incavolatura di Mazzotti…

DUE a HECTOR MERCADO – Un pitcher esperto, e solido mestierante, come il portoricano di Parma non può farsi sorprendere così, non può avere la testa nelle nuvole e cacciar via la partita (e forse la qualificazione ai playoff della sua squadra) affrontando sgonfio o svogliato, oppure deconcentrato, la partita ne momento decisivo della stagione. Non è professionale. Godo aggressivo, Godo in gran forma, sicuramente, ma Mercado in questa occasione è stato tragico. Pronti, via… e fuoricampo di Messineo, doppio di Sanchez, singolo di Toniazzi. Dopo 4.1 riprese Mercado è stato tolto dalla disperazione, quando il suo braccio aveva già concesso 8 punti!

UNO alla CATTIVA SORTE che ha trasformato un lanciatore protagonista nel… grande assente. Un anno fa di questi tempi Junior Oberto furoreggiava e vinceva la classifica dei lanciatori con la media-PGL più bassa (dopo un braccio di ferro con il “rookie dell’anno” Matteo D’Angelo). Durante i playoff un infortunio, dieci mesi di stop, il recupero, il ritorno, ma per ora soltanto timidi tentativi. E poco convincenti. Media-pgl 15.43. Lo rivedremo protagonista nei playoff, oppure questa stagione è persa anche per lui?


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11 responses

21 07 2008
Alfredo

Ma il Nettuno gioca in questo Campionato? E’ seconda, ha giocato alla pari del Bologna e solo la sfortuna ci ha privato di almeno una vittoria delle due sconfitte. Da 1 a 10 non siamo presenti in niente, mi aspettavo almeno un bel voto per il pubblico che per 3 partite ha quasi riempito lo stadio BORGHESE il più grande d’Italia (chiedere ai tifosi del Bologna presenti), comunque non c’è problema. Andiamo avanti perchè Richetti e Costantini non sono presenti? Soprattutto Costantini che torna a vincere una partita dopo 2 anni tra infortunio e squalifiche,lui è un patrimonio del baseball italiano uno dei più forti, può anche esserti sfuggito caro Maurizio (non è una critica) ma per il Bologna sei sempre molto attento….qui da noi sei molto stimato, sei un grande giornalista, non dimenticare mai il Pubblico di Nettuno che da sempre è uno se non il più appassionato d’Italia,poi volevo ringraziarti per la difesa che hai preso per la nostra Società per quanto riguarda la diretta tv un clamoroso autogol,a parte la grande partita non trasmessa,ti assicuro grande spettacolo,con quasi 5.000 persone sugli spalti contro le 100 di Parma,grande Schiroli…….ma tanto a lui cosa interessa mercoledi parte per la vacanza con una Nazionale, va in Canada……vuoi scommettere che giovedi daranno San Marino-Nettuno? Cosi pensano di risolvere tutto,ricordo a tutti che a Nettuno la tv è venuta soltanto una volta all’inizio della stagione e basta,bel modo di vendere il prodotto baseball.
Comunque scusa le critiche, speriamo che i play off siano di grande livello. Ciao a tutti.

21 07 2008
Wadi

A Christian Mura andrebbe dato un “10 e lode”, per le ottime scelte e per aver fatto mercato senza l’introito di un main sponsor.
William Lucena deve ringraziare la dirigenza del Modena per averlo cotto a puntino…

21 07 2008
Batti&Corri

Non è difficile perdere partite come quelle di Venerdì sera (mi riferisco al Parma) se non si hanno lanciatori di ALTO livello. Ma non mi riferisco solo alle statistiche e ai numeri, mi riferisco anche al comportamento che hanno fuori dal campo. Un gocatore serio, concentrato, con la voglia di far bene, lo si vede lontano un kilometro. Ci sono stranieri, invece, che arrivano per il loro grande nome, vedono com’è la storia qui nel nostro campionato (1 partita alla settimana, quella del venerdì, per il resto VACANZA PURA) e si “siedono”, sanno che i soldi arriveranno e quindi… perchè sforzarsi troppo? Poi crollano quando c’è più bisogno di loro, si fanno trovare impreparati. E’ successo l’anno scorso con Ortiz, buon campionato, ma quando è arrivato alla partita decisiva (gara 7 contro Nettuno in semifinale) ha preso 7 (e dico 7) punti in 2 inning. Con poco allenamento, scarsi risultati. E’ successo con Mercado la settimana scorsa, partita fondamentale per staccare San Marino e avvicinarsi ai playoff, ha concesso 8 (e dico 8 ) punti ad un Godo che (senza sminuire la squadra romagnola) non aveva più nulla da chiedere al campionato. Forse bisognerebbe tenersi stretti gli stranieri buoni, quando capitano….

21 07 2008
franchino

possibile…dico possibile non ci sia uno straccio di voto per il nettuno…..e questa non e una novita’,non dico che deve essere un voto buono ,a noi nettunesi ci starebbe bene anche un voto cattivo.ma evidentemente non meritiamo di essere presi in considerazione….grazie sig roveri.lei e veramente un grande

21 07 2008
franchino

perche non publica i miei commenti DOTT. ROVERI??????
non e il primo che non publica,e non mi sembra che siano privi di fondamento,tantopiu’non offendono nessuno……….mi faccia la cortesia DOTT. ROVERI mi risponda anche in privato,non mi sembra un comportamento corretto il suo.lei e un grande professionista ,non mi deluda

22 07 2008
Maurizio Roveri

Ma come, Franchino, non li vedi? Li ho messi tutti, eccetto uno. Brillano per ironia…
Mi verrebbe da dire: questo è il livello dirigenziale del baseball italiano!

22 07 2008
prince

Nel “pagellone della settimana” delll’amico Roveri non mi convince il sette al San Marino, che non ha fatto nulla di speciale vincendo 3 partite a Redipuglia. Bologna e Nettuno hanno dato vita a tre partite equilibratissime e di alto livello, condite da un pubblico numerosissimo, per cui giusto il dieci a Nanni e i suoi ma penso che un nove andava dato a Nettuno e alla sua gente. Giuste, per me, le altre valutazioni. Spiego pertchè non avrei inserito il San Marino in questa occasione. Poichè i Titani all’ultima giornata (da giovedì) si giocheranno l’ accesso ai play off ricevendo il Nettuno, ecco che se raggiungeranno l’obiettivo allora sì che meriteranno di essere menzionati.

22 07 2008
Francesco Sandoni

Ho un dubbio, chiedo se potete aiutarmi a risolverlo:
quest’anno per poter giocare in campionato, un atleta doveva essere inserito a roster entro il 31 maggio. Credo che questo sia universalmente noto. Bene, dal momento che il sig. Costantini Marco mi risultava essere squalificato fino a tutto giugno (correggetemi se sbaglio), difficilmente sarà andato a roster entro fine maggio, perchè doveva essere a guardare le partite dalla tribuna. Ora, a che titolo gioca adesso il signor Costantini? Grazie!
se ho detto delle inesattezze per favore ditemelo

22 07 2008
Maurizio Roveri

Francesco, è interessante la tua osservazione. Perchè è una situazione singolare e si presta ad un interrogativo come il tuo.
E allora chiarisco subito che la posizione di Marco Costantini, lanciatore italiano il cui recupero va considerato prezioso per il baseball italiano, è perfettamente regolare.
Non ci troviamo di fronte ad un nuovo tesseramento. Costantini era già un tesserato del Nettuno, inserito nel roster del Nettuno, semplicemente non giocava perchè squalificato. Ma faceva parte del Nettuno Baseball a tutti gli effetti.
Era differente la situazione di Matteo D’Angelo. Giocatore della Fortitudo Bologna, che però stava giocando in un campionato straniero, negli Stati Uniti, tesserato per le Eagles della Winthrop University. Terminati gli impegni universitari e sportivi in America, D’Angelo è rientrato in Italia: per poter essere tesserato dalla Fortitudo in tempo utile per il campionato 2008 aveva necessità di essere a referto entro la fine del girone d’andata. E infatti è stato utilizzato nel turno di fine maggio, in occasione del trittico della Fortitudo a Rimini.

All’amico Prince vorrei ricordare che del Nettuno e del suo meraviglioso pubblico (quasi quattromila presenze allo Steno Borghese nello splendido trittico con la capolista Fortitudo) ho dedicato ampio spazio nei commenti alle partite, in particolare commentando gara3. Non posso ripetermi anche nel pagellone.
In quanto al San Marino, è vero che aveva un trittico semplice, ma è anche vero che (in seguito alle due sorprendenti sconfitte del Parma contro Godo) ha compiuto un passo avanti importante verso i playoff. Anzi, al momento attuale il club della Repubblica del Titano è dentro la zona-playoff. E non potevo non tenerne conto.

23 07 2008
Francesco Sandoni

Signor Roveri, mi scusi ma mi resta il dubbio che ci sia qualcosa che non va. “Essere inserito a roster” non significa far semplicemente parte della squadra, bensì risultare (almeno una volta entro il 31 maggio) nella lista presentata agli arbitri prima di ogni partita. Cosa che Costantini non può aver fatto: non può assolutamente essere stato inserito in quel documento e non può aver risposto all’appello pre-partita dei 3 arbitri, perchè non era autorizzato a stare in dugout in quanto squalificato. Io la vedo così.

26 07 2008
francoludovisi

L’interpretazione di Francesco Sandoni sembra essere quella corretta.
Ma se così fosse allora la squalifica di Costantini verrebbe di fatto allungata da Giugno 2008 ad Apirle/Maggio 2009 quando riprenderà il prossimo campionato.
Non è mica tanto giusto.
Il giudice non ha tenuto conto dei regolamenti?
Complimenti!

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