IBL, le notturne di venerdì: grande Fortitudo in gara1 contro Grosseto, Cariparma vince a San Marino, Rimini inciampa a Godo, facile per Nettuno

12 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

Appassionante partita, bella affluenza di pubblico. E’ un “Falchi” dai colori vivaci per la sfida che a Bologna è la “più sentita” di questi anni: quella con il Grosseto degli ex biancoblù Mazzotti, Dallospedale, Nunez e (ieri ancora indisponibile) Kelli Ramos.

I campioni d’Italia partono aggressivi e toccano ripetutamente un Jesus Matos che nel primo innnig ha problemi di velocità e di ritmo. Quattro singoli (Nunez, Jairo Ramos, Ermini, Bischeri) e 2 punti. I maremmani lanciano un chiaro messaggio. E per tre innnig difendono in tutta tranquillità il vantaggio, perché “il professore” – cioè Lincoln Mikkelsen – lancia tre riprese perfette. Non permettendo ai battitori di Bologna di raggiungere la prima base.

Al 4° lo scenario cambia di colpo. La capolista non ha più intenzione di subire. Fa la voce grossa. Alza il ritmo e mette pressione su Mikkelsen. Singolo interno di Bautista, che viene spinto in seconda da Pantaleoni (out in prima), base ball per Liverziani, base ball per Austin, e poi il singolo di Joe Mazzuca che vale due punti. Parità. Angrisano è salvo per scelta della difesa che elimina Austin in terza. Ed ecco il singolo del sempre prezioso Stefano Landuzzi per il punto del sorpasso (3-2) firmato da Mazzuca.

La reazione dei campioni d’Italia è controllata abilmente da Matos e dalla solidissima difesa bolognese. Diego Bonci, ad esempio, si produce in un “numero” spettacoloso volando ad artigliare la pallina quasi contro la recinzione, nel punto più profondo del Falchi, su una legnata terrificante di Andrea Sgnaolin. L’esterno centro della Fortitudo raccoglie altri applausi per un successivo intervento su Avagnina.
Mikkelsen, uscito dalla crisi del quarto inning, recupera la sua personalità. Bellissimo il duello fra il pitcher americano del Montepaschi e il dominicano di Bologna. Entrambi terminano il lor buon lavoro alla fine della settima ripresa. La Fortitudo propone il “sottomarino” Martin Vargas, che ottiene tre rapide eliminazioni in diamante (Nunez, Dallospedale e Jairo Ramos). L’ottavo assalto di Bologna è invece un incubo per Mauro Mazzotti, che vede Anthony Ferrari travolto da un gran doppio di Claudio Liverziani e poi da un singolo di Austin che spinge a casabase Liverzani per il 4-2. Basta così, dice Mazzotti uscendo deciso dal dugout e spedendo immediatamente via Ferrari prima che compia altri danni. Sale sul monte Leonardo D’Amico, il quale viene accolto da un singolo di Mazzucca e poi da un tempestoso doppio di Juan Pablo Angrisano. Arrivano a casabase Austin e Mazzuca. E non è ancora finita. Nanni fa entrare in partita l’ex, il grossetano Manuel Gasparri che va a battere al posto di Alaimo. Ebbene, Gasparri confeziona subito (immaginiamo con quanto gusto…) il singolo che porta a casa Angrisano. 7-2.

E’ fatta per Bologna. Tuttavia non mancheranno i brividi perché l’imprevedibile e indecifrabile Martin Vargas va a complicarsi maledettamente la vita sull’ultimo attacco grossetano: concede tre singoli (Marval, Ermini, Sgnaolin) e una base su ball, a rendere la situazione più inquietante c’è anche un errore di tiro del catcher Angrisano nel tentativo di chiudere un doppio gioco. Vargas fatica terribilmente ma riesce a chiudere l’inning, con la collaborazione di una pregevole assistenza di Pantaleoni per l’out di Nunez. Finisce 7-4.

Il Cariparma (dopo il successo ottenuto allo stadio Europeo nell’anticipo di giovedì) fa il bis contro San Marino, stavolta sul diamante sammarinese di Serravalle. Decisiva la terza ripresa, nella quale la formazione emiliana diretta da Gerali segna 3 punti con 4 battute valide. Sfruttando l’unico momento di sbandamento di un ottimo Tiago Da Silva (10 strikeout in 8 riprese lanciate). Bella prestazione sul monte del Cariparma di Mike Natale: è lui il “vincente”, con salvezza di Mattia Salsi.

Non riesce il bis, invece, alla Telemarket Rimini. Stavolta non bastano neppure i tre “cervelli” (Mike Romano da questo week end è affiancato da Catanoso e da Pedro Jova): sul diamante di Godo i riminesi confezionano appena 4 valide. L’attacco è improduttivo e non riesce a recuperare i due punti di passivo subiti dalla Telemarket nel primo inning per l’avvio difficile di Bengel: doppio di De Franceschi, doppio di Skrehot, singolo di Lockwood, doppio di Sanchez. Quattro valide, due punti. Il Godo ha vinto lì la sua partita. Perché tutto quello che Rimini riesce a produrre è il “solo homer” di Mario Chiarini al secondo inning. E basta. Troppo poco per vincere. Troppo poco anche per continuare a sperare nei playoff.

Secondo le previsioni la gara di Nettuno. La Danesi vince in tranquillità (8-2) contro Redipuglia. L’ultima in classifica viene immediatamente flagellata sul primo assalto della formazione di Ruggero Bagialemani, che confeziona 5 punti. George Delgado subito in tilt sul monte del Redipuglia. Il suo score, quando scenderà dopo cinque riprese, parlerà di 8 basi su ball e 5 pgl.
I risultati

T&A San Marino-Cariparma 2-3

De Angelis Godo-Telemarket Rimini 2-1
Fortitudo Bologna-Montepaschi Grosseto 7-4
Danesi Nettuno-Rangers Redipuglia 8-2

La classifica aggiornata
Fortitudo BO 852 (29 vittorie-5 sconfitte); Danesi Nettuno 705 (24-10); Montepaschi GR 617 (21-13); T&A 600 (21-14); Cariparma 571 (20-15); Telemarket 485 (17-18); De Angelis 142 (5-30); Rangers Redipuglia 029 (1-33)


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