IBL, il pagellone della settimana: Liverziani e Peppe Mazzanti irresistibili, sono italianissimi (fra tanti giocatori di scuola straniera) i migliori del campionato

7 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

DIECI a Claudio Liverziani e a Peppe Mazzanti. Perché sono i più forti. Dimostrano che la “scuola” italiana vale. Nella IBL 2008 giocano settantasette giocatori di scuola straniera (fra stranieri, oriundi e italianizzati): ebbene, è bello e importante constatare – penso con legittimo orgoglio – che sono “italianissimi” i due migliori battitori del campionato. Non solo battitori: sono giocatori completi, i migliori in assoluto di questo campionato.

Peppe Mazzanti, grande cuore nettunese, guida questa classifica con uno strepitoso 390 di media battuta. E il novarese Claudio Liverziani, da anni colonna della Fortitudo Bologna, lo tallona con 385. Campioni che ci riportano col pensiero a personaggi mitici e carismatici come Giorgio Castelli, Roberto Bianchi, Bruno Laurenzi, Beppe Carelli, Massimo Fochi.

NOVE – Al San Marino che, ancora orfano di Matamoros, ha fatto tripletta ai danni del Rimini. Agganciando il terzo posto in classifica. Tre gare che la formazione di Doriano Bindi ha interpretato con concretezza, confermando d’essere compatta, equilibrata e di saper produrre un apprezzabile baseball. Penso che vedremo i Titani neri playoff. Lo meritano. Il felice trittico con i Pirati ha evidenziato il recuperatissimo James Buccheri (6 su 13, con 1 fuoricampo), il sempre prezioso David Sheldon (6 su 11, con 6 punti battuti a casa) e Francesco Imperiali (6 su 9). Una sicurezza Horacio Estrada sul monte. Bene Martignoni, lanciatore vincente di gara3. Manager Bindi ha risolto i problemi di gara2 inventando come “partente” – con una scelta coraggiosa e felicissima – il giovanissimo Tiago Da Silva debuttante in A1. Clamoroso: il ventiduenne italobrasiliano, che l’anno scorso in A2 nel Marina Waves giocava interbase, sta viaggiando in questo suo primo campionato di massima serie con una media PGL (1.70) migliore addirittura di quella dei big Nelson Cruz, Jesus Matos, Carlos Richetti, Lincoln Mikkelsen, Giovanni Carrara.

OTTO – Alla Danesi Nettuno che, dopo un periodo di appannamento dovuto anche a problemi fisici, ha recuperato e riproposto tutta l’esplosività del suo lineup. I “Nettuno bombers” hanno impressionato Parma, totalizzando 41 battute valide in un trittico che si annunciava difficile e delicatissimo. I nettunesi hanno dimostrato grande carattere nell’uscire dal fango della beffarda sconfitta di gara1 (da 6-0 al 6-7) per poi imporsi in maniera energica e perentoria nelle due partite del sabato. Addirittura gara3 è stata vinta per manifesta superiorità: e vincere così a Parma è un’impresa. In questa trasferta la miglior prestazione stagionale da parte di un Nettuno concentrato, determinatissimo, aggressivo. Da record i 3 fuoricampo realizzati nello stesso inning, che hanno demolito Roberto Corradini.
Non solo attacco. Nettuno è parso attento ed equilibrato in difesa dove Ugueto, da interbase, sta diventando una sicurezza. Considerando che Schiavetti ha un ginocchio che fa i capricci, i progressi di Ugueto potrebbero avere un peso determinante nell’economia del campionato del Nettuno.
Un OTTO lo merita anche il bomber della IBL 2008, il re dei fuoricampo: Richard Austin. Il cleanup della Fortitudo è già arrivato a quota 8. Quello realizzato venerdì notte al Falchi è stato maestoso: spinta da un impatto terrificante con la mazza, la pallina avrà impiegato tre secondi per schizzare fuori sulla destra, altissima, addirittura sorvolando gli alberi che circondano il lungo stadio del baseball di Bologna. Per Austin un week end clamoroso da 700 di media-battuta (7 su 10), con 2 doppi e 1 fuoricampo. Da sottolineare anche il 455 di Stefano “Bidi” Landuzzi, con 5 su 11 (con 1 doppio e un homer).

SETTE al coraggioso Godo che ha probabilmente realizzato l’impresa più grande di queste sue tre stagioni nella massima serie: la vittoria di venerdì allo Jannella di Grosseto, sul campo dei campioni d’Italia. E nelle altre due gare, pur perdendo, ha continuato a far soffrire uno squadrone come il Montrpaschi.

Il presidente Roberto Saporetti può esser fiero della sua “creatura” e di tutto il lavoro che da anni c’è dietro. Sostenere in A1 una piccola realtà come Godo, e facendolo con risorse economiche limitatissime, richiede un grande sforzo e una enorme volontà. Ma quando arrivano momenti magici, come questo di venerdì scorso oppure il successo di un anno fa al Falchi di Bologna, viene premiata la passione di tutta una vita.

SEI al Grosseto perché si è riscattato, dopo il passo falso di gara1, dimostrando solidità mentale nella sofferenza. Sono state dure battaglie anche le altre due partite contro i valorosi Goti, alla fine i maremmani ne sono venuti fuori con orgoglio. Vero, il Grosseto è un attimino scivolato in classifica. Ma attenzione: questo gruppo, al quale va l’oscar della sfortuna 2008, lo trovi al secondo nella graduatoria della media-battuta ed è secondo anche nella media-difesa. Vuol dire che, seppur flagellato per mesi da infortuni e contrattempi, non molla. Ha la mentalità della squadra campione.

CINQUE al Comitato Classificatori che continua ad assegnare una partita vinta in meno a Cody Cillo. L’oriundo della Fortitudo attualmente è a 8-0. E non sette…

QUATTRO a Mike Natale (Cariparma) e al suo primo inning da incubo sabato pomeriggio: 5 valide concesse e due basi su ball. Per un repentino 5-0 per il Nettuno.

TRE alla difesa del Redipuglia. Cari Rangers, siete da apprezzare per lo spirito, per la volontà, per come continuate ad applicarvi pur perdendo sempre. Però… bisogna dirvelo: non sapete proprio giocare in difesa. Esterni che vanno a farfalle e non hanno senso della posizione (a parte Ivan Cechet, che è bravo), e poi un terza base (quando non gioca Carvajal nell’angolo caldo) che si scansa quasi ogni volta che battono su di lui. Eh no, il baseball è un’altra cosa.

DUE al campionato del Rimini. Una squadra che era stata costruita per essere competitiva, per puntare molto in alto, anche eventualmente allo scudetto. Gli ingaggi di personaggi come Manny Alexander (11 anni in Major League) e Juan Melo, miglior battitore della Lega professionale Dominicana, confermavano le ambizioni della società di Zangheri. E si era indotti a pensare che la Telemarket Rimini sarebbe stata interprete di primo piano in questo campionato.
Invece… eccola qua, malinconicamente al sesto posto dopo 33 partite, con più sconfitte (17) che vittorie (16). Cinque lunghezze di ritardo dalla zona-playoff, addirittura 12 vittorie meno della capolista Bologna. Stagione fallimentare, almeno fino ad ora. Pare che qualcosa stia per cambiare, forse nella conduzione tecnica. La dirigenza pare intenzionata ad intervenire. Ma forse è troppo tardi. Squadra gestita male. Poco organizzata in attacco. E monte di lancio meno forte di quanto si immaginasse: sbagliati gli acquisti di Beech e Di Roma, e sorprendente la flessione di rendimento di Sandy Patrone.

UNO a quei politici bolognesi che – a mio parere – hanno sempre fatto poco poco (o forse niente) per lo sport e poi d’improvviso si mettono ad occuparsi e a preoccuparsi del Bologna Calcio muovendo critiche ad un imprenditore come Alfredo Cazzola. Che molto ha fatto per la città e per lo sport bolognese. Questi politici (ma non soltanto loro, anche gli amministratori) non potrebbero – invece – dimostrare un po’ di sensibilità nei confronti d’una REALTA’ come la Fortitudo Baseball? E preoccuparsi di “dare” un sostegno economico ad un club che è un motivo d’orgoglio dello sport bolognese? La Fortitudo Baseball nella sua storia importante ha vinto sette scudetti e due Coppe dei Campioni. Da otto anni va regolarmente nei playoff. In questi mesi sta dominando il massimo campionato italiano esprimendo il miglior baseball d’Italia: e tutto questo senza un main sponsor. Incredibile: una delle più belle squadre di Bologna è incomprensibilmente snobbata, quasi ignorata dalle istituzioni, dalle Autorità, da coloro che potrebbero darle una mano. Questo succede a Bologna.

La città delle due torri vanta una notevole tradizione nel baseball (fra l’altro, proprio sessant’anni fa, il primissimo campionato nazionale di baseball in Italia venne vinto proprio da una squadra bolognese!). Il prossimo anno ci sono i Campionati Mondiali in Italia. E’noto che Bologna ha sempre avuto Grandi Eventi. Ma stavolta rischia. Il Falchi ha necessità di notevoli lavori di ristrutturazione. Nei mesi scorsi il Comune di Grosseto, evidentemente più sensibile al baseball, ha “investito” forte per il restyling dello stadio “Roberto Jannella” che – in occasione della recentissima European Cup – ha mostrato un nuovo volto e ora è probabilmente lo stadio del baseball più bello d’Europa. Entro una settimana, neppure, la Fortitudo deve comunicare alla Federazione se Bologna avrà lo stadio a norma per ospitare i Mondiali oppure no. Dipende dagli impegni che vorrà prendersi il Comune, che deve… decidersi. Se certi lavori non verranno eseguiti, Bologna dovrà rinunciare. E sarebbe una sconfitta per lo sport e per l’Amministrazione Comunale.

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13 responses

7 07 2008
franchino

QUALE sarebbe lo stadio piu bello d’europa??????????? Toto’ avrebbe detto………. MA FI FACCIA IL PIACERE……..

7 07 2008
Christian

Grazie per i voti: mi sembrano Tutti, e sottolineo Tutti, corretti!!!!

7 07 2008
Wadi

Concordo su tutto Maurizio, come al solito.
Mi ripeto, affinchè anche gli altri appassionati di questo sport, si rendano conto di come siamo messi a Bologna…
Sindaco di Cremona
Vice sindaco di Cosenza
Assessore nata a Ferrara
assessore nato a Arona (NO)
assessore nato a Napoli
assessore nato a Santa Maria Capua Vetere (CE)
assessore nata a Bojano Molise (CB)
Assessore nato a Bologna ma di dubbia provenienza
assessore nata a Bologna
Assessore nato a Bologna, ma buono a tracciare “strisce blu” su asfalto nero.
Può interessare molto a questi qui della città, e delle società sportive?

Il Falchi verrà sistemato solo se sotto le tribune gli verrà creato lo spazio per… una minicoop.

A volte penso che la parodia del politico Palmiro Cangini, potrebbe essere migliore di molti politici veri.

Scusate lo sfogo, ma penso proprio che il mondiale a Bologna non ci verrà.

8 07 2008
stefano

Franchino,ma ci sei stato a Grosseto,ultimamente?
lo stadio di Grosseto è il migliore d’ Italia sicuramente, d’ Europa non lo so, ma sicuramente sarà al pari di quelli olandesi.

8 07 2008
tylermets

bisognerebbe fare qlcs di più concreto, tipo fare una bella riunione al falchi tra società tifosi e comune per sapere quali sono i loro piani e metterci il cuore in pace: pensare che non potrò vedere il mondiale a bologna mi fa stare male.
wadi ci scherza ma quella mi sembra l’unica cosa che il comune sa fare, oltre che a mettere i bastoni tra le ruote a chi fa qlcs per lo sport.

8 07 2008
marcello perich

Ma, scusate, secondo Voi questi signori sono amministratori di una città’ ? Hanno silurato il progetto Romilia solo perchè la coop costruzioni restava fuori da tutti i giochi. Figurarsi se si vogliono occupare di sistemare il Falchi ! Forse sanno neanche cosa sia il baseball che, dopo tutto, è lo sport nazionale dell’odiata America. Ma la Patullo conosce la storia e il restigio della Fortitudo Baseball?
Ci vorrebbe solo che Bologna perdesse la possibilità di ospitare i Mondiali per l’inerzia della classe dirigente di Bologna per dare la giusta etichetta a questi
personaggi !

8 07 2008
Giogio

Spero non succeda sul serio una cosa del genere!!

8 07 2008
prince

Wadi ha perfettamente ragione: bologna non è piu dei bolognesi, figuriamoci tutto quello che è tradizione. Il baseball a bologna ha una storia che parte dall immediato dopoguerra, è molto seguito anche se non direttamente allo stadio. Stadio che ha bisogno di ammodernarsi in vista di un mondiale 2009 che porterebbe tanto pubblico ma dubito che il sindaco di cremona e l’ assessore di napoli,troppo impegnati a istallare fotored e restringere le strade, possano capire questo. Cambiando argomento vorrei anche sottolineare il vero emergente italiano del campionato, Leo Zileri, con numeri veramente vicini a quelli dei marziani Mazzanti e Liverziani

9 07 2008
John C. Rotondo

Se la situazione è questa per una squadra prestigiosa come Fortitudo, non oso immaginare l’interesse di politici verso squadre di C1 o peggio ancora di C2…
Mah..

9 07 2008
Alfredo

IL migliore stadio d’Italia e D’Europa è quello di Nettuno,per capienza e per visione di gioco,non è perchè sono di Nettuno,ma è il più bello e il più grande,Stadio costruito con tutte le norme e va con le tribune da foul a foul.
Quello di Grosseto è stato ristrutturato il mese scorso,ma è sempre quello,se a Nettuno mettessero i seggiolini a tutto lo Stadio allora?….
Vedere la partita a Nettuno è un piacere, lo era anche a Rimini,ma dal 78 non fanno un lavorino di manutenzione,lo stesso a Parma (ma sembra che dal prossimo anno avranno lo stadio nuovo), Grosseto è bello e Bologna che era il migliore… è rimasto cosi: Era bello anche il Kennedy ma…….
Comunque per me il migliore è sempre quello di Nettuno,bello in tutti i sensi.

10 07 2008
francoludovisi

I luoghi comuni non muoiono mai.
Così… lo sanno anche i sassi, i punti si segnano con due eliminati.
Non è vero statisticamente: si segnano con zero, uno, e due eliminati.
E se anche fosse vero sarebbe in gran parte la conseguenza del lavoro fatto nei due out precedenti, forse. Non credete?
Altro luogo comune:
all’attuale Sindaco Cofferati, poiché nativo di Cremona, non gliene frega niente dei bolognesi e , cosa che ci tocca da vicino, dello stadio di baseball della città.
A Milano invece Letizia Moratti, milanese doc, tiene in gran conto lo stadio di baseball dei suoi concittadini.
E questo per togliere di mezzo la questione “politica”.
Dal 70 al 93 i sindaci di Bologna Zangheri e Imbeni (riminese l’uno e modenese l’altro) non fecero nulla per il baseball a supporto di quanto prima affermato.
Risolsero tutto invece Vitali e Guazzaloca bolognesissimi!
Ho lavorato in diverse piazze (Castenaso, Modena, Imola, Cesena ed altre) alla realizzazione e miglioramento degli impianti di baseball e sono sempre state le Società, in quei casi, a condizionare le autorità.
Non è detto che lo sia anche nel caso di Bologna.
Ma che un cremonese di nascita non si interessi dei bolognesi è solo un luogo comune:
eppoi quali bolognesi?
Dei 371.217 abitanti di Bologna il 3.38% è formato da extracomunitari e non conosco, ma credo sia ingente la percentuale, ad esempio, degli studenti che vengono da fuori e, dopo la laurea, non si schiodano più da qui.
Ed ho citato solo due categorie di non indigeni!

10 07 2008
Exterior Mundi

A Parma stanno lavorando per sistemare il Quadrifoglio.
Il Comune (qui i soldi per l’impiantistica li spendono) lo ha comprato dalla Federazione e stanno terminando la costruzione delle nuove tribune da 2.500 posti.
Gli accordi prevedono che l’Europeo sarà raso al suolo per costruire gli uffici dell’Authority Europea dell’Alimentazione soltanto quando sarà pronto il Quadrifoglio.
Dal progetto sembra che possa saltar fuori uno stadio moderno e funzionale
con soluzione dei problemi di parcheggio.
Il sindaco ha promesso che per settembre sarà tutto pronto.
Vedremo.

10 07 2008
claudio banchi

Sollecitato dall’amico Roveri intervengo su questa diatriba riguardo ..” il più bello stadio d’Europa “. Ritengo che parlare come qualcuno fa portando avanti tesi sul tipo ..il mio è più bello del tuo.. porta il livello della discussione a quella che potremmo sentire fra bambini della scuola materna: e non credo che ciò sarebbe producente per la crescita del baseball.
In questo momento voglio solo dire che a Grosseto è stato fatto un lavoro necessario per rendere lo stadio a norma sotto tutti i punti di vista , anche per quanto riguarda la normativa Pisanu sulla sicurezza negli Stadi. Adesso è il primo stadio di baseball dotato di accessi ( ascensore ) per i disabili, aree di tribuna ad essi riservate e bagni per portatori di handicap anche in tutti gli spogliatoi. Abbiamo inoltre risolto un nostro problema atavico costruendo un nuovissimo bar nel sottotribuna a disposizione del pubblico e nel prossimo inverno costruiremo un ristorante, che sarà sempre aperto, nell’area di ingresso dello Jannella. Abbiamo realizzato una nuova infermeria ed una sala controllo antidoping che mi dicono, anche i medici inviati dal CONI, non se ne vedono così neppure in serie A di calcio.
Poi abbiamo fatto tanti altri interventi che allo spettatore sfuggono ma che sono basilari per la salvaguardia e la durata dello stadio. Magari risaltano più facilmente gli interventi che tutti hanno potuto ammirare anche in Tv come il sistema pubblicitario a Rotor , i materassini all’interno del campo di gioco od il maxi schermo , il primo in un campo di baseball europeo.
Nonostante questo rimangono alcuni problemi dati dal tipo di struttura dello Jannella, un impianto costruito nel 1970, come ad esempio quello della visibilità del campo dalle tribune che risulta a mio modo di vedere peggiore rispetto a stadi come Nettuno, Parma o Bologna dove grazie alla copertura della tribuna è stato possibile attaccare la rete protettiva direttamente alla copertura eliminando i pali che invece la sostengono come da noi. Per fortuna l’amministrazione comunale si è dichiarata disponibile a risolvere , forse già il prossimo anno, anche questo problema coprendo la tribuna dello stadio Jannella, così come altri interventi a cui stiamo pensando per portare a compimento quello che è il nostro progetto e cioè avere uno stadio vivo per 7 giorni su 7 , con attività come le palestre che già vi operano , ristorante e bar sempre aperti a tutti. Su questo aspetto mi sento di dire con orgoglio che siamo sicuramente più avanti degli altri ma con questo non ci sentiamo ” arrivati” o su un piedistallo, anzi sarei felicissimo se anche le altre società intraprendessero un percorso simile al nostro e si instaurasse un circuito virtuoso che portasse tutti a migliorare i propri stadi. Sono convinto che uno dei motivi per cui il nostro sport in alcune città ha successo ed in altre meno sia collegato al luogo dove giochiamo ed alla capacità che abbiamo di creare il giusto ambiente , gradevole e coinvolgente.

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