IBL, San Marino vince l’anticipo televisivo contro Rimini: 3-0. Decisivo Sheldon (3 pbc e una grande difesa). Bene Estrada sul monte. i Pirati giocano male in attacco

4 07 2008

di MAURIZIO ROVERI

A lezione da David Sheldon. L’anticipo televisivo di ieri è un magistrale clinic del veterano terza base della T&A San Marino. Una lezione di stile, di tecnica, di professionalità, di passione. Protagonista assoluto, Sheldon. Decisivo in attacco, per il successo dei Titani, con i 3 punti spinti a casa. Sublime in difesa con autentici giochi di prestigio. Il tempo passa per tutti, ma non per questo artista dei diamanti italiani che con le sue prodezze, con la sua eleganza ci delizia gli occhi da oltre un ventennio.


Ha 45 anni? Chissenefrega. Gli guardi il viso e il fisico, ne vedi i riflessi, ne ammiri i movimenti e il tempismo, e pensi che ne abbia almeno quindici di meno. E poi, Sheldon ci mette il cuore. Ogni volta che scende in campo. Dopodichè… guardi il goffo Juan Melo e hai l’impressione che di anni ne abbia cinquanta, vedi lanciare quel “lombardone” di Matt Beech e capisci che è un ex (ma perché a Rimini si sono ostinati, nei mesi scorsi, a non tagliarlo?).

Gara1 fra i Titani e i Pirati viene vinta 3-0 dal San Marino. Che non fa cose particolari, ma dimostra d’essere più squadra. Rimini è un film visto e rivisto: una formazione che avrebbe un buon potenziale, ma non riesce a sfruttarlo perché non ha una convincente organizzazione di gioco. Non ci sono strategie. E non è un gruppo sufficientemente compatto. Spreca, lascia corridori sulle basi, produce un baseball che è figlio dell’improvvisazione.

Partita dal punteggio stretto che vive a lungo sull’appassionante duello fra Horacio Estrada e Gustavo Martinez. Il pitcher venezuelano del San Marino con i suoi effetti e il dominicano della Telemarket con la sua bellissima fastball inchiodano per quasi sette riprese i battitori. Comandano dal monte, con classe e personalità.
Martinez, per la seconda volta schierato da Mike Romano come “partente” al posto del deludentissimo Beech, conferma tutto il suo valore. Ma Estrada gli tiene testa. Sfida avvincente. Cinque inning sullo zero a zero.

Paradossalmente Gustavo Martinez subisce il punto del vantaggio sammarinese su un banale “colpito” proprio quando stava uscendo con personalità da una situazione delicatissima ed era ad un passo dal completare una performance. Era il sesto attacco del San Marino. Lo aveva aperto un doppio di Simone Albanese. Poi, singolo di James Buccheri, base su ball a La Fera. Dunque: basi piene, zero out. Il pitching coach dei Pirati riminesi, Chris Catanoso, va sul monte a dialogare con il suo lanciatore. Qualche attimo per riordinare le idee e Gustavo Martinez infila una serie di lanci spettacolosi. Sotto pressione (basi piene e zero out) folgora i più pericolosi battitori del San Marino, mettendo strikeout prima Vasquez e poi De Biase. Il grande pericolo sembra passato, ma ecco che… gli sfugge una pallina che non curva abbastanza e va a “colpire” David Sheldon. Punto automatico, dal sapore beffardo per il bravo lanciatore dominicano del Rimini.
I Pirati tentano una reazione, affrontando Looney (rilievo di un ottimo Estrada). L’ottavo assalto dei riminesi si apre con un singolo di Amaury Garcia. Però Mario Chiarini è in serata no e finisce strikeout per la terza volta e ad uccidere definitivamente le speranze della Telemarket ci pensa poi l’imbolsito Melo che batte in doppio gioco.

Sale Matt Beech sul monte di lancio, a rilevare un Martinez che il suo efficace lavoro lo ha fatto. Improponibile Beech: pesante, macchinoso, senza velocità. E in una situazione di due out, David Sheldon lo punisce con una valida da 2 punti battuti a casa (erano in base La Fera e De Biase). E’ 3 a 0.

Lanciatore vincente Horacio Estrada: in 6.2 riprese lanciate ha confezionato 8 strikeout, concedendo 3 basi su ball, cinque valide e nessun punto. Otto strikeout firmati anche da Gustavo Martinez, che però ha concesso 1 punto. Comunque bravo, il dominicano. Beech invece è un mediocre non all’altezza della IBL, ma questo s’era capito da tempo…
In battuta, nel Rimini, malissimo Chiarini e Serafin de Camargo (entrambi 0 su 4 con 3 strikeout), inefficaci anche Alexander e Melo.

La serie prosegue ora nella Casa dei Pirati di Rimini, stasera e domani sera. La Telemarket di Mike Romano ha assoluta necessità di vincere entrambe le partite, altrimenti è un fallimento. E dovrà dire addio alle speranze di entrare nei playoff.

Un passo avanti lo ha compiuto la RAI. Il prodotto offerto, stavolta, è stato decoroso.


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