IBL, il personaggio: Ilo Bartolucci, una prima vittoria stagionale che ha un valore enorme per i Pirati di Rimini

1 07 2008

di MASSIMILIANO MUSSONI

Avrebbe qualche sassolino da togliersi, Ilo Bartolucci, e invece preferisce lasciarlo lì buono nella scarpa. Meglio concentrarsi sul week end appena passato, con i Pirati capaci di salvare serie e stagione con una soffertissima vittoria in garatre.

“Per come sono andate le cose – commenta il pitcher neroarancio – saremmo potuti tranquillamente tornare da Nettuno con la tripletta in tasca o, al contrario, con tre sconfitte sul groppone. Alla fine siamo riusciti a vincere almeno l’ultima sfida, meritatissima, restando così in corsa per i play off. Ciò che più mi conforta, a parte il risultato, è stato vedere il nostro atteggiamento nella gara di sabato sera: negli occhi dei miei compagni ho scorto infatti una grande determinazione, nessuno ci stava a perdere e il fuoricampo di Balgera al dodicesimo è stato il giusto premio per tutti i nostri sforzi”.

Peccato per le sconfitte nelle prime due partite, con un po’ più di attenzione si sarebbero potute evitare. “In garauno va comunque fatto un grande applauso a Martinez, che ha lanciato in maniera fantastica. Il cambio con Beech all’ottavo? Ci stava, Gustavo era un po’ stanco e quando si ha un rilievo a disposizione bisogna utilizzarlo. E poi Matt non si è comportato affatto male, il problema è che la difesa non lo ha aiutato nel migliori dei modi. Certo, adesso possiamo stare qui a recriminare per non aver sfruttato quella ghiotta occasione al sesto (due uomini in zona punto e zero out), ma non dimentichiamo che di fronte avevamo un signor lanciatore come Cruz, che conosce il suo mestiere”.

Molti rimpianti restano anche per la sfida di sabato pomeriggio. “Probabilmente il rammarico più grosso è quello di non aver chiuso la partita all’inizio, quando non abbiamo dato il colpo di grazia a un Carrara in difficoltà. La stessa cosa dicasi per quanto accaduto al nono, quando ci siamo ritrovati con prima e seconda occupate e zero eliminati senza riuscire a segnare nemmeno un punto. Sono cose che, però, possono sempre succedere e non mi va di puntare il dito contro alcuno dei miei compagni. Anzi, mi reputo io stesso il primo responsabile per la sconfitta, perché quel lancio su Leonardo Mazzanti, che ha poi battuto il singolo della vittoria, era proprio sbagliato. La dritta mi è rimasta in mezzo al piatto e sono stato punito”.

In serata ti sei però subito riscattato. “Sì, per fortuna è arrivata la mia prima vittoria stagionale, era ora… Quando sono salito sul monte ho pensato semplicemente a dare il massimo, senza preoccuparmi della sconfitta subita al pomeriggio. Mi sono spesso ritrovato con l’uomo in seconda ma, in quei momenti, mi sono concentrato soltanto sul battitore. Il resto lo ha poi fatto Spinelli, che è stato davvero bravo a gestire la situazione dietro il piatto. Devo ammettere che abbiamo proprio due grandi ricevitori! Tra l’altro, alla fine dell’undicesimo inning Catanoso è venuto a chiedermi se me la sentissi di continuare e io non ci ho pensato su un attimo: a costo di perdere due partite in un giorno, gli ho risposto che io sul monte, al terzo supplementare, ci volevo salire con tutte le mie forze, anche perché avrei dovuto affrontare la parte bassa del line up nettunese. Il solo homer di Balgera mi ha poi reso il compito un po’ più semplice. Ma i meriti del successo non sono soltanto i miei: Patrone, per esempio, ha confermato dopo Redipuglia di essere in crescita, mentre Quattrini ha pagato i suoi vent’anni ma ha un gran talento e il futuro è tutto dalla sua parte”.

La rincorsa ai play off continua. “Abbiamo due partite di svantaggio dal San Marino e per questo, nel derby che scatterà da giovedì sera, dovremo quantomeno strappare ai Titani la doppietta. Ma non c’è soltanto la T&A nel mirino, perché anche il Grosseto è alla nostra portata. L’importante sarà comunque scendere in campo combattivi e concentrati come a Nettuno”.

Come giudichi la tua stagione finora? “Sono partito piuttosto male, anche a causa di qualche acciacco fisico e di alcuni problemi fuori dal campo. Adesso invece sto fisicamente bene, mi sento in crescita e mi auguro di continuare così. La vittoria di sabato sera è stata una rivincita? No, a chi mi critica non dico nulla, lo invito soltanto a venire allo stadio perché vedrà delle belle partite”.


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One response

1 07 2008
Cosberg

Grande Ilo!!!!!! Faghe veder.
Ciao dal Cos.

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