Grande carattere del Nettuno: batte in rimonta (da 0-3 a 6-3) un altro club prestigioso come il Neptunus Rotterdam e vola in finale nella European Cup pool B. Strepitoso Peppe Mazzanti

21 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

Grande Nettuno. In Germania, alla “Armin Wolf Arena” di Regensburg, in una semifinale di Coppa Ceb (European Cup, pool B) dalla forte intensità agonistica ed emotiva, il gruppo di Ruggero Bagialemani supera la resistenza di un altro Club storico del baseball europeo. Quel Neptunus Rotterdam che da quasi tre decenni è protagonista: vincitore di 11 titoli di campione d’Olanda e trionfatore per 5 volte in Coppa dei Campioni.
Igor Schiavetti e i suoi compagni gettano il cuore oltre l’ostacolo. Con la forza del carattere s’impongono per 6-3, in rimonta.Vengono a capo di una battaglia durissima, estenuante, riemergendo dopo un impatto da incubo: 0-3 al primo inning, roba da mettere ko qualunque altra squadra che non abbia l’orgoglio, il fuoco del Nettuno.

Ha gli occhi della tigre, Peppe Mazzanti, il miglior battitore del baseball italiano, quando in apertura del secondo attacco nettunese scarica tutta la sua rabbia e la sua forza su un lancio di Diegomar Markwell facendo volare la pallina oltre la recinzione. E’ un “solo homer” che manda un messaggio chiaro e forte agli olandesi: il Nettuno è vivo, energico, il Nettuno è pronto alla battaglia più aspra, il Nettuno vuole balzare in finale. La posta in palio è notevole: infatti le due finaliste di questa pool B di European Cup in terra tedesca si qualificano (assieme alle due finaliste della Coppa dei Campioni di Grosseto, cioè il Montepaschi e il Corendon Kinheim) per la Final Four di Barcellona. Nella città catalana, presumibilmente nella seconda o terza settimana di settembre, andrà in scena la primissima edizione del Campionato Europeo per Club. E’ da quella manifestazione che uscirà la vera “regina” d’Europa.

E dunque, per il Nettuno era importantissimo, fondamentale qualificarsi per la finale di Coppa Ceb, in programma domani (domenica 22 giugno) alle ore 15,30. Non ci fosse riuscito, avrebbe vanificato tutti gli sforzi compiuti in questi giorni. Ricordiamo che il gruppo nettunese ha dovuto fare i salti mortali, per le assenze in questa trasferta tedesca di Ambrosino, Castrì, Retrosi, Arias e la rinuncia, per scelta tecnica, di entrambi i lanciatori stranieri: Nelson Cruz e Fraylin Florian. Se scontata era quella di Florian, poiché nelle competizioni internazionali è permesso l’uso soltanto di tre giocatori stranieri, si è reso necessario all’ultimo momento il “sacrificio” di un campione come Nelson Cruz. Infatti le indisponibilità di Ambrosino, Castrì, Retrosi avrebbero sguarnito il settore degli esterni se, com’era previsto, fosse rimasto a casa Carlos Duran. Per evitare questo problema, è stato inserito l’esterno venezuelano nel roster di Coppa. A scapito del pitcher Nelson Cruz. Una scelta delicatissima e dolorosa. Rischiosa, anche. Soprattutto alla luce dell’infelice partenza: al debutto nella Settimana di Coppa, mercoledì scorso, il Nettuno aveva ceduto per 3-1 contro il Barcellona. Pagando a caro prezzo proprio due errori di Carlos Duran.

Ma lo sappiamo, questo è un gruppo di grande carattere. Estremamente orgoglioso. E’ il Nettuno. E da quel passo falso ha trovato la forza mentale, lo spirito, la rabbia per compattarsi ancora di più. Per reagire con grande energia. E dopo, ha sempre vinto. Ha battuto gli insidiosi ceki del Draci Brno, ha demolito i croati dell’Olimpija Karlovac. E oggi questo Nettuno incompleto, ma solidissimo, si è superato. Buttando fuori un team prestigioso come il Rotterdam.

Un autentico capolavoro, quello realizzato dai giocatori di manager Bagialemani. E il solito grande cuore del Nettuno che ha fatto la differenza. Momento-chiave del match al quinto inning: singolo di Renato Imperiali (il ragazzo, “rookie dell’anno”, non finisce più di stupire), bunt di Ugueto che porta Imperiali in seconda base, gran legno di Carlos Duran (doppio) che spinge a punto il giovane nettunese. E poi ancora lui, Peppe Mazzanti, a lasciare il segno con la sua mazza rovente. Doppio a sinistra su Ruzic (rilievo di Markwell), punto di Duran e vantaggio Nettuno. Un vantaggio che il gruppo nettunese non ha più mollato.

C’è stato da soffrire. Ebbene, il Nettuno è stato grande anche nella sofferenza. Come ad esempio in occasione del settimo attacco olandese: con Pezzullo sul monte, Rotterdam ha riempito le basi, ma il mancino italovenezuelano (rilievo di Giovanni Carrara) si è destreggiato uscendo da un sentiero infido e tortuoso senza subire punti.

Brividi anche per Carlos Richetti, salito sul mound all’ottavo inning per Pezzullo. Rotterdam, nel suo ultimo assalto, è partito portando subito due uomini in base. E poi, con due out, Sluijter in terza. Nel box si presentava Calvin Martinus, che Richetti faceva battere in diamante per una tranquilla eliminazione seconda base-prima base. Esplodeva la gioia dei nettunesi. Salvezza per Carlos Richetti. Lanciatore vincente Giovanni Carrara, che ha lanciato 6 inning senza concedere pgl (sui 3 punti inziali del Rotterdam c’è stato un errore dell’interbase Ugueto).


Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: