European Cup, cominciano bene Grosseto e San Marino. Grandi sul monte Mikkelsen e Estrada. Da oggi in Germania è di scena il Nettuno, che ripresenta Costantini

18 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

L’avventura del Montepaschi Grosseto, nella settimana di Coppa dei Campioni, comincia bene. Con un risultato positivo, seppure la prestazione dei maremmani (vittoria per 2-0 contro i Royals Greys che vengono dal Belgio) sia stata tutt’altro che esaltante. Aggrappata al monte di lancio (subito in scena Lincoln Mikkelsen, utilizzato per otto inning) e ad una difesa attenta, la formazione diretta da Mauro Mazzotti ha protetto i due punticini realizzati al quinto inning: singolo di Marval, doppio di Avagnina, doppio da 2 rbi di Sgnaolin.

E’ stato il solo lampo offensivo di un Montepaschi che in attacco ha prodotto veramente poco: appena 4 valide. Dimostrandosi incapace di dare concretezza al proprio gioco contro un ottimo Daniel Howard, il forte pitcher americano dei belgi. Howard si è rivelato un maestro del controllo concedendo soltanto 1 base su ball, 4 battute valide e 2 pgl in otto riprese lanciate. Il Montepaschi ha fatto davvero fatica contro questo lanciatore, tuttavia ha vinto grazie ad una difesa impenetrabile. Sul mound di casa dello Jannella il “professore” Lincoln Mikkelsen ha confezionato 11 strikeout, nessuna base su ball, 5 valide concesse, nessun punto subìto. Impeccabile. Felice la chiusura di Anthony Ferrari. Dunque, Sgnaolin e Mikkelsen gli “eroi” della serata.
Avendo già utilizzato il proprio miglior lanciatore, il Grosseto potrebbe correre qualche rischio questa sera (sempre allo stadio Jannella, ore 21) contro i francesi del Rouen, che ieri hanno sconfitto per 7 a 5 i tedeschi del Mainz Athletics. Però anche la formazione transalpina ha già utilizzato sul monte il suo forte Keino Perez, venezuelano che ha tirato una “completa” lanciando per 9 inning senza concedere ai tedeschi alcun pgl. Fra i più pericolosi battitori del Rouen c’è Dany Scalabrini, canadese di origine italiana. Mauro Mazzotti, manager del Montepaschi, farà salire sul mound – come partente – Yovany D’Amico che era stato tenuto a riposo nello scorso week end di campionato.

Con lo stesso punteggio di 2-0 vittoria anche della T&A San Marino, che ha regolato gli insidiosi Tornado Balashikha della Russia. Strepitosa partita di Horacio Estrada sul monte di lancio (13 strikeout in 8 inning), con Looney closer. San Marino ha segnato 2 punti al 7°: triplo di Vasquez, singoli di De Biase, Sheldon e Suardi. La squadra del Titano oggi affronta gli olandesi campioni d’Europa. Vale a dire quel Corendon Kinheim che ieri ha vinto con qualche brivido di troppo. Tranquillamente in vantaggio per 4-0, gli olandesi sono andati a complicarsi la vita all’ultimo inning. Cambiando lanciatore e permettendo ai Marlins Puerto Cruz (buona squadra spagnola) di realizzare tre punti.

Il programma di oggi: nel girone A Puerto Cruz – Tornado Balashikha (ore 15,30 allo Scarpelli) e San Marino – Corendon Kinheim (ore 15,30 allo Jannella); nel gruppo B Royal Greys – Mainz Athletics (ore 21 allo Scarpelli) e Montepaschi Grtosseto – Rouen Huskies (ore 21 allo Jannella).

Oggi comincia l’altra European Cup, quella in Germania (a Regensburg) dov’è impegnato il Nettuno. E’ l’ex-Coppa Ceb. Ruggero Bagialemani, lo skipper nettunese, è stato costretto a fare delle scelte dolorose nel decidere i tre stranieri da inserire nel roster per la Coppa. L’indisponibilità contemporanea di Ambrosino, Retrosi, Castrì lo ha costretto (per non trovarsi sguarnito nel settore degli esterni) a scegliere Carlos Duran. Oltre a Juan Camilo e all’interbase Luis Ugueto. Pertanto è stato necessario “sacrificare” il pitcher Nelson Cruz. Considerando che per un lieve infortunio è rimasto a casa anche Victor Arias, il monte di lancio del Nettuno appare un po’ corto. Anche se si registra il rientro (dopo un anno e mezzo) di Marco Costantini. La formazione laziale scenderà in campo oggi alle 15,30 contro il Barcellona. Lanciatore partente per questa gara d’apertura è stato designato Carlos Pezzullo, mentre Mauro Salciccia potrebbe essere il “partente” di giovedì contro il Draci Brno. Ruggero Bagialemani spera ovviamente di non dover utilizzare, prima di semifinali e finali, i suoi due lanciatori più affidabili: Carrara e Richetti.

Ricordiamo che le due finaliste della European Cup di Grosseto (la Coppa dei Campioni) e le due finaliste della European Cup che contemporaneamente si svolge in Germania, si affronteranno in una Final Four a settembre a Barcellona. Per la prima edizione del Campionato Europeo per Club. Il vero titolo europeo.


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7 responses

18 06 2008
tylermets

che senso ha fare due competizioni con lo stesso nome? invece molto apprezzabile l’idea delle final four.
che possibilità ha il nettuno di fare strada e quali sono gli avversari più forti che affronterà?

18 06 2008
gideon12

Sarà interessante vedere chi farà lanciare Mazzotti in semifinale e finale…..

Se volete sapere notizie sui campionati esteri: http://grandeslam.wordpress.com/category/in-europa/

18 06 2008
gideon12

Ti rispondo subito Tyler: vedendo i risultati in patria, il Barcellona è un avversario tosto e il Nettuno oggi pomeriggio ha perso la prima partita proprio contro gli iberici. Il mattatore dell’incontro è stato Homer Baez, un lanciatore che è risuscito a imbrigliare alla grande (come in campionato) le mazze di Camilo e soci. Contro il Draci Brno e l’Olimpija Karlovac non dovrebbe esserci storia: dovrebbero essere due vittorie facili. Il problema è che in semifinale ci sarebbe il derby tra i due Nettuno: quello italiano e quello olandese.

My website: http://www.grandeslam.wordpress.com

18 06 2008
Maurizio Roveri

Il discorso delle due competizioni con lo stesso nome. E’ vero. La Federazione Europea usa la denominazione European Cup sia per la manifestazione di Grosseto sia per quella che si svolge in Germania, a Regensburg. Per la FIBS quella di Grosseto è la Coppa dei Campioni e quella di Regensburg è la Coppa delle Coppe (ex-Coppa Ceb). Effettivamente è così. Chi vince la Settimana Internazionale di Grsseto ince la Coppa dei Campioni. Però la vera “squadra regina” d’Europa uscirà dalla Final Four di Barcellona a settembre, in occasione del Campionato Europeo per Club. A questa Final Four parteciperanno le due finaliste della settimana di Grosseto e le due finaliste della settimana di Regensburg.
Chiaro che tutto questo è assurdo e incongruente. Non ha senso (ma si sa che la gestione del baseball, in Italia e in Europa ha molte pecche…). Nel calcio la squadra numero uno d’Europa è chi vince la Champions League. Nel basket è chi vince l’Eurolega. Il baseball, che evidentemente vuole distinguersi, inventa un nuovo evento che si chiama Campionato Europeo per Club. E che va ad aggiungersi alla Coppa dei Campioni…
Quale credibilità potrebbe avere il baseball europero con questa scelta se – ad esempio – il Grosseto (oppure il Corendon Kinheim) dovesse vincere la Coppa dei Campioni e poi… nella Final Four di Barcellona a settembre trionfasse il Neptunus Rotterdam che viene dal torneo (la Coppa delle Coppe) di Regensburg! Bizzarro, no?
Va bene l’idea del Campionato Europeo per Club, se la prospettiva è di farne una manifestazione grossa, importante, di notevole spessore. Ma si sarebbe dovuto cominciare il prossimo anno. Comunque quella dovrà diventare la vera e unica Coppa dei Campioni. La tradizionale settimana di giugno o scomparirà, oppure dovrà come fase di qualificazione.
Spero veramente che non rimangano due manifestazioni, ciascuna con un proprio titolo: la Coppa dei Campioni e poi il Campionato Europeo per Club. Sarebbe illogico e ridicolo.

19 06 2008
Leonardo Schianchi

Concordo con te Maurizio…scelta cervellotica e senza alcun senso da parte della federazione europea. Due manifestazioni con lo stesso nome. Assurdo. Avanti così… baseball senza nessuna logica anche in Europa.
Ma ci vuole tanto a raggruppare le otto migliori formazioni del continente e farle giocare infrasettimanalmente tra di loro in due gironi da quattro al meglio delle due partite andata e ritorno nel mese di settembre ed eventualmente anche in due settimane di giugno? Con finale tra le due vincenti al meglio delle sette partite, quattro in casa e tre fuori, all’inizio di ottobre…..oppure in Sicilia dove puoi giocare fino a novembre con ovvia copertura televisiva di un network europeo. Ci vuole davvero tanto?????? Quella sarebbe una vera Coppa dei Campioni.

19 06 2008
Maurizio Roveri

Brillantissima la tua idea, Leo. Ma proprio perchè è brillante, logica e interessante… non verrà ascoltata da chi è al potere.
Vorrei che i federali avessero il buon senso e l’umiltà di ascoltare consigli, suggerimenti, indicazioni di personaggi che hanno giocato a lungo e che di baseball ne masticano tanto e che il baseball, soprattutto, lo AMANO. Personaggi come te, come Elio Gambuti, come Paolo Ceccaroli. Gente di campo, gente di baseball, gente “vera” di baseball.
I “politici” invece sono lontani dal campo e troppo attaccati alle loro poltrone. Spesso i “politici” gestiscono in base alle loro convenienze. Soprattutto in campo europeo.

La manifestazione di Grosseto e la manifestazione di Regensburg portano lo stesso nome: European Cup 2008. Quella di Grosseto è la poule A, quella in terra tedesca è la poule B. Ebbene: se la poule A è più importante (infatti è la Coppa dei Campioni) perchè le due manifestazioni portano lo stesso numero di squadre alle finali di Barcellona? Vale a dire, le due finaliste di Grosseto e le due finaliste di Regensburg. Ciò significa che per la Federazione Europea le due “European Cup” sono considerate sullo stesso piano…
Chi vincerà la Final Four catalana di settembre (che si chiamerà Campionato Europeo per Club) si considererà numero uno d’Europa? Oppure numero uno d’Europa è chi vincerà sabato la Coppa dei Campioni a Grosseto?
In ogni caso, la Coppa dei Campioni (o Campionato Europeo per club, qualunque sarà la denominazione) andrà cambiata, ampliata, rivoluzionata, impreziosita. Se si vuol fare una cosa seria. Sul modello, appunto, che tu Leonardo hai intelligentemente indicato.
Ma chissà se coloro che governano il baseball (italiano ed europeo) lo capiranno.

19 06 2008
John C. Rotondo

La questione dello stesso nome crea non poca confusione, soprattutto per chi si sta avvicinando al nostro sport!!

Speriamo ci sia una finale tutta italiana, peccato per la sconfitta di Nettuno!
Forza italiani!!

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