IBL, i recuperi di Bologna: la capolista Fortitudo vince gara1, Parma si riscatta nel pomeriggio spezzando l’incantesimo (dopo 29 sconfitte consecutive al Falchi). E questa sera si gioca allo stadio Europeo

16 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

S’infrange un tabù nella domenica dei recuperi. Parma spezza finalmente le catene di una “maledizione” che a Bologna la teneva prigioniera da nove anni. In mattinata, con i lanciatori stranieri sul monte, il club di Rinaldi e Fochi aveva conosciuto la ventinovesima sconfitta consecutiva (1-7) allo stadio “Gianni Falchi”. Una persecuzione. Ma nel pomeriggio la squadra parmense ha interrotto la clamorosa striscia negativa, valorizzando la concreta prestazione di un solidissimo Roberto Corradini che dalla collinetta ha confezionato una partita di grande intelligenza. Aggrappata al suo pitcher italiano, il Cariparma – orgoglioso e motivato – sorprende una Fortitudo svagata, che perde di un punto (2-3).

Per la quarta volta, sulle cinque sconfitte accusate fino ad ora, la squadra di Marco Nanni cede in un arrivo in volata. La capolista bolognese, in questa occasione, dimentica di essere umile e commette un errore di presunzione. Sonnecchia a lungo, distratta, si specchia nella classifica e forse pensa che basti un’improvvisa accelerazione a metà partita o anche oltre, e se la prende con comodo… Non si preoccupa più di tanto dello svantaggio iniziale (punto di Biagini su singolo di De Simoni al 3°, fuoricampo da 1 punto di Pascual Matos al 4°). La Fortitudo pensa che possa succedere come in mattinata: partenza lenta, svantaggio per cinque inning, poi un po’ di pressione e il lanciatore avversario – Mercado – che perde il controllo, aprendo la strada alla grande fiammata con lo strepitoso fuoricampo da 3 punti di Austin al settimo inning su Josmir Romero, rilievo di Mercado, fuochi d’artificio per il 7-1 finale.
No, nella seconda sfida (che in realtà è “gara3”) le cose non vanno più così. La Fortitudo trova sulla sua strada un Corradini bravissimo, che controlla con abilità e resiste orgogliosamente per otto inning senza alcun cedimento. Richard Austin, il cleanup della capolista, il suo “battutone” lo produce anche stavolta, swing tremendo, pallina che vola profonda verso la rete in fondo al campo, e sembra inafferrabile ma non per un esterno centro come Leo Zileri: strepitosa presa al volo, correndo spalle al campo e una mano sulla recinzione. Capolavoro. Un doppio letteralmente annullato. Liverziani, che era in prima base, battezzando “valida” la terrificante legnata di Austin, s’era prodotto in una corsa vertiginosa ed era già sul cuscino di terza base quando… Zileri ha fatto quel “numero” straordinario. E dunque, da un possibile doppio, con punto di Liverziani e zero out, si è passati ad un… doppio gioco difensivo. Su quella battuta di Austin la partita poteva cambiare faccia. Non è accaduto, perché a far muro all’assalto di Bologna, là all’esterno centro, c’era Leo Zileri. Il quale, in questa stagione, sta compiendo il salto di qualità: quello che porta un buon giocatore a trasformarsi in un “grande”. Lui, Corradini, De Simoni, Biagini e Pascual Matos sono stati determinanti per evitare la trentesima sconfitta di fila del parma a Bologna.
La formazione ottimamente diretta da “Gibo” Gerali ha ampiamente meritato la vittoria, per aver affrontato la gara pomeridiana con più energia e con più concentrazione dei bolognesi. Parma ci ha messo più cuore. E finalmente ha giocato al “Falchi” senza condizionamenti psicologici. Tuttavia, anche la squadra ducale è riuscita a complicarsi la vita. Quando, ad esempio, al settimo inning, un attimo dopo la prodezza di Zileri, Mazzuca s’è guadagnato la base su ball ed è arrivato fino in terza sul singolo di Landuzzi a destra. A quel punto Scalera, seconda base del Cariparma, s’è addormentato con la palla in mano. Mazzuca, furbo, reattivo, opportunista, s’è accorto in un attimo della disattenzione di Scalera e… ha rubato casabase accorciando le distanze: 2-3.
Gerali ha tolto l’eccellente Corradini dal monte nel corso dell’ottavo attacco bolognese, dopo un errore di Munoz. Situazione di due uomini sulle basi (Bautista e Pantaleoni) e due out. Il manager del Parma ha inserito il rilievo Salsi, che è un mancino, poiché nel box di battuta per la Fortitudo c’era il mancino Liverziani. Mossa intelligente. Infatti Salsi è riuscito a far battere male Liverziani chiudendo l’inning senza danni.
Parma, in verità, ha dato anche un’altra chance alla capolista. Sul nono attacco fortitudino, l’esterno destro Michele Gerali stava per prendere al volo in corsa una battuta di Austin ma la pallina gli usciva dal guanto e cadeva. Successivamente, base su ball a Mazzuca e bellissimo bunt di sacrificio di Landuzzi, sul quale Austin si portava in terza base. La volata di Angrisano a destra era troppo corta e non modificava la situazione. Due out. Allora, manager Gilberto Gerali ha indicato a Salsi la “base intenzionale mascherata” da dare a Lino Connell. Per “giocarsi” l’innocuo Bonci, che infatti veniva tranquillamente eliminato in prima. Altra mossa tattica azzeccatissima.

La Fortitudo ha giocato maluccio. Tre sole valide nei primi sei inning, sei valide alla fine, mentre in mattinata era stata decisamente più esplosiva. Vanno sottolineate le assenze. Difficile mantenere un rendimento costantemente concreto in due partite “a seguire”, giocando senza Frignani, senza Gasparri e anche senza Connell (usato solo per due turni in battuta nella seconda partita).
E queste indisponibilità ci saranno anche questa sera, lunedì, nell’ultima sfida del trittico, allo stadio Europeo di Parma: è la gara de lanciatori oriundi, appassionante duello fra Mike Natale e l’ancora imbattuto Cody Cillo.

Ieri pomeriggio prima sconfitta stagionale per un Fabio Betto effettivamente poco brillante. Forse, per questa partita era più adatto Matteo D’Angelo come starter.

Nella gara cominciata a mezzogiorno lanciatore vincente Jesus Matos, con rilievo di Martin Vargas. L’ha persa Hector Mercado con i suoi “lanci pazzi2, ma disastroso è stato il rilievo di Romero. Scatenati in attacco un Joe Mazzuca in gran forma (3 su 3), Liverziani (3 su 4) e Austin con il suo impressionante fuoricampo da 3 punti che ha spedito la pallina nel secondo anello dei tabelloni pubblicitari.


GARA UNO: BOLOGNA-PARMA 7-1
Successione punteggio:
Cariparma: 1 0 0 0 0 0 0 0 0 = 1
Fortitudo : 0 0 0 0 0 2 5 0 x = 7

Battute valide: Bologna 12, Parma 7.
Fuoricampo di Austin da 3 p.
Errori: nessuno.

Lanciatori
Matos (BO), vincente, 7 rl, 2 so, 2 bb, 6 bvc, 1 pgl
Vargas (BO) 2 rl, 2 so, 2 bb, 1 bvc, 0 pgl

Mercado (PR), perdente, 5.2 rl, 5 so, 3 bb, 6 bvc, 2 lp, 2 pgl
Romero (PR) 2.1 rl, 1 so, 2 bb, 6 bvc, 5 pgl.

GARA TRE: BOLOGNA-PARMA 2-3
Successione punteggio
Cariparma: 0 0 1 1 0 0 1 0 0 = 3
Fortitudo : 0 0 0 0 1 0 1 0 0 = 2

Battute valide: Bologna 6, Parma 9
Fuoricampo di Pascual Matos da 1 p.
Errori difensivi: Bologna 1, Parma 2

Lanciatori
Betto (BO), perdente, 5 rl, 0 so, 0 bb, 7 bvc, 2 pgl
D’Angelo (BO) 3 rl, 3 so, 1 bb, 2 bvc, 0 pgl
Milano (BO) 1 rl, 0so, o bb, o bvc, 0 pgl

Corradini (PR), vincente, 7.2 rl, 5 so, 2 bb, 6 bvc, 1 lp, 2 pgl
Salsi (PR), salvezza, 1.1 rl, 0 so, 2 bb, 0 bvc, 0 pgl.

RISULTATI DEL NONO TURNO
Rimini-Redipuglia 3-0 (5-4, 12-6, 12-3)
Godo-S.Marino 0-3 (1-3, 1-5, 5-11)
Grosseto-Nettuno 1-2 (3-1, 2-5, 4-7)
Bologna-Parma 1-1 (7-1, 2-3).
Stasera recupero Parma-Bologna.

CLASSIFICA ATTUALE
Bologna 21 vinte, 5 perse; Nettuno 19-8; Grosseto 18-9; San Marino 16-11; Rimini 15-12; Parma 14-12; Godo 3-24; Redipuglia 1-26


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