IBL, la sfida della settimana: Grosseto in emergenza non regge l’urto del Nettuno in gara3. Mazzotti non rischia l’ammaccato Kelli Ramos e perde definitivamente Riccardo De Santis, che sarà operato

15 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il Grosseto perde i pezzi. Si ferma anche Kelli Ramos, ammaccato per un paio di dolorose botte accusate le sere scorse. E frattanto – inquietante – rimbalza la notizia che Riccardo De Santis, da tempo il “grande assente”, dovrà operarsi: la sua stagione, quest’anno durata lo spazio di un… mattino, va considerata finita.
C’è il Nettuno allo Jannella, è il grande “nemico” di questi anni, però manager Mazzotti non ha la squadra per dare battaglia. Non può neanche permettersi di “rischiare” Kelli Ramos, né di spremere il braccio di Ginanneschi (il quale infatti viene risparmiato), perché il club maremmano è alla vigilia della “sua” Coppacampioni che andrà in scena da martedì nel rinnovato e bellissimo stadio grossetano. Un appuntamento di prestigio, un obiettivo che stavolta va centrato dopo la delusione di due anni fa. Si comincerà martedì, primi avversari i Royals Greys che vengono dal Belgio. Nello stesso giorno Riccardo De Santis, che è out già dal 10 maggio, verrà operato.

L’intervento chirurgico al tendine del braccio destro diventa necessario, inevitabile, non più rinviabile. Finiscono le illusioni e i tormenti, ma anche un campionato 2008 che per il forte lanciatore maremmano è durato poche settimane (giusto il tempo per lanciare diciotto inning, vincere una partita e avere un ottimo 1.96 di media-pgl). Rivedremo Riccardo sulla collinetta fra una decina di mesi.

Ancora una volta in questo Grosseto in emergenza la “partenza” di gara3 viene affidata al diciottenne Andrea Lucati. Il ragazzo che viene dal Ponzano Veneto sta attraversando un periodo psicologicamente delicato: forse la sua testa è già in America (dove andrà al termine della European Cup, avendo firmato un contratto con l’Organizzazione degli Houston Astros), o forse è scivolato in una crisi d’identità: sta di fatto che da qualche tempo i suoi impatti sulle partite sono disastrosi, o quasi, costringendo il Montepaschi costantemente a rincorrere. E’ stato così anche ieri sera, nella terza sfida con il Nettuno allo “Jannella”. Lucati già al secondo inning non ha retto l’urto con il lineup di Bagialemani: colpito duro da Beppe Mazzanti (doppio a destra) e da Juan Camilo (doppio a sinistra), ha concesso il primo punto. Per poi andare fuori controllo sul terzo attacco nettunese: base su ball ad Ambrosino, base su ball a Schiavetti, “lancio pazzo” per il punto di Ambrosino, rubata della terza base da parte di Schiavetti il quale successivamente andava a casabase su errore di tiro del catcher Alessandro Galli, sostituto di Kelli Ramos. Dopo due out (Tavarez e Ugueto), Lucati concedeva un altro passaggio gratuito (bb numero 4 della sua partita) a Beppe Mazzanti e “l’intenzionale” a Camilo. Lasciando a quel punto, dopo 2.2 riprese lanciate, il monte al coetaneo Luca Panerati. Il quale si presentava con due basi su ball consecutive: a Leo Mazzanti e a Imperiali. La seconda bb spingeva a punto Giuseppe Mazzanti per la terza segnatura dell’inning e il 4-0.
Panerati, che fra una settimana volerà anch’egli negli Stati Uniti giocando nella rookie league dei Cincinnati Reds, evidentemente riesce ancora a rimanere concentrato sul campionato italiano. Dal quarto inning, infatti, il suo rendimento è cresciuto. Non ha potuto evitare altri 3 punti nel resto della gara, tuttavia ha tenuto il monte fino alla nona ripresa e decorosamente.

Il match di ieri sera è stato sempre nella mani della Danesi Nettuno: 4-0 al 3°; 6-2 al 6°; 7-4 alla fine. Grosseto ha salvato la faccia con due “lampi”: due fuoricampo che hanno prodotto 4 punti. Autori: Jairo Ramos al 6° su Richetti, Andrea De Santis al 9° su Masin.

Prima di subire homerun da Jairo, era stata quasi perfetta la prestazione di Carlos Richetti sul monte di lancio del Nettuno. Appena 2 battute valide concesse in 6 riprese lanciate.
Migliori battitori di questa notturna: Beppe Mazzanti come media (2 su 3), e per “punti battuti a casa” Renato Imperiali, Jairo Ramos e Andrea De Santis con 2.
Nel Nettuno comincia a trovare un po’ di ritmo Luis Ugueto (una valida e un rbi), mentre nel Montepaschi continua ad apparire poco incisivo Dallospedale.

Nettuno dunque espugna due volte lo Jannella, avendo vinto anche la notturna di venerdì (5-2). Il Grosseto è costretto ad accontentarsi di una sola partita vinta in questo trittico (il 3-1 dell’anticipo televisivo di giovedì) e pertanto subisce il sorpasso in classifica scendendo al terzo posto.

E ora la European Cup: per Montepaschi e San Marino nella rassegna in programma a Grosseto dal 17 al 21 giugno; per la Danesi Nettuno in Germania (a Regensburg) dal 18 al 22.

GROSSETO – NETTUNO 4-7

Successione punteggio
Nettuno: 0 1 3 0 0 2 0 0 1 = 7
Grosseto: 0 0 0 0 0 2 0 0 2 = 4

Battute valide: Grosseto 7, Nettuno 10.
Fuoricampo: Jairo Ramos e Andrea De Santis.
Errori difensivi: Grosseto 1, Nettuno 1

Lanciatori
Lucati (Gr), perdente, 2.2 rl, 0 so, 5 bb, 2 bvc, 1 lp, 4 pgl
Panerati (Gr) 6.1 rl, 4 so, 5 bb, 8 bvc, 3 pgl

Richetti (Net), vincente, 6 rl, 6 so, 2 bb, 2 bvc, 1 c, 2 pgl
Masin (Net), salvezza, 3 rl, 1 so, 1 bb, 5 bvc, 2 pgl


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2 responses

16 06 2008
Alfredo

Ciao Maurizo,volevo ricordarti che il Nettuno è dall’inizio dell’anno che fa i salti mortali con gli infortunati,però non viene mai messo in evidenza,a noi manca Costantini da quasi 2 anni per infortunio,a Grosseto non ha giocato Duran,Mazzanti Leonardo era fuori da 3 settimane,Castri anche lui è fuori per una botta ricevuta a una gamba,in più mettiamoci che Imperiali e Schiavetti non sono in ottime condizioni,non possiamo utilizzare Pezzullo dall’inizio del Campionato e a Grosseto si è infortunato di nuovo Arias,da come scrivi tu sembra che noi abbiamo vinto solo perchè il Grosseto ha avuto problemi,non è giusto il Nettuno ha meritato di vincere e basta anche perchè secondo me gli infortuni fanno parte del gioco.
Saluto tutti gli appassionati di questo magnifico sport

16 06 2008
Maurizio Roveri

Alfredo, mi sorprende questo tuo intervento. Non farti catturare dal tifo e analizza le cose con obiettività. Pertanto ti inviterei a rileggere gli articoli che ho scritto sulle partite di Grosseto. Non mi sembra proprio d’aver fatto capire che Nettuno abbia vinto due gare su tre soltanto perchè Grosseto aveva problemi fisici. Nettuno in gara2 e gara3 ha fatto bene le cose che doveva fare ed ha vinto con merito: e vincere due partite allo Jannella resta sempre una performance notevole. Soprattutto considerando l’importanza della posta in palio (il secondo posto in classifica) E questo l’ho sottolineato.
Tuttavia, dal punto di vista giornalistico la notizia del giorno è l’operazione di Riccardo De Santis. Che non è strettamente legata a questa sfida, poichè il lanciatore maremmano è fermo dal 10 maggio. Però la notizia è fresca. E importante. Grosseto perde per tutta la stagione un grande lanciatore e questo potrebbe anche significare una svolta nel campionato. Le regole del buon giornalismo vogliono che si cominci un articolo annunciando una notizia di questo tipo. Tutto il resto viene dopo.
Che il Nettuno stia facendo i salti mortali, per via degli infortuni, fin dall’inizio della stagione, l’ho più volte segnalato o comunque fatto capire (ad esempio, tu non hai citato Parisi, io so in quale condizioni sono le sue ginocchia e per questo l’ho definito eroico in occasione della memorabile partita dei 17 inning a Bologna).
Però succede, prima o poi, un po’ a tutti: gli infortuni fanno parte del gioco. Se ad esempio Parma avesse sempre avuto il Roberto Corradini in salute che ho visto lanciare alla grande domenica pomeriggio al Falchi, probabilmente sarebbe più avanti in classifica. Rimini ha perso per tutta la stagione Signorini e per un bel po’ Santora. San Marino già da settimane non può più disporre di Juan Figueroa, forse il miglior lanciatore straniero del campionato, e praticamente non ha mai avuto Lucena (che da italiano è uno che poteva fare la differenza). In questo periodo è abbastanza tartassata la capolista Fortitudo: out Connell, Frignani da un mese e mezzo ha una minifrattura alla mano e non può stringere la mazza, e soprattutto è lungo l’infortunio al ginocchio di Gasparri che tornerà soltanto ad agosto.
In tutto questo mi pare che Grosseto sia stato particolarmente penalizzato, ha avuto in questi mesi (e anche prima) un sacco di infortuni e contrattempi. Un paio molto grossi: Riccardo De Santis ha lanciato 18 inning e basta e lo rivedremo sul monte fra un anno, Junior Oberto è rientrato (si fa per dire… ) venerdì dopo 10 mesi di stop. Sono due de tre lanciatori partenti del Montepaschi che ha vinto il titolo l’anno scorso. Non si può far finta di nulla. Situazioni che in un articolo vanno sottolineate. Così come va sottolineata la scelta infelice dello staff tecnico del Grosseto, che voleva “verificare” Oberto e anzichè inserirlo all’inizio (se ti va male e sei sotto 0-2 al primo inning, hai otto inning per rimediare) lo ha messo dentro alla settima ripresa in una partita sul filo dell’equilibrio, punteggio di 0-0. Oberto ha subìto immediatamente 4 valide e 2 punti e a quel punto il Montepaschi aveva poco tempo per tentare un recupero. Che infatti non è riuscito. Sottolineare la sciocchezza tattica dei tecnici del Grosseto era, dal punto di vista giornalistico, la prima cosa da fare. E io faccio il giornalista, non il tifoso. Ho fatto capire che il Nettuno ha fatto quel che doveva fare in quel momento per vincere la partita. Punto e stop. E lo stesso dicasi per gara3 dove Mazzotti era anche privo di Kelli Ramos e, in vista della Coppacampioni, ha voluto risparmiare Ginanneschi (ma quella è stata una sua scelta, non c’entra niente con gli infortuni…).
Il Bbc Grosseto, a mio parere, ha sbagliato la composizione del monte di lancio in questa stagione. Cattiva distribuzione. Un lanciatore straniero, sei oriundi e… due italiani (De Santis se stava bene e Ginanneschi) considerando che Lucati e Panerati fra una settimana vanno in America. Già erano pochi due soli lanciatori “asi” da fine giugno in poi, immaginiamoci ora che non c’è più – definitivamente per quest’anno – Riccardo De Santis…
Fin dall’inizio mi è sembrato meglio distribuito il monte di lancio del Nettuno, o quello di Bologna.

Tu mi parli anche di Marco Costantini. Indubbiamente il suo infortunio fu un grosso handicap (un anno fuori), ma poi Costantini ci ha messo del suo andandosi a prendere (da infortunato) anche una lunga squalifica.

Tutto questo, comunque, è niente in confronto alla tragedia che colpì nel 2006 la Fortitudo Bologna con la morte di Robert Fontana, in un anno che – per una serie di avvenimenti – fu maledetto per il club bolognese.

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