IBL, la sfida della settimana. Grosseto autolesionista in gara2, sullo 0-0 al 7° inning “prova” Oberto (che per infortunio non saliva sul monte da 10 mesi) e regala la partita alla Danesi Nettuno: 5-2

14 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

Si dice che sia stato Mikkelsen. A “caldeggiare” il ritorno di Junior Oberto sul monte di lancio. Dopo dieci mesi di stop per infortunio. E al settimo inning d’una partita sul filo dell’equilibrio, inchiodata sullo zero a zero per sei riprese, contro il Nettuno. Che c’entra Mikkelsen?, potrebbe domandarsi qualcuno. C’entra. Non è soltanto il bravissimo lanciatore straniero “partente” del Grosseto, ma fa anche parte dello staff tecnico di Mazzotti come pitching coach. E allora pare che ieri sera, in gara2 fra i club che si fronteggiano per il secondo posto in classifica, Mikkelsen abbia talmente insistito al punto di convincere Mazzotti a rinunciare dopo sei riprese a Chris Cooper, magistrale fino a quel momento, per “verificare” le condizioni di Oberto.
Ah sì, per verificarlo… l’hanno verificato: in un attimo quattro battute valide concesse, su cinque battitori affrontati. E’ riuscito a far battere un singolino anche all’inconsistente Luis Ugueto!
Manager Mazzotti e il suo pitching coach non hanno avuto neppure il tempo di guardarsi negli occhi che… il Nettuno già stava sul 2-0.
Domandina semplice semplice: ma cosa si pretendeva da Oberto? Come pensavate potesse lanciare un pitcher che dall’agosto dell’anno scorso non sale più sulla collinetta? Infatti, quelli del Nettuno hanno detto “grazie”. Per loro è stato come fare batting practice. Singolo di Ugueto a sinistra, singolo di Imperiali al centro, Parisi eliminato in diamante, singolo di Ambrosino lungolinea a sinistra, singolo di Duran che poi ruba anche la seconda base. A quel punto Mazzotti s’è svegliato e, forse brontolando col pensiero per avere troppo ascoltato il suo stretto collaboratore Mikkelsen, è andato a portarsi via lo spaesato Oberto prima che commettesse altri danni.
Ma ormai la frittata era fatta. E la partita – importantissima per la posta in palio – era diventata tremendamente in salita. A peggiorare ulteriormente la situazione il secondo “rilievo” scelto dal Montepaschi, Leonardo D’Amico: su un suo lancio, Ramon Tavarez ha stampato un singolo da 2 rbi, spingendo a punto Ambrosino e Duran (uomini messi sulle basi dalla breve ma disastrosa parentesi di Oberto).
Comprensibile allora la forte disapprovazione del pubblico maremmano (anche ieri sera 800 spettatori allo Jannella, come venerdì): il Grosseto era andato a complicarsi maledettamente la vita con scelte illogiche, dopo che per 6 inning il pitcher partente Chris Cooper aveva rivaleggiato in bravura con un grandissimo Giovanni Carrara.

Che cosa suggeriva la logica? Dopo Cooper (che un altro inning l’avrebbe tranquillamente retto), andava inserito Yovany D’Amico (183 è la media-battuta fino ad ora concessa ai battitori avversari in questo suo primo campionato in Italia). Yovany è una certezza, decisamente più di suo fratello Leo. E la partita sarebbe probabilmente stata in cassaforte, considerando che il Nettuno non aveva più Carrara e che i battitori del Grosseto dimostravano di “vedere” bene i lanci di un Victor Arias chiaramente a disagio (infatti ha concesso 4 singoli, 2 doppi, 3 basi su ball e 2 punti nel piccolo spazio di 2.1 riprese lanciate, prima di lasciare il monte a Mauro Salciccia che ha chiuso la partita meritandosi la salvezza).

E’ finita 5-2 per il Nettuno. Chiaro che per il Grosseto la rimonta era ai confini dell’impossibile, partendo dalla situazione di 0-4 del settimo inning.

Ci si chiederà perché Mazzotti e il suo pitching coach non abbiano coinvolto Yovany D’Amico come rilievo di Cooper, nel rispetto di una logica evidentissima.
Penso d’avere la spiegazione (anche se l’aver gettato in mischia Oberto, che non tirava da 10 mesi, resta una roba del tutto inspiegabile quando giochi un match importante contro il Nettuno e sei sullo zero a zero…). La sensazione è che lo staff tecnico del Montepaschi sia già con la testa nella Coppa dei Campioni, la “European Cup”, manifestazione sentitissima dal club maremmano perché va in scena a Grosseto sui diamanti dello Jannella e dello Scarpelli. Si comincia martedì, fra quattro giorni. Ed è probabile che manager Mazzotti abbia voluto risparmiare il braccio di Yovany D’Amico in questo week end di campionato, perché nella rotazione dei lanciatori programmata per la Coppa evidentemente Yovany è uno dei primi a salire sul monte. Già martedì contro i Royals Greys del Belgio oppure mercoledì contro i francesi del Rouen Huskies.
Però questo trittico di campionato contro il Nettuno è troppo importante per concedersi di rinunciare a Yovany D’Amico, oppure per mettersi a fare esperimenti (vediamo a che punto è Oberto dopo dieci mesi che non tira…). Sono lussi che non è possibile permettersi, si rischia di pagarne un prezzo molto caro.

Yovany D’Amico ieri sera doveva essere scelto per chiudere la partita di Cooper. Punto. Non ci sono discussioni. L’altro D’Amico, cioè Leo, e Dave Preziosi (entrati dopo l’esperimento-Oberto) andavano dirottati sulla partita inaugurale di Coppacampioni: vanno benissimo per incontrare i belgi.

Avevo definito impeccabile la gestione tattica di Mazzotti in gara1. Non posso dire altrettanto per quanto riguarda la partita di ieri sera. Estremamente infelice, ad esempio, si è rivelata la scelta fatta nel sesto attacco grossetano, aperto da un doppio di Sgnaolin. Dunque, con un uomo in seconda base e ovviamente zero out, il manager del Montepaschi ha ordinato a Nunez un bunt. Eseguito sul pitcher Carrara, il quale non si è fatto sorprendere ed ha giocato in terza eliminando Sgnaolin. Nunez poi ha completato il… capolavoro subendo un “colto rubando” mentre correva dalla prima alla seconda base.

Ottavo attacco di Grosseto, ancora una incomprensione fra Nunez e Sgnaolin. Il dominicano spara un doppio a destra, che manda a punto Bischeri e Sgnaolin in terza. E’ velocissimo, Nunez, fin troppo perché si spinge verso la terza ma in questa maniera costringe Sgnaolin ad avventurarsi verso casabase venendo eliminato per la combinazione Camilo-Imperiali-Parisi (9-4-2).

In sintesi: un Grosseto masochista e un Nettuno che con opportunismo ha raccolto i regali e che, nella prima fase della gara, è stato sorretto da un Giovanni Carrara straordinario (appena 2 valide concesse in 6 inning). Ha battuto di più, la formazione di Ruggero Bagialemani (11 valide contro 8). In primo piano Renato Imperiali con 3 su 4 e Ramon Tavarez con i suoi 3 punti battuti a casa.


MONTEPASCHI GROSSETO – DANESI NETTUNO 2-5

Successione punteggio
Nettuno: 0 0 0 0 0 0 4 0 1 = 5
Grosseto: 0 0 0 0 0 0 0 2 0 = 2

Battute valide: Grosseto 8, Nettuno 11
Errori difensivi: Grosseto 0, Nettuno 1.

Lanciatori
Cooper (Gr) 6 rl, 3 so, 2 bb, 4 bvc, 0 pgl
Oberto (Gr), perdente, 0.1 rl, 0 so, 0 bb, 4 bvc, 4 pgl
Leo D’Amico (Gr) 0.2 rl, 0 so, 1 bb, 1 bvc, 0 pgl
Preziosi (Gr) 2 rl, 1 so, 0 bb, 2 bvc, 1 pgl.

Carrara (Net), vincente, 6 rl, 4 so, 0 bb, 2 bvc, 0 pgl
Arias (Net) 2.1 rl, 0 so, 3 bb, 5 bvc, 2 pgl
Salciccia (Net), salvezza, 0.2 rl, 0 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl


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2 responses

14 06 2008
Wadi

Quindi, stavolta, è stato il “professore” ad essere rimandato…😉

14 06 2008
tylermets

eheh il bunt di mazzotti è sempre una garanzia… nunez è uno che non batte mai gioca nove nel lineup perchè non batte…. a parte gli scherzi capita a tutti di sbagliare, sono contento per il nettuno.

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