IBL, verso Grosseto-Nettuno. Andrea Sgnaolin, gioiello del Montepaschi, è pronto a ripetere la tempestosa performance della settimana scorsa

12 06 2008

di GIULIO DE PAOLA

Andrea Sgnaolin è ormai da tempo una importante realtà del baseball italiano. Azzurro, titolare del Montepaschi Grosseto campione d’Italia, sta proponendosi in questo campionato con numeri decisamente significativi: 316 di average (il quinto in assoluto fra giocatori di scuola italiana), 429 di slugging%, ben 42 totale basi e un 352 di percentuale di arrivi in base. Una settimana fa, nel trittico del Montepaschi in Venezia Giulia contro Redipuglia, Sgnaolin è stato letteralmente tempestoso. A 24 anni è già un grande.

La carriera di Andrea. Debutta giovanissimo nelle serie minori con il Viterbo e passa al Bbc Grosseto neanche ventenne, già così giovane nel giro della nazionale.
Siamo nel 2002 a Roma, in occasione della festa per i 50 anni della prima sfida tra Italia e Spagna, ed all’Acquacetosa in mezzo ai vari campioni affermati c’è questo giovane di cui si parla un gran bene…

Da allora sono passati un po’ di anni, ma Andrea non ha tradito le attese, dimostrandosi interno dotato di grandi doti difensive in ogni ruolo dell’infield ad eccezione di quello di prima base.
Il suo anno più interessante sinora è stato il 2007 che lo ha visto affermarsi a livelli di eccellenza, compiendo anche alcune acrobatiche eliminazioni (memorabile una presa al volo in semifinale contro il Bologna) che lo hanno fatto paragonare a mostri sacri del ruolo. Come Gianmario Costa, ad esempio, o David Sheldon.

Quest’anno Andrea Sgnaolin, oltre ad essere una certezza sul cuscino di terza base, si sta rivelando anche ottimo nel box: le nove valide siglate contro il Redipuglia non sono un episodio sporadico, la sua media battuta di .316 con 6 doppi, un triplo ed un fuoricampo parla chiarissimo.
Torniamo però ad un giorno di qualche anno fa, nella vecchia sala stampa dello Jannella: “Andrea Sgnaolin dovrà adattarsi a ricoprire più ruoli nel diamante”, disse Mazzotti appena giunto a Grosseto.
La frase venne interpretata dai soliti disfattisti del baseball come “Mazzotti non farà giocare Sgnaolin”, stessa identica sentenza lapidaria coinvolse anche quello che il manager biancorosso disse su Bischeri ed Andrea De Santis (“Anche loro dovranno adattarsi a ricoprire più ruoli”): la storia dimostra che i tre giovani grossetani, perché ormai anche Sgnaolin si può ben definire grossetano, sono colonne portanti di questa squadra che ora sfida i Nettuno per rimanere al vertice e dalla prossima settimana – in uno Jannella vestito a festa – tenterà l’assalto alla coppa campioni.

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