IBL, da stasera a Grosseto è grande baseball. L’attacco produttivo del Montepaschi contro il solido monte di lancio della Danesi Nettuno. Torna Oberto. C’è Luis Ugueto da scoprire

12 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

Tecnicamente, la supersfida dello “Jannella” vive sul confronto fra la produttività del Grosseto nel box di battuta e la solidità del Nettuno sul monte di lancio. Cioè il contrario di quanto si fosse indotti ad immaginare alla vigilia del campionato allorché la squadra laziale diretta da Ruggero Bagialemani veniva considerata la “banda dei bombers”, il lineup più esplosivo. Sì, il Nettuno ha confermato la potenza dei suoi battitori da extrabase (Peppe Mazzanti, Andrea Castrì, Ramon Tavarez, Juan Camilo, Renato Imperiali, anche Carlos Duran che pare essersi svegliato dopo la defezione di Frank Menechino), ha confezionato 15 fuoricampo in 24 partite (soltanto la Fortitudo Bologna, capolista della IBL, ha saputo fare meglio…). Eppure, sul piano della regolarità, della continuità, dell’equilibrio del lineup e della sua efficacia, il Montepaschi Grosseto è risultato fino ad ora più produttivo del team nettunese. Non differenze evidenti, sia chiaro. Ma ci sono.


La formazione maremmana che ha per skipper Mauro Mazzotti non possiede un battitore devastante come Peppe Mazzanti (il migliore degli italiani, il numero due in assoluto nella classifica della media-battuta), tuttavia ha tanti giocatori di buon livello che sanno essere utili, sanno cosa fare, possono essere più produttivi e redditizi anche se meno potenti. E’ un Montepaschi – in sintesi – che ha un maggior numero di giocatori in grado di battere valido o di fare la differenza: dai “vecchi draghi” come Jairo Ramos, Kelli Ramos, Jorge Nunez ai duttili, preziosi Avagnina, Caracciolo, Bischeri, Andrea De Santis, passando attraverso l’emergente Andrea Sgnaolin e il sempre affidabile Davide Dallospedale che ultimamente ha ritrovato nel box quell’energia e quell’incisività che per alcune settimane aveva perduto.

E invece i “Nettuno bombers” sono recentemente rimasti orfani di Frank Menechino il quale – complice una schiena stanca e dolorante dopo una carriera di alto livello in Major League – si è chiamato fuori. Non era stato esplosivo, Frank, prima che decidesse di chiudere la sua troppo breve esperienza italiana. Però… faceva paura, sempre, quando prendeva posizione lì nel box, la mazza stretta nelle mani poderose, i muscoli gonfi, lo sguardo tenebroso, i polsi pronti a scattare per un giro di mazza vertiginoso. Luis Ugueto, il sostituto del mitico Frank, è tutto da scoprire. Al debutto, la settimana scorsa, contro Godo, non ha entusiasmato, però è giusto sottolineare che era appena arrivato a Nettuno, catapultato in una dimensione per lui completamente nuova. Gli si conceda quell’attimo di tempo per vedere, capire, ambientarsi, adattarsi. E’ sicuramente un giocatore di spessore, Luis Enrique Ugueto, venezuelano, nato il 15 febbraio 1979 a Caracas. Ha giocato 2 stagioni e 162 partite con i Seattle Mariners, nel 2002 e 2003. Non una carriera prestigiosa come quella di Menechino, tuttavia anche Ugueto in MLB c’è arrivato. Difensivamente ha giocato nelle posizioni di seconda base, interbase, terza base. Bagialemani nello scorso week end lo ha utilizzato all’esterno in gara1, quando ha preferito affidarsi ad un diamante composto da tre giocatori di scuola italiana: Mazzanti in terza, Schiavetti (rientrato alla grande dopo l’infortunio) interbase e Renato Imperiali in seconda. Per poi verificarlo in gara2 e gara3 nel suo ruolo più naturale di seconda base.

Ricapitolando: il Nettuno è squadra che può avere il fuoricampo facile, però Grosseto dimostra d’essere più regolare ed efficace. Ha più giocatori di “media”. Infatti nelle prime ventotto posizioni della media battuta, troviamo 6 giocatori del Montepaschi (Jairo Ramos 333 di average, Kelli Ramos 326, Andrea Sgnaolin 316, Lornezo Avagnina 314, Davide Dall’ospedale 287, Jorge Nunez 287) contro la metà (3) di nettunesi (Giuseppe Mazzanti 390, Vincent Parisi 311, Ramon Tavarez 286).

Le strategie. Il gioco d’attacco del Grosseto si basa su principi semplici, logici, metodici, coerenti: giochi tattici, in particolare l’uso – abbondante e redditizio – delle battute di sacrificio per far avanzare un corridore.
Il Nettuno è soltanto al quarto posto per media-battuta. Quindi, non è vero che sia la squadra più dotata nel box di battuta: e questa è una constatazione sotto un certo aspetto sorprendente, in controtendenza con le valutazioni che venivano fatte mesi fa. Manager Bagialemani sa che ci sono dei limiti di continuità nel box e cerca di rimediare con l’aggressività, con la fantasia, con il gioco sulle basi. Infatti la Danesi Nettuno è la formazione con il maggior numero di tentativi di basi rubate, è la squadra che ruba di più e – aspetto tutt’altro che secondario – è la squadra che si guadagna molte basi su ball. Più del Grosseto.

Monte di lancio. A livello di pitchers “partenti” sta decisamente meglio Nettuno: Nelson Cruz in gara1 (quella dell’anticipo televisivo di stasera, fantastico duello con Mikkelsen); Giovanni Carrara in gara2; Carlos Richetti per gara3. Il bullpen? Decoroso.Il Nettuno se la cava a livello di rilievi, soprattutto ora che ha un Victor Arias in grande crescita e un Pezzullo che può diventare il jolly che tampona qua e là. Discorso più complesso e complicato, quello riguardante il monte di lancio del Grosseto. Che concede qualcosa di più (3.41 la media pgl dei maremmani contro il 2.71 della Danesi). Si è fermato per infortunio Riccardo De Santis. Rientra nelle rotazioni, per la primissima volta quest’anno, Junior Oberto che manca dalla collinetta dello “Jannella” dall’agosto dell’anno scorso. In avvio di stagione aveva accusato problemi Anthony Ferrari. Insomma, non ha avuto (e non ha) buona sorte il Grosseto. Quando sarà al completo, è un monte di lancio molto profondo (11 lanciatori). Ma sbilanciato, a mio parere. Uno straniero. Sei oriundi. Quattro italiani che… presto resteranno soltanto in due (De Santis e Ginanneschi) quando Panerati e Lucati prenderanno l’aereo per gli Stati Uniti. Che accadrà se Riccardo De Santis non sarà al meglio? Non ho mai capito questa scelta. Sarebbe stato più logico, più prudente, un oriundo in meno e un italiano in più.

Cosa può fare la differenza per Grosseto in questo trittico? 1) l’efficacia di un lineup più regolare; 2) un maggior numero di giocatori in grado di risolvere una partita; 3) un gioco d’attacco forse prevedibile ma sempre molto logico; 4) il bullpen in gara2, quella dei lanciatori oriundi: se parte Yovany D’Amico, manager Mazzotti potrebbe proseguire con Chris Cooper (se non verrà spremuto troppo stasera come rilievo di Mikkelsen), Ferrari, Leonardo D’Amico, eventualmente Preziosi e il rientrante Oberto.

Cosa può fare la differenza per il Nettuno? 1) i lanciatori partenti; 2) l’aggressività sulle basi, mettendo pressione sulla difesa avversaria e cercando sempre di rubare basi (ma contro un catcher come Kelli Ramos è una strategia di difficile realizzazione); 3) la potenza di Giusppe Mazzanti, il più slugger di tutti, l’uomo-chiave dell’attacco nettunese; 4) le basi su ball che il team di Ruggero Bagialemani sa guadagnarsi; 5) gli eventuali problemi del Grosseto sul monte di lancio in gara3 (non disponendo di Riccardo De Santis): Panerati, Ginanneschi e Lucati debbono fronteggiare un Carlos Richetti in grandissima forma e un Masin pronto a fare un buon rilievo.

Ugueto da scoprire. Su questa grande sfida fra le due formazioni appaiate al secondo posto in classifica, inseguitrici della capolista Bologna, c’è l’incognita Ugueto. Il venezuelano si è presentato così così. Ora deve far vedere qualcosa di più.
Ugueto è uno switch-hitter. Un ambidestro.Vale a dire che può battere su entrambi i lati del piatto di casabase, a seconda se il lanciatore da affrontare è destro o mancino. Attenzione: questa considerazione è importante. Infatti il Nettuno ha una cattiva media battuta contro i pitchers mancini. Li soffre. E il Grosseto ne ha. Ecco allora che l’inserimento nel lineup di uno “switch” come Ugueto potrebbe attenuare, limitare questo difetto della squadra nettunese.

MONTEPASCHI GROSSETO – DANESI NETTUNO
Questa sera gara 1, ore 21 (lanciatori partenti Mikkelsen e Cruz. Diretta Tv su Rai Sport Più)
Domani sera gara2, ore 21 (lanciatori partenti Yovany D’Amico e Giovanni Carrara)
Sabato sera gara3, ore 21 (lanciatori partenti Luca Panerati e Carlos Richetti).

CLASSIFICA: Bologna 20 vinte e 4 perse; Grosseto e Nettuno 17-7; Parma e S.Marino 13-11; Rimini 12-12; Godo 3-21; Redipuglia 1-23


Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: