L’angolo tecnico di Ludovisi: ecco perchè Claudio Liverziani è sempre fondamentale. E nel box può avere un futuro ancor più grande: da leadoff. Che ne pensate?

11 06 2008

di FRANCO LUDOVISI

Purtroppo non lo conosco di persona. Se mi sarà possibile, provvederò.
Lo conosco molto bene invece per averlo visto giocare tantissime volte, sempre determinante o almeno molto importante per la sua squadra.
Lo apprezzo come uno dei migliori giocatori italiani a cavallo del 2000. Statisticamente è il numero uno.
Non mi piacciono le classifiche che non siano quelle dettate dai numeri, perciò lascio a questi ultimi determinarne l’importanza.
Liverziani è consistente in difesa dove agisce bene sia nella posizione di esterno destro (senso della posizine, scelta di tempo, corre bene) sia a difesa del cuscino di prima base dove è una garanzia.

Rarissimo verderlo sbagliare.
Buona presa, buon occhio, buon braccio che gli deriva forse da qualche apparizione, in passato, sul monte di lancio.
Ma dove meglio si esprime è, da tempo, nel box di battuta.
Qualche numero che si riferisce alla sua militanza in Fortitudo, che inizia nel 2002:

media battuta 328 ( AB 1272, BV 418 )

percentuale arrivi in base 668 ( 359 BB, 50 basi intenzionali, 23 volte colpito )

media extrabase 110, cioè quante volte è arrivato almeno in seconda direttamente su battuta: vale a dire che una volta ogni due partite si trova direttamente in posizione punto senza necessità di ricorrere a rubate (che hanno un esito positivo al massimo del 60%), batti e corri (di difficilissima realizzazione), bunt e corri o semplici smorzate di sacrificio.

Due parole a proposito del bunt e corri:
gli “esteti” del baseball rifuggono talmente da questa tecnica da non avvedersi neppure se un allenatore la impone e considerano questo gioco, una volta realizzato, come una smorzata di sacrificio in cui il corridore sbaglia e intempestivamente parte per la seconda base prima di aver visto la palla a terra. Curioso vero?

Tornando a Liverziani lo vedo bene terzo in battuta come viene utilizzato ora.
Un solo piccolissimo appunto se lo si piazza in questa posizione:
seleziona troppo i lanci e, come conseguenza, riceve molte basi su ball.
Lascia l’onere di sgomberare le basi al compagno che lo segue nell’ordine di battuta,
mentre questo lo potrebbe tentare anche lui, che ne è capace, usando un pizzico in più di aggressività.
Anche Roberto Bianchi “limava” nel box e mi sono sempre chiesto che cosa sarebbe successo se avesse allargato un poco la sua personale area di battuta:
perché sia Bianchi un tempo che Liverziani ora non credo debbano avere difficoltà a raggiungere validamente una palla fuori di un pollice, ad esempio.

Secondo gli amanti di sabermetrica cioè della ricerca del vero, limitatamente al baseball, attraverso l’analisi statistica di dati sufficientemente estesi, Liverziani sembrerebbe ideale per il ruolo di leadoff sia in senso tradizionale, per l’elevata percentuale di arrivi in base che derivano anche dalla sua capacità di trattenersi dal battere lanci “fuori”, sia in senso moderno o se volete sabermetrico dove la capacità di battere doppio per arrivare direttamente in zona punto rappresenta una prerogativa assai apprezzata del leadoff:
non serve concedere un eliminato per far avanzare il corridore in seconda.
Un eliminato accorcia la partita e di molto.

E ancora, da studi fatti, pare che non sia poi vero che un corridore in seconda con un eliminato segni più di frequente di un corridore in prima senza out.

Per i play off, se dipendesse da me, vorrei sperimentare questa suggestiva teoria proprio con Claudio Liverziani.
La posta in gioco è alta però; mi arrischierei?


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10 responses

11 06 2008
fabio

Ho il piacere,seguendo la Fortitudo ormai da anni,di conoscere Claudio Liverziani.Persona davvero amabile.Sempre gentile,di una educazione davvero rara (soprattutto nel mondo del baseball),mai una parola fuori posto,leader silenzioso della nostra amata squadra.
Piccolo aneddoto. Finale-scudetto 2003 a Modena. Sheldon raccoglie la palla in foul e fa l’ultimo out… la Fortitudo rivince il titolo dopo 19 anni! Anche se faccio parte di quei 5 amici un po’ matti che fanno le radiocronache dell’amata F e quindi ai microfoni devo cercare di essere il piu’ possibile imparziale e non certo fazioso,in quel momento ero un tifoso felice che invadeva il campo per festeggiare i propri beniamini. In campo,uno dei primi giocatori che incontro e’ proprio Claudio.Mi avvicino e lo ringrazio per la gioia che ci aveva regalato assieme alla squadra. La risposta la ricordo ancora: “No,grazie a voi per tutto quello che fate con la radio per noi!”.Mi sarei aspettato tutto, tranne queste parole. Quella frase mi ha ripagato di tutte le serate passate a soffrire sportivamente, dei freddi patiti al Falchi nelle umide sere di primavera e del tempo tolto alla famiglia per seguire la Fortitudo Baseball. Un episodio che non dimentichero’ mai!.Questo e’ CLAUDIO LIVERZIANI

11 06 2008
stefano

Ludovisi, visto che ha introdotto il tema del bunt, Le vorrei chiedere:
al di là dell’ abuso che ne viene fatto (addirittura nei primi inning) non Le pare che ne viene sbagliata una percentuale altissima? Segno che le difese prendono le opportune contromisure, ma anche sintomo di scarsa preparazione tecnica?
Ho visto partite di Major della National League, la Lega dove il pitcher deve battere, in cui eseguivano bunt con grande naturalezza (persino David Wells, che non è certo un corridore velocissimo, fare un bunt valido contro i Mets!)

11 06 2008
tylermets

ci sono skipper che posizionano il battitore forte, con percentuale di arrivo in base alta, nello spot numero 9 del lineup, non è leadoff ma poco ci manca, non sono mai stato un credente delle posizioni nel lineup, non so quante volte capiti che un leadoff faccia effettivamente il leadoff anche dopo il primo inning, come del resto un cleanup può capitare come leadoff di un inning. Per me conta chi hai prima e dopo. Liverziani batte da tre e ha davanti due giocatori che probabilmente raggiungeranno la base, se Claudio prende la base gratis ne guadagna anche chi è già è in base, per di più dopo di lui batte un certo Austin che la sbatte fuori spesso, o quantomeno batte valido e quindi la posizione di Claudio mi sembra perfetta: se batte ok, se va in base ok. Dissento con te invece nel dire che claudio debba battere di più i ball, io dico che prendere una base ball è un bel vantaggio per la squadra non mi interessa se non è spettacolare come una valida, ma un walk conta come un singolo senza apprensioni di sorta. barry bonds ha sì il record di fuoricampo sia in stagione regolare sia totale, ma ha anche il record per le basi ball, e per le basi intenzionali, cosa che anche a Liverziani accade di subire, quindi per me la sua migliore posizione nel lineup è dopo il “Panta” e prima di Austin. Che poi sia leadoff o ottavo in battuta, poco conta.
Della perduta arte del bunt si parla a volte bene a volte male, per me è un ottimo strumento di offesa se fatto da chi non batte mai, gli scorsi anni ho visto fare bunt a wady almonte??? a Claudio ed a altri battitori di potenza, giocate secondo me assurde, il bunt lo capisco da un pitcher di NL, ma non da uno slugger, se poi aggiungiamo che soltanto un 10% dei giocatori è capace di fare bunt, quest’anno ho visto un bunt su bunt e corri colto al volo da mazzucca in seconda base innescare un doppio gioco… poi ho visto anche bonci con un push bunt arrivare salvo in base, quindi dipende dalle capacità del giocatore, non chiederei mai un bunt a “Big Papi” come non chiederei di battere valido a Pedro Martinez.

un out accorcia la partita ma con due out entrano i punti….

11 06 2008
ludovisi franco

Quando ho cominciato a giocare nel 1951 per molti giocatori la smorzata era l’unico modo per essere abbastanza certi di mettere la palla in campo.
Negli anni seguenti si cominciò a teorizzare quando si doveva fare e a che scopo:
per disobbligare le basi con corridori in prima e seconda
oppure per segnare un punto nella fase finale di una partita,
se giocavi in casa ed eri pari o sotto di un punto o sopra di alcuni (sintesi necessaria).
Queste ragioni non sussistono più ora, perchè nel primo caso la base intenzionale al battitore successivo annulla e peggiora la situazione iniziale dopo che si è concesso un eliminato, mentre nel secondo una battuta lunga agli esterni rappresenta una opportunità in più di segnare.
Attualmente la smorzata viene utilizzata principalmente per fare avanzare un corridore di una base e portarlo in una posizione più favorevole per la segnatura del punto e di conseguenza sono maggiori le volte che può essere effettuata in qualunque momento della gara risulti necessaria.
Se poi questo porti dei vantaggi non è certo, come riferivo nell’articolo iniziale.
Il caso della National League invece è la poca attitudine del lanciatore a battere che fa preferire il bunt:
che ovviamente viene preparato tecnicamente bene come dice Lei.
Penso che anche nella IBL si provveda a ciò e attribuirei alla maestria delle difese ed alla ovvietà delle esecuzioni se gli esiti sono a volte disastrosi.

11 06 2008
karl01

E’ una scelta coraggiosa,quella di Liverziani leadoff, ma non sarebbe la prima volta nella storia della effe. Ti porto un esempio,nel 1980, Dennis Barfield, gran mazza di potenza,f u’ sperimentato come lead off (anche per le sue innate doti di velocità ) con grandi risultati.

12 06 2008
ludovisi franco

Finalmente il sito viene usato nel modo giusto, come Roveri voleva che succedesse:
un salotto in cui si discute di baseball, in cui si espongono, civilmente, opinioni contrastanti o convergenti portando ognuno le proprie esperienze e convinzioni.
L’articolo iniziale nasce dal desiderio di parlare di Claudio Liverziani e l’ho fatto cercando di introdurre anche il tema del suo possibile utilizzo come leadoff:
semmai una scommessa da vincere, lasciavo intuire.
Marco Nanni, amico da sempre, lo utilizza terzo in battuta ed io concordo:
l’ho anche scritto.
Nanni ha il polso della squadra, conosce meglio di noi spettatori le caratteristiche, le statistiche particolari dei suoi atleti, può accedere alle loro confidenze, sapere le loro preferenze e, per quanto possibile, aderire alle stesse.
Quindi va benissimo l’ordine di battuta attuale della Fortitudo: Bautista, Pantaleoni, Liverziani, Austin ecc.
Poi mi sono chiesto che livelli d’attacco avrebbe potuto raggiungere Claudio se fosse stato un attimo più aggressivo sui lanci appena un poco incerti perché, senza voler istituzionalizzare le posizioni, si presume che il terzo in battuta abbia più opportunità di battere punti a casa di un primo o sesto.
Non sono d’accordo invece con Tylermets (vi prego, in privato, fatevi riconoscere: è una mia esigenza sapere con chi parlo) che una base su ball sia “sempre” un vantaggio per la squadra:
lo è se chi segue nell’ordine di battuta ha le stesse capacità di realizzare le azioni che, chi lo precede avrebbe potuto portare a termine. Altrimenti perché si usano le basi intenzionali?
Eppoi una base per ball con corridori in base (con maggior probabilità se in battuta va il terzo del line up) determina al massimo l’avanzamento dei corridori di una base.
Sul bunt ho risposto a Stefano sotto all’intervento di Tylermets e posso solo aggiungere che non conoscevo la statistica che solo il 10% dei giocatori sanno fare la smorzata.
Concludo riaffermando che un out accorcia la partita.
E mi dò anche una spiegazione del perchè si facciano punti con due eliminati, cosa che non esclude affatto che si facciano anche con zero ed un out:
perché il battitore sa bene che lui può essere l’ultima possibilità per far segnare ed è aggressivo.
Batte per una valida, anzi per un doppio, per essere anche lui pronto a segnare su un successivo ipotetico valido.
E’ quello che chiedevo in passato a Roberto Bianchi e che propongo ora a Claudio Liverziani.

12 06 2008
tylermets

no problem per me, sono uno dei due ragazzi che appende i k durante partite della fortitudo, semplice identificarmi. ciao

13 06 2008
Giorgio Pavarani

Attualmente la smorzata viene utilizzata principalmente per fare avanzare un corridore di una base e portarlo in una posizione più favorevole per la segnatura del punto e di conseguenza sono maggiori le volte che può essere effettuata in qualunque momento della gara risulti necessaria.
Se poi questo porti dei vantaggi non è certo, come riferivo nell’articolo iniziale.

Per chiarirsi le idee consiglio:
http://profpepper.playitusa.com/Registro/reg013.html

Sito peraltro molto salutare anche per le altre sue sezioni.

13 06 2008
ludovisi franco

Grazie per la segnalazione egregio Pavarani.
Scorrendolo mi sono sentito come un ragazzo delle medie ad una lezione universitaria!

8 01 2009
Willy

Ciao Franco, trovo interessante la tua “provocazione ” su Liverzioni lead-off; ma bisognerebbe studiare anche alcui dati statistici per rilevare se ciò possa essere messo in pratica non ti pare. E questo farlo, ma ne dubito, il suo allenatore. A proposito, pensi che i nostro Maghi fanno uso di dati statistici?

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