IBL, talenti emergenti: Quattrini racconta come ha trascinato i Pirati a Parma. “Dritta, slider e i tanti consigli di Camargo, così ho vinto la mia prima partita in A1”

10 06 2008

di MASSIMILIANO MUSSONI

“E’ stato spettacolare, un’emozione troppo bella”. C’è tutto l’entusiasmo dei suoi 21 anni nelle parole di Michele Quattrini, il grande protagonista del successo dei Pirati in garatre sul Cariparma. Il pitcher marchigiano ha infatti condotto la Telemarket alla vittoria lanciando 7.1 inning praticamente impeccabili, con appena 2 valide e 1 base ball concesse, a fronte di 6 strike out. Davvero niente male per un esordiente n A1 che, comunque, aveva già fatto vedere ottime cose anche prima dell’exploit parmigiano.


Il diretto interessato, di ritorno da Parma dove è stato impegnato con l’under 21, racconta così la sua piccola, grande impresa: “Sinceramente, quando ho visto Patrone in difficoltà, credevo che Mike si sarebbe affidato innanzitutto a Cabalisti e alla sua esperienza. Dentro di me, comunque, sentivo che prima o poi sarei entrato, ma qualche inning più tardi. Quando invece ho capito che sarebbe toccato subito a me, ho pensato soltanto a salire sul monte e a fare ciò di cui sono capace, dando il massimo. Alla fine è andata molto bene, anche se fino all’ultimo attacco del Cariparma ho avuto un po’ di paura, con le gambe che ogni tanto mi tremavano. Se mi aspettavo di lanciare fino al nono? Direi proprio di no, nel senso che, al massimo, credevo di dover arrivare al settimo. La consapevolezza di stare lanciando bene, comunque, mi ha aiutato a prendere coscienza dei miei mezzi e mi ha dato un coraggio sempre maggiore, inning dopo inning. Vorrei però condividere il merito della vittoria con il resto della squadra, perché siamo stati bravi a crederci tutti insieme fino in fondo. E quando, appena terminata la partita, i miei compagni sono venuti a farmi i complimenti, per me è stata una soddisfazione doppia”.
Che tipo di lanci hai utilizzato per mettere in difficoltà il Cariparma?

“Dritta e slider. A questo proposito, vorrei ringraziare Camargo, perché ha gestito la situazione dietro il piatto in maniera egregia”.

A chi dedichi questa tua prima vittoria nella massima serie?

“Innanzitutto a me stesso, e poi a tutti coloro che hanno avuto fiducia in me. Fino ad ora, non posso che essere contento di questa mia esperienza riminese tant’è che, come primo anno, non potevo chiedere di più”.

Dopo la bella prova di sabato, tutti si aspetteranno molto da te. Non hai paura di risentire della pressione?

“Sì e no, nel senso che cercherò di restare tranquillo e di rispondere presente ogni volta in cui sarò chiamato in causa. Di certo posso garantire che il mio impegno non verrà mai a meno”.

E se ti venisse chiesto di fare il partente?

“Non avrei problemi, ma io non voglio rubare il posto a nessuno, perché esistono delle gerarchie che voglio rispettare”.

Parliamo della squadra: è arrivata una doppietta importante

“Sì, soprattutto alla luce di come si era messa la serie dopo il ko di giovedì sera in casa nostra. Nelle due partite di sabato, invece, abbiamo cambiato mentalità e siamo partiti subito carichi, sia in difesa che in attacco. Adesso il campionato è riaperto e i play off sono tornati molto vicini. Sarebbe un vero peccato non entrare nelle prime quattro perché sono convinto che, una volta qualificati per i play off, verranno fuori i veri Pirati”.
(dal sito del Baseball Rimini)


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