IBL, la capolista Fortitudo vince gara3 a Rimini: decisivo il fuoricampo da 2 punti di Austin al 7° inning. D’Angelo ritorno vincente, “salvezza” di Fabio Milano

1 06 2008

di MAURIZIO ROVERI

Fabio Milano, “il principe dei closer”, respinge con sicurezza gli ultimi assalti dei Pirati in una emozionante notte riminese. Salvando la vittoria di Matteo D’Angelo, alla prima apparizione stagionale nella IBL 2008 dopo i mesi americani alla Winthrop University. Un felice ritorno per il giovane talento, grande rivelazione della stagione scorsa quando da rookie a 19 anni ha vinto 7 gare da “partente” con la casacca della Fortitudo guadagnandosi la maglia azzurra (c’era lui, da starter, nell’Italia della storica impresa contro gli Stati Uniti “professionisti” ai Mondiali di Taiwan). La “salvezza” del mancino Milano consente inoltre a Richard Austin di prendersi la luce della gloria per quel fuoricampo da 2 punti confezionato di potenza, di rabbia, di classe al settimo inning. Una prodezza che ha capovolto per la seconda volta il destino d’una partita dalle cento emozioni, strappandola via alle mani dei riminesi.

Come già nel match pomeridiano i Pirati della Romagna, costretti presto a rincorrere, in ritardo 0-3, erano riusciti a rimontare e ad effettuare il sorpasso (ieri sera 5-3 al quarto inning, 6-5 al termine della quinta ripresa). Ma stavolta la Fortitudo non era quella grigia, anonima di gara2. Ha reagito, con tutto il suo orgoglio. Con la solidità mentale della grande squadra. E al settimo attacco la banda di Nanni ha messo sotto pressione il giovane pitcher Quattrini e la difesa riminese: con 1 out, Liverziani ha spedito la pallina – inafferrabile – lungo il lato destro. E’ la battuta valida che ha aperto la strada al poderoso fuoricampo di “bomber” Austin. Quinto homerun e venticinquesimo “punto battuto a casa” per il… peso massimo che viene da Syracuse, nello Stato di New York, chiamato a Bologna per essere “l’uomo delle pulizie”, quello che batte duro quando ci sono compagni sulle basi. Un mestiere che Austin sta facendo bene. La sua mazza si è adattata in fretta all’Italian Baseball League.

Dopo l’incidente di percorso di sabato pomeriggio (sconfitta 4-3) la Fortitudo ha ripreso con fierezza il suo cammino. Firmando nella Casa dei Pirati la vittoria numero 18 di questo suo straordinario girone d’andata, superiore ad ogni immaginazione. I numeri parlano chiaro: 21 partite, 18 vinte, appena 3 perdute. Un primo posto consolidato, per via delle due sconfitte accusate dal Montepaschi Grosseto a Parma.
Bologna in primo piano. Capolista, a metà regular season, con quattro vittorie di vantaggio nei confronti della coppia Grosseto-Nettuno.

Il rinvio per pioggia dell’anticipo di giovedì (al “Falchi” bolognese s’era giocato soltanto un inning della partita dei lanciatori stranieri) ha fatto sì che il trittico venisse totalmente trasferito in Romagna. Un rischio in più per la capolista. E pertanto uscire dalla Casa dei Pirati portando a Bologna due vittorie è da considerare un risultato importante per il gruppo diretto da Marco Nanni. Una conferma dello spessore tecnico e della compattezza della squadra biancoblù.

Strano trittico, questo di Rimini. Una passeggiata (10-0) la partita di venerdì sera, quella dei lanciatori oriundi, dominata da Cody Cillo e da Chris George. Poi, un sabato dove c’è stato molto da soffrire in gare caratterizzate da felici partenze, da amnesie, da errori, dalle rimonte degli avversari. Fulminata da un fuoricampo di Balgera al primo extrainning nella gara pomeridiana, la Fortitudo non s’è fatta sorprendere nella “notturna”. Anche se la sua prestazione, dal punto di vista tecnico, è stata tutt’altro che limpida. Anzi, si è verificato un fatto clamoroso in gara3: la Fortitudo, migliore espressione difensiva del campionato, ha commesso cinque errori nei primi cinque inning! Quasi incredibile, se si pensa che fino alla settimana scorsa ne aveva commessi soltanto 12 in 18 gare. Indubbiamente l’illuminazione nella Casa dei Pirati è precaria. Tuttavia bisogna dar merito alla Telemarket d’aver messo molta pressione, rendendo vita dura – ieri – ai primi della classe. La Fortitudo in gara3 ha dimostrato di saper soffrire. E di essere capace di vincere anche quando non gioca bene.

Le differenze? Osservate le cifre dei due cleanup: da una parte Richard Austin 2 su 4, con 3 punti battuti a casa e 1 punto segnato; dall’altra parte Amaury Garcia 0 su 5, nessun PBC e nessun punto segnato. E poi, il monte di lancio: quello di Bologna ha concesso 2 pgl (entrambi del partente Betto), da parte di Rimini 7 sono stati i pgl (5 guadagnati dai bolognesi su Patrone, 2 su Quattrini, nessuno su Bartolucci).


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2 responses

1 06 2008
Wadi

Grande D’Angelo, tornato e vincente.
Peccato per la crisi pomeridiana….

3 06 2008
gideon12

Mitico Austin autore oltre di un grande fuoricampo, anche di una presa in tuffo stile Mlb su una legnata difficile da prendere di Alexander. Grande acquisto!!!
E grande ritorno per Matteo D’Angelo che, buttato subito nella mischia, ha risposto presente. Nella gara del pomeriggio, tanto di cappello ai lanciatori della Telemarket Rimini, molto bravi.

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