IBL, Fortitudo e Nettuno faccia a faccia: i numeri, i personaggi, le caratteristiche tecniche. Da stasera al Falchi è spettacolo

23 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

La capolista contro la sua più vicina inseguitrice. La Fortitudo lanciatissima, che viene da 14 successi di fila e ha stupìto tutti con la tripletta realizzata a Grosseto, ora lancia la sfida al potente e ambizioso Nettuno degli ex-majorleaguer Frank Menechino, Nelson Cruz, Giovanni Carrara.
Impressionante la solidità in tutti i settori e la continuità di rendimento che il gruppo bolognese diretto da Marco Nanni ha espresso in queste settimane. E impressionanti sono i suoi “numeri”: la Fortitudo, dopo 15 partite della IBL 2008, è prima per media battuta (313 di average), prima nella percentuale slugging (458), è prima per media PGL (2.12), prima per media difesa (983), è prima per punti realizzati (111), è prima per numero di battute valide (171), è prima per i punti battuti a casa (98), è prima nel totale basi conquistate (250).
E’ seconda (toh, c’è anche una graduatoria nella quale non primeggia) nei fuoricampo.

Eppure ne ha prodotti parecchi: mica poco 13 homers in quindici partite, per un club che nelle ultime due stagioni era stato un po’ stitico nella produzione di fuoricampo. Ma allora chi è in testa a questa classifica? Il Nettuno. Le mazze di Andrea Castrì, Beppe Mazzanti, Ramon Tavarez, Frank Menechino e amici già 14 volte hanno fatto volare la pallina oltre la recinzione, spedendole lontano fino a perdersi nel buio della notte.
Che cosa si vuole di più appassionante, di più interessante, di più spettacolare da un trittico di baseball? Tutto da vivere, da gustare, da ammirare. Stasera, domani pomeriggio e domani sera. Si annunciano tre gare di un’intensità straordinaria. Peccato che Bologna, prima della classe, non sia del tutto in salute: Giovanni Pantaleoni (stiramento) difficilmente potrà prendere posizione nell’angolo caldo di terza base, Lele Frignani il capitano è in dubbio, Claudio Liverziani (reduce da uno strappo) ci sarà ma non al meglio.

Esaminiamole, le grandi interpreti di questa intensa “due giorni” al Falchi, attraverso le statistiche.

L’ATTACCO – La Fortitudo presenta un average di 313. Ha un giocatore, il vecchio drago Lino Connell, che batte oltre i quattrocento. Per la precisione 418. Battitore di media, di continuità, di astuzia, di opportunismo. Il suo singolino te lo piazza sempre, per un volpone come lui il baseball non ha segreti. Ma quest’anno la sua mazza si fa sentire anche con i “doppi”, ne ha già prodotti 9. Ciò che caratterizza Connell è che va sempre in base: la sua percentuale di arrivi in base è di 529, frutto di 23 battute valide, 13 basi su ball, 1 colpito. A mio parere sarebbe l’ideale come leadoff, ma per ora Bautista va benissimo in quella posizione e dunque non è il caso di andare a modificare un lineup che funziona con efficacia. Connell inoltre presenta anche un 993 notevole di media-difesa. Con la duttilità per giocare bene sia in prima base, sia in seconda. Di lui manager Marco Nanni dice: “Lino sta battendo bene, ma aveva battuto bene anche nella stagione scorsa. Ora sembra più coinvolgente perché batte più doppi. Nella squadra di quest’anno Connell può battere nel suo spot, che è quello di numero 5 o numero 6 dell’ordine di battuta. Come è sempre stato nella sua carriera. Giocatore intelligente, che sa cosa fare quando ha corridori sulle basi. Sono convinto che Lino renda meglio quando è dietro al quarto in battuta, e della sua efficacia ne trae giovamento proprio il quarto perché gli avversari debbono giocarlo in maniera diversa, sapendo che dietro c’è Lino. E dunque Lino copre le spalle al cleanup”.
Tornando ai numeri offensivi della Fortitudo: quattro giocatori battono sopra trecento. Sono: Bautista (352), Gasparri (333), Austin (317), Liverziani (316)
Richard Austin si sta confermando il cleanup che la Fortitudo cercava: l’uomo di potenza, dalle battute profonde, slugger da 619. Già 4 fuoricampo per l’americano, proprio come come Castrì nel Nettuno. Austin è il fortitudino con il maggior numero di punti battuti a casa (18), Bautista è primo nel totale basi (42) e nei punti segnati (18). Contro i lanciatori mancini si esprimono meglio, nel box di battuta, Bautista e Angrisano (500), mentre Connell è quello che batte meglio (452) contro i lanciatori destri.

La Danesi Nettuno ha cinque battitori da oltre trecento: Beppe Mazzanti 375, Parisi 327, Imperiali 326 (attualmente out per infortunio, però è rientrato Igor Schiavetti che si è ripresentato battendo con uno strepitoso 440 ma… ha fatto pochi turni), Tavarez 315, Camilo 309. Lo slugger numero uno è Andrea Castrì (540), seguito da Imperiali (522) e da Beppe Mazzanti con 518. Proprio Beppe Mazzanti è il giocatore con la migliore percentuale di arrivi in base (507). Ed è anche il primo per produzione di punti battuti a casa (14) assieme a Vincent Parisi, e primo pure nel totale basi (29). Non c’è dubbio: il terza base nettunese, per la sua efficacia e per la sua concretezza, è l’uomo-chiave di un attacco che fa registrare un average di squadra di 280.

LA DIFESA – Da sempre caratterizza il baseball marchiato-Fortitudo. E questa prima parte del campionato ne è la fotografia più limpida: 10 errori appena in 15 gare, per una media-difesa di 983. I diciotto “doppi giochi” parlano del grande equilibrio difensivo di questo gruppo. Bautista e Mazzuca (o Connell) formano una efficacissima cerniera interbase-seconda base. Juan Pablo Angrisano è un signor catcher. Però la possibile assenza di “Sheldon 2”, cioè Pantaleoni, tiene in apprensione lo staff tecnico della Fortitudo. Il “Panta” è il “Panta”, difensivamente ineguagliabile. Forse lo sostituirà, a coprire l’angolo caldo, il duttile Mazzuca.

Nettuno adesso sta bene, ha recuperato la salute (lo stesso Imperiali sta riprendendo gli allenamenti). Ma in avvio di stagione ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici e con assenze importanti e questo potrebbe spiegare i 20 errori (4 di Menechino, alle prese con una schiena che faceva i capricci). La media-difesa di squadra di 967 è, comunque, la seconda del campionato. Dopo quella di Bologna. E’ tornato Schiavetti al centro del diamante, 4 partite da titolare nel suo ruolo di interbase, nessun errore. Il diamante nettunese funziona egregiamente, gli esterni hanno commesso qualche errore di troppo.

IL MONTE DI LANCIO – La Fortitudo viaggia con un eccellente 2.12 di media-pgl (punti guadagnati sul lanciatore). Chris George, rilievo di Cillo nelle partite degli oriundi, è addirittura ancora a quota 0.00. Non ha concesso alcun punto in 12.1 riprese lanciate. Molto bene Cody Cillo, partente di gara2, con 1.05 in 25.2 riprese lanciate. Fabio Betto ha il pgl più alto, però con la sua intelligenza risulta il pitcher più vincente (4 partite vinte, nessuna perduta). Jesus Matos è il miglior produttore di strikeout: 35. Un dato molto indicativo della qualità del monte bolognese: i lanciatori della Fortitudo mediamente concedono ai battitori avversari un misero 209. Ma… non hanno ancora affrontato le mazze potenti del Nettuno. Questo sarà un vero esame.
E sapete chi è che fa battere di meno (o peggio) gli avversari? Martin Vargas, l’eroe di gara1 allo Jannella di Grosseto, il quale presenta un “opposing bat average” di 145. Molto bene anche Alfredo Delgado (147).

Il monte di lancio del Nettuno propone un 3.18 di media-pgl che non ne rispecchia il reale valore: vanno ricordati i guai che hanno ostacolato Giovanni Carrara, ora decisamente in una condizione migliore. Sta andando forte Carlos Richetti con il suo 1.35 che spesso fa la differenza in gara3, nella partita degli italiani (ASI). Richetti, che ha già vinto 4 partite, fa… impazzire i battitori mancini che vanno letteralmente a vuoto sulla sua fastball: 083 (proprio briciole…) è la media che i mancini raccolgono contro Carlos. Il quale è un ex della Fortitudo e probabilmente ha rivincite da prendersi, sicuramente qualcosa d’importante da far vedere. Richetti ha anche già fabbricato 33 strikeout.

Si comincia stasera. Nelson Cruz, palla non velocissima, ma tanta sapienza tattica ed esperienza, sale sul monte di lancio per il Nettuno. E il pitcher partente di Bologna chi sarà? Mistero. Nanni tiene coperte le sue carte. Potrebbe iniziare con Matos oppure con Vargas come ha fatto – a sorpresa – la settimana scorsa. Bellissima si annuncia la sfida, in gara2 domani pomeriggio, fra Cody Cillo e Giovanni Carrara. Nella notturna di domani la pallina in mano a Fabio Betto per Bologna e a Carlos Richetti per Nettuno.

IL PROGRAMMA
Fortitudo Bologna – Danesi Nettuno
(stasera ore 20,30; domani ore 16 e 20,30)

LA CLASSIFICA
Bologna 933 (14-1), Nettuno 733 (11-4), Grosseto 667 (10-5), Rimini 600 (9-6), San Marino 533 (8-7), Parma 467 (7-8), Godo 067 (1-14), Redipuglia 000 (0-15)


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