IBL, 17 valide e un HR di Gasparri della Fortitudo a Grosseto (10-1) in garauno. Vargas a sorpresa lanciatore partente

17 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

Micidiale, tempestosa Fortitudo. Così ruggente e così dominante, sul diamante dei campioni d’Italia, non se l’aspettava proprio nessuno. Diciassette battute valide, con un fuoricampo del maremmano Manny Gasparri, un triplo di Richard Austin, due doppi del sempre preziosissimo Lino Connell, dieci PBC (addirittura quattro firmati dall’uomo di casa, Gasparri), nessun errore difensivo e un monte di lancio che ha concesso soltanto briciole alla formazione di Mauro Mazzotti. Ne è scaturito un 10-1 sorprendente, nella gara del venerdì notte, quella dei pitchers stranieri. Una prestazione di questo spessore della Fortitudo a Grosseto forse non ha precedenti (in riferimento soprattutto alle 17 battute valide), di sicuro non in questi anni.

E’ clamoroso: i campioni d’Italia non sono mai stati in partita. Che cosa è accaduto? La Fortitudo ha confermato di possedere concretezza, solidità, buoni equilibri: risorse che le hanno permesso di portare a 12 la striscia delle vittorie in questo primo mese di Italian Baseball League. In questa occasione, inoltre, Marco Nanni ha vinto il confronto tattico con il suo “maestro” Mazzotti. Gli ha fatto saltare i piani con un’autentica mossa a sorpresa: Vargas lanciatore partente, Matos rilievo. Martin ha lanciato 6 inning, Jesus ha chiuso tirando le ultime tre riprese. Solitamente avviene il contrario. Proprio in occasione del big-match col Montepaschi, la rivoluzione. Vale la pena, allora, ascoltare proprio lui, lo stratega di questo successo.

Nanni, com’è nata l’idea di mettere la pallina in mano a Martin Vargas e ai suoi lanci sottomarini? Una scelta coraggiosa, considerando che dall’altra parte della barricata c’era Mikkelsen…
“Ne avevo parlato ad inizio settimana con il pitching coach Roberto Radaelli. Insieme abbiamo fatto questa scelta. E dunque, era già deciso da giorni che sarebbe partito Martin Vargas contro il Grosseto. Ovviamente era un segreto, che è stato tenuto gelosamente custodito. Abbiamo giocato di sorpresa…”.

Felicissima intuizione, ma cosa vi ha convinti che questa era la strategia giusta?
“Credo che il Grosseto possa essere l’unica squadra in Italia ad avere una tattica di gioco studiata appositamente per mettere in difficoltà Matos. Mi sono fatto quest’idea. E allora ci siamo detti: se Grosseto ha questa tattica offensiva contro Matos, proviamo a rovinargliela”.

Effettivamente Jesus Matos, che pure è il miglior lanciatore del campionato italiano negli ultimi quattro anni, soffre il tipo di gioco della squadra toscana. Contro Mazzotti, contro il suo ex-compagno di squadra Kelli Ramos in particolare, Matos si trova a disagio. Perché?

“La tattica del Grosseto si basa sulla constatazione che Jesus lancia il 90% di strikes e usa molto lo slider. Pertanto la strategia, con gli uomini sulle basi, prevede una forte pressione da parte dei maremmani che scelgono di correre molto sulle basi, mentre il battitore deve semplicemente battere per mettere la palla in gioco: sapendo appunto che Matos tira quasi sempre strike. Il giochetto ha funzionato bene nel recente passato e lo dimostrano tutte quelle mezze validine che Jesus prendeva quando incontrava Grosseto. A parte Kelli Ramos, che lo colpiva duro facendogli anche fuoricampo, le altre erano delle battutine di contatto, erano dei singolini nei buchi, di rimbalzo. Poiché sistematicamente avveniva questo, abbiamo capito che era una strategia che Grosseto usava appositamente contro Matos. Nella serie di semifinale dell’anno scorso, ad esempio, abbiamo preso sei-sette validuzzi di rimbalzo sul sacchetto di seconda base. E anche di recente, nel torneo precampionato Bue F Ball. Quel che dà fastidio è che non si tratta di legnate, perché Matos non ha quasi mai preso delle legnate, bensì dei singolini, roba piccola, ma che alla lunga infastidisce e può fare la differenza”.

E allora voi, stavolta, avete buttato Martin Vargas in faccia ai grossetani. Tra l’altro lo conoscono poco. E la vecchia strategia è andata a farsi benedire. Come c’è rimasto Mazzotti?
“Non ho avuto occasione di parlargli, a fine partita. Ma quando quest’inverno prendemmo Vargas, credetemi, dissi a Mauro: Guarda che contro di voi userò proprio Vargas come lanciatore partente. Forse lui l’ha presa come una battuta, come se io stessi scherzando. E invece l’ho fatto sul serio”.

La scelta di utilizzare Martin Vargas ha fatto saltare in aria i piani di Mazzotti, ma contemporaneamente il lineup della Fortitudo ha fatto girare la testa a Lincoln Mikkelsen che nella stagione scorsa aveva sempre battuto la Fortitudo
“Diciassette battute valide sono tante. E’ da molto che non vedevo la Fortitudo battere con questa intensità. Nove valide e sei punti li abbiamo fatti su Mikkelsen. Siamo stati immediatamente aggressivi su di lui. E lui, da giocatore intelligente qual è, dal terzo inning ha cambiato il suo piano di lancio e non ci ha più concesso nulla finchè è rimasto sul monte. E’ sceso alla quinta ripresa. Dopo, abbiamo ripreso a battere e a produrre punti, su Ferrari e Preziosi”.
“Chiaro, battiamo molto più dell’anno scorso perché sono arrivati giocatori come Rayner Bautista, come Richard Austin e si sa che gli stranieri quando sono validi trainano il gruppo. E poi, la tranquillità di Liverziani, Pantaleoni che sta bene. E la possibilità di non giocare sempre con gli stessi nove: sotto un certo aspetto potrebbe creare qualche problema perché non giochi mai con la stessa formazione, ma sotto un altro aspetto è stimolante per tutti, è più coinvolgente”.

Liverziani ha giocato: è pienamente recuperato dall’infortunio?
“No, purtroppo è al cinquanta per cento. Si è reso disponibile, sacrificandosi, perché continua a mancarci Lele Frignani il quale ha ancora la mano gonfia, al punto che siamo dovuti andare al Pronto Soccorso”.

IL BOX SCORE
Grosseto-Bologna 1-10 (gara1)

Successione punteggio:
Bologna: 4 2 0 0 0 0 3 1 0 = 10
Grosseto: 0 0 0 0 0 0 1 0 0 = 1

Battute valide: Grosseto 6, Bologna 17. Fuoricampo di Gasparri da 3 punti al 7°

Lanciatori
Mikkelsen (Grosseto), lanciatore perdente, 5 rl, 6 so, 3 bb, 9 bvc, 1 colpito, 6 pgl; Ferrari (Grosseto) 1 rl, 1 so, 0 bb, 4 bvc, 3 pgl; Preziosi (Grosseto) 3 rl, 1 so, 1 bb, 4 bvc, 1 pgl.
Vargas (Bologna), lanciatore vincente, 6 rl, 5 so, 2 bb, 3 bvc, 0 pgl; Matos (Bologna), salvezza, 3 rl, 4 so, 0 bb, 3 bvc, 1 pgl.

GLI ALTRI RISULTATI DI IERI SERA

Cariparma-T&A San Marino 13-8
Montepaschi Grosseto-Fortitudo Bologna 1-10
Rangers Redipuglia-Danesi Nettuno 2-6
Telemarket Rimini-De Angelis Godo 6-0

La classifica

Fortitudo 923 (12 vittorie-1 sconfitta); Montepaschi 769 (10-3); Danesi 692 (9-4); Telemarket 571 (8-6); Cariparma e T&A 500 (7-7); De Angelis 071 (1-13); Rangers 0 (0-13).


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