IBL, tripletta di Bologna (11.a vittoria di fila), Grosseto e Nettuno. Rimini tradita dal monte si spegne di colpo a San Marino

11 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

Bologna, Grosseto e Nettuno completano la tripletta, vincendo le gare del sabato notte. E firmando così uno sweep ai danni rispettivamente di Redipuglia, Godo, Parma. Si risveglia e si riscatta, viceversa, il San Marino che – dopo due sconfitte – in gara3 rimonta e stravince contro un Rimini che piomba all’improvviso in un totale black-out.

Nettuno-Parma 6-1. Allo stadio “Steno Borghese” di Nettuno domina la scena dalla collinetta un superlativo Carlos Richetti, lanciatore ventiquattrenne che sta confermando i progressi compiuti la stagione scorsa. Anzi, con l’esperienza e la maturità diventa sempre più affidabile. L’italianizzato Richetti in 6 inning fabbrica 7 strikeout, concedendo ai battitori del Cariparma appena due valide. E tre basi su ball. Ha il controllo totale della situazione. A differenza del giovane pitcher italiano della squadra emiliana, Filippo Mori, al quale la dirigenza e lo staff tecnico del club di Parma hanno deciso quest’anno di affidare il ruolo di “partente”. Scelta coraggiosa ma da apprezzare. Mori ha ventuno anni, ha bisogno di giocare e di passare anche attraverso le “forche caudine” e le sofferenze di questo periodo per acquisire esperienza. Impatto doloroso per Mori: 7 valide, 5 basi, 2 colpiti, 6 pgl. Il Nettuno, quando è determinato, intenso e ha rabbia in corpo, fa paura con il suo potente lineup. Punteggio di 6 a 0 dopo appena cinque inning. Singolo di Mazzanti e punto di Camilo al 1°; doppio di Frank Menechino per i punti di Schiavetti e Duran al 3°, dove va a segno anche Menechino su singolo di Mazzanti; poi alla nona ripresa singolo di Vincent Parisi (molto “caldo” in questo trittico) a basi piene, per le segnature di Camilo e Menechino. Sul monte parmense Mori è rilevato da Salsi. Punto della bandiera del Cariparma all’8°, firmato da Leo Zileri su doppio di Orlando Munoz, guarda caso i due giocatori veramente affidabili della squadra di Gerali in quest’avvio di campionato caratterizzato da più ombre che luci.
Per la Danesi Nettuno 11 battute valide e nessun errore difensivo. Un infortunio prima della partita a Renato Imperiali ha permesso a Igor Schiavetti di riprendere il suo ruolo di interbase.

Redipuglia-Fortitudo Bologna 4-10. Ci provano, i Rangers di Redipuglia. Sono pronti a dare battaglia. Si battono al limite delle loro possibilità, fino a farsi tradire anche da un certo nervosismo. Sul punteggio di 3-1 per Bologna (fuoricampo da 3 di Joseph Mazzuca in apertura, risposta della formazione giuliana con un punticino su volata di sacrificio di Baez), Cossar si fa espellere. Su un pickoff in prima, ritenendo d’essere riuscito ad eliminare Pantaleoni, il lanciatore del Redipuglia non accetta la chiamata dell’arbitro che è di diversa opinione. Cossar s’arrabbia, sicuramente dice qualcosa che non dovrebbe, Leone è un tipo che non si fa mandare a quel paese da nessuno e caccia fuori il “partente” della squadra locale. Se ne vorrebbe andare anche Ivan Cechet, per solidarietà con il compagno di squadra. Ma lo convincono a rimanere. Lo stesso Cechet è protagonista di un episodio che ha fatto molto discutere e di una vibrante protesta: su una secca legnata di Mazzuca, l’esterno centro del Redipuglia si produce in una difficile e coraggiosa presa al volo andando a sbattere contro la recinzione. L’urto è forte e la pallina cade dal guantone di Cechet. Scatta Connell dalla seconda base e arriva a casabase. Cechet si sbraccia per far capire che la presa al volo dev’essere convalidata, s’infuria, vorrebbe andare a dire due cosine all’arbitro De Angelis, i compagni di squadra lo trattengono. Discussioni su discussioni, c’è nervosismo, se la prende un po’anche Mazzuca che voleva il triplo, invece gli arbitri con una decisione salomonica accontentano gli uni e gli altri: buona la presa al volo (e dunque Mazzuca out), errore di Cechet dopo la presa al volo, valido il punto di Connell. Intanto Cechet stavolta se ne va davvero: probabilmente si è ammaccato nell’impatto con la recinzione. Redipuglia si fa apprezzare per lo spirito aggressivo: e dall’1-5 accorcia le distanze portandosi al 3-5 al quarto inning e addirittura sul 4-5. Partita riaperta alla quinta ripresa (doppio di Carvajal, punto di Vazzoler). I brividi per la capolista bolognese e per il suo lanciatore Fabio Betto durano poco. La Fortitudo, al settimo attacco, confeziona 3 punti: singolo di Connell per punto di Pantaleoni; fuoricampo da 2 punti, a destra, di Richard Austin. E’ il secondo homerun di Bologna nella partita e il quarto in questo campionato dell’americano arrivato quest’anno in Fortitudo.Non c’è più gara. Finirà 10 a 4.

Godo – Grosseto 6-7. Non semplice per i campioni d’Italia, tuttavia sempre in controllo. Godo aggrappata alla partita, Grosseto però non ha mai rischiato di perderla. Avanti Grosseto 2-0 al primo inning, aggancio al secondo (2-2), 4-3 Grosseto alla terza ripresa, nuova situazione di parità sul 4-4, poi 5-4 Grosseto, 6-5 al sesto inning, 7-5 nella ripresa successiva, doppio di Lockwood per il punto di Skrehot sull’ultimo attacco del Godo (7-6) ma con 2 out Sanchez batteva in diamante e veniva eliminato dall’assistenza dell’interbase. E finiva lì. Va detto che un infortunio al braccio (pare di lieve entità) ha tolto al Montepaschi il suo lanciatore partente Riccardo De Santis. Dopo appena due inning. Poteva essere una disdetta. Ma il giovanissimo Andrea Lucati ha retto bene (2.2 riprese lanciate, 2 so, 4 basi su ball concesse, però nessuna valida e 1 solo pgl). Al resto ci ha pensato, con la sua esperienza e il suo orgoglio da capitano, il vecchio guerriero Ginanneschi. In questa gara Grosseto ha fabbricato ben 15 battute valide: i più incisivi Andrea De Santis (2 su 3, con 2 punti battuti a casa), Kelli Ramos (3 su 4, e 1 pbc), un vivacissimo Anthony Caracciolo (3 su 5, e 1 pbc), il sempre utile Lorenzo Avagnina (2 su 4, con 1 pbc).

San Marino – Rimini 5-11. Una partita strana. Rimini (lanciatissima dopo le vittorie di gara1 e gara2) sullo slancio sembrava poter fare suo anche questo match. Partiva forte, come volesse spaccare il mondo: fuoricampo di Alexander, doppio di Chiarini, singolo di Melo, 2 punti al primo inning. Poi, alla terza ripresa: doppio di Santora, errore dell’interbase, doppio di Alexander. Altri 2 punti. Punteggio di 4 a 0 contro un Tonellato disorientato. Ma Sandy Patrone, lanciatore partente dei Pirati riminesi, si disuniva sul quarto attacco del San Marino. Non era in una buona serata, Sandy: 3 basi e 5 valide in 3 inning. Concessi 3 punti, lasciava il posto a Cabalisti. Una decisione arbitrale (De Biase dato “salvo” in terza base, ed è stato il primo dei tre punti subiti da Patrone) aveva già innervosito – fin troppo – la Telemarket. Il gruppo di Mike Romano non appariva più sufficientemente concentrato. Anche il vecchio grande “Caba” aveva vita dura: bunt di sacrificio di Suardi con Sheldon che avanzava in seconda e Imperiali in terza, base intenzionale a Buccheri, volata di sacrificio di La Fera (secondo out) e punto di Imperiali per il 4-4.
I Pirati accusavano il colpo, diventavano degli agnellini e si facevano prendere a schiaffoni al 7°. Autentico big inning del San Marino, roba da 6 punti: singolo di La Fera, singolo di Vasquez, De Biase colpito, volata di sacrificio di Rovinelli e punto di La Fera; base intenzionale a Matamoros, Imperiali k, base su ball a Sheldon e punto automatico segnato da Vasquez. E ancora: singolo di Suardi, che spingeva a casabase Matamoros e De Biase. Scendeva dal monte Cabalisti, saliva Quattrini: errore difensivo proprio del lanciatore appena entrato e punto di Sheldon, “lancio pazzo” di un Quattrini evidentemente molto teso e punto di Suardi. La squadra del Titano non si accontentava e successivamente segnava ancora: punto di Vasquez all’ottava ripresa, su un errore del seconda base Santora.
Lanciatore vincente della partita Luca Martignoni, contro il quale la Telemarket Rimini s’è letteralmente sgonfiata in attacco. Oltre ai problemi evidenziati sul monte e alle incertezze difensive.

I risultati di sabato sera
Rangers Redipuglia-Fortitudo Bologna 4-10
T&A San Marino-Telemarket Rimini 11-5
De Angelis rimorchi Godo-Montepaschi Grosseto 6-7
Danesi caffè Nettuno-Cariparma 6-1

La classifica
Fortitudo Bologna (partite giocate 12; vinte 11; perse 1; media .916); Montepaschi Grosseto (12, 10-2; .833); Danesi Nettuno (12, 8-4; .666); Telemarket Rimini (12, 7-5; .583); T&A San Marino (12, 7- 5; .583); Cariparma (12, 5-7; .416); Rangers Redipuglia (12, 0-12; .000); De Angelis Godo (12, 0-12; .000)


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