IBL, le gare di sabato pomeriggio: Duran (fuoricampo e triplo) trascina Nettuno contro Parma. Bene Bologna e Grosseto

10 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

Lo aspettavano, allo “Steno Borghese”. Il popolo nettunese aspettava che anche Carlos Duran si accendesse. Il giovane esterno venezuelano, caldeggiato da Giovannone Carrara, viaggiava con un modestissimo 158 di media battuta (6 singoli in 38 turni alla battuta) dopo i primi tre trittici di campionato. La sua mazza, spesso, aveva colpito soltanto l’aria. Poi, contro il Cariparma, la svolta. La trasformazione. Già quella battuta valida immediatamente in apertura della notturna di venerdì era stato un segnale. A indicare che qualcosa stava cambiando. E in gara2, in un gradevole sabato pomeriggio di maggio, Carlos Duran per la prima volta da quando è in Italia si è vestito di luce. All’improvviso la sua mazza ha preso fuoco, davanti agli occhi di Mike Natale: grande triplo da 2 punti battuti a casa nel quinto inning, e un “solo homer” alla settima ripresa. A questa seconda prodezza di Duran in battuta ha poi fatto seguito il doppio di Juan Camilo che ha messo la parola fine alla partita del lanciatore oriundo del Cariparma. Sul punteggio di 5-3.


La squadra emiliana s’era prodotta in un avvio vivace, recuperando presto lo svantaggio iniziale (0-1) e portandosi al comando in virtù di 2 punti realizzati su Victor Arias con la complicità di un errore difensivo dell’esterno sinistro Ambrosino. Decisamente battagliera, la formazione di “Gibo” Gerali. I big della Danesi sembravano soffrire i lanci di Mike Natale, il quale però non aveva fatto i conti con l’entusiasmo, l’aggressività dei “monelli” di Nettuno. Stavolta erano addirittura tre, nella formazione titolare. Accanto ai diciannovenni Renato Imperiali – sempre più realtà – e Paolino Ambrosino, manager Bagialemani e il suo staff decidevano di lanciare in mischia anche il ventenne Raffaele Medoro, catcher di ruolo, in questa occasione utilizzato da battitore designato (con lo spostamento di Tavarez in prima base e l’uscita di Castrì). Proprio loro, i “monelli” Medoro e Ambrosino, mettevano pressione su Natale che cominciava a scricchiolare e a perdere qualche certezza. Poi… lo show di Carlos Duran.
Parma era rimasta aggrappata alla partita, sotto di un punto (3-4) fino al sesto inning, poiché gli esterni del Nettuno in questa gara non sono stati impeccabili e non proteggevano a sufficienza Victor Arias: l’errore di Camilo al quinto inning fruttava un punto per gli emiliani. Camilo si riscattava con quel doppio (del quale abbiamo accennato) successivo al fuoricampo di Duran.
Sul monte di lancio del Nettuno un preciso ed efficace Carlos Pezzullo (rilievo di Arias) non concedeva praticamente nulla ai battitori di Parma. Incoraggiante la chiusura di Carrara.
Decisamente meno felice il rilievo (sul monte di Parma) di Mattia Salsi. Impatto da incubo: singolo di Mazzanti, singolo di Parisi, doppio di Renato Imperiali. Il secondo doppio in questa partita del ragazzo proveniente dalla Roma, in A2, che Ruggero Bagalemani con coraggio ha lanciato nella massima serie e in un ruolo-chiave come quello di interbase. Il Nettuno chiude vittorioso per 7 a 3. Confezionando 13 battute valide: segno di buona salute e di un lineup che diventa sempre più consistente.

La capolista Fortitudo Bologna, in una partita ostacolata dalla pioggia sul diamante friulano di Buttrio, ha sconfitto nettamente per 11 a 0 il Redipuglia. La formazione petroniana di Marco Nanni allunga la striscia, portando a 10 i suoi successi consecutivi. Sul monte di lancio fortitudino prima vittoria in campionato per Riccardo Paoletti.

Agevole anche il successo del Montepaschi Grosseto, dopo la maratona di venerdì notte quando per i maremmani campioni d’Italia c’era stato da soffrire, portati da un valoroso Godo fino al quindicesimo inning. Poi, l’esperienza e il cinismo del Grosseto avevano prevalso con i graffi del vecchio drago Jairo Ramos (fuoricampo da 2 punti). In gara2, nel pomeriggio di Godo, non c’è stata storia: 13 a 5 per il gruppo diretto da Mauro Mazzotti. In evidenza Andrea Sgnaolin (4 su 6, con 3 PBC) e Anthony Caracciolo (2 su 5, con 2 PBC). Sul monte di lancio poco brillante la prestazione di Yovany D’Amico lanciatore partente, decisamente meglio il suo rilievo Luca Panerati (una sola valida concessa in 3 inning). Si è visto anche David Preziosi, due riprese decorose. Un disastro, invece, il pitcher oriundo “partente” del Godo: Michael Nisco in 4 inning ha concesso 6 basi su ball, 5 valide, 6 punti (4 guadagnati su di lui), più un colpito e un lancio pazzo.


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