IBL, quarto turno: spicca Nettuno-Parma (e Bagialemani è stato squalificato ancora…) Redipuglia con Delgado contro Bologna

9 05 2008

di MAURIZIO ROVERI

Il suo purgatorio stava finalmente per terminare. Ruggero Bagialemani si sentiva libero. Non più prigioniero della tribuna, dov’era stato confinato per tre settimane, soffrendo, lui che – istintivo e passionale com’è – ha bisogno di sentirsi nel vivo del gioco. Scalpitava, Ruggero. Presto avrebbe ritrovato il dugout, il suo mondo, la sua vita. Dirigere il suo Nettuno da lì è tutt’altra cosa, vuoi mettere? Il 15 maggio era vicino, la sospensione finiva e lui tornava…
No. Non gli danno ancora questa soddisfazione. A squalifica s’aggiunge squalifica. La notizia, perfida, è arrivata a bruciapelo giovedì. Ad avvelenare la giornata del tecnico di Nettuno. Il Giudice Unico Sportivo della FIBS, l’Avvocato Vincenzo La Rocca, ha deliberato la sanzione di interdizione per Bagialemani dallo svolgimento di qualsiasi attività, o qualsiasi funzione nell’ambito FIBS, fino al 2 giugno 2008.
Un pugno nello stomaco. Ruggero dovrà rimanere ancora in tribuna. E rimandare il suo debutto stagionale nel dugout alla guida del team tirrenico. Il purgatorio continua. E rischia di trasformarsi in un inferno.
Il Giudice Unico ha deliberato in base al supplemento di referto arbitrale relativo alla partita di sabato scorso, gara3 fra Rimini e Nettuno (vinta dai nettunesi per 4 a 1).
Nella delibera si legge che Ruggero Bagialemani, posizionato in tribuna in quanto squalificato, al nono inning si rivolgeva all’arbitro-capo proferendo frasi gravemente offensive, distintamente udite in tutto lo stadio.
Ebbene, questa squalifica solleva in noi un dubbio e una perplessità. Il dubbio, che poi è un interrogativo: Bagialemani era in tribuna e pertanto faceva parte del pubblico. E se fa parte del pubblico, può essere libero di esprimere ciò che pensa? Oppure lui no? Si dice che gli arbitri (o uno degli arbitri) abbia riconosciuto la voce di Bagialemani. Non ci vuole molto: è personaggio conosciutissimo, è nel baseball da una vita. Mi chiedo: se la stessa cosa la facesse un qualunque altro tesserato FIBS che fosse meno noto, e la cui voce fosse pertanto meno riconoscibile o non riconoscibile dagli arbitri, verrebbe squalificato?
A questo punto, passo alla perplessità. Premesso che se davvero le frasi di Bagialemani sono state gravemente offensive (ma ci sono le prove?) la squalifica è giusta, io vorrei far notare che la settimana scorsa ci sono state persone (dirigenti), in due diverse città, che brontolando con una certa insistenza hanno criticato gli arbitri. Da fuori del campo di gioco. Chi l’ha fatto più civilmente, chi invece l’ha fatto in maniera goliardica ma abbastanza insistentemente e con frasi non del tutto carine. Gli arbitri sicuramente hanno sentito.
Tuttavia, per le gare della settimana scorsa è stato punito soltanto Bagialemani. Insomma, l’unico “cattivo” ne baseball italiano pare essere lui…

Mi lascia molto perplesso anche l’intervento del presidente della Federazione, Riccardo Fraccari. Chiaro, fa bene ad invitare tutti ad avere un giusto comportamento in campo. Sollecitando – in particolare – un rapporto di massima correttezza fra tesserati e arbitri. Però un intervento di questo tipo, sotto forma di comunicato stampa, andava fatto prima del campionato. Può darsi che – in seguito alle squalifiche di alcuni dirigenti del Nettuno – il presidente federale abbia ritenuto necessario intervenire in questo momento. L’intenzione di Fraccari era sicuramente quella di invitare tutti alla calma. Ma a me sembra un intervento sbagliato nei tempi, perché fatto praticamente alla vigilia di un trittico delicato come Nettuno – Cariparma.

Ecco, appunto. La sfida dello “Steno Borghese” va considerata come clou di questa quarta settimana del massimo campionato di baseball. Nella Danesi Nettuno c’è la frenesia, la voglia pazza di recuperare il terreno perduto con quei 3 ko casalinghi di quindici giorni fa contro Grosseto. Qualcosa è già stato recuperato, con le due partite vinte a Rimini nella Casa dei Pirati. E’ un Nettuno irrequieto in quest’avvio di stagione, tormentato dagli infortuni, dalle condizioni fisiche precarie di qualche big e dalle squalifiche. Tuttavia, la squadra è in crescita. E comincia davvero a far paura con la sua banda di bombers: Menechino, Mazzanti, Camilo, Tavarez, il sempre più sorprendente Renato Imperiali.
Sul monte di lancio lo staff tecnico della Danesi può stasera riproporre Nelson Cruz. Il Cariparma invece dovrà ancora affidarsi a Josmir Romero, in attesa dell’arrivo di Hector Mercado il trentaquatterenne portoricano dal brillante passato (quattro anni in Major League) che è stato tesserato nei giorni scorsi per l’indisponibilità di Javier Ortiz. La società di Parma ha definitivamente rinunciato al colombiano Ortiz, dopo averlo aspettato anche troppo. Hector Mercado debutterà nell’Italian Baseball League la prossima settimana, nell’anticipo televisivo contro San Marino.
Victor Arias sarà il lanciatore partente di Nettuno in gara2, sabato pomeriggio, poiché Giovanni Carrara è alle prese con una epicondilite e sarà utilizzato soltanto da rilievo. Parma risponderà con il suo forte Mike Natale. La notturna di domani vedrà partire sul monte Carlos Richetti per la Danesi e Filippo Mori per il Cariparma.

Ieri sera, nell’anticipo, ha debuttato Horacio Estrada sul monte di lancio del San Marino (senza troppa fortuna…). Oggi sarà la volta di George Henrique Delgado. E’ il ventiquattrenne venezuelano, di Maracaibo, a disposizione di manager Diosdado Pantoja per il suo Redipuglia. Finalmente la matricola giuliana ha il pitcher straniero, dopo avere inutilmente atteso nelle settimane scorse Hector Sena. Delgado ha soltanto esperienze in Singolo A, in ogni caso è un rinforzo per Redipuglia. A tenere a battesimo il nuovo lanciatore saranno le mazze di fuoco della Fortitudo Bologna, la capolista del campionato. E’ lanciatissima, la formazione petroniana di Marco Nanni. Viene da 8 successi di fila. Però in questo trittico (stasera a Ronchi dei Legionari, domani pomeriggio e sera sul diamante di Buttrio) sarà orfana del suo campione più popolare, Claudio Liverziani, fermato da uno strappo. Qualche problema anche per il capitano della banda bolognese, Lele Frignani. La Fortitudo va a caccia di un tris che le farebbe raggiungere le 11 vittorie consecutive: non deve però sottovalutare i Rangers (che con la mazza in mano ci sanno fare), per evitare di commettere l’errore di un anno fa quando andò ad affrontare la matricola Avigliana perdendo clamorosamente due partite.

I campioni d’Italia del Montepaschi Grosseto viaggiano a Godo. Sul diamante della frazione ravennate i maremmani di Mauro Mazzotti cercano un energico riscatto dopo le due sconfitte interne per mano del San Marino. Manager Mazzotti dovrà ancora rinunciare agli infortunati Ermini, Oberto e Ferrari. Rientra al centro del diamante l’interbase Raul Marval. In gara1, questa sera, sul monte di lancio il sempre affidabilissimo Lincoln Mikkelsen. Mentre Zoli, manager del Godo, si trova di fronte ad una scelta: dare fiducia a Baerlocher come partente o preferirgli quel Kyle Collina che s’è proposto molto bene la settimana scorsa entrando come rilievo nella sua prima partita italiana.

Per quanto riguarda il derby fra San Marino e Rimini, dopo il successo de Pirati riminesi nell’anticipo per 6-2, ci si trasferisce sul Titano per gara2 stasera e gara3 domani sera.

IL PROGRAMMA
(quarto turno di campionato)

Rangers Redipuglia – Fortitudo Bologna (stasera ore 20,30 a Ronchi dei Legionari, domani 10 maggio ore 16 e ore 20,30 a Buttrio)

San Marino – Rimini (stasera gara2 ore 20,30 e domani gara3 ore 20,30, sul diamante sammarinese di Serravalle)

Godo – Grosseto (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30)

Nettuno – Cariparma (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30).

LA CLASSIFICA
Bologna 8 vinte e 1 persa; Grosseto 7-2; San Marino e Rimini 6-4; Parma e Nettuno 5-4; Godo e Redipuglia 0-9

Annunci

Azioni

Information

17 responses

9 05 2008
Manuel

Personalmente ritengo che per Bagialemani è già una fortuna (per non usare un termine offensivo per chi lo ha condonato) poter entrare in un campo di baseball per quello che ha combinato in passato (e che non ha mai pagato/scontato). Inoltre era squalificato insieme ad altri nettunesi dalla finale della scorsa stagione dove sono riusciti ad “arrabbiarsi” e (alcuni) aggredire gli ufficiali di gara in una serie dove finalmente (era ora!!!) gli arbitri italiani, sul campo, sono stati vicini all’eccellenza senza sbagliare nulla di grave (come TUTTI noi abbiamo potuto constatare dalle riprese televisive), questo lo dico (e voglio precisare) da Bolognese che nella passata serie finale di sicuro non simpatizzava Grosseto. Sinceramente questi loro comportamenti sono fastidiosi e ogni volta che leggo un loro articolo su internet, dove passano sempre per le vittime designate, mi irrito e vorrei sempre mandare un commento o aspettare la loro trasferta al Falchi (per mettermi al loro livello e poterli insultare), ma ormai preferisco accedere al sito della MLB e guardarmi una sana partita dove gli ufficiali di gara sono trattati con più rispetto. Come possiamo pensare al professionismo quando tutto va allo sfascio e grazie a vari condoni la ns. Federazione si fa ridere dietro da tutti noi appassionati?
Comunque non solo a Bagialemani è capitato di essere stato squalificato per essere stato riconosciuto sulle tribune: ad amici, conoscenti ed avversari nelle mitiche giovanili e serie C negli 80 e 90 è capitato più di una volta…
Se uno vuole offendere, insultare, che faccia l’ultras e non l’allenatore…

9 05 2008
Alfredo

Che dire, è tutto giusto quello che dici tu Maurizio, sempre molto attento e molto onesto nei giudizi. Mi sembra una cosa assurda, anche perchè conosco Ruggero, è una persona che dà la vita per questo sport e non è giusto che venga trattato cosi. Ieri sera per esempio mentre guardavo la partita Rimini San Marino, su un doppio gioco, giudizio stretto, è scoppiato il finimondo, si sono sentite per televisione PAROLACCE contro i direttori di gara,2 dei 3 presenti ieri erano anche la settimana scorsa ad arbitrare il Nettuno a Rimini: volete vedere che questa volta nessuno ha sentito niente?……..Ci sono le registrazioni televisive. E’ una vergogna o è un complotto contro Bagialemani e contro il Nettuno? Io seguo tutte le partite del Nettuno e vi assicuro che di parole ne escono da entrambe le panchine,ma mai nessuno viene sanzionato tranne IL CATTIVO…….sono sicuro che a lui non piace passare per vittima, ma io sono con lui….IL PIU’ GRANDE. E gli dico solo di non mollare.
Adesso faccio una domanda a te, caro ROVERI: ma gli arbitri che sbagliano in modo clamoroso, vengono giudicati? E se sì, da chi? Perchè nella nostra serie A, massima espressione del Baseball Nazionale, ancora si arbitra in 3?
Speriamo solo che questo Campionato sia spettacolare come quello dello scorso anno e che vinca il migliore.

9 05 2008
Paolo

Credo che questa difesa a spada tratta di Bagialemani (tanto di cappello per ciò che ha fatto per il baseball italiano) sia un tantino eccessiva. Persona cordiale ed affabile fuori dal campo, ma da allenatore non ha certo dato un buon esempio. Si dà il caso che pur essendo in tribuna non sei “uno del pubblico” ma un tesserato con tutti i doveri del caso. In altre discipine sportive tesserati-pubblico sono stati squalificati per intemperanze, e credo sia giusto così. Aggiungo che Ruggero in passato è stato graziato anche troppe volte (se aggredire un arbitro con un calcio è cosuccia da poco….). Credo che in questi anni da tecnico non sia stato un bell’esempio, fermandoci alla questione meramente sportiva. Il baseball, ma lo sport in generale, deve crescere non solo dal punto di vista del gioco ma anche da quello comportamentale.

9 05 2008
Giovanni Colantuono

Caro Maurizio, dopo aver letto il tuo pezzo ho avuto subito il pensiero di scriverti. Non l’ho fatto immediatamente perchè il mio ruolo di addetto stampa del Nettuno avrebbe fatto passare come “di parte” il mio intervento. Poi ho letto il commento di Alfredo ed ho constatato che abbiamo avuto le stesse impressioni. Anch’io ho visto ieri sera su Raisport la partita Rimini-San Marino, anch’io ho sentito gli insulti agli arbitri dopo la chiamata del doppio gioco difensivo del San Marino.Ora attendo con curiosità i referti degli arbitri. Vedi, Alfredo, credo che tu hai centrato il problema, condivido in pieno il tuo intervento, e lo scrivo con la passione di chi ama questo sport e ama la squadra più rappresentativa del baseball italiano, non come suo addetto stampa. Chi, come noi, vuole e crede che il baseball italiano possa crescere, deve dire basta. Deve chiedere chiarezza. Perchè è sempre colpa di Bagialemani? Possibile che gli arbitri non sbagliano mai? Possibile che hanno sempre ragione loro? Troviamo le risposte, e se serve mandiamo a casa tutti quelli che stanno rovinando questo campionato. Una domanda voglio proporre. Il livello tecnico del campionato italiano è cresciuto notevolmente negli ultimi anni. Arrivano lanciatori molto più veloci e tecnici, con grande varietà di lanci. Siamo sicuri che la nostra classe arbitrale è cresciuta di pari passo? Se la risposta è no, ripeto, devono andare tutti a casa!

9 05 2008
Maurizio Roveri

Rispetto le opinioni di Manuel e di Paolo, pur condividendole soltanto parzialmente. Per conoscere bene uno sport (e mi riferisco al baseball in Italia) bisogna conoscerne le radici. Bisogna conoscerne la storia. Che è, principalmente, la storia del Nettuno e dei nettunesi, la storia dei primi grandi campioni, la storia di squadre straordinarie e di personaggi leggendari. E di grandi conquiste. Non si può parlare del baseball italiano (e mettersi a fare i moralisti…) se non si conoscono certe cose, se non si sa apprezzare lo “spirito” del nettunese. E il suo modo di pensare, di essere. Certo, ci sono anche gli eccessi: indubbiamente i nettunesi – per il profondo amore che hanno verso i baseball, per il loro istinto, per la loro fierezza e perchè in ogni battaglia ci mettono sempre il cuore – sono portati ad eccedere. Con comportamenti che, talvolta, andrebbero evitati ma che non nascono mai dalla cattiveria. Nascono dalla passione. Ma ogni volta che sbagliano, pagano. Com’è giusto che sia.
Il nettunese è fiero, ti dice in faccia quello che pensa, è istintivo e spontaneo. Ma non gioca mai “sporco”. L’avversario, in campo, è il nemico. Però il pubblico dello “Steno Borghese” non esita ad applaudire un nemico che compia un grande gesto tecnico o autore di una performance. Il nettunese sa apprezzare chi gioca bene a baseball. E chi dimostra d’essere un duro.
Fatte questa considerazioni sulla “filosofia” del popolo nettunese, vorrei soffermarmi su Ruggero Bagialemani. E’ stato uno dei più grandi giocatori italiani di tutti i tempi. E’ una persona che sta dedicando al baseball tutta la sua vita. E allora, prima di criticarne certi atteggiamenti, si cominci con il dirgli “grazie”. E apprezzarlo infinitamente. Ruggero vive il baseball in maniera viscerale, da vero romantico, da profondo innamorato di questo sport e del suo Nettuno. Con tutti gli aspetti positivi e anche negativi che questo modo di “vivere” il baseball comporta. Diverse volte s’è lasciato tradire dal suo istinto, dal cuore. Ma una sola volta, in quella… maledetta sera del 1999, ha davvero esagerato. Ha già pagato per quell’errore. Non deve essere ancora preso di mira. Quando sbaglia, giusto che sia punito. Ma nel baseball italiano il discorso vale per tutti? Non vorrei che si stessero usando due pesi, due misure…
Vedi, Manuel, io sono bolognese come lo sei tu. Io conosco il baseball dal 1969. E da allora ho cominciato ad apprezzare e ammirare lo spirito deri nettunesi. Proprio negli anni delle grandi battaglie (e delle scazzottate…) fra l’Amaro Montenegro Bologna e il Glen Grant Nettuno. Due squadroni, fra i più grandi di tutti i tempi, quando il Falchi era gremito di pubblico e c’erano costantemente le camionette della Polizia ogni volta che arrivava a Bologna il Nettuno. Talvolta scoppiava qualche sana scazzottata, in campo o negli spogliatoi, a Nettuno ma anche a Bologna. Finiva lì, e dopo… amici come prima, anzi più di prima. Quei campioni erano dei duri: nemici in campo (dove si sarebbero sbranati), amici fuori. E in maglia azzurra costituivano un gruppo compatto, provando per la Nazionale quel sentimento che – successivamente – non poteva appartenere agli oriundi.
Credo di conoscere abbastanza bene Ruggero Bagialemani, persona gentile e simpaticissima. E’ l’immagine della spontaneità. Quella spontaneità che lo può portare, di tanto in tanto, a perdere per qualche attimo il necessario equilibrio. Trascinato, forse, dal troppo amore per il suo Nettuno.
Ebbene, che Bagialemani passi per il “cattivo”, è veramente assurdo e inaccettabile. Perchè lui è esattamente l’opposto.
Okay, gli può scappare un “vaffa…” (che in fondo, oggi, pare essere di moda). Ma per un “vaffa” (che poi è una semplice esclamazione) urlato dalla tribuna mi pare esagerato aggiungergli un’altra squalifica a quella che sta scontando e che stava per terminare. Non ci vedo chiaro su questa vicenda.
Attenzione a non perderlo, un personaggio come Ruggero Bagialemani. Da allenatore è l’unico (o quasi) che ha avuto il coraggio in questi ann di giocare con un interbase italiano. Il coraggio, in queste settmane, di prendere un debuttante di 19 anni (proveniente daslla A2), Renato Imperiali, e lanciarlo in mischia quando quasi tutti gli altri suoi colleghi – per non correre rischi – avrebbero più tranqullamente spostato Frank Menechino dalla seconda base all’nterbase (nel periodo della squalifica di Schiavetti). Bagialemani ha il coraggio di mettere titolare -all’esterno – un altro diciannovenne, Paolino Ambrosino. E non ha esitato, a Rimini la settimana scorsa, in una situazione d’emergenza, a far salire sul monte Ennio Retrosi che viene (come Imperiali) dalla Roma che era in A2 e dove Retrosi giocava più da esterno che da lanciatore. Ruggero sta costruendo campioni per il domani del baseball italiano. Alzi la mano chi può dire di fare altrettanto. E allora, si tenga conto anche di questo!

9 05 2008
D G Grosseto

Ma mi faccia il piacere, Sig.Roveri, non si arrampichi sugli specchi. 1985: mi reco a Nettuno per verede le partite del sabato. Pur avendo il cartellino da dirigente, il custode non mi fa entrare nel parcheggio davanti agli spogliatoi del vecchio stadio. Metto la macchina su consiglio del
bigliettaio davanti ai campi da tennis: un’audi 80 a cui ho dovuto cambiare
il cofano motore, il cofano baule e tutti e quattro gli sportelli!!!!!
Alla sera una Panda targata Grosseto di un ragazzo che faceva il militare
ad Anzio e che era venuto ad assistere alla partita venne letteralmente distrutta:
vetri,sportelli e capote. Ma basta, sto perdendo solo tempo

10 05 2008
LUDOVISI fRANCO

Anche a me, come a Ruggero, capitava che gli Arbitri sentissero tutto, dentro e fuori dal campo e provvedessero con espulsioni e squalifiche anche molto lunghe.
Sta di fatto che ogni volta che venivo punito qualcosa avevo fatto!
Poi, se altri non venivano sanzionati per le stesse ragioni per cui venivo sanzionato io, allora il problema è delle coscienze di chi propone i provvedimenti. Bada a te, comportati bene e non ti potrà capitare nulla.

10 05 2008
Paolo

Sulla filosofia del pubblico nettunese segnalerei anche lo sputare sul dug out ospite ed altre cose, ma questo succedeva anni fa quando gli animi, negli stadi più importanti, erano decisamente più accesi. Vede, caro Sig. Roveri, qui non c’entra il fatto di aver lanciato in prima squadra un giovane interbase (ben venga e aggiungo che agli Europei al posto di Santora e La Fera rotti avrei portato Schiavetti), di aver fatto tanto per il baseball e di non conoscere il baseball e certe cose (che lei sicuramente conosce meglio di me in quanto sono solo trentanni che lo “bazzico”) per fare i moralisti. Come lei ben sa, ai bambini del pre baseball, ma ai giovani in genere di qualsiasi sport (forse non il calcio) una delle prime cose che si insegnano è quella del rispetto degli avversari e degli arbitri e chi è in campo, chiunque, e soprattutto chi è investito di certe responsabilità deve dare l’esempio. Cosa che a Ruggero, in veste da allenatore, non ho visto fare molto spesso, anche se l’ultimo episodio è indubbiamente il meno grave. Il giustificazionismo è un’arma pericolosa ed in Italia, in generale, si tende un pò troppo ad usarlo. Chiaro che chiunque, da Trieste a Paternò, deve essere punito se tiene certi atteggiamenti non consoni, ma non parlerei di accanimento. Una piccola cosa sugli arbitri. Vero che il livello è quello che è, e qualcuno dovrebbe cercare di alzarne il livello anzichè fare la convention, ma se loro sarebbero tra coloro che rovinano questo gioco, bene: giochiamo senza arbitri come si faceva nei campetti. Queste prese di posizione la dicono lunga sulla cultura sportiva che abbiamo in Italia.

10 05 2008
D G Grosseto

Per Paolo: per le finali Grosseto-Nettuno del 2007 fu proposto
che ad arbitrare fossero quattro arbitri di Grosseto a Nettuno
e quttro arbitri di Nettuno a Grosseto. La proposta fu decisamente
rifiutatta dai nettunesi con una motivazione semplice:
dissero che loro vivevano a Nettuno tutto l’anno!
Conoscono molto bene i loro concittadini.

11 05 2008
uli

Il punto è solamente uno: negli anni 60, 70 ed 80 avevamo una classe arbitrale sostanzialmente in linea con il livello di gioco della serie A, quando gli “americani” erano giovani dei college e Stave Rum rimase famoso perchè, dopo essere stato in Italia, andò a giocare tra i Pro giapponesi.
Oggi ogni squadra ha ex pro ed il livello di gioco è notevolmente aumentato mentre la classe arbitrale è rimasta al palo.
La ragione di tale inadeguatezza (con pochissime eccezioni) è data dal numero esiguo di arbitri: senza timore di essere smentito se solamente mi impegnassi in 3-4 anni anch’io potrei arrivare alla serie A…

Oggi la difesa di casta della classe arbitrale ha portato ad un atteggiamento arrogante degli stessi che, posto in essere da mediocri, è tutelato, poi, in sede federale.
BUONA FORTUNA AL BASEBALL ITALIANO: ne ha bisogno

11 05 2008
D G Grosseto

La discussione non è sull’abilità degli arbitri, ma sul comportamento
di Ruggero e dei dirigenti nettunesi.Per loro stessa ammissione (leggere
gli interventi sul forum del Nettuno) non ci sono stati errori decisivi nella
direzione delle gare con il Grosseto. Ma l’atteggiamento è rivolto
al condizionamento in blocco della classe arbitrale al fine di ottenere
dei benefici e giustificare i loro sfoghi. E’ il loro sistema quando intravedono una possibilità
di sconfitta perchè nel loro presuntuoso atteggiamento di superiorità
globale non ammettono la sconfitta. E’ questo il loro grosso limite:
non capiscono che con un atteggiamento più umile otterrebbero migliori
risultati.
Uli dice che il baseball italiano è cresciuto e gli arbitri no, ma
le contestazioni nettunesi non sono di oggi ma sono di sempre. La prima
squalifica a vita rimediata da Bagialemani fu in seguito ad un’aggressione
avvenuta durante la semifinale del 1986 Grosseto-Nettuno: fu colpito Stimac a basi cariche e la squadra nettunese perse la finale. L’arbitro applicò il
regolamento, non c’entra niente la capacità dell’arbitro stesso.

12 05 2008
Alfredo

Caro Signor DG Grosseto, lei ricorda la partita del 1986. Io le ricordo che l’arbitro anche quella sera era Franceschetti… e secondo i giocatori del Nettuno non fu la palla a colpire Stimac, ma Stimac ad andare incontro alla palla,con 3 uomini in base, cosi permettendo di segnare il punto della vittoria con 2 out senza battere.
Comunque è storia vecchia e poi ognuno di voi porta l’acqua al suo mulino. Io mi ritengo uno sportivo e cerco di giudicare con serenità. Sono tifoso del Nettuno ma non per questo non vedo e non sento: l’arbitro o gli arbitri che recentemente hanno diretto Rimini-Nettuno (guarda caso tutti e 3 di Grosseto) si sono sentiti in dovere di sentire…..guardate un po….Ruggero che era in tribuna, ma Zangheri sotto le tribune no (molto più vicino). Il problema è un altro: Ruggero deve pagare e continuerà a farlo anche senza aver commesso niente, perchè ormai lo avete tutti condannato, ma noi di Nettuno siamo fieri di averlo, di conoscerlo, di averlo visto giocare, ci ha regalato giornate memorabili e indimenticabili. Adesso, come tecnico, lavora e continuerà a farlo per far crescere nuovi talenti, siamo sicuri di lui perchè ha giurato fedeltà a questa maglia e a questa causa e a voi tutti rode e siete invidiosi (questa è la verità) perchè un Ruggero Bagialemani non lo avete e un altro non c’è in Italia. Meglio soli contro tutti, sarà più bello vincere: sempre sul campo, intendo…..non cercate di cambiare le carte in tavola.
Per quanto riguarda l’onestà del pubblico, signori, vorrei ricordare a tutti che proprio l’anno scorso in occasione delle finali il pubblico di Grosseto è stato trattato benissimo e non ci sono stati problemi, non altrettanto a Grosseto per gara 6 e 7,perchè ormai non si doveva tornare a Nettuno e il vostro Presidente ha fatto il CORAGGIOSO con dichiarazioni sui giornali locali di Grosseto, ha poi fatto finta di una aggressione alla fine della 6 partita e ancora adesso ci sono denunce in atto, altresì se fosse stato dalla parte della ragione quest’anno si sarebbe presentato regolalmente alle partite tra Nettuno e Grosseto. Un nettunese non si sarebbe mai comportato cosi… avrebbe affrontato la situazione di petto con orgoglio e con fierezza.
Ricordate che noi siamo la Città del Baseball e – lo vogliate o no – è cosi. Ci vedremo sui campi di baseball di tutta Italia e quando il gioco si fa duro il Nettuno inizia a giocare, noi non scappiamo mai.

Pensate come vi pare: Nettuno c’è sempre stato dagli albori a oggi e sempre ci sarà, perchè il baseball senza Nettuno e i Nettunesi non avrebbe più ragione di esistere in Italia. Scusate lo sfogo ma adesso basta veramente .
Auguro un buon campionato a tutti e che vinca la migliore squadra, se poi sarà il Nettuno sarò ancora più contentoperchè sono tifoso, ma se non dovesse succedere applaudirò la squadra che vincerà. Ciao a tutti.

12 05 2008
paolo palmieri

Bagialemani santo subito!!!!

13 05 2008
marco

Ruggero è mio amico, non voglio giudicarlo, spetta ad altri. L’hanno sempre fatto, sempre con mano pesante.
Voglio solo evidenziare un aspetto che personalmente mi imbarazza. Si commina una squalifica perchè l’arbitro, dal campo, ha ricnosciuto la voce di Ruggero, in tribuna.
Bella roba! Bravo giudice. Squalifica comminata sulla fiducia. Prossimamente qualcuno sarà squalificato perchè l’arbitro ha letto il labiale … l’anno prossimo potrebbe essere squalificato qualcuno perchè l’arbitro gli ha letto il pensiero.
Tutto sulla fiducia delle fantistiche capacità sensoriali dell’arbitro di turno, cui il giudice mostra di dare grande credito.
Siamo impazziti ragazzi.
Un arbitro che scrive sul referto di aver riconosciuto una voce in tribuna deve spiegare a tutti perchè invece di concentrarsi sulla gara, su quello che avviene in campo sta ad aguzzare l’udito sulla tribuna.
La facciano finita questi signori arbitri di fare i protagonisti e pensino a migliorare le loro prestazioni e ricordino che l’arbitro più bravo è quello che passa inosservato

13 05 2008
D G Grosseto

Ciao Alfredo penso che tu sia “Il Falegname”, sei venuto molte
volte a Grosseto e vedo sei ancora vivo.
Voglio risponderti, poi smetto di annoiarVi. Il primo manager del
Grosseto, forse lo sai, fu Fausto Camusi nel 69:
con lui ci siamo affacciati in molti al grande Baseball, io compreso.
Posso dire, in fatto di Baseball, di essere suo figlio e con Camusi sono
venuto molte volte a Nettuno con la prima squadra e con le giovanili.
A quei tempi eravamo la squadra materasso della serie A: tanto
entusiasmo e niente soldi, ma eravamo contenti cosi. Le trasferte
venivano fatte in auto con chi aveva la macchina disponibile:
giocatori,dirigenti,mogli fidanzate tipo scampagnata,si giocava
il sabato pomeriggio e la domenica pomeriggio se la trasferta
era in piena estate molti di noi andavano a dormire nella casetta
di campagna all’orto del fratello di Fausto. I nostri idoli di allora
si chiamavano Lauri Laurenzi Monaco etc. Questo per dirti che
il mio giudizio sui comportamenti nettunesi è derivato da profonda
conoscenza e non da un fatto occasionale.
Partiamo, nella risposta,dal 1986: ero a pochi metri da casa base
quando fu decretato il “colpito” e, credimi, Stimac non andò a cercarsi
proprio niente anche perché non avrebbe potuto. Giocava con una
frattura al piede sinistro per cui si accomodava nel box e poi girava
soltanto le spalle senza spinta da parte delle gambe: giocò cosi
combinato le semifinali e la finale. Ammettiamo però che Stimac
abbia ingannato l’arbitro: è giusto che l’arbitro venisse preso a calci? Non mi sembra
la reazione giusta.
Per l’episodio dello scorso anno, come hai detto, ci sono delle denunce
in corso e vedremo come va a finire, quello che posso dirti è che
il ginocchio del Banchi era gonfio come un melone e lo stinco del cugino
presentava un bel taglio: del resto è stato ripreso tutto dal cameraman
di Teletirreno che era in campo per le interviste a caldo.
Nessuno vuol sminuire o disconoscere i meriti ed il livello tecnico
di Ruggero e dispiace che si comporti cosi proprio perché è un capitale di tutto il
baseball italiano, nè si vuole smininuire il passato glorioso del Nettuno.
Quello che dovete metterVi in testa è che, volenti o nolenti. fate parte
di una collettività che ha delle regole uguali per tutti e che vanno rispettate
e gli arbitri sono li per questo. Possono sbagliare ma potete sbagliare
anche voi e comunque prenderli a calci o a pallinate non mi sembra
il comportamento più giusto, oppure vi ritenete al di sopra di tutto e di
tutti e per Voi le regole non devono valere perché siete coperti di
gloria?
Essere duri in campo, non mollare mai, combattere sempre e
approfittare di ogni debolezza o cedimento dell’avversario non ha niente
a che vedere con la contestazione sistematica agli arbitri dal primo lancio
all’ultimo out, che non mi sembra il comportamento di un fiero e leale
combattente.
Se vieni a Grosseto chiedi al bigliettaio, o a Guido nel gabbiotto, di Dino
che andiamo a bere una birra insieme al bar ora collocato dietro le tribune.

.

13 05 2008
Alfredo

Dino, tu come me sei un innamorato di baseball, mi piace come scrivi e come racconti di baseball. Di quella partita della quale parli,non ricordo i calci all’arbitro: ricordo che forse Morellini fece qualcosa, ricordo anche che il pullman del Nettuno fu preso a sassate e l’autista venne ferito, non ricordo che Ruggero partecipò a risse. Non dico che Ruggero è un Santo ma nessuno viene trattato come lui. Ad altri (allenatori, giocatori, dirigenti) è permesso quasi tutto ma a lui no: è questo quello che voglio far capire e che secondo me non è giusto. Poi, Bagialemani uò stare anche antipatico o meno, però credi a me lo stanno massacrando. Se è vero, ripeto se è vero, che ha semplicemente mandato a quel paese l’arbitro e da lontano …9 giornate in un campionato di 40 partite per un “Vaffa” mi sembra davvero una pena eccessiva, gli altri per un semplice vaffa…..li ammoniscono soltanto o si fa finta di non aver sentito, di lui che era in tribuna hanno riconosciuto la voce. Ma dài, non siamo ridicoli… voglio credere a tutto ma a questo no, scusatemi ma non è accettabile. Praticamente Ruggero starà in campo, sempre se non continueranno a perseguitarlo,soltanto 21 partite. Ditemi voi se è giusto.
Gli arbitri sbagliano e indovinano, come dici tu…..ma che io mi ricordi (soprattutto ai Play Off) non ricordo mai una chiamata SCANDALOSA a favore del Nettuno. Non è una polemica, è solo una constatazione. Per il resto, poi, come sempre vinca il migliore amici miei, giudizi e comportamenti uguali per tutti.

20 05 2008
Marcello

hai ragione: non siamo ridicoli. Fino a prova contraria esiste nella giustizia una cosa che, se ripeti certe azioni, la punizione aumenta: questo sia nella giustizia normale che nello sport. Se però si vuole per forza passare da vittime, il risultato non è dei migliori e alla fine si fa effetto contrario
MM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: