Indagine statistica: ecco le migliori medie-PGL di tutti i tempi del campionato italiano. E chi ha superato i 2000 inning

7 05 2008

di FRANCO LUDOVISI

Voglio proporre ai lettori di Doubleplay una ricerca statistica riguardante i “punti guadagnati sul lanciatore”. Volete conoscere quali sono stati i migliori PGL di tutti i tempi del baseball italiano di vertice? Nn è stata un’indagine semplice da realizzare. Però, ecco i “numeri” di sessant’anni di baseball in Italia: dal 1948 in poi. Preciso che i dati relativi agli anni precedenti il 1961 sono stati ricavati dal Baseball Book 1980, pubblicazione curata da giornalisti storici del Baseball Italiano Giorgio Gandolfi ed Enzo Di Gesù e la loro attendibilità assoluta deve essere accertata dal Cnt che non ha a tutt’oggi inserito dette annate nelle statistiche presenti nel sito Federale.


Sono stati qui presi in considerazione i 419 lanciatori della massima serie che hanno raggiunto le 100 riprese lanciate “in vita” e di questi è stata stilata una classifica fra quanti, in ogni singola “regular season“, abbiano lanciato almeno tanti inning quante sono le partite previste per la stagione dalla squadra di appartenenza
nella rispettiva lega“.(R.O.10.23).

Da subito si può notare come il recordman dei Pgl “di tutti i tempi” sia Giulio Glorioso che ottenne nel 1961 un clamoroso 0,46 legittimato da altre prestazioni sotto il punto percentuale nel 59, 63, 64 ed una media vita di 1,92. Terminando la carriera, dopo più di 20 anni di attività, nel 1974 con un pgl di 2.77 dopo aver militato nelle squadre di Roma, Milano, Nettuno (con la conquista del primato in ogni piazza) e Parma.
Così come si può notare che risulta errata la attribuzione a Craig Gioia del record con 0.24 ottenuto nel 78: in tale anno Gioia ottenne il pgl di 0.54 e non 0,24, mentre nello stesso anno Romano otteneva uno 0,51, seconda miglior prestazione di tutti i tempi.
Anche il risultato di Richard Olsen (0,99 nell’86, serie A – girone 2) considerato da molti, per molti anni, come primato o record assoluto è chiaramente superiore a quelli ottenuti da ben 9 lanciatori ed eguagliato da un decimo già prima dell’86.
Questi record sono paragonabili se ottenuti a distanza grande di tempo e con metro di valutazione diverso?
Non so: consideriamo però che ad una maggiore severità nell’attribuire errori alla difesa, che avvantaggiava il pgl basso dei primi anni, si può contrapporre la considerazione che i lanciatori dei primi campionati giocavano su campi lunghi mt. 76.20 a sinistra, al limite del regolamento di allora e che le prese al volo in foul erano praticamente impossibili.

Classifica dei pgl di tutti i tempi:

0,46  Glorioso Giulio    1961

0,51  Romano Michele 1978

0,54  Gioia Craig           1978

0,65  Lachi Romano      1956

0,84  Eicchorn David     1991

0,87  Rimini Riccardo    1960

0,88  Matos Jesus          2005

0,89  Casaldi Mariano    1959

0,92  Ludovisi Franco    1959

0,93  Minetto Craig       1975

0,99  Olsen Richard      1986

0,99 Folli Giancarlo       1958

I lanciatori che sono saliti sul monte nella massima serie italiana dal 1960 al 2007 sono circa 1500.
Dico circa perché nell’indagine condotta non si possono escludere dimenticanze o errori.
Quasi 1500 lanciatori non sono pochi.
Quarantasette campionati (da 1960 alla stagione scorsa) e più di 31 nuovi lanciatori a stagione.
Se si considera poi che alcuni dei 1500 hanno avuto una vita media di lancio dai 10 ai 20 anni dobbiamo presumere che per ogni stagione agonistica il numero dei lanciatori impiegati sia di gran lunga maggiore:
non ho approfondito questo aspetto perché non rientrava nelle mie curiosità.
L’indagine è partita per sapere quanti lanciatori italiani avessero lanciato più di 270 riprese/vita,
che vuole dire gli inning di 30 partite complete; questo è un dato, a mio parere, sufficientemente significativo per definire l’importanza e la consistenza di un lanciatore di serie maggiore.
Nessun Tecnico farebbe disputare tante riprese ad un suo lanciatore se non lo ritenesse valido per i risultati della sua squadra.
Dei circa 1500 lanciatori individuati solo 190 hanno il minimo di riprese lanciate pari a trenta partite.
Di questi 190 lanciatori ben 41 sono sopra le 1000 riprese lanciate e 5 sopra le 2000.
Elenchiamo ora le cinque stelle dei duemila inning:

RL               PGL

1 – Cretis Rolando 2.362,1        4,05 cessata attività
2 – Radaelli Roberto 2.258.1     3.85 cessata attività
3 – Cabalisti Roberto 2.133.2    3,26 in attività (nel 2007 35 RL)
4 – Glorioso Giulio 2.038.0        1,92 cessata attività
5 – Ceccaroli Paolo 2.024,0       3,64 –

Giulio Glorioso si piazza “solo” al terzo posto perché gran parte della sua attività di lanciatore la svolge negli anni precedenti il 1960: sommando le riprese da lui lanciate nei soli anni 1953.1954, 1955, 1959, le uniche annate di cui dispongo i dati, balzerebbe al comando con 2.473 inning.
E gli rimarrebbero ancora le riprese di sette campionati dove in pratica lanciava tutte le partite e per intero: pressappoco altre 1000 riprese.

Dei 190 lanciatori solo 37/38 ( a seconda che si voglia considerare Mike Romano italiano o no) sono stranieri (o di scuola straniera) e questo è abbastanza intuitivo dal momento che solo pochi di loro sono rimasti a lungo in Italia. Ecco la loro classifica:

RL PGL
1 – Lono Michael Joel 1.668,0       3,18
2 – Newman Daniel 1.963,0          2,98
3 – Ventura Cipriano 1.215,2        2,48
4 – Romano Mike 1.084.0              2,28

I lanciatori stranieri sono più numerosi degli italiani nei primi posti della classifica/media Pgl:
se ne dovrebbe ricavare che sono stati più efficaci.

PGL RL Periodo di attività

1 – Gioia 0.80    370.2      1976 -78
2 – Matos 1.32  517.1       2004 – 07
3 – Miele 1.53   504.2       1974 – 80
4 – Olsen 1.69  975.2       1985 – 91
5 – Lauri A. 1.74  1.073.1  1960 – 78
6 – Navarro 1.79  347.0     2004 – 06
7 – Galasso 1.80  445.2     1990 – 93
8 – Glorioso 1.92  2.038.0  1960 – 74

Assumono particolare significato le medie di Glorioso, Lauri Alfredo ed Olsen perché ottenute in un consistente numero di riprese: è da dire che all’epoca in cui loro lanciavano i classificatori erano molto propensi a concedere errori alla difesa.
Per contro questi pitcher giocavano su campi di dimensioni inferiori a quelle attuali anche se lanciavano da monti (quando c’erano) alti quasi il doppio di quelli odierni.

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2 responses

8 05 2008
Alfredo

Bisogna anche dire che i campi non erano belli come adesso e che era molto più facile fare errore, comunque sono grandi personaggi che vanno rispettati per quello che hanno dato a questo sport. Grazie a tutti i campioni del passato, siete stati grandi ed è anche merito vostro se mi sono innamorato di questo sport.

8 05 2008
wg

nell’ultima tabella, va corretto il dato di olsen che ovviamente non ha giocato dal 1960 al 1978, ma dal 1985 al 1991.

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