Grosseto, incidente di percorso il passo falso con S.Marino. Ma adesso vuole tornare ad essere la “big red machine”

5 05 2008

di GIULIO DE PAOLA

Trittico a due facce per il Montepaschi che lascia la vetta della classifica dopo una sola settimana: da un lato va collocata la positiva voglia di vincere e la grinta dimostrata nei due incontri serali, dall’altro però va registrato un preoccupante calo d’intensità dimostrato in garadue dove quattro errori sono davvero troppi per una squadra come quella maremmana che della difesa ha tradizionalmente fatto vanto nelle ultime stagioni.
Gli errori difensivi sono stati il vero problema in casa Montepaschi nel trittico: ben sette nelle due partite del sabato, mentre in garauno non c’erano state sbavature difensive.
Perché queste incertezze? Mancavano due pedine del calibro di Marval ed Ermini, ma la squadra sembrava incerta nel credere nei propri mezzi.
Davvero incredibile, se si sommano gli errori di questo trittico a quelli di gara3 al “Borghese” di Nettuno una settimana fa.


La squadra campione d’Italia ha trovato poi più di una difficoltà nel battere Looney, Da Silva, Nyari e Marrone, segno che qualche cosa è ancora da registrare anche in attacco per Dallospedale e compagni.
I biancorossi, però, hanno dimostrato in gara3 di avere della buona benzina nel serbatoio, riuscendo a rimontare una partita che sembrava scorrere sulla falsariga delle precedenti e che avrebbe trasformato il trittico in una débacle clamorosa, dopo i tre incontri vinti contro il Nettuno.
E’ da questa vittoria che deve ripartire ora la squadra grossetana che si appresta ad affrontare il De Angelis Godo dove giocano tanti ex ansiosi di rivincita come Marussich, Roberto Toniazzi, Lino Luciani e Roberto De Franceschi.
Il Grosseto visto in garatre è apparso sì falloso in difesa, ma anche vivo, vivissimo in attacco e capace di chiudere il match con caparbietà al nono con Dallospedale autore di una valida di quelle che un tempo si sarebbe detta “alla Matteucci”, in onore del campionissimo fortitudino.
Difficile dare un giudizio a questo trittico grossetano, tutto sommato Mazzotti ed i suoi giocatori strappano una vittoria preziosa, ma ovviamente devono aggiustare alcune cose nei meccanismi.
Il discorso per il San Marino è presto fatto: grande solidità difensiva non si è vista nemmeno tra i titani (quattro errori nel pomeriggio ed uno nella partita del sabato sera), mentre più di qualcosa di buono si è visto in attacco con De Biase e Rovinelli molto positivi.
Il T&A è apparso squadra capace di impensierire qualsiasi altro team, ha una buonissima potenza in attacco ed il parco lanciatori dimostratosi all’altezza, aumenterà di “peso” con il rientro di Lucena dall’infortunio.
Per questo il Montepaschi deve analizzare il proprio momento, ma senza abbattersi o demoralizzarsi: perdere due incontri con la squadra rimaneggiata può succedere a chiunque, anche alla “big red machine” maremmana.

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