IBL, Grosseto vince al 12° inning (8-7) e firma una clamorosa tripletta a Nettuno!

27 04 2008

di MAURIZIO ROVERI

Stavolta è battaglia dura e rude. E il lungo sabato notte nettunese ha i sapori forti del thrilling. L’ultima sfida del trittico fra Nettuno e Grosseto diventa un braccio di ferro estenuante, che sembra non finire mai. Quattro ore e quarantacinque minuti con il fiato sospeso in gola, in un vertiginoso tourbillon di emozioni. Si arriva fino al dodicesimo inning, con il Nettuno che non molla mai, costretto sempre ad inseguire ma capace per tre volte di tornare in vita riagganciando il Grosseto ogni volta che la squadra toscana pareva sul punto di allungare le mani sul match.
Ci ha messo il cuore, il Nettuno, a differenza delle due partite precedenti. Ma è ancora il Grosseto a vincere. Perché è cinico, concreto, smaliziato, sfrutta con maggiore abilità le debolezze degli avversari. 8-7 il punteggio finale.

Non è impeccabile neanche la squadra campione d’Italia, in questa “gara3” appassionante, avventurosa e poco limpida sul piano tecnico. Tuttavia sa afferrare l’attimo fuggente, ha più personalità e quel pizzico di lucidità per lasciare i suoi graffi sulla pelle dei nettunesi. La banda di Mauro Mazzotti, nel suo dodicesimo assalto, firma 3 punti mettendo pressione su Mauro Salciccia e su Fabio Mariani. E’ Luca Bischeri con un singolo a sinistra, in apertura del dodicesimo attacco maremmano, a riempire di inquietudine il mondo nettunese che s’era illuso ogni volta che era riuscito a riemergere e a riagganciare i campioni d’Italia (al quarto inning, al settimo e all’undicesimo). Ma quel perfido singolo di Bischeri sollevava cattivi pensieri nel gruppo di Ruggero Bagialemani e nel popolo di Nettuno. Aveva il sapore di un segnale che prometteva poco di buono. Infatti, sulla successiva battuta di Avagnina (out in prima), Bischeri raggiungeva la seconda base, per poi avanzare in terza su “lancio pazzo” di Salciccia. Si disuniva, il lanciatore del Nettuno. E si faceva sorprendere da un bunt bene eseguito da Anthony Caracciolo: un bunt che si trasformava in una valida interna. L’azione spingeva Bischeri a casabase per confezionare il punto del 6-5 grossetano. Sgnaolin era il secondo out, però Salciccia non riusciva a chiudere limitando i danni. Andrea De Santis gli rubava il tempo stampandogli un singolo a destra, che portava Caracciolo in seconda.

Troppo forte la pressione, il pitcher nettunese si produceva in un altro “lancio pazzo”: Caracciolo in terza, De Santis in seconda. Manager Bagialemani allora si portava via Salciccia e metteva la pallina in mano a Fabio Mariani. Un rilievo senza fortuna: Jorge Nunez era lì in agguato, sorrisetto velenoso. Scattava con tempismo la mazza dell’esperto dominicano, singolo a destra, 2 RBI, piombavano a casabase Caracciolo e De Santis. E il tabellone segnava un 8-5 impietoso per il Nettuno. Ancora una volta, la banda di Bagialemani si trovava a rincorrere. E lo ha fatto nuovamente con grande apprezzabile orgoglio: segnando 2 punti nel suo ultimo turno d’attacco, su un errore di Dallospedale e su due volate di sacrificio di Camilo e di Mazzanti. Per un attimo i nettunesi si sono anche illusi di tornare a galla un’altra volta. Però Grosseto non s’è fatto più sorprendere: Parisi eliminato al volo da Caracciolo, Retrosi messo strikeout da uno stoico Emiliano Ginanneschi il… closer che era salito sul monte al settimo inning (suo 3 a 2 per Grosseto) e che vi è rimasto fino al dodicesimo!
Fra alti e bassi (4 basi su ball e 7 valide concesse, 4 pgl), soffrendo ma resistendo, è stato proprio il trentasettenne Ginanneschi il lanciatore vincente. La vittoria del cuore, firmata dalla “bandiera” del BBC Grosseto.

Non è stata bella né esemplare come nelle due precedenti partite, la formazione toscana di Mauro Mazzotti (addirittura ha commesso 6 errori!). Tuttavia ha vinto, ancora.

En plein clamoroso, allo “Steno Borghese” della città laziale, addomesticando gli slanci di un Nettuno istintivo e scomposto. Che ha sciupato tanto (al 7°, sitazione di basi piene, zero out, ha subìto tre eliminazioni in diamante…). E’ un Nettuno che ha necessità di raggiungere migliori equilibri per diventare veramente una “squadra”. Si sentiva invincibile, pensava di spaccare il mondo con le sue stelle arrivate da oltre oceano ad accendere d’entuasiasmo la terra del baseball. E invece esce malinconicamente ridimensionato dall’impatto con i campioni d’Italia. Sognava l’impresa, il Nettuno. Ha subito uno sweep clamoroso, che neppur lontanamente si aspettava.

Ebbene, a tradire la Danesi Caffè in questo importante trittico sono state proprio le sue stelle: Frank Menechino (addirittura sostituito in gara3 dopo sei inning…), l’anonimo Nelson Cruz, l’inconsistente Carlos Duran (0 su 6 ieri sera, 0 su 4 giovedì, 0 su 3 venerdì) e l’impresentabile Giovanni Carrara, lontano da una condizione di forma accettabile. Un brusco contraccolpo, dopo i giorni dell’eccessiva euforia.
Il Montepaschi si porta a casa tre vittorie. Che hanno un significato enorme, sia perché realizzate sul campo dei più fieri rivali, sia perché questa performance è stata ottenuta in una situazione quasi d’emergenza. Senza cinque giocatori (Oberto, Ferrari, Panerati, Yovani D’Amico, Preziosi) e con Marval uscito di scena per infortunio dopo gara1. Ma quando una squadra è veramente squadra, può superare ogni contrattempo.

LO SCORE DI GARA3

Grosseto: 1 0 1 0 0 1 0 0 0 0 2 3 = 8
Nettuno : 0 0 0 2 0 0 1 0 0 0 2 2 = 7

Battute valide: Nettuno 10, Grosseto 11
Errori difensivi: Nettuno 1, Grosseto 6

Lanciatori
Richetti (Nettuno) 5.2 rl, 4 so, 4 bb, 4 bvc, 1 colpito, 1 lp, 3 bvc
Masin (Nettuno) 4.2 rl, 2 so, 2 bb, 1 bvc, 1 pgl
Salciccia (Nettuno) 1.1 rl, 0 so, 1 bb, 5 bvc, 2 lp, 4 pgl
Mariani (Nettuno) 0.1 rl, 0 so, 1 bb, 1 bvc, 0 pgl.

Riccardo De Santis (Grosseto) 5 rl, 5 so, 3 bb, 3 bvc, 0 pgl
Lucati (Grosseto) 1 rl, 1 so, 2 bb, 0 bvc, 0 pgl
Ginanneschi (Grosseto) 6 rl, 3 so, 4 bb, 7 bvc, 1 lp, 4 pgl.

Lanciatore vincente: Ginanneschi. Lanciatore perdente: Salciccia.
Migliori battitori: Tavarez 2 su 3 (1 pbc), Schiavetti 2 su 4, Parisi 2 su 5 (2 pbc), Andrea De Santis 2 su 4 (1 pbc), Jairo Ramos 2 su 5 (3 pbc), Caracciolo 1 su 1 (1 pbc).

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2 responses

27 04 2008
niccolò

ciao sono nicco detto El mazza ma io vorrei sapere come mai in america le squadre si scontrano piu volte ma in Italia no???

27 04 2008
Maurizio Roveri

Chiaro che sarebbe bellissimo vedere Nettuno e Grosseto incontrarsi più volte durante la stagione, sono sempre sfide intense e appassionanti, di quelle che catturano pubblico. Il discorso vale anche per le sfide che coinvolgono Bologna, Rimini, San Marino, Parma. Purtroppo nel nostro piccolo mondo del baseball italiano va in onda un mini-campionato ad 8 squadre (anche perchè non mi risulta ci siano altri Club con le risorse economiche per sostenere un campionato di A1…). Tecnicamente questo è un bel campionato ma per renderlo ancor più appassionante e coinvolgente si sarebbe dovuto trovare una formula per allungare la regular season. Oppure, allungare i playoff aggiungendo anche gli incontri di ritorno alla serie di semifinale di sola andata. Insomma, con una soluzione o con un’altra, trovare la maniera di proporre più confronti. E ne sarebbe uscito un campionato veramente sostanzioso e spettacolare. vale a dire una “vera” Italian Baseball League.
Però… questa soluzione (io la chiamo necessità) si è scontrata con l’input federale di terminare i campionato – con l’ultima partita della serie scudetto – non oltre la prima settimana di settembre. Perchè? Perchè la Federazione evidentemente vuole così, con la complicità di alcune società (e questa è la cosa più grave). Si dice che la RAI non garantirebbe la copertura televisiva dopo la prima settimana di settembre. Ma non voglio, non posso pensare che sia questo il motivo principale che abbia spinto la FIBS a dire: entro la prima settimana di settembre dev’essere tutto finito! Per quanto riguarda la IBL. Cioè il campionato-vetrina! Il paradosso è che invece il massimo campionato di softball femminile e i campionati di baseball di serie inferiori continuano…
Okay, in futuro ci sarà sempre da prevedere e programmare una certa attività internazionale. Che è importante e alla quale bisogna trovare giustamente spazio. Per non interrompere il campionato ad agosto, occorre collocare l’attività internazionale a settembre. D’accordo. Tuttavia, almeno alla seconda settimana di settembre l’Italian Baseball League ci dovrà arrivare, se vorrà essere un campionato consistente e credibile.
L’ho già detto cento volte e ribadisco il concetto: la forza trainante del movimento-baseball in Italia DEVE e DOVRA’ ESSERE un grande campionato di vertice. Che coinvolga e appassioni diversi territori, che richiami 1500/2000 spettatori ad ogni partita, che catturi sponsor e visibilità. Ci si può arrivare. Se c’è la volontà di arrivarci. Bisogna mettersi in testa – tutti – che il campionato di A1 deve avere la precedenza, il piùposibile. Va valorizzato al massimo.

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