Nell’altro anticipo di giovedì, San Marino passa a Godo (5-0). Looney “partente”

25 04 2008

Nell’altro anticipo della seconda settimana di Italian Baseball League, sul diamante di Godo, il San Marino ha vinto per 5-0 “garauno”. A sorpresa Doriano Bindi, manager della squadra del Titano, ha utilizzato Brian Looney come lanciatore partente. A differenza della settimana scorsa quando al Falchi di Bologna era stato Juan Figueroa a sostenere buona parte della prima sfida con la Fortitudo (l’unica vinta dai sammarinesi). Evidentemente Bindi ha deciso quest’anno di seguire la strategia dell’alternanza: il veterano Looney non più soltanto come rilievo ma da utilizzare anche come partente. Ebbene, questa intercambiabilità fra i due stranieri potrebbe diventare un punto di forza in più per la T&A San Marino in gara1. Viceversa, Maurizio Zoli tecnico del Godo non può permettersi alcuna intercambiabilità, non avendo neppure il pitcher straniero di rilievo (Collina) a disposizione. Zoli non ha il problema della scelta, disponendo soltanto di Ryan Baerlocher il quale dura cinque inning e poi cede il posto sul monte di lancio a Cristian Torri. Sul risultato già di 3-0 per San Marino (un punto nel primo inning con 2 valide e un lancio pazzo, un secondo punto nella riresa successiva su singolo di La Fera e terzo punto in apertura di quarto inning con fuoricampo di Suardi). Torri concede al San Marino la quarta segnatura della sua gara al settimo inning (De Biase è spinto a casa da Matamoros). Infine è Buccheri che all’ottava ripresa firma il 5-0 su una bella “linea” di Seth La Fera.
San Marino estremamente aggressivo. Sia nel box di battuta (De Biase 3 su 5, Matamoros anch’egli 3 su 5), sia sulle basi (10 basi rubate: 4 da Buccheri, 3 da Matamoros).
Sul monte di lancio della squadra di Doriano Bindi sicura e concreta la prestazione di Looney: 6 strikeout e appena 3 battute valide concesse in cinque inning. Molto convincente il rilievo di Tiago Da Silva: il giovane talento italobrasiliano (22 anni) confeziona 3 strikeout in 2 inning. E non passa nessuno in base. Poi chiude la partita Pedro Orta. Il Godo incompleto (senza il secondo pitcher straniero ma anche, e soprattutto, senza il catcher straniero ancora bloccato a Santo Domingo in attesa del “visto”) non riesce mai a mettere in discussione il successo del San Marino.

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