IBL, è la grande sera di Nettuno-Grosseto. Analizziamo le due squadre: monte di lancio, solidità difensiva, attacco, strategie

24 04 2008

di MAURIZIO ROVERI

Prendete: le due squadre più forti, i giocatori più prestigiosi, le città più appassionate e passionali del baseball italiano, un’antica e fiera rivalità. Ed ecco l’Evento. Quando Nettuno (dove più profonde che altrove sono le radici del nostro baseball) e Grosseto si fronteggiano, è sempre un Evento. Otto mesi fa questi due Club diedero vita alla serie per lo scudetto fra le più avvincenti di sempre, forse la più spettacolare, di sicuro quella che è stata capace di coinvolgere il maggior numero di spettatori e di telespettatori. Nettuno contro Grosseto significa tante cose: storia, pathos, spettacolo, campioni, pubblico, forti emozioni, folclore, inferno e paradiso, eccitazione e turbamento. Lunghe notti di aspre “battaglie” sui diamanti. Nettuno contro Grosseto è un po’… come in America quando si affrontano i New York Yankees e i Boston Red Sox.
Questo trittico tra le finaliste dell’anno scorso, collocato già alla seconda settimana del nuovo campionato, va benissimo. Serve a catturare attenzioni. Serve a dare immediatamente vigore e visibilità all’Italian Baseball League.

E la supersfida della settimana si apre con la “partitissima”, stasera, nell’anticipo televisivo del giovedì. E’ la partitissima di Nelson Cruz e di Lincoln Mikkelsen, appassionante duello sulla collinetta dello “Steno Borghese” di Nettuno fra due maestri del monte di lancio. I migliori pitchers della IBL, i più intelligenti, personaggi carismatici e di vasta esperienza.
Il coinvolgimento emotivo è totale, nella cittadina laziale dove il baseball venne portato dai militari americani che sbarcarono nella baia fra Anzio e Nettuno nel gennaio del 1944. Sarà perché la serie finale (in sette round) contro Grosseto dell’anno scorso ha appassionato tutti, sarà perché la società nettunese ha sparato fuochi d’artificio con i colpi grossi realizzati in inverno sul mercato (gli ingaggi di due ex-majorleaguers come Frank Menechino e Nelson Cruz, nonché di un altro ottimo giocatore come Carlos Duran, il ritorno di Giovanni Carrara utilizzabile non più da straniero bensì da oriundo), oppure sarà perché con un abbonamento che costa appena 50 euro un appassionato nettunese può godersi tutte le partite, sta di fatto che si registra di questi tempi a Nettuno un risveglio travolgente. I campioni della Danesi Caffè diventano uomini-immagine, gli sportivi più amati, vanno nelle scuole elementari e medie come testimonials del baseball. Conquistando l’entusiasmo generale. Pare che stasera intere scolaresche – come si trattasse di una gita – arriveranno allo stadio del baseball, accompagnate dalle loro maestre. Millecinquecento, fors’anche duemila ragazzini sulle gradinate dello Steno Borghese. Sarà un emozionante colpo d’occhio.
Evento sentitissimo, questo trittico con Grosseto. Per gara1 (inizio ore 21) si annuncia un’affluenza di 4000 spettatori. E anche di più, se le condizioni meteo (come sembra) saranno quelle giuste per godersi una gradevolissima serata di baseball. Il collegamento televisivo di Raisportsat è previsto per le ore 21,30. Ma questa è una sfida straordinaria, che avrebbe meritato la telecronaca integrale.

Cercando di farvi conoscere meglio le caratteristiche e i personaggi di queste due grandi squadre, entriamo nel loro mondo. Analizzandole, settore per settore.

MONTE DI LANCIO
Nettuno gode del privilegio, quest’anno, di utilizzare l’italovenezuelano Giovanni Carrara da oriundo e l’italodominicano Carlos Richetti nelle partite riservate ai lanciatori italiani. Il quarantenne Carrara – che salirà sulla collinetta domani sera – vanta diverse stagioni in Major League, è stato protagonista dal 1995 al 2006 indossando le casacche di Toronto Blue Jays, Cincinnati Reds, Colorado Rockies, Los Angeles Dodgers, Seattle Mariners e di nuovo Los Angeles Dodgers. Ha giocato un anno anche nella Grande Lega giapponese con i Seibu Lions. Carlos Richetti ha debuttato da lanciatore italiano, sabato scorso sul diamante di Godo, firmando 10 strikeout in sette inning. Con Carrara e Richetti che hanno cambiato “status” il Nettuno ha potuto inserire un nuovo lanciatore straniero: e Nelson Cruz è veramente un crack. Sei anni di MLB (Chicago White Sox, Detroit Tigers, Houston Astros, Colorado Rockies) per un totale di 348 riprese lanciate. Più, 10 stagioni nelle Minors (48 partite vinte e ben 609 strikeout in circa 740 inning). Viene istintivo affermare che il Nettuno propone il trio di “partenti” migliore in assoluto. Nelson Cruz inoltre è ben protetto da un rilievo dello spessore di Fraylin Florian. In gara2 Giovanni Carrara dovrebbe fare spesso la differenza in questo campionato, almeno a livello di 5-6 inning (la sua autonomia). Attualmente però sembra avere smarrito la brillante condizione di qualche mese fa, quando ha prodotto ottime cose nella Lega professionale invernale venezuelana. L’impatto con la IBL 2008, sabato scorso, è stato più sofferto del previsto. Tuttavia, Carrara è uomo di classe e d’orgoglio e contro Grosseto sarà motivatissimo. Come rilievo, in questo momento, è più affidabile Pezzullo rispetto ad un Victor Arias che fatica a ritrovare l’identità tecnica di due campionati fa. In gara3 Richetti avrà per rilievi Salciccia (sorprendentemente in grossa difficoltà a Godo), Mariani, Masin. Il Montepaschi Grosseto vede il suo monte di lancio accorciarsi in queste settimane: all’indisponibilità degli infortunati Oberto e Ferrari, e di Yovany D’Amico la cui documentazione per il tesseramento come oriundo non è ancora completa (pare ci vorranno altri dieci giorni), s’è aggiunta pure la defezione di Panerati messo ko dal morbillo. Problemi di rotazione, dunque, per manager Mazzotti. Il quale tuttavia può regolarmente fare affidamento sui titolari Lincoln Mikkelsen in gara1 e Riccardo De Santis in gara3. Cambierà il “partente” di gara2 che sarà l’interessante mancino Chris Cooper, con Leonardo D’Amico a fargli da rilievo. L’espertissimo Emiliano Ginanneschi è stato designato a chiudere la partita di Mikkelsen, ed eventualmente tornerà sul monte sabato notte (oltre al “gioiellino” Lucati) per terminare la partita di De Santis. Tutto sommato un monte di lancio che mantiene qualità, anche in una situazione di emergenza.
Tutto da gustare, questa sera, il confronto Cruz-Mikkelsen. Due vecchi draghi che, oltre a buon braccio, sul monte usano soprattutto la testa. E sono sorretti da una grande solidità mentale. Scaltri, intelligenti, smaliziati, lavorano abilmente sui fili, sanno come ingannare i battitori con palle “sporche” e velenose, variando spesso i lanci. Mikkelsen, l’uomo-scudetto del Grosseto 2007, ha il vantaggio di avere già una stagione italiana alle spalle e dunque di conoscere alla perfezione i battitori avversari. Cruz è uomo di gran classe e si è presentato a Nettuno motivatissimo e in ottime condizioni fisiche. Non ha un lancio esplosivo, ma butta negli occhi dei battitori una palla perfida che si muove molto e che spesso si colpisce male.
Voto al monte di lancio (considerando i problemi attuali del Grosseto): Nettuno 9, Grosseto 8.

BOX DI BATTUTA
Due lineup in grado di essere tempestosi. Infatti sono stati nettamente i più efficaci in avvio di campionato. I soli attacchi ad aver fatto registrare una media-battuta superiore ai 300. Per l’esattezza Grosseto 329 (nel trittico soft contro la matricola Redipuglia), Nettuno 307 sul diamante (corto) di Godo dove per cinque volte ha scaraventato la pallina al di là della recinzione. Il catcher Vincent Parisi (quest’anno “italianizzato” pure lui, come il lanciatore Richetti) ha battuto 455 e Beppe Mazzanti 385. L’attesissimo Frank Menechino s’è fermato a 286 di average, però ha fabbricato 2 doppi e 3 punti battuti a casa. Il primo vero bomber nettunese del 2008 è italiano, il rilanciato Andrea Castrì. Lui ha fatto la differenza a Godo: 2 fuoricampo, 714 di slugging percentual, 5 punti battuti a casa, 4 punti segnati, 10 basi in totale conquistate. Diciassette le basi su ball che i giocatori nettunesi sono andati a guadagnarsi (4 con Ramon Tavarez), 18 quelle grossetane (5 per Jairo Ramos, che ha sempre “grande occhio”). Raul Marval, l’interbase bravissimo del Montepaschi, è stato il miglior battitore in assoluto del primo trittico di campionato. Con uno straordinario 571 di batting average. Notevole anche il 556 di Davide Dallospedale, il quale ha avuto una percentuale altissima (692) di arrivi in base. Sette le basi rubate dai giocatori nettunesi (con Carlos Duran e Castrì in evidenza), appena 2 da parte del Grosseto. E questo indica il tipo di baseball più estroso, più aggressivo da parte del Nettuno, mentre Grosseto segue rigorosamente una interpretazione logica. E dunque, gioco corto, il bunt ogni volta che è necessario farlo. E prendersi pochi rischi. Soltanto Dallospedale e Nunez hanno “libertà” di rubare.
Il Montepaschi campione d’Italia si basa su strategie collaudate e privilegia la concretezza. La Danesi Caffè ha mazze più potenti, ma ama anche sorprendere e talvolta “andare fuori dalle righe” con giocate di fantasia.
Voto all’attacco: Nettuno 9, Grosseto 9

COMPATTEZZA DIFENSIVA
Il Grosseto si porta dietro tante certezze. Sincronismi perfetti. Equilibri collaudatissimi. L’organizzazione difensiva ha portato in Maremma lo scudetto dell’anno scorso. Kelli Ramos è un catcher magistrale. Chiama i lanci in maniera sublime. E’ il leader della difesa. Solidissimo il diamante. In prima base Jairo Ramos è una garanzia. Davide Dallospedale è un giocatore completo e forse il miglior seconda base italiano di tutti i tempi. Andrea Sgnaolin un terza base sicuro. Raul Marval è l’uomo che, al centro del diamante, ha dato al Grosseto ciò che gli era mancato nella stagione precedente. Agli esterni Gabriele Ermini (una bandiera grossetana), Lorenzo Avagnina, Jorge Nunez.
Nettuno risponde con Vincent Parisi dietro il piatto di casabase, un Castrì in piena forma in prima base, l’incantevole Frank Menechino in seconda (capace di giocate da Major League), la stella italiana della squadra Beppe Mazzanti a difendere l’angolo caldo. E a sorpresa, la settimana scorsa, manager Ruggero Bagialemani ha affidato il delicatissimo ruolo-chiave di interbase al giovanissimo Renato Imperiali (19 anni, debuttante in A1). In assenza dello squalificato Igor Schiavetti, tutti pensavano che Ruggero avrebbe spostato Menechino nella posizione di interbase. Pareva la mossa più logica. Invece no. Bagialemani ama stupire. Le cose scontate lo stimolano poco. Crede nei giovani, gli piace l’idea di lanciare dei talenti italiani. Ha rischiato, forse. Ma ha avuto ragione. Il coraggio non gli manca. La fiducia del coach ha trasmesso entusiasmo nel giovanissimo Imperiali, che ha tenuto il campo bene e si è scatenato nel box di battuta (667 di slugging pct.). Stesso discorso per Paolino Ambrosino, autentico talento, utilizzato da titolare al fianco di Duran e Camilo. Ma affrontare il Montepaschi campione d’Italia non è come incontrare il Godo, seppur lodevolmente battagliero. Cosa sceglierà di fare Bagialemani? Riconfermerà Renato Imperiali all’interbase? Preferirà affidarsi alla grande classe di Frank Menechino? Igor Schiavetti, da anni titolare del ruolo, finirà stasera di scontare i 4 turni di squalifica. Teoricamente da domani è disponibile. Però ha qualche problemino fisico, forse in questo momento gli manca il ritmo-partita e pensiamo che il tecnico del Nettuno non ricorrerà a questa soluzione.
Voto alla difesa: Nettuno 9, Grosseto 9.

LA FILOSOFIA DEI DUE MANAGER
Ruggero Bagialemani, personaggio estroso, istintivo, passionale, ci mette cuore e fantasia nel suo baseball. Gli piace inventare. Essere imprevedibile. E sorprendere. Spesso cambia il lineup. E ha il coraggio di osare, facendo anche scelte che ad altri appaiono troppo rischiose. Indubbiamente Ruggero ha più inventiva di tutti. Mauro Mazzotti invece è un calcolatore. Eccellente organizzatore, programma ogni cosa nei minimi dettagli, raramente va fuori dalle righe, non gli piace rischiare. Segue sempre un filo logico, a scapito dell’istinto, della fantasia e dell’imprevedibilità. Si fida ciecamente di quello che vede. E’ essenzialmente un “concreto”, come allenatore e come uomo. In sintesi: la sfrontatezza di Bagialemani “nettunese doc” contro la concretezza del calcolatore Mazzotti.

IL PROGRAMMA
Gara1 questa sera ore 21 (diretta televisiva su Raisatsport a partire dalle 21,30)
Gara2 domani sera ore 20,30
Gara3 sabato sera ore 20,30.
Sempre allo stadio “Steno Borghese” di Nettuno

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4 responses

24 04 2008
MARCELLO

Sarà un bellissimo scontro e buonissima idea coinvolgere i bambini delle scuole. Spero, da tifoso Fortitudo, che non finisca 3 a 0.
Certo che meritava la diretta integrale, ma la RAI, si sa, certe cose non le capisce.

24 04 2008
vito

Stimati 4mila spettatori. Uno spettacolo. Ottima vetrina e il miglior baseball europeo a cui si può assistere. Cose inimmaginabili pochi anni fa…ma…la partita viene trasmessa con mezz’ora di ritardo!!!!
E questo è vendere baseball?
E poi fanno il paragone con il sei nazioni di rugby…come se in quella mezz’ora non potesse succedere di tutto…
cmq vada sarà gran baseball…

24 04 2008
gideon12

Beh sicuramente sarà una bellissimo trittico che, come la scorsa serie finale, sarà piena di colpi di scena e di grandi giocate.
A mio parere finirà 2 a 1 per il Nettuno (che perderà solo la gara dei lanciatori stranieri), anche per via dei problemi che rendono corto il monte del grosseto essendo indisponibli Oberto, Ferrari, Yovani D’Amico, Panerati e Preziosi.
Come sempre la Rai fornisce ottimi spunti di discussione: in una partita come Grosseto-Redipuglia fa la diretta integrale con anche il pre-partita
dedicato a Mazzieri, Banch e Fraccari mentre oggi la diretta di una delle partite pìù attese parte in evdente ritardo, facendo perdere al telespettatore una parte di partita.
Prendendo spunto da Sky, non potevano fare, prima dell’inizio della gara, uno speciale sulla finale dell’anno scorso (una sorta di “riassunto” delle 7 gare)? Mah…..

Ricordo anche il mio website: http://grandeslam.wordpress.com/

26 04 2008
JRC_#16

Mi chiedo perchè non abbiano messo questa serie fra Nettuno e Grosseto come prima del campionato, sarebbe stato bello da vedere l’opening game tra queste due squadre e importante sotto l’aspetto promozionale.

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