Rimini, è l’anno del grande riscatto con Alexander, Melo, Beech, Martinez, Di Roma

31 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

Quando un Mito incrocia un altro Mito. Manny Alexander, 11 stagioni in Major League (594 partite e 293 battute valide dal 1992 al 2006 con le casacche di Baltimore, Mets, Cubs, Red Sox, Texas, San Diego, circa 3.200.000 dollari guadagnati) piomba in Romagna. E nella Casa dei Pirati fa conoscenza con Mike Romano. Che nella MLB non ci è mai arrivato, ma a Rimini è una “istituzione”. E’ la bandiera del baseball. L’uomo che ha vinto 11 scudetti: 7 da giocatore, 1 da viceallenatore (assistente di Mazzotti), 3 da capoallenatore. Più, 3 trionfi in Coppa dei Campioni (da giocatore). Mike Romano, l’uomo dei 100 fuoricampo e dei 1331 strikeout.
Lo vedemmo arrivare in Italia nel 1973. Tirava sassate micidiali, sul monte di lancio era un mostro, il terrore dei battitori. Poi si piazzava anche al centro del diamante, interbase dal braccio che fulminava. Ma ha giocato anche in terza base, in seconda, da esterno sinistro, centro e destro, per un totale di 2725 assistenze. Leader in campo per 25 campionati, comandante del dugout dal 2000 (in realtà anche nel 1998, quando tuttavia nella fase finale è tornato di nuovo per una volta sul monte di lancio).
Passano gli anni, i campionati, le generazioni. Cambiano i tempi, le regole, le gestioni federali. Ma “Michele” è ancora lì, con i suoi baffoni, con la sua semplicità, la sua passione, l’amore genuino per il baseball, la capacità di godersi la vita senza chiederle troppo. Rimini lo ha stregato. “Sono arrivato qui trentacinque anni fa e non sono più venuto via. Perché? Perché a Rimini si sta bene. Mi piace la gente. Mi piace la simpatia dei riminesi, il loro spirito, come sanno prendere la vita. Mi piace il mare, il sole, la spiaggia. E il sangiovese…”.
Soprattutto, Mike Romano a Rimini ha la possibilità di fare (bene) quel che ama fare: il baseball.
Una curiosità: tutti gli 11 scudetti e le 3 Coppe dei Campioni, che sono nella bacheca della Casa dei Pirati, Mike Romano li ha vinti assieme a Cesare Zangheri detto “Rino”. Il Presidentissimo. Una coppia inossidabile e indissolubile. Un patto vincente.
Ebbene, il Presidentissimo ha messo quest’anno nelle mani del suo allenatore una squadra solida, compatta, bella. Zangheri ha “regalato” a Mike personaggi come Manny Alexander, Juan Melo, Matt Beech, Gustavo Martinez, l’azzurro Chris Di Roma. E diversi interessanti prospetti, sui quali valeva la pena investire pensando al futuro.
Trent’anni fa c’erano ragazzi di college come stranieri. Adesso in Italia arrivano, sempre di più, ex-majorleague. Ad un manager di oggi si chiede molta attenzione nella gestione di questi “big” abituati ad altre platee e ad un mondo professionale.
Mike Romano ha acquisito tantissima esperienza nei suoi trentacinque anni italiani. Però non si mette sul piedistallo. Ha la capacità di rimanere umile. E la saggezza della semplicità gli fa dire: “Sono stato giocatore per molto tempo, sono tecnico da una decina di stagioni, ma mi sono accorto che ogni giorno c’è sempre qualcosa da imparare”.
Gestire un gruppo importante è tutt’altro che semplice. A maggior ragione a Rimini, capitale europea del turismo, il cosiddetto “divertimentificio”, quando le pazze notti di piena estate scoppiano di goliardia nei pub, nelle discoteche, in ogni tipo di locale. E allora nella Rimini tentatrice d’agosto diventa davvero difficile tenere alta la soglia di concentrazione dei giocatori.
Però ci sono delle regole. Che andranno rispettate. Mike Romano e il suo cast pretenderanno massima professionalità. C’è da riscattare un 2006 sottotono, e anche sfortunato (Jack Santora, infortunatosi subito, ha perso tutta la regular season).

LE STELLE – Non ci sono dubbi. Manny Alexander e Juan Melo sono due grandi stelle. Personaggi che possono fare la differenza. Campioni e uomini-immagine che dovrebbero riportare nella Casa dei Pirati il grande pubblico.
“Manny Alexander ha una carriera straordinaria alle spalle – racconta Mike Romano – undici stagioni nella Grande Lega americana giocando 594 partite, più 14 stagioni in Minor League con 1259 partite. Dominicano, di San Pedro de Macoris. Ha 37 anni, ma mi assicurano che ancora in piena forma. Ha un gran fisico e sembra proprio non sentire l’età. L’anno scorso, in Triplo A con i Columbus Clippers, squadra affiliata ai Washington Nationals, ha fatto 90 partite da interbase. Che è un ruolo impegnativo. E le ha rette bene. La voglia di giocare c’è, e si vede. Juan Melo è stato il miglior battitore, nei mesi scorsi, del torneo invernale della Lega professionale Dominicana: 318 di media battuta, con 56 valide, 23 punti battuti a casa. E’ uno che sa piazzare la pallina in qualsiasi parte del campo. E’ stato un anno in Major League, nel 2000, ma soprattutto s’è fatto una vastissima esperienza giocando per ben 15 stagioni nelle Minors. Dal 1993 al 2007. Già nel 2006 aveva superato in Minor League le 5000 presenze al box di battuta, le 1500 valide e aveva fatto più di 100 fuoricampo e rubato oltre 100 basi. E’ quella mazza che ci mancava e penso che della presenza di Juan Melo ne trarrà vantaggio Amaury Garcia, che abbiamo riconfermato e che ha battuto 331 nella regular season del campionato scorso”.
Amaury Garcia è stato il battitore più produttivo della squadra riminese nel 2007, assieme al sempre affidabile Mario Chiarini dal quale ci si aspetta un altro campionato di qualità.

DA SCOPRIRE – “Gustavo Martinez è un lanciatore dominicano che è arrivato per tre volte al Triplo A, nel 2001, 2002 e 2004. Nel 2007 ha giocato per Lancaster, in Independent, nell’Atlantic League, dove da “partente” ha lanciato 125 inning realizzando 88 strikeout. In totale, nelle sue 6 stagioni in Minor League ha vinto 40 partite. Con 3.68 di media-pgl. Quest’inverno ha giocato nella Lega professionale di Nicaragua, gli hanno fatto fare il closer, 10 partite, 10 salvezze e la sua squadra ha vinto il campionato. Martinez, dunque, sa fare sia il partente sia il closer. Questo è importante per noi, perché ci permette delle soluzioni tattiche. Martinez potrà coesistere bene con l’altro nuovo lanciatore straniero che abbiamo ingaggiato, Matt Beech, americano, mancino, ha giocato tre anni in Major League con Philadelphia. In gara2, nella partita dei lanciatori oriundi, presenteremo Buddy Bengel e Chris Di Roma. Abbiamo già visto Bengel in azione, ha prodotto buone cose, senza faticare. Chris Di Roma ovviamente lo conosciamo bene, è un nazionale, con Parma ha fatto il partente e il rilievo. Bengel è un mancino che ha prodotto più di duecento strikeout nelle sue quattro stagioni nelle Minors, Di Roma è un destro che ha vinto 6 partite l’anno scorso nel Cariparma e ne ha persa una sola. Pertanto, anche con i lanciatori oriundi abbiamo buone opzioni”.
E in gara3, quella dei lanciatori italiani, Rimini si affiderà ancora al braccio sicuro di Sandy Patrone, con Ilo Bartolucci e l’intramontabile Roberto Cabalisti a chiudere. Ma ci sono anche due ragazzi interessanti, Michele Quattrini e Luca Lomonte, da far crescere: e sotto questo aspetto è importante il ritorno a Rimini di un esperto e affidabilissimo pitching coach come Chris Catanoso.
Il nuovo monte di lancio può essere la forza della Telemarket Rimini, “tradita” l’anno scorso da Pete Hartmann, da Joey Cole, Willis Roberts e, nella seconda parte della stagione, dall’ex-majorleague Tony Fiore.

ARRIVI: Chris Di Roma, lanciatore, dal Parma; Mattia Campanini, interbase, dal Riccione; Michele Quattrini, lanciatore, dall’Unione Picena; Clinton Balgera, utility, da Perth Heat; Manny Alexander, interbase, dai Columbus Clippers; Buddy Bengel, lanciatore, da Alexandria; Matt Beech, lanciatore, da Bridgeport; Juan Melo, interno, da Harrisburg; Gustavo Martinez, lanciatore, da Lancaster; Luca Lomonte, lanciatore, da Livorno.
PARTENZE: Pete Hartmann non confermato; Pedro Santana non confermato; Elvis Pena non confermato; Willis Roberts non confermato; Giancarlo Napoletano non confermato; Tony Fiore non confermato; Daniel Agli non confermato; Leonardo D’Amico al Grosseto, Cristian Torri al Godo.

IL ROSTER 2008
Lanciatori: Beech, Martinez, Bengel, Di Roma, Patrone, Bartolucci, Cabalisti, Quattrini, Lomonte
Catchers: Serafin De Camargo, Spinelli
Interni: Melo, Santora, Garcia, Alexander, Campanini, Babini
Esterni: Signorini, Crociati, Chiarini, Balgera
Battitore designato: Carrozza
Manager: Mike Romano

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One response

8 04 2008
Claudia

Rimini e una squadra forte e solida…forza rimini!

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