Fra 21 giorni il via ad un campionato che poteva essere il più bello di sempre…

28 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

Mancano poco più di venti giorni all’Opening Day del campionato italiano di massima serie. Edizione 2008. Quella che celebra i sessant’anni. La prima stagione ufficiale, infatti, risale al 1948. E il primo scudetto venne vinto dalla Libertas Bologna. Sessant’anni dopo il campionato porta il nome, suggestivo ma anche… ingombrante di Italian Baseball League. Si viaggia (o si desidererebbe viaggiare) verso il professionismo, che è un passo necessario da compiere, però la strada è ancora lunghetta. Il campionato che comincerà il 17 aprile si annuncia molto interessante per la presenza di sei squadre (su otto) decisamente competitive. Grosseto, Nettuno, Rimini, San Marino, Bologna, Parma propongono rosters di grande qualità. Si tratta di club che hanno investito forte (o comunque hanno lavorato bene sul mercato) per presentare squadre solide e bene attrezzate. Che si equivalgono.
E si equivalgono al punto tale che diventa estremamente difficile prevedere le quattro squadre che entreranno nei playoff. E’ un vero peccato, allora, che due di queste sei forti squadre siano costrette a terminare il loro cammino e uscire di scena il 26 luglio, con la fine della regular season. Per la… gioia degli sponsor e degli appassionati di baseball. Vale a dire che la stagione di chi non entrerà nei playoff durerà appena lo spazio di tre mesi (tenendo conto del turno di sosta, a giugno, per la settimana di Coppa dei Campioni). Continuo a considerare assurda la formula che è stata scelta. Decisamente penalizzante. E’ sbagliato sostenere che mandare sei squadre, su otto partecipanti, ai playoff avrebbe dato una cattiva immagine e che il movimento avrebbe perso di credibilità. Io credo sia peggiore la scelta che stata fatta: perché penalizzerà due club che magari hanno investito molto per costruire squadre competitive e vedranno la loro stagione durare tre mesi.

Già, tre mesi sui diamanti e nove mesi per aspettare il campionato successivo: questa constatazione vale anche per la settima e l’ottava classificata. Non è così che si sviluppa il baseball. Non è così che si contribuisce a diffonderlo. Quale visibilità può essere in grado di dare una stagione di appena tre mesi? Difficile, in questa maniera, catturare degli sponsor. E fare marketing. Ciò che mi stupisce (e che trovo incomprensibile) è che quest’anno c’erano tutte le condizioni per far arrivare il campionato tranquillamente a fine settembre con la “serie finale”, o alla terza settimana di settembre. Non essendovi in programma grossi eventi internazionali (a differenza del prossimo anno quando in Europa, e particolarmente in Italia, ci sarà una edizione-kolossal dei Campionati Mondiali). Un autogol, a mio parere.

Ora sembra che la Federazione si sia resa conto del paradosso, dell’incongruenza. E allora starebbe progettando un torneo per le quattro società che non entreranno nei playoff, affinché la loro stagione possa durare più a lungo. Si parla di realizzare una Coppa Italia, in più fasi, e senza i giocatori stranieri! Interesse zero. Ne uscirebbe una Coppa del nonno…
Pertanto, non sarebbe stato meglio ammettere 6 squadre ai playoff? E scegliere per questi playoff una formula estremamente spettacolare? Il campionato di quest’anno, con i suoi forti equilibri e personaggi prestigiosi con un passato in Major League, presentava le potenzialità per diventare il più bello di sempre. Io penso si sia persa una bella occasione. Che fretta c’era, ad esempio, nel voler terminare tutto il 6 settembre? Non ho capito. Se qualcuno mi vule spiegare…
Vorrei sottolineare che, in America Latina, nella Lega Professionale Venezuelana si qualificano per la seconda fase 6 squadre su 8; nella Repubblica Dominicana 4 su 6; nella Lega professionale messicana 6 squadre su 8 vanno al round robin, e in Colombia 3 su 4.

Il guaio è che in Italia le società non trovano mai un punto d’incontro, ciascuna pensa al proprio orticello e magari gode a fare un dispetto all’altra. Qualche tempo fa c’è stata una nuova riunione per discutere di formula e date. E’ stata ripresentata, con qualche modifica, una proposta già avanzata precedentemente. Ebbene: quattro Club erano favorevoli all’ammissione di sei squadre ai playoff. Tre Club, viceversa, hanno votato per quattro squadre ai playoff. E una società (la matricola Redipuglia) s’è astenuta. Dunque, c’era una maggioranza. Della quale la FIBS avrebbe dovuto tener conto. Non è avvenuto. O non si faceva più in tempo a cambiare (ma allora ci si poteva pensare prima…).
Peccato. Poteva essere il campionato più spettacolare di tutti i tempi.

Interessante e appassionante lo sarà comunque, per l’alta qualità di gran parte delle squadre che fra 21 giorni daranno vita al campionato 2008 di massima serie. La preparazione è già entrata nel vivo, diversi giocatori oriundi e stranieri sono già arrivati, altri sono in arrivo. Le partite amichevoli di questo fine settimana si annunciano già indicative.

In questo week end – Il Montepaschi Grosseto campione d’Italia, dopo i tranquilli collaudi della settimana scorsa (12-5 contro la Fiorentina e 3-1 contro il BBC under 21) tornerà in campo per una seconda verifica sabato 29 marzo contro il Montefiascone.
La Fortitudo Bologna ospiterà sabato al “Falchi” il Godo (inizio ore 14,30).
Nella Casa dei Pirati di Rimini la Telemarket presenterà ai suoi fans la classe e il prestigio di Manny Alexander, l’interbase dominicano che ha alle spalle 11 stagioni di Major League. Occhi puntati, nella partitella dei Pirati con l’Unione Picena, anche su Juan Melo che è un altro grosso calibro arrivato a dare consistenza al roster di Mike Romano.
E allo “Steno Borghese” di Nettuno è in programma – da oggi fino a domenica 30 marzo – un quadrangolare con la Danesi Nettuno, il Nettuno2, l’Anzio ed il Latina.

E poi, bel torneo sul diamante di Reggio Emilia domani (sabato) e domenica. Il programma prtevede: sabato alle ore 13,30 Cariparma contro Reggio Emilia e alle 16,30 Modena contro San Marino. Domenica 30 marzo: finalina per il 3° e 4° posto alle ore 11; finale per il 1° e 2° posto alle ore 15,30. Quadrangolare interessante, decisamente da vedere. Ringrazio il lettore Exterior Mundi per la segnalazione, perchè se aspetto informazioni dalle società… facciamo venire il 2010! Nè puoi sperare di trovare notizie dai siti dei club di serie A, molti non sono aggiornati, qualcuno è fermo. E questa sarebbe la comunicazione… C’è ancor troppo dopolavorismo nel baseball italiano, a tutti i livelli.

Advertisements

Azioni

Information

7 responses

28 03 2008
The Big Brown

Parole Sante Sig. Roveri!!!
Quando leggo e vedo le ultime scelte della Federazione, mi chiedo che politica ci sia dietro a certe scelte. Forse a far decidere gli indecisi, scusi il gioco di parole, a smettere.
Ho giocato 27 anni a baseball (tutte le giovanili, campione d’Italia juniores, serie A2, ho vinto campionati di serie B e C) e fin da giovane le stagioni all’aperto, duravano da metà marzo fino a fine settembre/inizi ottobre; ricordo una finale promozione in A2 giocata a Lodi col campo allagato a metà ottobre…
E quando il baseball dovrebbe fare il famoso salto di qualità… lo si fa all’indietro..
E, onestamente, credo che il livello sia molto calato negli anni. Non è un prodotto che si riesce a vendere bene. Lo dimostra il fatto di quanti ex giocatori vanno a vedere le partite dell’IBL…
E forse questa è una delle spiegazioni, del perchè a Bologna, ci siano ormai 13 squadre di fast pitch amatoriale, un fenomeno sempre in crescita…
La gente che ama questo sport è tanta, basta renderlo più appetibile.
Come?
– Secondo me abbassando i prezzi di accesso alle partite (al falchi 10 € per le semifinali playoff e 8 nella regular season);
– Calare il numero delle partite nel week end (fare le vecchie 2 partite a week end) perchè spesso le squadre fanno fatica ad avere un bullpen per 3 partite e cosi si eviteranno rose piene di pseudo oriundi che tolgono spazio a giocatori indigeni che non sfigurano al confronto;
– Rivedere una nazionale, se possibile tutta italiana. Non riesco ad appassionarmi a vedere un giocatore che in inverno gioca per il Venezuela e in agosto per l’Italia. Al prossimo World Baseball Classic per chi giocherà?
– Aumentare, se possibile le partite “di cartello”.
– Venderlo meglio il prodotto il rugby insegna come si fa
Certo Sig. Roveri, sono idee, forse irrealizzabili, ma almeno non vedremo le solite scelte dai classici furbi che come giustamente ha scritto Lei, pensano solo al proprio orticello.

Luca

28 03 2008
Micio

Non mi sembra che la Federazione abbia mostrato un pentimento o un ravvedimento, anzi tutt’altro, a me sembrano sempre più convinti a comprimere il Campionato (si fa per dire), a riempire gli spazi vuoti con manifestazioni inutili (vedi coppa Italia, o coppa del nonno, o trofeo T..) e a pensare alle loro mega-manifestazioni per la Nazionale (che poi si puo’ definire in tutti i modi tranne che Nazionale).
A mio avviso, ripeto, è la direzione opposta dove andare: priorità è e deve essere quella di costruire un Campionato degno di essere chiamato tale. Poi si penserà a come, dove e quando costruire un Campionato Mondiale per Nazioni, ma essendo l’unico a pensarla così, evidentemente sarò io a pensarla sbagliata.
Quanto alla spiegazione del 6 settembre come termine ultimo, mi sembra che il Signor Schiroli sia stato abbastanza chiaro, non è il caso di richiamarlo in causa:
1) La tv ci puo’ dar spazio solo in piena estate (ma si dimentica che a settembre il campionato di calcio è già iniziato e in agosto ci sono le Olimpiadi!);
2) Lo scorso anno la finale in pieno agosto ha avuto pubblico e ascolti tv senza precedenti (ma si dimentica che era Nettuno-Grosseto e probabilmente lo sarà anche quest’anno, in modo da avvalorare la tesi Federale);
3) Ultima, ma non per questo meno importante, non vorrà mica costringere il signor Schiroli a fare le vacanze ancora una volta nell’emisfero australe (senza offesa, riprendo solo le sue parole).

28 03 2008
pitcher

MANDIAMO A CASA FRACCARI!
FACCIAMO SORGERE UN MOVIMENTO NUOVO
PER MANDARE IN FEDERAZIONE UN UOMO VALIDO
CONCRETO
SENZA VOLI PINDARICI

29 03 2008
overseas

Solo per curiosita` mi chiedo ….. se abbiamo un campionato piu`lungo , quanta gente andra`a vederlo? quante famiglie sono disposte a pagare biglietti per due o tre incontri da Aprile ad Ottobre ? E quante societa` avranno i mezzi per competere ? senza dimenticare che il nostro e` un gioco basato sul bel tempo e che i recuperi danneggiano tutti , dalle squadre ai tifosi ,forse ci siamo dimenticati che nei campionati precedenti abbiamo avuto squadre che non riuscivano a completarlo ,che sono fallite ( caserta , trieste ) o che sono tornate nell`oblio ( paterno`,rho ) solo per ricordare i piu` recenti . Se agli estimatori del campionato lungo va bene questa situazione , ok , liberi di esprimersi , ma obiettivamente trovo piu`interessante comprimere meno squadre in meno tempo ,ed avere piu`competizione ad alto livello , perche` non e` la durata che garantisce gli sponsor , ma la visibilita` , quindi se ho 4 mesi di campionato con piu`contatti mediatici in genere , l`imprenditore sara` piu`soddisfatto , perche` avra`ottenuto lo scopo prefissato , cioe` vedere il proprio logo o nome piu` spesso possibile. Chiaro che piacerebbe a tutti gli appassionati avere un campionato competitivo da meta`Marzo ad inizio Ottobre , con gli spalti pieni , sicuramente le societa` ne godrebbero assai , ma non e` possibile ora, o qualcuno lo pensa veramente? . Ora , solo per divertimento ,faccio alcune ipotesi .
La prima che vorrei condividere con i lettori e` la seguente : anziche` comprare eserciti di italo-qualcosa o stranieri che preferiscono la birreria al campo di gioco , le societa` con maggiori disponibilita` potrebbero coprire gli stadi , es .Skydome , cosi` si potrebbe giocare con ogni temperatura oltre a suscitare la curiosita` dei media ed assicurare ai tifosi ed alle tv ,che la partita si giocherebbe , so che e`fantabaseball , ma a Toronto lo hanno fatto , perche` da noi non sarebbe possibile farlo? ovviamente non sono necessari solo i denari risparmiati dai cattivi acquisti , servono molti altri sforzi e , mi dispiace dirlo , qualche santo in paradiso ( politico ).
ipotesi 2 : il nostro “bistrattato” sud , potrebbe , grazie ad una politica ad hoc da parte della FIBS , vendersi come terra di spring-training per team non solo americani , ma giapponesi , coreani , anche canadesi ed australiani , sebbene meno attrattivi , sarebbero una curiosita`per tutti .
ipotesi 3 : oltre al gia`citato spring-training al meridione, che varrebbe anche per i team italiani di alto livello , perche`non si organizzano partite di campionato presso campi in giro per l`Italia? vuol dire che , per fare un esempio , un venerdi`Grosseto-Bologna ,si gioca a Torino , un altro giovedi`Nettuno-Parma si gioca a Reggio Calabria , unaltro sabato Rimini-Grosseto a Matino o Chieti , perche` no?
Ipotesi 4: accorciare le partite , si avete letto bene , 7 inning o limite di tempo regolato da severe norme , o limite di lanci . Stop alle due partite al sabato , che massacrano giocatori che stanno in campo dalle 13 a mezzanotte , piu` il viaggio in pullman .
Ipotesi 5 : ragazzi sotto i 14 anni e adulti sopra i 65, sempre gratis allo stadio .Mi dispiacerebbe per alcune societa` che hanno negli ” over” i loro unici fans .
Ipotesi 6 : per favore , non giocate alle 9 di sera , non costringete le famiglie o i singoli a stare piu`di tre ore allo stadio per due sere consecutive , senza contare il viaggio a/r che molti , non limitrofi ai campi di gioco , devono fare . Giocate alle 7 o alle 7,30 , allestite presso gli stadi punti di ristoro a buon mercato ( ahh…, una fanta 3 euro , un panino sciapo 4 euro seduti sulle panchine del parco!….. ) , so che , maledetta burocrazia , non c`e` nessuno che si prende l`onere di costruire qualcosa di decente , ma vi prego , care societa` ,nel vostro interesse fate il possibile .Inoltre vorrei sapere a quale giornalista interessa scrivere un pezzo che si trova in tempo reale su internet ( non sempre ) e che verra`letto il giorno dopo , sempre che l`editore lo pubblichi , perche` quando la gara e` finita, i giornali sono gia` usciti.
Ipotesi 7 : non converrebbe avere una federazione softball ? la gestione Fraccari ha fatto molte interessanti cose , ma il lavoro non sarebbe alleggerito se si “splittasse” la FIBS .
A questo punto i “puristi” , gli “old school” e le societa` staranno gridando allo scandalo , ma non bisogna avere una visione limitata di cio` che si puo` fare per promuovere il baseball ed il softball , vorrei far notare che molti altri sport hanno in questi anni cambiato le regole per diventare piu`appetibili al giro dei media, noi dovremmo fare altrettanto.
Chiudo dicendo che non ho nulla , al momento , con la gia` citata gestione Fraccari , ma mi chiedo…..se ci fosse stato Beneck , non credete che ci avrebbe fatto un pensierino a queste ipotesi?

30 03 2008
Maurizio Roveri

Condivido soltanto le ipotesi 5 e 6. Per quanto riguarda la settima ipotesi, possono rispondere la FIBS e le società di softball. Le altre ipotesi mi sembrano decisamente improponibili. Coprire gli stadi? Sì, nella fantasia. La realtà è ben altra! In questo piccolo baseball italiano tante società, anche di A1, debbono fare i salti mortali per tirare avanti e per sopravvivere. Non ci sono neppure i soldi per mettere un po’ a posto certi stadi che da tempo avrebbero bisogno di un restyling, di un tabellone segnapunti più moderno o di un impianto d’illuminazione da potenziare. E’ bene guardare in faccia alla realtà, che è cruda. E cercare di fare un passettino alla volta, per crescere. Senza voli pindarici, evitando di sognare cose che per ora sono impossibili e lo saranno per molto tempo ancora. Temo che il professionismo sia lontano. Ci si dovrà arrivare, certamente, ma i tempi non sono maturi. Le società non hanno dirigenti a tempo pieno. I giocatori? I tecnici? Quasi tutti lavorano. Non si vive di baseball.
Cambiare le regole per diventare più appetibili non significa dovere stravolgere spirito e tradizione del gioco del baseball. Che è fatto di 9 inning. Ci mettiamo a far la rivoluzione? Immaginiamoci se all’improvviso in Italia si decidesse di ridurre a 7 riprese, o a due ore di gioco, le partite del campionato di vertice… Non esiste.
Sarà bene concentrarsi, invece, sui problemi attuali (e non sono pochi) da risolvere. Quelli economici, innanzitutto. C’è chi non ha ancora un main sponsor, ad esempio. E poi ci sono problemi legati alla visibilità, alla comunicazione. Quattro mesi di campionato in A1? Non è il massimo come durata, tuttavia può andar bene se sono quattro mesi giocati con intensità. Il problema è che, ad esempio, nella stagione di massima serie che inizierà il 17 aprile quattro squadre su otto termineranno la loro stagione già il 26 luglio. Dopo appena tre mesi (perchè una settimana è di sosta). E’ evdente che non va bene per lo sviluppo, per la diffusione, per la visibilità. Se poi gli sponsor si allontanano, è comprensibile.
Il 6 settembre, con l’eventule gara7 della serie finale per lo scudetto, finirà il campionato di A1 edizione 2008. Anno in cui non ci sono grossi eventi internazionali. E il resto del mese di settembre? Assurdo sprecare così lL MESE IDEALE per il baseball.

30 03 2008
overseas

Nella prefazione ho specificato ” per divertimento ” , so benissimo , ahime` , che il nostro baseball deve mettere toppe dove puo` , ma al tempo stesso dobbiamo stare al passo con i tempi , abbiamo bisogno di rischiare nel prendere decisioni inpopolari ma che alla lunga potrebbero avere effetti benefici . Diverse volte ho portato amici allo stadio del baseball , ed i loro commenti erano spesso : ” e` lento , e` un po` noioso , si sta troppo tempo a sedere , si va a casa a mezzanotte ” e cosi` via . So che lo spirito del gioco prevede queste fasi , ma mi chiedo a chi puo` interessare , al giorno d`oggi in Italia , vedere questo tipo di baseball dal vivo e soprattutto in tv .

31 03 2008
Maurizio Roveri

Osservazione giusta, che segue un filo logico. In Italia il baseball, per chi non è propriamente “dentro” lo spirito del gioco e ne apprezza tutte le sfumature, può apparire lento e a volte anche noioso. E ciò è penalizzante in un Paese come il nostro dove si guarda tutto con la mentalità calcistica e allora si fatica a capire uno sport “intelligente” e tattico come il baseball dove anche certe pause hanno un grande significato (ad esempio il catcher che chiama i lanci al lanciatore con dei segnali “segreti” e la battaglia dei nervi tra il lanciatore e il battitore: sono cose da gustare). Chiaro, tuttavia, che sarà necessario qualche accorgimento per cercare di dare più ritmo alle partite. Le emozioni nel baseball ci sono da sempre. E anche forti. Pensiamo ad un fuoricampo all’ultimo inning che rovescia il risultato d’una partita. Il baseball ha mille sfaccettature. E’ uno sport tecnico, tattico, matematico, scientifico ma, al tempo stesso, anche imprevedibile. Propone tantissime cose belle, che in Italia potranno essere più apprezzate se le partite saranno più veloci. Certi accorgimenti diventano indispensabili. Senza però “fantasticare” sui 7 inning o sull’imporre un tempo limite…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: