Baseball Ciechi: parte il campionato con due vittorie del Bologna White Sox

20 03 2008

E’ cominciato, al campo “P.Leoni” di Casteldebole, a Bologna, il campionato giocato da Ciechi. Giunto già al dodicesimo anno di attività. E gestito dalla AIBXC onlus, l’Associazione Italiana Baseball giocato da Ciechi. Che ha sede a Bologna, in via Giovanni Bottonelli 70 (telefono e fax +39 051 564224; email: info@aibxc.it). Nella giornata d’apertura della stagione 2008 si sono registrate due nette vittorie del Bologna White Sox. Sconfitta la squadra dell’Aquilone che porta ad attenuante una dolorosa contrattura di cui è stato oggetto Abate all’inizio della partita escludendolo in pratica dai giochi.
Nel Bologna impeccabile la difesa di Berganti, l’ interbase, autore di 20 eliminazioni su 42. Bene anche Tagliaferro, terza base e Lo Monaco, l’ esterno sinistro.
In fase d’attacco si è particolarmente distinto Lo Monaco (che ha realizzato 2 fuoricampo) e ancora Berganti, anch’egli protagonista con due HR nei suoi primi due turni di battuta.

Il progetto e la storia. Il BXC – Baseball giocato da Ciechi – è il risultato di un’idea sviluppata da un gruppo di ex giocatori di baseball (anni 60 e 70) della Fortitudo Amaro Montenegro. E in particolare di Alfredo Meli.
Dopo circa due anni di sperimentazioni su spazi, tempi, modalità ed attrezzatura, il 16 ottobre 1994 sul Diamante Rino Veronesi di Casalecchio di Reno (BO) è stata giocata la Partita Originale di sette riprese conclusasi con il risultato: Red Sox 15 – White Sox 11. Nei due anni successivi (1995 e 1996), con una serie di partite dimostrative giocate nella maggior parte a Bologna sul diamante Pietro Leoni, ma anche a Roma, Firenze, Milano e Verona si è concluso il periodo di messa a punto tecnica ed organizzativa del gioco. Dal 1997 il Gruppo Volontari BXC confluito nel 1998 nell’AIBXC Onlus – vedi sezione AIBXC ONLUS NOTIZIE – organizza una regolare Stagione Agonistica annua che comprende:
– Campionato Italiano
– Coppa Italia
– Torneo di fine stagione.

In occasione del XXXIII Campionato Mondiale di Baseball giocato in Italia, l’AIBXC ha organizzato nella balconata interna dell’Archiginnasio – prima sede dell’Università di Bologna – la Mostra “DAI, TIRA QLA BALA” – Miscellanea di immagini, documenti, parole e cose sulle origini del Baseball bolognese 1947/1960 -. La Mostra è stata realizzata anche grazie a un contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna

Nel Novembre del 2000 su invito della Federacion Cubana de Beisbol, della Federacion Descapacitados Deportivos Cuba e della Asociacion Ciego de La Habana, un gruppo di oltre quaranta aderenti all’AIBXC di cui facevano parte venti giocatori ha giocato, dimostrato e insegnato il baseball ciechi a quindici ragazzi ciechi e a quattro allenatori dell’Isola che ora stanno giocando assieme ad altri tornei di BXC fra Municipalitades. La trasferta si è realizzata anche grazie a un contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna
Nel Giugno 2004 su invito del Vakok Allami Intezete – Istituto Nazionale Ciechi di Budapest – un gruppo di circa cinquanta aderenti all’AIBXC di cui facevano parte una ventina di giocatori ha giocato, dimostrato e insegnato il baseball a dodici ragazzi ciechi e a sei allenatori della capitale magiara, che ora intendono sviluppare il gioco all’interno e all’esterno dell’Istituto.

Con la firma (Fraccari – Meli) di un protocollo di adesione – San Marino 7 dicembre 2005 – L’Aibxc onlus ha aderito quale Ente Autonomo alla Federazione Italiana Baseball Softball.

La descrizione del gioco. Le squadre sono composte da 5 Giocatori ciechi e da un Giocatore vedente. A quest’ultimo si unisce, nella fase di difesa, un altro vedente con funzioni di semplice assistenza. I due, nella fase d’attacco, fungono da Suggeritori, uno in seconda base e l’altro in terza.
Il campo di gioco difensivo é quello esterno sinistro dietro la linea seconda/terza
– La prima base é sonora.
– La seconda base, che é il primo obiettivo del battitore é posta a 50,90 m dalla casabase.
– Le distanze tra seconda e terza e tra terza e casa base si confermano in 27,43 m.
– La seconda base difensiva é la base originale.
– La casabase, per il corridore é un traguardo di 3,96 m.
– La linea di fuoricampo é posta a 57,91 m.

Il battitore batte – a mo’ di fungo – la palla. Questa per essere buona deve superare la linea terza/seconda
dopo aver rimbalzato almeno una volta.

Il battitore – corridore tenta di raggiungere la seconda base oltrepassando la prima.
E’ salvo se vi giunge anticipando l’arrivo del tiro del difensore cieco al difensore vedente sul cuscino di seconda.
Al battitore sono concessi tre tentativi di battuta.
Se non riesce nel suo intento é chiamato strike out.
La conquista della terza base e del punto avvengono sulle battute successive. I corridori possono lasciare la base
solo dopo che l’arbitro ha chiamato “BUONA”. E ciò avviene quando la palla, battuta regolarmente, supera la linea terza/seconda.
La conquista di seconda e terza da parte del corridore avvengono per toccata del cuscino. Il contatto può non essere mantenuto.
Il battitore-corridore e il corridore possono tentare la conquista di una extrabase solo dopo che un difensore cieco abbia effettuato il tiro.
La conquista del punto avviene per superamento del traguardo di casabase.
Se la palla battuta buona dal battitore supera 57,91 m é fuoricampo.
Il difensore vedente può raccogliere la palla battuta verso di lui senza però perdere il contatto con la seconda base.
Eliminerà, in questo caso, soltanto il battitore – corridore. La palla é morta. Eventuali corridori rientrano alla base di partenza.
Le eliminazioni in seconda, terza, e casabase avvengono tutte per palla giunta al difeere il contatto con la seconda base.
Eliminerà, in questo caso, soltanto il battitore – corridore. La palla é morta. Eventuali corridori rientrano alla base di partenza.
Una battuta che giunga al volo direttamente in territorio buono é causa di eliminazione automatica del Battitore. La palla é morta. Eventuali corridori rientrano alla base di partenza.
Le riprese sono normalmente sette per partite singole e cinque per doppio incontro.

Nel baseball giocato da Ciechi la pallina, di peso e misure regolamentari, fè orata con cinque buchi e contenente due bubboli o sonagli.

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