San Marino, la Repubblica dei diamanti

7 03 2008

di MAURIZIO ROVERI

Benvenuti nell’antica Terra della Libertà”. Vi accoglie così San Marino, piccolo Stato fra Romagna e Marche, suggestivo borgo antico che il Monte Titano sembra proteggere dall’alto dei suoi 749 metri sul livello del mare.
San Marino ha origini remote, al punto da essere considerata la più antica Repubblica del mondo. La tradizione, infatti, fa risalire la fondazione della città al settembre 301, quando Marino – un tagliapietre dalmata dell’isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell’imperatore romano Diocleziano – si rifugiò sul Monte Titano. Dove stabilì una piccola comunità cristiana.
San Marino oggi ha una popolazione di 30.300 abitanti. E un’economia fondata sul turismo (più di 2 milioni i turisti all’anno).
La piccola accogliente Repubblica sammarinese diventa, in estate, anche la terra dei… diamanti. Intendendo per “diamanti” i campi di baseball. Alla FSBS (Federazione Sammarinese Baseball-Softball) sono affiliate sette Società: Baseball Club Sammarinese, Eagles Softball Club, San Marino Baseball Club, Tigers San Marino, Wild Things Softball Club, Titano Bulldogs, Titano Hornets.
Una curiosità: San Marino in questo 2008 si presenta al top del baseball e del softball. Due squadre in campionati di vertice. Come soltanto Parma, in Italia, è in grado di proporre.
La Repubblica del Titano in A1 non soltanto con il baseball, ma quest’anno anche con il softball (esattamente come la città emiliana con il Cariparma e con le ragazze della Cassa Padana Parma).
E dunque, oltre al San Marino BC sponsorizzato dalla Tecnologia&Ambiente, e a caccia di un posto al sole nell’Italian Baseball League, partirà prossimamente l’avventura della Europromo Titano Hornets nel massimo campionato femminile. Un piccolo grande patrimonio dell’antica Terra della Libertà.

Allo stadio di Serravalle si accenderanno i fari su un’altra stagione da vivere intensamente, tra forti emozioni, assieme a personaggi come David Sheldon, Dean Rovinelli, Max De Biase, Jim Buccheri, Seth La Fera, Juan Figueroa, Adolfo Matamoros, Brian Looney, che sono già dei miti nella Repubblica del Titano.
Ha lavorato in maniera intelligente, il San Marino, sul mercato d’inverno. Con la sapienza, con l’attenzione del general manager Alberto Antolini, uno che di baseball ne mastica tantissimo. Era rimasto fuori per qualche tempo, ma ha cominciato una nuova sfida a San Marino. Per un decennio Antolini aveva messo la sua esperienza al servizio dei Pirati di Rimini. In cima al Titano ha ritrovato forti stimoli. Senza fare rivoluzioni, ha completato un roster che infatti andava soltanto ritoccato. Le linee-guida del mercato sammarinese:
1) C’era da dare qualità ad un monte di lancio che in passato aveva privilegiato la quantità. Ed ecco che sono arrivati il richiestissimo William Lucena lanciatore “asi” da Modena, l’oriundo ventiseienne Matt Marrone 3.93 di media pgl l’anno scorso in A1 con la retrocessa Avigliana, Gregory Palanzo altro oriundo che nella passata stagione ha fatto registrare un interessantissimo 2.08 di media pgl in A2 a Macerata.
2) C’era da portare sul Titano una mazza consistente in più, da aggiungere a Matamoros e a De Biase. Ottima la scelta fatta dalla drigenza del Titano, che ha chiamato Williams Vasquez ventiquattrenne venezuelano fra i più apprezzati interpreti della passata stagione: Vasquez, al suo primo anno in Italia, con la casacca dell’Avigliana ha fatto registrare numeri notevoli come 338 di media-battuta, 531 di slugger, 77 basi totali conquistate, 24 “punti battuti a casa”, 7 fuoricampo.
Intelligente – in prospettiva – l’acquisto dell’interbase-lanciatore Tiago Da Silva (proveniente dal Marina di Ravenna): per ora è il quinto straniero ma è in attesa di italianizzazione (per matrimonio) e pertanto in futuro giocherà con passaporto italiano.
Sono stati ceduti: Ettore Finetti al Parma, Daniel Newman al Verona, mentre non sono stati riconfermati Ivan Montane e Martires Castro.
Il direttore sportivo Alberto Antolini spiega le strategie del club del Titano. “Il nucleo-base della squadra è rimasto invariato. Abbiamo cercato di mettere a posto quelle cose che non avevano funzionato al meglio nella stagione scorsa, quando troppo tardi era stato trovato un discreto equilibrio. Chiaramente, occorreva intervenire sul monte di lancio. Un anno fa, recuperata la serie A1 soltanto a gennaio, ci trovammo inevitabilmente in difficoltà nel fare il mercato perché i “pezzi grossi” li prendi a novembre. In gennaio prendi quel che trovi. Cercammo di rimediare con la quantità, sperando che un monte di lancio profondo potesse reggere un po’ di più. Ora siamo riusciti a muoverci nell’ottica della qualità. Con questo non voglio dire che il monte di lancio del San Marino sia di qualità eccelsa, ma è sicuramente quanto di meglio abbiamo trovato sul mercato. Analizzandolo sulla carta è un monte più affidabile rispetto a quello di un anno fa”.
E’ un mound che presenta ben 10 pitchers. Juan Figueroa e Brian Looney sono i riconfermatissimi lanciatori stranieri. Due sicurezze. I loro “numeri” parlano chiaro: 100 strikeout in 97 inning per Figueroa nella regular season 2007 con 1.94 di media pgl, piccole apparizioni di grande classe per il veterano Looney con 1.42 di media pgl (ma soltanto 12 inning lanciati). Matt Marrone, Pedro Orta e Greg Palanzo saranno gli oriundi per gara2. Tonellato, Lucena, Martignoni e La Fera il cast per gara3, con Nyari che può fare il closer in ogni partita del trittico.
Il San Marino, dopo un lungo braccio di ferro con Parma e con Bologna, si è assicurato un mese fa le prestazioni di William Lucena. Il lanciatore del Modena era diventato l’uomo-mercato, ambitissimo, perché da quest’anno è utilizzabile da giocatore italiano. Per averlo, il San Marino ha investito forte. Si dice che il suo cartellino sia costato 25 mila euro…
Antolini è convinto che Lucena a San Marino farà un ottimo campionato. “Credo che ritrovando la A1, e ad alto livello, avrà forti motivazioni”.
Però l’ex del Modena ha concluso la stagione scorsa con un problema alla spalla. Problema risolto?
“Ha accusato una lussazione alla spalla sinistra, che non è quella del lancio. Lui assicura che adesso è a posto. Lo spero, perché su William Lucena confidiamo tanto. E’ giocatore già di vasta esperienza, ma non dimentichiamo che ha solo 26 anni e quindi ancor giovane come pitcher”.
“Vorrei sottolineare il fatto – prosegue nelle sue riflessioni il direttore sportivo del San Marino – che abbiamo svecchiato parecchio nel giro di un anno: Matteo Tonellato ha 20 anni e spero che abbia più fortuna rispetto alla stagione scorsa quando ha perso due mesi importanti nel pieno della stagione. Quest’inverno abbiamo tesserato Tiago Da Silva che giocherà nel 2008 da straniero ma prenderà il doppio passaporto ed ha 21 anni. Poi, ci sono i giovani che stiamo coltivando in queste annate: Albanese, Suardi, Benvenuti”. Senza dimenticare Imperiali e Orta, con i loro 24 anni.
Appare come un interessante mix di giovani e veterani la T&A che il timoniere Doriano Bindi cercherà di portare in alto. L’intramontabile David Sheldon (45 anni, tecnicamente il più bel terza base visto in Italia, alla sua ventesima stagione nel nostro Paese!) e il preziosissimo James Buccheri (39 anni, ancora in azzurro) sono i senatori d’un gruppo sorretto anche dall’esperienza e dalla mentalità di Rovinelli, Nyari, Martignoni, Illuminati, Colicchio.
Si presenta solido, compatto, questo San Marino. Con qualche punto interrogativo, ma senza lacune. Se sul monte ci sarà da verificare la reale consistenza di Marrone e di Palanzo, il “line up” si annuncia estremamente affidabile e competitivo. Osservate questo possibile ordine di battuta: Buccheri, La Fera, Matamoros, De Biase, Vasquez, Rovinelli, Albanese, Imperiali, Sheldon.
Difficile trovare di meglio.
Doriano Bindi, “istituzione” del baseball sammarinese, è pronto a guidare per l’ennesima volta la squadra del Titano. Sarà assistito da Lonfernini, Straus Spadoni, Bissa.
Bindi va a caccia di un posto nei payoff. E anche di un’altra notte di gloria in Coppa dei Campioni, sul diamante dello “Jannella” di Grosseto verso fine giugno, per cercare di ripetere l’impresa riuscita clamorosamente due anni fa.
Sì, perché la piccola Repubblica del Titano è salita anche in cima all’Europa, in un magico giorno del 2006. E qualche mese prima, nell’ottobre 2005, aveva sfiorato lo scudetto perdendo di stretta misura gara7 della serie finale a Bologna contro la Fortitudo.

ARRIVI
Williams Vasquez (interno-esterno) dall’Avigliana; Matt Marrone (lanciatore) dall’Avigliana; Gregory Palanzo (lanciatore) dal Macerata; William Lucena (lanciatore) dal Modena; Tiago Da Silva (interno-lanciatore) dal Marina di Ravenna.
PARTENZE
Ettore Finetti al Cariparma; Ivan Montane non confermato; Martires Castro non confermato; Daniel Newman al Verona.

IL ROSTER
Lanciatori: Juan Figueroa e Brian Looney per gara1; Matt Marrone, Pedro Orta, Greg Palanzo e Peter Nyari per gara2; William Lucena, Matteo Tonellato, Luca Martignoni e Seth La Fera per gara3.

Catchers: Adolfo Matamoros e Simone Albanese

Interni: Dean Rovinelli (prima base), Francesco Imperiali (seconda base), David Sheldon (terza base), Seth la Fera (interbase), Marco Benvenuti, Pier Paolo Illuminati, Tiago Da Silva.

Esterni: Williams Vasquez, James Buccheri, Riccardo Suardi. Davide Colicchio, Pietro Lonfernini.

Battitore designato: Max De Biase.

Allenatore: Doriano Bindi.

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3 responses

7 03 2008
7 03 2008
prince

Squadra secondo me migliorata in campo con l’ aggiunta di un ottimo battitore come Vasquez. Mantiene sempre un roster lunghissimo e con tre ottimi prospetti come Albanese Suardi e Benvenuti. Forse la squadra migliore. Strafavorita per gara1 con Figueroa e Looney. Tutto dipenderà dall impatto che avra Lucena in gara3, Orta e Marrone in gara2. Negli ultimi 2 campionati San Marino è sempre stata fortissima in campo e sul monte in gara1 ma i play off non li ha mai visti e dunque per questo il rendimento dei tre pitcher sopracitati sarà fondamentale.

8 03 2008
fabio

D’accordo con Prince. San Marino aveva nel monte di lancio italiano il suo punto debole da anni. Con Lucena “asi” e l’oriundo Marrone ha preso il meglio che si poteva prendere tra i pitchers liberi gia’ inseriti nel nostro campionato. Due giocatori da valutare lungo l’annata (soprattutto Marrone che tende a calare a meta’ stagione)

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