Calendario della A1: Macchiavelli (Fortitudo) minaccia di ritirare la squadra

29 02 2008

di MAURIZIO ROVERI

E’ incredibile. Alla fine di febbraio non è stato ancora ufficializzato il calendario del campionato di serie A1. Pare che finalmente verrà reso noto domani, cioè sabato primo giorno di marzo. Ricordiamo che il campionato di massima serie avrà inizio giovedì 17 aprile, dallo stadio “Roberto Jannella” di Grosseto con l’anticipo televisivo fra il Montepaschi campione d’Italia e la neopromossa Redipuglia.
Dietro questo ritardo nell’annunciare un calendario che, a mio avviso andava (e in futuro andrà) ufficializzato all’inizio di gennaio, ci sono le solite cose del baseball italiano: lamentele, dispettucci, risentimenti, gelosie, invidie e problematiche da cortile di un “piccolo mondo” che anche adesso – nel 2008 – continua a ragionare spesso con una mentalità dopolavoristica.
A mio avviso, non è colpa della Federazione. La quale è fin troppo disponibile nell’ascoltare le società, cercando di capire le loro esigenze e provando ad accontentare tutti. (qualcuno forse più di altri?). Ma le società non debbono approfittarne. La FIBS circa una settimana fa ha mandato in visione agli 8 club di A1 una prima bozza di calendario, per recepire eventuali segnalazioni e fare – se necessario – delle modifiche.
Per primo si sarebbe lamentato il Godo, che era stato scelto per l’opening day, vale a dire l’interessantissimo anticipo televisivo della nuova stagione. Era una bella opportunità per mostrarsi subito in TV, nella sfida ai campioni d’Italia di Grosseto sul loro campo. E penso che sarebbe stata immediatamente una bella visibilità per la Rimorchi De Angelis, che del Godo è sponsor. Ma la società ravennate ha detto no. Rinunciando. Pare per motivi economici, cioè non avrebbe i soldi per un pernottamento in più (con l‘anticipo televisivo avrebbe giocato il giovedì sera, il venerdì sera e il sabato sera, anziché andare in trasferta il venerdì per giocare gara1 il venerdì sera e poi due partite il sabato). Per rispetto nei confronti del Godo, mi rifiuto di pensare che questo sia il motivo principale della rinuncia del club ravennate ad aprire la stagione a Grosseto. Chiederemo illuminazioni al presidente Saporetti. La FIBS allora ha modificato, chiedendo alla matricola Redipuglia (che di risorse economiche ne ha anche meno del Godo…) la trasferta di Grosseto, con l’anticipo televisivo del giovedì. Redipuglia ha accettato. Con ammirevole dignità. Qualcuno ritiene che la Federazione avrebbe dato una mano (dal punto di vista economico) al Redipuglia per sostenere le spese di questa trasferta. Penso sia soltanto una malignità. Non posso e non voglio crederci. Per una questione di rispetto nei confronti della FIBS e soprattutto della società giuliana.
Poi, pare si siano lamentate Rimini e San Marino (o una delle due) perché c’è un week end di campionato che le vede giocare contemporaneamente in casa: il San Marino aveva un turno interno sul diamante di Serravalle, Rimini nelle stesse sere giocava nella sua Casa dei Pirati. Può succedere per una volta: si poteva anche chiudere un occhio. Sembra che la FIBS abbia accolto questa segnalazione, provvedendo a modificare ancora il primo calendario.
Di cnseguenza… è stato compilato un secondo calendario. Ma a questo punto ad infuriarsi è la Fortitudo Bologna, che ha scoperto all’improvviso di avere in pieno luglio due trasferte consecutive: a Grosseto e a Nettuno. Marco Macchiavelli, il presidente del club bolognese, personaggio solitamente calmo tranquillo e molto riflessivo, stavolta si è ribellato. Perdendo la pazienza, chiedendo una modifica al volo e minacciando – in caso contrario – addirittura di ritirare la squadra!
Lo abbiamo ascoltato, Macchiavelli, persona che conosciamo bene e sappiamo che non parla mai a vanvera. Anche se stavolta potrebbe fare scoppiare un caso clamoroso. Dipende da come uscirà il calendario…
“Quale calendario? Non ce n’è uno soltanto. Io conosco la prima versione, l’ho vista, l’ho anche stampata. Poi, all’improvviso, giovedì sera, sono venuto a sapere di un secondo calendario. Che sta per uscire. Dove la Fortitudo, a differenza della prima bozza, si troverebbe a sostenere due trasferte consecutive, a Grosseto e a Nettuno. E’ cambiato tutto. A cominciare dal fatto, secondo quel che mi è stato detto, della contamperoneità di partite casalinghe del San Marino e del Rimini. E’ stata realizzata una modifica. Io ho chiesto di non poter fare in quel periodo di luglio una delle due trasferte di Grosseto e Nettuno perché è un onere economico importanter per una società recarsi il 21 luglio a Grosseto e il 28 a Nettuno: città di mare e in quel periodo di piena estate e di pieno turismo gli alberghi hanno un prezzo più elevato rispetto, ad esempio, ad aprile o a maggio o a giugno. Non è cosa di poco conto: portare un gruppo di una trentina di persone in una località turistica, a fine luglio, per quattro giorni (considerando che gioca la prima squadra il giovedì sera, il venerdì sera, il sabato sera e poi c’è l’Under 21 Nazionale che scende in campo la domenica), viene ad avere un costo decisamente differente rispetto alla stessa trasferta effettuata in altro periodo. Bisognerebbe tenerne conto. D’accordo, si cerca di proporre nelle località turistiche dei big match di regular season in luglio. Ma mi devo accollare io delle spese, per far fare degli incassi al Grosseto e al Nettuno? Ho notato che il Grosseto, a luglio, incontra in casa il Parma, il Rimini e la Fortitudo. E allora dico: per far fare degli incassi al Grosseto, debbo andare in tasca io? No, mi dispiace”.
Cosa accadrà?
“Ho chiesto che mi tolgano, in quel periodo, almeno una delle due trasferte. Io è da dodici anni che sono ai vertici della Fortitudo Bologna e non mi sono mai lamentato di un calendario. E questo mi è stato riconosciuto da tutti. Non sono mai intervenuto sulle scelte. Però, a tutto c’è un limite. La prima versione del calendario non era proprio il massimo ma l’avevo accetttata. Il problema è che esce, dopo una settimana, una seconda versione senza che nessuno ti dica niente. Ed è considerata la versione ufficiale del calendario, già pronta per essere diffusa. Non mi va bene. E stavolta non posso stare zitto. Ho telefonato anche al presidente Fraccari, che era a Francoforte. Ho avvertito: se la mia richiesta non sarà accolta, io non presento la squadra!”.
“Ho chiamato il presidente della COG, ho chiamato il vicepresidente federale. Ho detto: dobbiamo cercare di trovare una soluzione. Se non sarà possibile e il calendario rimarrà com’è, trarrò di conseguenza le mie conclusioni. Ne faccio una questione di principio”.
Macchiavelli e la Fortitudo chiedono più rispetto. Sarà un sabato caldo…

Speriamo che, da tutte le parti, prevalga il BUON SENSO. Una considerazione: se compilare un calendario c’è da soffrire così tanto e addirittura “impazzire” – per tener dietro alle esigenze e ai “tiramenti” delle società (non tutte), vuol dire che siamo ancora mentalmente lontano da quel baseball professionistico che dovrebbe partire nel 2010.

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13 responses

1 03 2008
Micio

Pur condividendo ciò che ha scritto , mi permetto di dissentire su un particolare.
Quando si realizza un calendario occorre mettere dei “paletti”, il principale dei quali deve essere l’alternanza del campo (casa-trasferta) fra squadre distanti pochi km, succede in tutti gli sport e questa è la prima regola per realizzare un calendario.
Naturalmente, salvo causa di forza maggiore che a rigor di logica in questo caso non dovrebbe esserci in quanto le uniche squadre vicine sono San Marino e Rimini, quindi non dovrebbe essere troppo complicato evitare che solo 2 squadre non giochino in casa contemporaneamente, non le pare?
Sarebbe più facile parlare avendo il calendario di cui lei parla sott’occhio, non avendolo e basandomi su quanto lei scrive mi chiedo: per ovviare alla doppia trasferta consecutiva della Fortitudo in luglio a Grosseto e Nettuno, non basterebbe invertire il campo di una delle due partite in modo che la Fortitudo effettui una delle due trasferte a Nettuno o a Grosseto nel girone di andata e una nel girone di ritorno?
Detto questo, faccio una considerazione: curioso che a lamentarsi sia la squadra geograficamente più “centrale” e quindi con le trasferte meno disagevoli di tutta la A1, con 4 trasferte su 7 in cui non necessita nemmeno il pernottamento (Godo, Rimini, San Marino e Parma).

1 03 2008
catcher

questo è il baseball italiano

1 03 2008
Micio

Vorrei fare un’ulteriore precisazione dato che, almeno mi pare, tutto il problema “calendario” nasca dalla mancanza di disponibilità da parte delle società a fare gli anticipi.
E’ sicuramente vero che un passaggio televisivo dovrebbe solo portare dei vantaggi, ma è altrettanto vero che lo scorso anno, di diverse partite anticipate della stagione regolare, poi sono andati in onda quasi sempre spezzoni di partite dalle 22,00 in poi.
Siamo così sicuri che per lo sponsor (in questo caso lei ha citato il (De Angelis Godo) sia così importante avere dei passaggi televisivi su un canale come Raisport in tarda serata?
Con questo vorrei chiamare in causa il signor Schiroli, per il semplice motivo che ha senso richiedere un sacrificio alle società se questo viene ricompensato con un trattamento e un effettivo ritorno di immagine da parte del canale che “ci” trasmette, ma se il trattamento riservato deve essere uno spazio in tarda serata (22,00 in poi) a partita largamente iniziata (tralasciamo poi il discorso commentatori) è forse meglio rinunciare all’anticipo sistematico.
E’ il signor Schiroli, in rappresentanza della Fibs in grado di garantire che il canale Raisport (o qualunque altro fosse) trasmetterà le dirette integrali degli anticipi e non solo gli spezzoni finali?
Altra domanda, dato che il tutto parte dal primo anticipo, dato che il Grosseto ha iniziato in casa il campionato anche lo scorso anno, non sarebbe stato più semplice e logico che fosse stata la squadra maremmana ad andare a giocare in anticipo a Godo alla prima giornata?
Messa in questo modo sembra quasi che sia la Fibs a volere l’apertura del campionato a Grosseto, essendo probabilmente l’unico campo che garantirebbe un buon afflusso di pubblico, ma i problemi vanno affrontati, non nascondendosi dietro il successo di pubblico ottenuto in 5 partite di play-off e non è mandando in onda il campo che dà più garanzie che si risolvono i problemi.
D’accordo che i passaggi televisivi debbano essere il più equi possibile, d’accordo che l’incontro del Grosseto in quanto vincitore dello scudetto sarebbe stato l’opening game ideale, ma sapendo le problematiche (economiche e non solo) delle società, perchè non mandare in tv un anticipo fra squadre vicinorie?
Con questo mio intervento, non vorrei si pensasse che abbia qualcosa contro il Grosseto, ma la mia impressione è che il problema “calendario” derivi soprattutto dalla forzatura del primo anticipo televisivo, è solo una mia impressione?
Scusate se abuso di questo spazio.

1 03 2008
Maurizio Roveri

Innanzitutto, non devi scusarti. Non c’è alcun abuso di questo spazio: Doubleplay vuol essere un punto d’incontro di amanti e appassionati di baseball, un “salotto buono” per dialogare serenamente di baseball toccando argomenti diversi. Ciascuno con le proprie idee, con la propria opinione.
Io credo che avere un anticipo televisivo, sicuro, ogni settimana sia importante. Anzi, un passaggio fondamentale per crescere. Il baseball italiano ha bisogno di visibilità. Sono pertanto sicuro che il presidente Fraccari e il responsabile dell’area comunicazione, Schiroli, si siano già da tempo attivati affinchè la RAI sul satellite sportivo trasmetta integralmente (o quasi) le partite del giovedì sera.
Chiaro che non sarebbe più accettabile un collegamento che cominciasse un’ora dopo l’inizio della gara, a metà del quarto inning ad esempio.
La professionalità, a tutti i livelli, è indispensabile per arrivare a compiere il tanto sospirato salto di qualità.
Penso che due ore e un quarto o due ore e mezzo (e talvolta anche qualcosa di più) di “passaggio televisivo” sia molto gradito ai Club, ai giocatori e soprattutto sia estremamente apprezzato (e valutato) dagli sponsor. Non mi riferisco soltanto agli sponsor delle squadre, ma anche ai partner che contribuiscono alla cartellonistica pubblicitaria all’interno degli stadi.
Considero giusto e logico che l’Opening Day d’una stagione (un momento importante e atteso) avvenga nella Casa della Società campione d’Italia. Quest’anno, dunque, a Grosseto. Fra l’altro, Grosseto possiede uno stadio bello, vero e molto “televisivo”.
Tornando al discorso degli anticipi, mi risulta che il giovedì sera garantisca incassi che sono due volte superiori a quelli che erano gli incassi delle partite del sabato pomeriggio. E in più ci sono i passaggi televisivi, che ovviamente dovranno essere il più equi possibile. Tutti i Club meritano un uguale rispetto.

1 03 2008
Marco Borri

“Chiaro che non sarebbe più accettabile un collegamento che cominciasse un’ora dopo l’inizio della gara, a metà del quarto inning ad esempio.”

Prendo atto di questa giusta, dura e ferma posizione. E quali sarebbero la consequenze nel caso di inadempienza, la richiesta di sollevare dall’incarico i responsabili communication & marketing ? Perchè se vogliamo essere coerenti c’è sempre un effetto che segue una causa.

1 03 2008
wildthings

Sono pienamente d’accordo con quanto afferma Micio : in uno sport dove non si fa incassi “faraonici” e visto che, queste squadre a distanza di 20 km l’una dall’altra, si condividono una parte di appassionati del baseball, credo che sia legittimo , doveroso nonché lapalissiano che giochino in casa con perfetta alternanza.
Pensa che se nella stessa serie giocassero Parma e Oltretorrente, Nettuno ed Anzio, Grosseto e Rosemar, Bologna e Modena queste squadre avrebbero la stessa identica “pretesa”.
Per il discorso trasferte consecutive, mi trovo nuovamente d’accordo con Micio, invertire la sede di uno degli incontri è una soluzione elementare.
Un saluto a tutti gli appassionati.

1 03 2008
lorenzo

Io penso che se sia un problema economico, per una società di SERIE A (mica caccole, si parla di massima serie nazionale!), portare la squadra per una notte in più, in un albergo, allora tanto vale chiudere baracca e burattini e darsi a qualcos’altro. Molto meglio la Serie A2 a questo punto!
Mi fanno ridere quando accampano scuse di carattere economico, prima si comprano tonnellate di giocatori dall’estero e poi si rendono conto che non gli sono rimasti più soldi per andare in trasferta. Ma io prima di acquistarmi una ferrari (e qui non si parla certo di ferrari, si parla di medio-basse cilindrate), mi accerto di avere poi abbastanza soldi da metterci la benzina!

1 03 2008
D G Grosseto

Sig.Micio, Le sembrerebbe giusto che il Grosseto per la seconda volta
in pochi anni inaugurasse la stagione da Campione in trasferta?
Prima giornata dell’anno 2005 Modena – Grosseto, ricordo che nel
2004 il Grosseto conquistò lo scudetto.
Purtroppo tutto questo can-can ho il dubbio che sia originato
non da effettive difficoltà ma da ripicche e piccole vendette, derivate
dal mancato accordo sull’utilizzo delle famose due settimane.
Se cosi fosse povero baseball.!!!!!

1 03 2008
Mario Mazzocchi

Comunque grosse differenze tra il Godo che non vuole fare una notte in più, San Marino e Rimini che non vogliono giocare in casa in contemporanea e la Fortitudo che non vuole fare due trasferte consecutive in alta stagione, io non ne vedo…

1 03 2008
Micio

Rispondo a D G Grosseto:
Vede, il problema principale, che poi è l’origine da cui è partito tutto questo subbuglio non riguarda se il Grosseto debba o meno giocare la prima partita in casa o meno, ma il fatto che “si voglia” giocare la prima della stagione a Grosseto (che come dice il sig. Roveri potrebbe avere anche una certa logica infatti lo scorso anno l’anticipo della prima giornata non riguardò la squadra Campione d’Italia(!), ma Parma-Bologna, strano, vero?) di conseguenza trovare una squadra disponibile a fare una trasferta di un giorno in più, fra l’altro credo che il Grosseto non gradisse incontrare alla prima giornata una delle altre big (Bologna, Nettuno, Parma, Rimini e San Marino), quindi è stato chiesto prima al Godo e poi al Redipuglia se erano disponibili all’anticipo, non trova niente di anomalo in tutto ciò?
Precisato questo le dirò che a mio avviso fra le big dovrebbe prevalere la logica dell’alternanza nell’esordio casalingo del campionato (è un’altra di quelle regole non scritte, che in sport più seri si tengono in considerazione quando si realizza un calendario, paradossale, vero?), per cui, avendo lo scorso anno Grosseto e Rimini giocato la prima giornata in casa, quest’anno avrebbero dovuto iniziare fuori.

2 03 2008
fabio

Due calendari? Credo che purtroppo solo nel baseball ci siano ancora questi errori grotteschi…e poi parliamo di World Baseball Classic e di avvicinarci ai modelli americani quando continuano a succedere di queste cose.Mettiamoci a posto noi una volta x tutte e poi penseremo giustamente in grande.
X LORENZO:mi permetto di dissentire da quello che hai detto.L’ambiente della Fortitudo lo conosco piuttosto bene visto che nel mio piccolo ne faccio parte.Ti assicuro (dato che di trasferte con la squadra ne ho fatte)che i costi sono notevoli…dal pernottamento al mangiare e cosi’via.I ns dirigenti in Italia (salvo qualche eccezione)non sono certo dei professionisti…gli sponsors non abbondano e tranne 1-2 societa’che hanno spalle ben coperte le altre fanno il max ed anche di piu’x rimanere ai vertici e molto spesso si deve mettere le mani anche al proprio portafoglio,spinti dal grande amore x questo sport.Inoltre so cosa vuol dire andare a Grosseto od a Nettuno in tempi di sold-out turistico!E’bellissimo x chi non paga…Ah dimenticavo…se c’e’una squadra che non ha mai comprato tonnellate di giocatori dall’estero (oriundi compresi)e’stata e sara’sempre la FORTITUDO che in questi anni ha sempre giocato con un elevato numero di italiani,riducendo al minimo l’investimento x i giocatori naturalizzati,scelti solo se veramente competitivi.D’altra parte se hai italiani bravi non importa guardare altrove…il problema e’x chi non li ha! Cordiali saluti

2 03 2008
D G Grosseto

Tutto è bene ciò che finisce bene, replico al Sig.Micio e poi, da parte mia,
metto una pietra sopra a questo argomento.
Lei parla di paletti. A parer mio uno dei paletti che metterei è il principio
secondo il quale la squadra Campione debba inaugurare il campionato
sul proprio campo.
Per quanto riguarda le richieste del Grosseto non credo ve ne siano state
di particolari, visto che da qualche anno ci viene riservato un inizio non
proprio facilitato:
– inzio anno 2005 da campione d’Italia, prima partita trasferta a Modena;
seconda partita a Grosseto con il Bologna
– inizio anno 2006 prima partita a Parma, seconda a Grosseto con il
San Marino
– inizio anno 2007 prima partita a Grosseto, con il San Marino e seconda
partita a Parma
Quindi due anni consecutivi prima partita fuori casa!

Purtroppo sono sempre più convinto che tutto dipenda da ripicche
e futili pretesti,mi spiego:

Il Godo non vuol venire a Grosseto per maggiori costi di trasferta
determinati da un giorno di permanenza in più; tale società aveva chiesto
di effettuare i play off a 6 squadre con costi ancora maggiori rispetto
all’attuale soluzione a 4 squadre

Il Bologna è una di quelle società che teme per gli incassi in quanto nel
periodo estivo Luglio Agosto le città sono “deserte”, fanno in modo che
in quel periodo giochino in trasferta ma non va bene lo stesso, le trasferte
in posti di mare costano di più!!!!! a Nettuno non lo so ma a Grosseto
ci sono centinaia di Agriturismi vicini al capoluogo che con prenotazione
anticipata non strozzano i clienti,bastava informarsi,chiedere collaborazione,
siamo gente comprensiva ed ospitale come ampiamente dimostrato dai fatti

Le uniche “vere” motivazioni erano quelle del San Marino e del Rimini
per la concomitanza delle partite che metteva in difficoltà il pubblico
e credo anche i classificatori del luogo.Lo capisco benissimo perchè
ci sono state molte partite in contemporanea fra il Rosemar serie A2
ed il Grosseto.

Queste cose sono sempre successe,mi occupo di baseball da dentro
l’ambiente dal 1969,ma la mancanza di notizie non portava a conoscenza
meschinerie,ripicche e via discorrendo.

Nell’era della comunicazione sarà doveroso per i presidenti e per gli
addetti al lavoro in genere tenere conto anche di questo aspetto e
pensarci bene prima di sparare bischerate.

2 03 2008
Micio

Non ho niente in contrario che l’opening-day spetti alla squadra campione. Lo scorso anno, squadra Campione non il Grosseto e primo anno di anticipi per dirette (parziali) tv, la partita di apertura ha riguardato altre squadre (è un dato di fatto):se la mettiamo come regola non ci sono problemi, ma mettiamola.
Credo inoltre si comprenda che, volendo un campionato a 8 squadre, con sei di queste di valore simile, è fatale che alla prima giornata di un qualsiasi calendario si voglia fare, avremo almeno 2 partite con scontri “diretti”, se gli altri anni è toccato al Grosseto e sicuramente a qualcun altro, quest’anno toccherà a Rimini, Parma, Bologna e San marino scontrarsi fra di loro (ovviamente la stessa cosa succederà per le giornate successive).
Precisato questo, anche io, da ex-spettatore, non da addetto ai lavori, concordo che gran parte di queste meschinerie siano il frutto di quanto è successo in precedenza, e sarebbe bene che le società si ricordino di questo, non adesso con futili ripicche, ma al momento che ci saranno le elezioni, perchè sarebbe allora sì veramente grottesco, che queste società votassero la conferma di questo Consiglio Federale (e purtroppo temo che poi andrà a finire così).

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